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Pedagogia Generale LM85 Pegaso
Tipologia: Panieri
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A causa della imprevedibilità del vivere ci si rifugia: Nell'immaginazione. A chi opera in campo sociale oggi servono competenze comunicative e di: Mediazione. A parere di A. Melucci l’identità è un prodotto : Sociale. A parere di A. Melucci le culture rischiano lo scontro se non accettano la sfida della: Contaminazione. A parere di A. Melucci le relazioni tra gli uomini oggi diventano terreno di: Incertezza. A parere di A. Melucci non si può parlare di identità senza riferirsi alle sue radici: Relazionali. A parere di E. Morin i cittadini non vanno espropriati della capacità di influire sulle decisioni: Politiche. A parere di E. Morin le democrazie esistenti nel globo sono ancora: Incompiute. A parere di J. Bruner ha un ruolo cruciale nella formazione del Sé. Si tratta: Della scolarizzazione. A parere di J. Bruner il modo in cui viene vissuta l’autostima varia a seconda : Della cultura. A parere di M. Montessori costruire la pace è opera: Dell’educazione. A parere di Z. Bauman nelle promesse elettorali dei politici si colgono segnali di ulteriore: Incertezza. A parere di Z. Bauman si è verificato un trasferimento dell’incertezza globale nel campo della sicurezza : Personale. A parlare di futuro del mondo si fronteggiano: Catastrofismi e ottimisti. A quale di questi fenomeni non è collegato quello di povertà: Quotidianità. A tutti i livelli della gerarchia aziendale a parere di Z. Bauman è permanente la minaccia di: Licenziamento. A. Melucci è stato un: Sociologo. A. Melucci sottolinea che nelle società post materiali il bisogno è: Una scelta. A. Sen è stato premio Nobel per: L’economia. Abitudini costumi norme e credenze si rigenerano attraverso: Il sentire personale. Al centro del vivere e dell’agir e globale va posto il valore: Persona. Al centro delle dinamiche della convivenza sociale oggi c'è: La comunicazione. Al giorno d'oggi siamo schiavi di una lotta contro: Il tempo. All ’ educazione al futuro si intrecciano: Responsabilità e solidarietà. All ’ interno del discorso circa le antinomie culturali a polarizzazione conflittuale si mina la possibilità di realizzare una: Convivenza civile. Alla diversità inerisce l’idea di : Anomalia. Alla logica sistemica interessano: Le correlazioni. Alla luce della teoria generale dei sistemi il processo educativo va considerato nella sua: Totalità. Anche nell'agire di consumo occorre favorire incontro responsabile e intesa: Solidale. Appartenenza e autonomia risultano tra loro: Complementari. Aveva auspicato la nascita di un mondo nuovo con uomini migliori. Stiamo parlando di: M. Montessori. Bisogna credere nel futuro del mondo senza farsi possedere dalle idee: Del nostro mondo. Bisogna educare ad assumere il destino: Degli altri. Bisogna riconoscere per E. Morin il carattere incerto e fragile: Del progresso. Chi è povero perde soprattutto: Opportunità. Chi è povero soffre soprattutto per la mancanza di: Libertà. Circa il dibattito sulla globalizzazione non si può eludere la dimensione: Etica. Circa il fenomeno della globalizzazione tutt'oggi se ne ha una nozione: Vaga. Circa il ruolo dell'educazione G. Dewey e E. Durheim avevano tra loro delle posizioni: Contrapposte. Circa la povertà occorre cambiare il criterio di osservazione e la ragione: Dell’osservare. Circa la prevenzione del razzismo la scuola offre una certa: Attenzione. Circa lo sviluppo sostenibile è opportuno denunciare la tendenza ad utilizzare l'educazione come: Alibi. Colui che ha parlato di stigma è stato: E. Goffman. Come ogni mito la globalizzazione si fa emblema di verità che non vengono: Discusse. Compito primario della mediazione è sostenere la: Continuità. Comprendere l'altro significa: Accoglierlo. Conferisce alla mediazione linguistico-culturale maggiore efficacia. Si tratta della prospettiva: Interculturale. Continuare a ragionare per contrapposizioni è: Controproducente. Creare cultura della mediazione significa già di per sé produrre: Pace. Credere nel futuro implica lo sviluppo di: Motivazione. D. Goleman nelle sue riflessioni sull'intelligenza si è riferito alle conclusioni di alcuni studi di: E. Thorndike. Dal punto di vista di A. Melucci limite significa anche riconoscimento: Dell’altro. Dal punto di vista di E. Morin più la politica diviene tecnica più la competenza democratica: Regredisce. Dal punto di vista di J. Bruner il contesto culturale e le sue risorse danno forma: Alla mente. Dal punto di vista di M. Montessori l’uomo oggi ha bisogno di per correre: Le vie del mondo. Demonizzare le conseguenze della globalizzazione comporta l'aumento nelle persone di: Disorientamento. Deve essere incentivata la capacità di apprendere: Dalle altre culture. Di globalizzazione del rischio ha parlato: A. Giddens. Di identità si può parlare a proposito di un individuo o di: Un gruppo. Di pensiero duale ha parlato: E. Spaltro. Di perdita del futuro ha parlato: A. Melucci. Di recente il concetto di bene comune è stato recuperato anche in campo: Economico. Differenza è parola: Positiva. Divide mentre unisce. Si tratta della: Globalizzazione. Dobbiamo scongiurare la nascita dell ’ uomo: Marginale. É bene che l’educazione promuova l'incontro con l’altro : Diverso da me. É fondamentale che il bisogno di pace e di educazione alla convivenza venga riconosciuto come: Universale. É importante preservare la molteplicità: Delle intelligenze. É impossibile a parere di A. Melucci separare gli aspetti individuali dell’identità da quelli : Sociali. É opportuno educare menti capaci di: Andare in profondità. É opportuno guidare lo sviluppo umano nella direzione della: Equità. É opportuno imparare a convivere con proposte culturali: Differenti dalle nostre.
