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pedagogia del gioco unibo scienze motorie
Tipologia: Appunti
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DIDATTICA SI PUO’ DEFINIRE: Posto un problema si applica una modalità d’intervento basato su un’alternanza stretta tra azione e riflessione, si formula un’ipotesi, si riflette sui risultati, si modifica l’ipotesi, si agisce, si agisce di nuovo e così via; è un processo a spirale. 2- QUALE TRA LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SULL’ATTIVISMO è SBAGLIATA : Si preoccupa di definire e innovare i metodi e i criteri di valutazione scolastica sulla base di un approccio scientifico e individualizzato della misurazione dell’apprendimento. 3- CONCETTO DI VALUTAZIONE DI SISTEMA: E’ una valutazione di sintesi al termine di un progetto, essa richiede l’intervento di altri osservatori esterni, per garantire un adeguato decentramento del giudizio RETORICA TELEVISIVA E DIDATTICA DI PIEROANGELA SI DEFINISCE SU ALCUNI CARATTERI: QUALE TRA I SEGUENTI è GIUSTO Fa uso di analogie e metafore per fornire un’immagine mentale dei fenomeni. Le immagini non seguono un criterio definito(no ordine né sequenzialità) DIFFERENZE TRA MODELLO SOSTITUTIVO E MODELLO INTEGRATIVO NELLA STORIA DELL’IMPEGNO DIDATTICO DELLA RAI Il modello sostitutivo fu il modello adottato dal progetto telescuola per cercare di sopperire alle gravi carenze di strutture scolastiche. Con la televisione infatti si cercava di arrivare in quei centri (specie nel meridione) che erano rimasti tagliati fuori dalla scuola. Questo ruolo era destinato ad esaurirsi con lo sviluppo del paese che avrebbe portato al processo di scolarizzazione a livello nazionale. Il modello integrativo invece sostituisce il sostitutivo con l’avvento della scuola media unica e dell’obbligo. Aveva un ruolo integrativo alla scuola, emettendo lezioni supportate da materiale visivo, strutturate dalla scansione delle materie scolastiche. Queste puntate erano replicate anche in orari scolastici per permettere agli insegnati di vederle prima e preparare i ragazzi. IN COSA CONSISTONO GLI ELEMENTI PARALINGUISTICI NELL’AMBITO DELLA COMUNICAZIONE DIDATTICA Gli elementi paralinguistici sono tutti gli effetti comunicativi che interagiscono con la produzione verbale: gesti, espressioni facciali, movimenti della testa, tono, modulazione della voce, postura, sono tutti elementi non verbali ma quasi sempre presenti quando si parla. Gesti e movimenti coincidono con i punti di maggiore enfasi, le espressioni facciali, il tono e la modulazione della voce esprimono significati come incredulità, perplessità; i gesti delle mani possono essere usati per dare sfumature a ciò che si sta dicendo; la postura indica l’atteggiamento di una persona nei confronti dell’nterazione (noia, interesse, rilassameno…)
statistico/quantitativo; F?
quella del design; V
metodi dell’attivismo pedagogico V.
DA ALDO VISALBERGHI: DI CHE SI TRATTA? Ogni attività che nell’età adulta, e non in quella infantile, assuma le caratteristiche di attività piacevole, divertente, sia essa collegata o meno al lavoro QUAL’ E’ IL CONCETTO DI GIOCO PROFONDO RIPRESO DA STACCIOLI SULLA BASE