É opportuno sostenere la persona nella pluralità delle: Appartenenze. È poco attenta all’autostima dei bambini. J. Bruner afferma questo riferendosi : Alla scuola. É un fenomeno sociale che oggi fornisce opportunità di aggregazione. Stiamo parlando di: Consumo. É una proposta per l ’ educazione personale e sociale. Stiamo parlando di: Intercultura. É vocazione cui ogni persona è chiamata a rispondere. Stiamo parlando di educazione: Interculturale. E. Morin avverte che non bastano le competenze in senso: Cognitivo. E. Morin guarda all’uomo come : Individuo società specie. E. Morin ha messo in evidenza come l’educazione debba tra gli altri compiti promuovere la formazione di una identità : Terrestre. E. Morin invita a realizzare l’umanità planetaria nella : Diversità. E. Morin invita a sperare: Nell'insperato. E. Morin nota che dall'insegnamento scolastico e non è assente l ’ educazione: Alla comprensione. E. Mounier fondò la rivista denominata: Esprit. E. Mounier parla di rivoluzione personalista: Comunitaria. E. Mounier propone una dialettica a due termini: Individuo e comunità. Educare al futuro significa anche educare persone capaci di pensare: Con la propria testa. Esercitare responsabilità verso le generazioni future significa tra gli altri aspetti tutelare: Le risorse naturali. Esiste il rischio dell'asservimento dell'uomo alle regole del: Tecnopolio. Esiste un rapporto generativo e rigenerativo tra: Elaborazione soggettiva dell'esperienza e cultura. Esiste una universale tensione etica nelle norme morali delle diverse: Culture. Essere cittadini del mondo tra gli altri aspetti significa non poter più ignorare: Le disuguaglianze. Essere solidali significa principalmente: Sostenere le istanze di sviluppo altrui. Euripide invita ad attendersi: L’inatteso. Famiglia e scuola non riescono ancora a sfuggire alla pretesa: Omologante. Filosofi e pedagogisti circa la globalizzazione dovrebbero proporre: Ideali regolativi. Finora l'attenzione educativa alle giovani generazioni si è svolta lungo il percorso che conduce dalla tradizione: Alla modernità. G. Allport ha approfondito il concetto di: Pregiudizio. G. Cives riteneva la ragione una condizione: Necessaria ma non sufficiente. G. Cives si è opposto agli schemi concettuali astratti e: Ideologici. G. M. Bertin coniuga il valore differenza alla progettazione: Esistenziale. G. M. Bertin fa attenzione al tema della differenza in funzione della educazione: Sociale. Gli attuali mondi di vita sono ad alto grado di: Complessità. Gli esperti riduzionisti secondo E. Morin rispetto ai problemi umani privilegiano: Una sola interpretazione. Gli interessi sociali sono da orientarsi soprattutto al: Bene comune. Gli sviluppi disciplinari delle scienze per E. Morin hanno comportato anche: Frammentazione del sapere. H. Jonas fu: Filosofo tedesco. H. Marcuse lanciò l ’ allarme circa l'uomo: Ad una dimensione. Ha parlato di desiderio dell'altro. Si tratta di: E. Levinas. Ha parlato di grande paradigma della disgiunzione. Si tratta di: E. Morin. Ha parlato di grande paradigma della disgiunzione. Si tratta di: E. Morin. Ha parlato di perdita del futuro. Si tratta di: A. Melucci. Ha parlato di persona come atto e come scelta. Si tratta di: E. Mounier. Ha riflettuto su autenticità e differenza. Si tratta di: A. Rigobello. Ha riflettuto sul valore differenza. Si tratta di: G. M. Bertin. I cittadini globali manifestano solidarietà e: Responsabilità. I comportamenti massa oggi rivelano delle carenze: Educative. I computer sono degli strumenti molto potenti per impadronirsi: Della conoscenza. I concetti di diversità di uguaglianza di integrazione non possono essere discussi a prescindere da quello di: Identità. I consumatori del terzo millennio rispetto al problema ambientale appaiono: Sensibili. I disastri ecologici sono conseguenza delle modalità di vivere e di: Consumare. I fenomeni migratori attualmente risultano caratterizzati da: Ingovernabilità. I fenomeni sociali vanno analizzati sempre in chiave: Multiprospettica. I filoni di ricerca individuati da J. Bruner hanno in comune lo sforzo di comprendere come i bambini organizzano: Il proprio apprendimento. I governi locali secondo Z. Bauman pretendono di elevare il livello di sicurezza: Chiudendo le frontiere allo straniero. I modi del comunicare nella società-mondo attualmente sono di tipo: Multiculturale. I nuovi modelli di sviluppo vanno improntati: Alla responsabilità. I paesi in via di sviluppo opportunamente sostenuti devono possedere volontà di: Emanciparsi. I problemi dell'educazione si ripropongono nella società-mondo con i connotati del mutato contesto: Sociale. I problemi di sempre del discorso pedagogico oggi chiedono di essere: Ritematizzati. I progetti di educazione interculturale vanno rivolti: Ai soggetti di cultura maggioritaria e minoritaria. I riferimenti ideali dell'educare oggi sono per molti aspetti proiettati verso altri orizzonti di: Sviluppo. I rischi ambientali generano un effetto: Boomerang. I saperi che secondo E. Morin risultano necessari per l’educazione del futuro sono in tutto : Sette. Il benessere alimenta il culto: Della personalità. Il benessere non è garantibile da: Mura difensive. Il bisogno di appartenenza attualmente: Si declina in nuove forme. Il bisogno di conferma e di condivisione deve trovare le vie del confronto con la: Diversità. Il bisogno di senso è correlato all'esigenza di un orizzonte di: Valori. Il cambiamento sociale non è mai dipendente da una sola: Variabile. Il compito dell'appartenenza va oggi sviluppato anche rispetto alle forme di aggregazione offerte dalle nuove tecnologie. La frase è: Vera. Il computazionalismo non individua confini tra il funzionamento umano e: Non umano. Il computazionalismo si interessa dell’organizzazione delle : Informazioni. Il computer può alleggerire il lavoro del docente ma non: Sostituirsi al docente.
Il rapporto fra mediazione culturale e educazione interculturale è: Intrinseco. Il rischio che M. Montessori evidenzia è che oggi si può morire per via delle nostre: Conquiste. Il rischio della unione di tutti i risparmi globali è di emarginare: I paesi più poveri. Il ritorno alla rivendicazione dei localismi si definisce: Balcanizzazione. Il sapere pedagogico non è: Continuo. Il sapere pedagogico oggi va al di là delle scienze: Dell'educazione. Il sapere secondo E. Morin è divenuto sempre più: Esoterico. Il sistema scolastico ha già compreso che viviamo la stagione: Delle differenze. Il soggetto di cultura altra tende: All'integrazione. Il soggetto responsabile per P. Ricouer stima sé stesso come capace di agire: Intenzionalmente. Il soggetto sviluppato è tenuto a cooperare allo sviluppo: Degli altri. Il tema della innovazione oggi diviene una questione di: Responsabilità. Il tema ha a che fare con le condizioni della sopravvivenza umana sulla Terra. Si tratta di: Sviluppo sostenibile. Il termine globalizzazione venne usato dapprima nel contesto: Economico. Il terreno di prova della psicologia culturale è: La pratica educativa. Il testo Teoria della giustizia è stato scritto da: J. Rawls. Il vincolo sociale secondo A. Melucci oggi si trova esposto ad una grande: Precarietà. Il vivere in istituzioni giuste per P. Ricoeur è: Un auspicio. In H. Jonas il valore dell'uomo e del suo destino sono considerati assieme a quelli: Della natura. In J. Bruner la mediazione è fulcro di una pedagogia della: Reciprocità. In materia di sostenibilità per B. Jiclkling il tipo di educazione da promuovere è quella: Sullo sviluppo sostenibile. In Oriente la vita è mossa dal: Destino. In passato era sufficiente fornire le nuove generazioni di memoria e di: Competenza. In passato fornivano sicurezza e coesione sociale. Si tratta delle tradizionali: Istituzioni. In prospettiva interculturale è opportuno realizzare complementarietà tra l'agire socio-educativo e quello: Politico. In seguito all'incertezza la vita dei giovani spesso si svolge all'insegna: Del disimpegno. In un ambiente instabile e incerto per E. Morin si impone: La strategia. In un contesto sempre più globale il rapporto fra educazione e società si fa più: Complesso. In un mondo globale il proprio sistema di valori appare: Contingente. In un mondo multiculturale i propri valori vanno: Condivisi. In una comunità di apprendimento gli allievi: Si aiutano a vicenda. Infanzia povertà e esclusione vengono analizzate secondo linee prospettiche che sono essenzialmente: Tre. Innovazione e sviluppo appaiono oggi concetti: Problematici. Insegnare a comprendere la condizione umana è soprattutto: Un percorso di conoscenza di sé. Insieme agli aiuti per la sopravvivenza nelle zone più disagiate del mondo occorre anche promuovere una adeguata loro: Gestione. Integrazione culturale è sinonimo di: Confronto. J. Bruner definisce l ’ identità come un Sé con una storia e: Possibilità. J. Bruner è convinto che si possa insegnare qualsiasi argomento a: Chiunque. J. Bruner è tra i più importanti rappresentati della psicologia: Statunitense. J. Bruner guarda ad essi come a degli epistemologi. Ci si riferisce: Ai bambini e alle bambine. J. Bruner in La cultura dell'educazione guarda all’educazione in quanto : Istruzione. J. Bruner individua delle prospettive di ricerca sull’insegnamento e l’apprendimento che sono in tutto : Quattro. J. Bruner invita la scuola a sostenere nei discenti: L’autostima. J. Bruner nella sua riflessione ha accolto la sfida: Culturale. J. Bruner ritiene che la narrazione autobiografica abbia un ruolo nella formazione: Del Sé. J. Bruner ritiene che vi sia una stretta relazione tra la narrazione e: Il Sé. J. Bruner si è occupato di mediazione: Nei suoi ultimi lavori. J. Bruner sostiene che la competenza si esprime come abilità: Intellettuale. J. Maritain sosteneva che il rapporto della persona con la società va visto in funzione: Del bene comune. J. Nuttin sviluppa una teoria circa: Motivazione e prospettiva futura. J. S. Bruner ha affermato che l’educazione non è un'isola ma fa parte del continente della… : Cultura. L ’ accettazione comporta piena adesione: Alla vita. L’agire educativo oggi è chiamato a promuovere una nuova: Cittadinanza. L’ambivalenza del vivere è una condizione : Ineliminabile. L ’ antinomia tra radicamento e nomadismo risulta attualmente: Fragile. L ’ antropoetica in E. Morin comporta una scommessa: Nell'incerto. L ’antropoetica secondo E. Morin è un’etica profondamente : Umana. L’appartenenza è : Dato bisogno compito. L ’appartenenza nell’epoca attuale non si presenta come: Tradizionale. L’appartenenza nell'epoca contemporanea si crea soprattutto in relazione al mede simo: Interesse comune. L’appartenenza non implica : Messa in discussione delle proprie radici. L’appartenenza oggi tende a sganciarsi sempre più dal contesto : Locale. L’appartenenza si definisce in primo luogo rispetto a : La comunità di riferimento. L ’ approccio sistemico guarda al sistema come ad un tutto: Organizzato. L’approccio sistemico si sottrae ad un'ottica d’analisi che sia : Riduttiva. L ’ approvazione della moneta unica secondo Z. Bauman venne salutata da parte degli Stati membri: Come una splendida opportunità L’atteggiamento alla base del nomadismo è : Il bisogno di conoscenza. L ’ atteggiamento più proficuo circa l'incertezza è: Agirla. L ’ attenzione alla crescita della persona oggi si focalizza sui temi della appartenenza e della: Identità. L ’ attività di mediazione elude la paura del: Diverso. L ’ attuale modello di sviluppo tecno-economico non ha calcolato: Gli effetti non previsti. L ’ attuale ritmo di sviluppo dei paesi occidentali è: Lento. L’auspicio di una vita compiuta è definita da P. Ricoeur : Ethos. L’auspicio di una vita compiuta secondo P. Ricoeur deve avvenire all'interno di istituzioni : Giuste.
L’ autonomia della scuola deve farsi carico delle istanze pedagogiche della: Differenza. L ’ autonomia è messa a rischio dalla: Omologazione. L ’ autonomia scolastica deve fondarsi su nuove logiche: Relazionali. L’autostima secondo J. Bruner deriva dalla capacità d’azione e di : Autovalutazione. L’azione afferma E. Morin può divenire contraria: All'intenzione iniziale. L’ecologia dell’azione in E. Morin significa tener conto della complessità che essa : Comporta. L ’ educativo nella società-mondo diventa compito educativo: Diffuso. L’educazione al futuro si coniuga all'istanza della: Responsabilità. L’educazione che costruisce la pace per M. Montessori è un’opera di portata : Universale. L ’ educazione culturalmente circoscritta è centrata: Sul successo competitivo. L ’ educazione in un mondo globale accede ad un patrimonio di competenze non inscrivibile in una sola: Cultura. L ’ educazione interculturale acquista una dimensione di progetto pedagogico: Globale. L ’e ducazione interculturale motiva l ’ educazione alla: Solidarietà. L ’ educazione interculturale va rivolta allo sviluppo di: Reciprocità. L’educazione nel convivere globale deve impedire il ritiro : Nel privato. L ’ educazione per il futuro assume la cultura della persona e del luogo per darle l'orizzonte: Del mondo. L’educazione presuppone l'ineludibile necessità di condividere : Il destino umano. L ’ effettivo comune connotato umano è: La differenza. L ’ eguaglianza dei diritti fra gli uomini rischia di fatto di diventare: Ineguaglianza. L ’ empatia è la capacità di: Identificarsi nell'altro. L’esattezza di una particolare interpretazione implica secondo J. Bruner anche il rispetto di : Regole. L ’ esclusione dell'infanzia è difficile da: Individuare. L’esistenza dei congegni computazionali secondo J. Bruner può farci c ambiare idea su come funziona: La mente. L’esistenza individuale secondo Z. Bauman si viene a trovare tra un polo che attrae e uno che : Respinge. L ’ esperienza dell ’ insegnare e dell'apprendere coinvolge i contesti di vita forse più che le istituzioni: Educative. L’esperienza deve interessare : Mondo interiore e mondo esterno. L ’ espressione comunità gruccia è stata coniata da: Z. Bauman. L’essere umano è straordinariamente predisposto alla : Intersoggettività. L ’ etica della comprensione è necessaria: Nel presente e nel futuro. L ’ etica della comprensione richiede tolleranza e: Umiltà. L’extopia è quel distanziamento culturale che consente di cogliere : La diversità. L ’ idea di cittadinanza verso cui tendere è di tipo: Terrestre. L’idea di confine : Non ha più senso. L ’ idea di sviluppo deve essere da tutti: Condivisibile. L ’ identificazione con l'altro tende a creare una relazione: Asfittica. L’identità adulta per A. Melucci è capace di integrare : Passato e presente. L ’ identità oggi si costruisce nei contesti plurimi della: Appartenenza. L’identità oscilla tra bisogno di stabilità e il desiderio di : Mutevolezza. L’identità personale acquisisce sempre più una dimensione : Dinamica. L ’ identità personale al giorno d'oggi possiede nuove potenzialità: Espressive. L’identità personale è in continua : Trasformazione. L ’ identità personale non si ottiene mai: Del tutto. L ’ identità personale oggi si presenta come: Fluida. L’identità secondo A. Melucc i presuppone la capacità di restare: Se stessi. L’identità umana per A. Melucci presuppone la capacità di produrre e di riconoscere il nostro : Io. L’incertezza dell'individuo riguardo al futuro appiattisce la sua capacità : Progettuale. L’incertezza necessita di essere : Governata. L ’ incertezza postmoderna ha la peculiarità di estendersi: Al futuro. L ’ incertezza potrebbe divenire: Un elemento strutturale del vivere. L ’ incertezza si sperimenta maggiormente nell'incontro con: L'altro diverso. L ’ incontro e lo scontro tra valori differenti può essere: Una situazione propizia. L ’ incontro interculturale rappresenta un buon viatico per un mondo all'insegna di: Pace. L ’ incontro tra differenti universi esperienziali e culturali va orientato ad una crescita educativa: Diffusa. L’ incontro/scontro tra diversi può generare uno shock di tipo: Culturale. L’incremento del rischio produce un aumento di : Paura. L’individuo oggi può immaginarsi protagonista di diverse : Biografie. L’individuo rispetto alla sua vita è chiamato a divenire il principale : Regista. L’innovazione chiede di farsi : Cultura. L’insicurezza si genera per via della mancanza di : Punti di riferimento. L ’ intercultura aiuta a considerare i problemi nel quadro della interdipendenza: Globale. L’intercultura è un obiettivo : Da raggiungere. L ’ intercultura non si può considerare ancora: Una conquista. L ’ intercultura rischia di essere trasformata in: Moda. L ’ intervento di aiuto talvolta può evolvere nella direzione della: Dipendenza. L ’ intervento socioeducativo richiede la promozione di una cultura: Diffusa. L’istanza dell'erranza : Non è prerogativa dell'epoca attuale. L ’ istanza di aggregazione e coesione sociale oggi: É sempre presente. L’istanza interculturale è da intendersi come compito educativo : Permanente. L’Occidente è ritenuto : Intraprendente. L’omologazione rispetto all'identità dell'altro è da intendersi come una forma di : Prevaricazione. L ’ ordine sistematico punta a raggiungere: La completezza. L ’ orizzonte delle politiche educative deve farsi sempre più: Globale. L’umanità sbaglia a continuare a ragionare secondo le categorie : Del progresso economico. L ’ universo educativo va considerato in prospettiva: Sistemica. L’uomo di oggi è chiamato a non assumere comportamenti : Gregari. L ’ uomo di oggi è chiamato a sfuggire i comportamenti: Gregari.
La mediazione linguistico-culturale per garantire apertura al mondo è: Non sempre sufficiente. La mediazione pedagogica consente all'Occidente di guardarsi con gli occhi: Dell'Oriente. La mediazione può offrire un prezioso supporto alla funzionalità: Della scuola. La mediazione richiede altissimi livelli di: Competenza. La mediazione richiede conoscenza: Reciproca. La mediazione rispetto all’educazione interculturale è : Condizione. La mente è sintesi di dimensioni logiche intuitive e: Emotive. La metafora dell’arcipelago è stata introdotta da : M. Cacciari. La metaincertezza nella prospettiva baumaniana riguarda il proprio livello di: Incertezza personale. La missione etico-antropologica del millennio è realizzare nella diversità l'unità planetaria: Degli uomini. La motivazione è: Educabile. La natura è da considerarsi: Valore da preservare. La nostra identità per A. Melucci è il risultato: Di autoriflessione. La nozione di contesto oggi si estende: Dal locale al globale. La nuova appartenenza non si definisce in relazione stretta con il: Territorio. La nuova appartenenza trae linfa vitale: Da situazioni quotidiane. La nuova cittadinanza si fonda soprattutto su dimensioni di tipo: Etico. La nuova cittadinanza si lega alla educazione della mente e: Del cuore. La nuova dimensione del concetto di responsabilità si fonda sul tema della differenza e: Del futuro. La pacifica convivenza globale a ben guardare è sogno che viene: Da lontano. La parola solidarietà in un certo senso è oggi: Incompresa. La paura dell'altro diverso è indotta dalla incapacità di: Dialogare. La pedagogia attraverso la mediazione va oltre: Le antinomie. La pedagogia culturale colloca l'educazione nel contesto dell'esperienza: Sociale. La pedagogia del tempo presenta ha compiti educativi: Nuovi. La pedagogia della differenza è pedagogia della: Relazione. La pedagogia è scienza e: Sapere. La pedagogia nel secolo scorso ha intrapreso un passaggio: Dalla filosofia alle scienze dell'educazione. La pedagogia nel tempo attuale è alla costante ricerca di: Senso. La pedagogia oggi si occupa di nuovi percorsi: Semantici. La percezione dell'appartenenza colora la relazione: Io-Mondo. La piena solidarietà richiede: Coniugazione delle differenze. La povertà assume volti diversi a seconda del tempo e: Del luogo. La povertà genera occasioni di: Esclusione. La povertà impedisce all'uomo di svolgere fondamentali: Attività. La prima responsabilità di ciascuno deve essere la possibilità di: Un futuro. La produzione sociale di ricchezza va di pari passo ala produzione sociale: Di rischio. La proposta del tempo presente sembra essere: Globalizzati e contenti. La prospettiva futura dispone la persona alla comprensione: Del mondo. La psicanalisi ha messo l’accento sulle basi relazionali : Dell'identità. La realtà del fenomeno educazione nell'era della globalizzazione è vasta e: Discontinua. La reciproca comprensione tra gli uomini per E. Morin risulta una condizione: Vitale. La reciprocità fonda la convivenza e costruisce il senso di: Comunità. La relazionalità deve divenire effettivo valore da: Promuovere. La relazione con gli altri permette di scoprire in sé stessi: Nuove risorse. La resistenza all’omologazione secondo A. Melucci è inevitabilmente destinata a produrre processi di : Esclusione. La responsabilità secondo H. Jonas è il principio cardine: Dell'etica. La responsabilità verso le generazioni future dovrebbe essere un atteggiamento: Dovuto. La ricerca analitica delle parti di un fenomeno o processo non ne esaurisce: La spiegazione. La ricerca sulla metacognizione si sofferma su che cosa pensano i bambini del loro: Apprendimento. La riflessione pedagogica sulla globalizzazione sostiene il pensiero: Della differenza. La riflessione tecnico-economica è sempre meno in grado di leggere i fenomeni nella loro: Complessità. La scarsa stima di sé a volte può accompagnarsi a: Depressione. La scuola distribuisce fallimenti ad alcuni bambini destinati in seguito ad essere sfruttati dalla società. Lo ha affermato: P. Freire. La scuola integrata è principalmente la scuola: Del riscatto sociale. La sfera prevalente dell’agire oggi è la dimensione del: Quotidiano. La socialità dei nostri giorni assume la forma dell'andirivieni tra: La massa e il piccolo gruppo. La società è divenuta attualmente: Multiculturale. La società globale ha perduto i connotati: Della stanzialità. La società-mondo richiede la costruzione di una cultura: Della mediazione. La solidarietà è aiuto ma anche: Distinzione. La solidarietà è da esercitarsi (individuare la sola fuori luogo) verso: Se stessi. La solidarietà in grado di promuovere sviluppo reciproco è di tipo: Collaborativo. La solidarietà nella società dal punto di vista di Z. Bauman è garanzia di: Certezza. La solidarietà va gestita soprattutto in termini: Progettuali. La sollecitudine secondo P. Ricoeur è il movimento di sé verso: Gli altri. La staticità correlata all’identità risulta : Un limite. La stima di sé per P. Ricoeur è determinata da intenzionalità e: Iniziativa. La storia della civiltà si è fondata sul principio della uniformità interna e della diversità: Esterna. La strategia di sopravvivenza urbana dell’individuo prevede di costruire : Muri. La strategia secondo E. Morin deve prevalere: Sul programma. La strutturazione della identità è insieme: Singolare e plurale. La tendenza attuale secondo Z. Bauman va verso il criminalizzare i problemi: Sociali. La teoria computazionale si occupa della elaborazione: Delle informazioni. La teoria di J. Piaget circa lo sviluppo mentale lascia poco spazio al ruolo: Della cultura. La teoria generale dei sistemi è una proposta di approccio alla conoscenza dei fenomeni di tipo: Sistemico.
La teoria generale dei sistemi guarda alla interdipendenza delle funzioni di un sistema a livello: Interno e esterno. La teoria generale dei sistemi parla di: Apertura e chiusura. La teoria generale dei sistemi privilegia la logica: Sistemica. La teoria generale dei sistemi vuole offrire un metodo di indagine del reale a più di una: Disciplina. La teoria generale dei sistemici coglie i fenomeni nella loro dimensione: Dinamica. La tradizione pedagogica occidentale secondo J. Bruner ha reso poca giustizia alla: Intersoggettività. La trasparenza nella visione baumaniana consente ai più poveri di contemplare: La loro miseria. La via di emancipazione e di sviluppo è soprattutto nel diritto: All’educazione e all'istruzione. La vita in una cultura secondo J. Bruner è il frutto della interazione tra versioni del mondo: Dell’individuo e della cultura. La vita urbana può essere resa più umana attraverso: Piste di intervento educativo. Le antinomie culturali vincolano in maniera univoca: Il pensiero. Le antinomie impediscono di condividere: Il punto di vista degli altri. Le antinomie nel discorso pedagogico possono indurre: Stereotipia. Le antinomie vanno: Gestite. Le aziende commerciali sono invitate a promuovere: Equità e sostenibilità. Le comunità di consumo oggi assumono una conformazione che ricorda le caratteristiche: Della tribù. Le comunità gruccia sono del tutto: Surrogatorie. Le differenze personali chiedono di essere: Riconosciute. Le differenze vanno tra loro: Armonizzate. Le indagini di J. Bruner riguardano il Sé: Sociale. Le ipotesi della psicologia popolare secondo J. Bruner devono essere sottoposte a: Verifica. Le istituzioni preposte all’azione collettiva per Z. Bauman fanno passare l'incertezza come una condizione : Naturale. Le life skills sono le attitudini: Socio-solidali. Le minacce alla sicurezza personale secondo Z. Bauman risultano: Tangibili. Le nostre democrazie secondo E. Morin contengono: Lacune. Le nuove forme di convivenza globale sono da ricercarsi a partire dal contesto: Locale. Le nuove logiche emergenti risultano meta-culturali e sostanzialmente: Condivisibili. Le nuove logiche emergenti sono conseguenza: Della globalizzazione. Le paure e le preoccupazioni che accompagnano la globalizzazione sono spesso di natura: Indistinta. Le politiche educative a livello internazionale devono impegnarsi anche per prevenire: Il conflitto. Le politiche educative oggi devono vantare una notevole competenza: Progettuale. Le politiche istituzionali sono esposte a conflitti: Di interesse. Le preoccupazioni per la sicurezza personale secondo Z. Bauman si traducono in problemi di: Legge e ordine. Le prime riflessioni in prospettiva interculturale si sono soffermate sul problema della: Accoglienza. Le spiegazioni della logica sistemica sono valide: Solo entro certi limiti. Le strutture scolastiche devono andare a integrarsi: Con le strutture di servizio e mediazione. Le teorie ingenue dei bambini diventano congruenti con quelle dell'adulto mediante: La negoziazione. Le teorie ingenue sulla mente del bambino descritte da J. Bruner sono in tutto: Quattro. Lo studioso che ha riflettuto sul colonialismo è stato: T. Todorov. Lo studioso delle intelligenze multiple è: H. Gardner. Lo sviluppo cognitivo ed emotivo eccede sempre più gli standard della: Tradizione. Lo sviluppo della comunità umana implica l ’ apprendere soprattutto: Gli uni dagli altri. Lo sviluppo è un diritto: Universale. Lo sviluppo etico solidale talvolta trova resistenza in situazioni di pieno benessere: Economico. Lo sviluppo richiede soprattutto: Organizzazione. Lo sviluppo solidale e sostenibile è una proposta da rivolgere anche al mondo: Politico. Lo sviluppo umano non può ignorare tra i contesti di vita una: Interdipendenza sistemica. M. Maffesoli afferma che la voglia di stare insieme: Rinasce in forme nuove. M. Montessori ottenne il premio Nobel per: La pace. M. Montessori ritiene che l’educazione non basti per comprendere i fenomeni : Dei nostri tempi. Mancano nel sociale forme nuove e creative di proposta: Educativa. Mediare vuol dire aprire un dialogo tra differenti: Mentalità. Mentre si diffondono le logiche della globalizzazione si riaffermano: Gli integralismi. Molte masse sono ancora legate ad una dimensione dell'agire prettamente: Locale. Molti vivono sulla propria pelle gli effetti del fenomeno della globalizzazione senza acquisirne piena: Consapevolezza. Nei paesi del sottosviluppo e in quelli sviluppati il vissuto di povertà è: Diverso. Nel contesto sociale si assiste ad un ampliamento delle scelte: Possibili. Nel corso della vita il costrutto di appartenenza: É esposto a rimodulazioni progressive. Nel corso dell'itinerario formativo per sviluppare competenze interculturali i futuri operatori imparano: Un dialogo autentico tra diversi. Nel dialogo tra diversi è opportuno che ciascuno conservi la propria: Identità e cultura. Nel divenire evolutivo le attitudini della persona e le sollecitazioni dell'ambiente: Debbono integrarsi. Nel mondo contemporaneo il cambiamento è: La norma. Nel mondo del consumo è possibile rintracciare anche: Occasioni di socialità. Nel mondo occidentale la convivenza familiare è sancita da: Un patto sociale. Nel processo di costruzione della realtà per A. Melucci entrano a pieno titolo: Le emozioni. Nel recente concetto di nazionalità sembra essere sottesa una logica: Tribale. Nel riconoscimento intersoggettivo per A. Melucci vi deve essere: Reciprocità. Nel soggetto di altra cultura c'è spesso un gap tra vissuto e: Realtà. Nell ’ agire di consumo vanno introdotte delle coordinate di tipo: Etico. Nell’ambito delle istituzioni per P. Ricoeur la relazione con l’altro non può essere ricostruita sul modello : Dell'amicizia. Nell’ambito delle relazioni cresce l'insicurezza : Affettiva. Nell’apprendere tramite imitazione la competenza deriva soltanto: Dalla pratica. Nell ’ approccio sistemico persona cultura e società sono variabili: Interdipendenti. Nell ’ elaborazione dell'esperienza soggettiva non hanno un ruolo: Le civiltà.
Oggi si può parlare di Oriente e Occidente come di mondi: Complementari. Oggi tutto deve essere: Veloce. Oggi un modo comune di reagire alla paura è: Isolarsi. Oggi vige l'esigenza di una appartenenza: Multipla. Ogni azione secondo E. Morin sfugge alla volontà del suo: Autore. Ogni esperienza relazionale è regolata dall'amore e dal: Dal potere. Ogni intervento mirato alla mediazione rischia di essere sterile se isola: Le differenze. Ogni persona oggi è caratterizzata da una appartenenza: Doppia. Ogni persona si sviluppa nella interazione con gli altri e con: La cultura. Ogni sviluppo richiede: Solidarietà. Oriente e Occidente si collocano ormai nella dimensione mondiale: Dell'incontro tra culture. P. Ricoeur è stato un: Filosofo francese. Per A. Gaparon in seguito all'incertezza oggi assistiamo anche a un indebolimento della nozione di comportamento: Deviante. Per A. Melucci abbiamo bisogno di un ’ etica che non ci sottragga al rischio della: Scelta. Per A. Melucci dal confronto con l ’ alterità può generarsi la sfida della: Comunicazione. Per A. Melucci dal diritto all’uguaglianza dell’età moderna oggi nasce il diritto : Alla differenza. Per A. Melucci l ’ azione umana equivale alla costruzione di possibili all ’ interno di: Limiti. Per A. Melucci l’identità ci consente di parlare di noi stessi : Nel tempo. Per A. Meluc ci l’identità presuppone la capacità di riconoscere e di : Riconoscersi. Per A. Melucci l’identità presuppone la capacità di riflettere : Su noi stessi. Per A. Melucci l’inclusione spinge verso il livellamento : Delle differenze. Per A. Melucci l ’ individuo può identificarsi quando giunge a distinguersi: Dall’ambiente. Per A. Melucci occorre tra noi e gli altri un riconoscimento: Reciproco. Per A. Melucci oggi l ’ etica si rivolge ai problemi relativi alla: Convivenza. Per A. Melucci territori e culture oggi esistono come dimensioni interne del sistema: Planetario. Per conoscere i mille volti dell’umano occorre saper guardare con gli occhi : Dell'altro. Per considerare la diversità occorre: De-centrarsi. Per costruire il futuro dell'educazione non è presente l’esigenza di fondare il diritto alla : Inculturazione. Per E. Levinas oltre l'orizzonte del presente c'è il tempo: Dell'altro. Per E. Morin circa quello che accade nella nostra mente non possiamo essere totalmente: Consapevoli. Per E. Morin i cittadini sono espulsi: Dagli ambiti politici. Per E. Morin il XX secolo ha scoperto la perdita: Del futuro. Per E. Morin individuo e società esistono: Reciprocamente. Per E. Morin la comunità di destino impone con forza: La solidarietà. Per E. Morin la conoscenza comporta sempre il rischio: Dell’errore. Per E. Morin la conoscenza tecnica è riservata: Agli esperti. Per E. Morin la democrazia ha bisogno: Dei conflitti. Per E. Morin la realtà non è altro che: La nostra idea di realtà. Per E. Morin la regola democratica sostituisce alle battaglie fisiche le battaglie tra: Idee. Per E. Morin occorre promuovere una conoscenza: Pertinente. Per E. Morin si può e si deve lottare contro le incertezze: Dell’azione. Per educare allo sviluppo secondo A. Perucca occorre il modello della interdipendenza: Collaborazione. Per facilitare l'integrazione occorre promuovere l'accettazione reciproca e la condivisione: Progettuale. Per favorire l'integrazione occorre valorizzare le risorse educative della scuola e: Del territorio. Per garantire la convivenza civile è opportuno educare cittadini: Solidali. Per garantire la vita presente e futura sul pianeta occorre promuovere: Coscienza ecologica. Per generare atteggiamenti solidali il presupposto principale è la capacità di: Comprensione. Per I. Bartholini l'Occidente oggi fa ricorso: Alle forme simboliche di appartenenza. Per il nomadismo si possono rilevare delle dimensioni di: Ambivalenza. Per imparare ad apprezzarsi reciprocamente occorre promuovere identità: Autentiche. Per J. Bruner alla base dello scambio culturale vi sono: I significati. Per J. Bruner dietro la mente narrativa si cela un Sé in continua: Evoluzione. Per J. Bruner è espressione dello stile di vita di una cultura. Si tratta della: Educazione. Per J. Bruner gli incontri educativi dovrebbero sfociare: Nella comprensione. Per J. Bruner il significato di qualsiasi fatto è relativo ad una data: Prospettiva. Per J. Bruner l ’ aspetto più universale dell'esperienza umana è il fenomeno: Del Sé. Per J. Bruner l’educazione e l’apprendimento vanno considerati nel loro contesto : Culturale. Per J. Bruner l’educazione va ben oltre : La scuola. Per J. Bruner l’espressione individual e della cultura è legata al fare: Significato. Per J. Bruner l ’ identità personale ha anche un aspetto: Morale. Per J. Bruner l’obiettivo dell’istruzione non è l’ampiezza delle conoscenze ma la loro : Profondità. Per J. Bruner la collocazione culturale dei significati ne garantisce la: Comunicabilità. Per J. Bruner la comprensione nel processo di apprendimento viene promossa soprattutto tramite la: Collaborazione. Per J. Bruner la conoscenza è qualcosa da: Condividere. Per J. Bruner la figura dell’insegnante onnisciente in futuro è destinata a : Scomparire. Per J. Bruner la psicologia culturale ha avuto il merito tra gli altri di rivoluzionare la concezione: Della classe. Per J. Bruner la scuola come dispensatrice di autostima è in concorrenza con una miriade di forme di: Antiscuola. Per J. Bruner le condizioni di gestione dell’autostima dipendono dalla presenza di supporti : Esterni. Per J. Bruner le emozioni costituiscono una parte integrante: Dell’educazione. Per J. Bruner le persone si percepiscono come soggetti: Agenti. Per J. Bruner le persone si scambiano interpretazioni della realtà mediante: La narrazione. Per J. Bruner l'insegnamento nella specie umana avviene in maniera: Decontestualizzata. Per J. Bruner nelle sottocomunità di apprendimento il ruolo dell'insegnante: Non viene sminuito. Per J. Bruner noi agiamo nella realtà in virtù delle nostre: Interpretazioni. Per J. Nuttin occorre considerare le ricadute delle proprie azioni: Sul futuro.
Per l’acquisizione delle competenze interculturali è utile : Anche la tecnologia informatica. Per la psicologia culturale l’apprendimento e il pensiero sono sempre situati all'interno di una : Cultura. Per la psicologia culturale la realtà può essere conosciuta solo attraverso le proprietà: Della mente. Per la teoria computazionale le informazioni sono dei dati stabiliti in relazione a un codice: Preesistente. Per M. Montessori già da tempo gli uomini manifestano il desiderio di: Mescolarsi. Per M. Montessori l’uomo di oggi deve ritenersi soprattutto cittadino : Dell'universo. Per M. Montessori l’uomo oggi tende a concepire il mondo al di là dei limiti : Nazionali. Per M. Montessori le guerre vanno: Eluse. Per M. Montessori oggi è indispensabile dedicarsi innanzitutto alla cura della propria: Umanità. Per M. Montessori tra gli uomini occorre costruire la pace in maniera: Stabile. Per ottenere attitudini interculturali in una società complessa occorre andare oltre: La mediazione. Per P. Ricoeur il rapporto educativo va connotato dalle dinamiche: Dell’etica. Per P. Ricoeur il Sé è intrinsecamente mediato: Dall'altro. Per P. Ricoeur l’istanza etica più profonda è : La reciprocità. Per P. Ricoeur la forma più significativa di giustizia è quella: Distributiva. Per P. Ricoeur nessuna società ha sinora provveduto a realizzare una distribuzione eguale di: Impegni e responsabilità. Per promuovere educazione al futuro occorre credere: In un comune destino. Per regolare la vita delle nuove forme di aggregazione sociale occorre una nuova: Assiologia. Per sviluppare l'attitudine ad agire insieme sono controproducenti quei metodi educativi che puntano: Alla competizione. Per vivere in un'epoca di incertezza e di globalizzazione occorre responsabilità e volontà di: Azione. Per Z. Bauman i politici alla ricerca di voti confondono l'incertezza con problemi relativi a: Legge e ordine. Per Z. Bauman l’atteggiamento Non c'è niente che io possa fare è : Ingiustificato. Per Z. Bauman la famiglia in seguito alla ristrutturazione dei mercati per fasce d ’ età ha perso il controllo sul: Consumo. Per Z. Bauman spesso la remunerazione dei singoli lavoratori dipende dai risultati conseguiti: Individualmente. Più educazione più democrazia è il motto del pensiero: Deweyano. Produttori e consumatori oggi detengono precise responsabilità: Sociali. Promuovere una nuova cultura della scarsità significa favorire: Una fruizione più responsabile delle risorse terresti. Può capitare che la povertà dell'infanzia confini con: L’abbondanza. Pur dinanzi all'incertezza permangono nell'uomo i suoi antichi: Bisogni. Qualche volta la parola competenza rievoca il senso di: Competizione. Quando il soggetto si racconta agli altri secondo J. Bruner lo fa nella maniera che reputa: Opportuna alla situazione. Quando la reciprocità del riconoscimento reciproco diventa impossibile per A. Melucci nasce la: Competizione. Quando si crede di aver raggiunto una meta per Z. Bauman la gioia che si prova è: Carica di ombre. Quello del consumo è oggi un rito di massa. La frase precedente è: Condivisibile. Quello della identità personale è da considerarsi come: Un compito. Ricollocare la pedagogia nella cultura e nel dibattito contemporaneo vuol dire darle un abito: Interculturale. Rispetto al futuro occorre maturare una graduale: Fiducia. Rispetto al futuro oggi occorre sviluppare una rinnovata: Speranza. Saper scegliere risulta oggi una competenza: Fondamentale. Se ben intesa e praticata la mediazione diviene area condivisa di: Cultura. Se il conflitto viene adeguatamente gestito diviene percorso: Di crescita. Second E. Morin il legame etico dell’individuo con la specie umana è stato affermato : Sin dall’antichità. Secondo A. Melucci di fronte alla possibilità di auto- distruzione dell’uomo occorre una grande assunzione di : Responsabilità. Secondo A. Melucci l’identità è da percepirsi come : Processo. Secondo A. Melucci oggi la fede nella tecnologia ha sostituito la fede: Nel sacro. Secondo A. Melucci oggi siamo chiamati a ridefinire la nozione di: Libertà. Secondo A. Melucci sul versante collettivo l’identità assicura al gruppo la sua : Continuità. Secondo A. Perucca le tipologie di solidarietà esistenti sono: Tre. Secondo E. Morin comprendere significa continuamente: Ri-apprendere. Secondo E. Morin gli effetti a lungo termine di un’azione sono : Imprevedibili. Secondo E. Morin i saperi necessari per l'educazione del futuro sono in tutto: Sette. Secondo E. Morin l ’ educazione è chiamata a riconoscere le incertezze legate: Alla conoscenza. Secondo E. Morin l ’ indebolimento del senso civico produce una fuga: Nel privato. Secondo E. Morin la conoscenza è un ’ avventura: Incerta. Secondo E. Morin la democrazia nutre: La diversità. Secondo E. Morin la storia umana rimane un ’ avventura: Ignota. Secondo E. Morin oggi il cittadino sta perdendo il diritto: Alla conoscenza. Secondo E. Morin una delle principali finalità dell'educazione nell'epoca attuale è saper: Comprendere. Secondo G. Bocchi e M. Ceruti la globalizzazione è una: Sfida. Secondo gli economisti l’introduzione della moneta unica richiede profondi cambiamenti : Strutturali. Secondo il culturalismo la mente umana non potrebbe esistere senza: La cultura. Secondo il punto di vista di A. Melucci la responsabilità oggi riguarda sempre più la sfera: Individuale. Secondo il punto di vista di J. Bruner fare significato implica situare gli incontri con il mondo nel loro appropriato contesto: Culturale. Secondo il punto di vista di J. Bruner il processo educativo presenta dei limiti: Interni e esterni. Secondo il punto di vista di J. Bruner niente è libero da influenze: Culturali. Secondo J. Bruner attraverso l’interazione con gli altri i bambini scoprono che cos'è : La cultura. Secondo J. Bruner i bambini hanno la capacità di leggere: Le altre menti. Secondo J. Bruner il bambino è in grado di riflettere sulle proprie operazioni: Cognitive. Secondo J. Bruner il punto di vista del bambino deve trovare posto nel processo: Di apprendimento. Secondo J. Bruner il Sé presenta forme diverse a seconda della: Cultura. Secondo J. Bruner il soggetto conferisce significato alle proprie azioni mediante: Il racconto. Secondo J. Bruner la capacità del bambino di leggere le altre menti si sviluppa a partire: Dalle prime settimane di vita. Secondo J. Bruner la conoscenza è più utile se chi apprende la: Scopre.
Viviamo in un universo che non è: Plurivalente. Z. Bauman nota che il problema della legge e dell’ordine viene confuso con quello della presenza di : Minoranze etniche. Z. Bauman ritiene che la politica traduca le preoccupazioni per la sicurezza esistenziale nella necessità: Di combattere il crimine.
Test Pedagogia generale II - ordine alfabetico
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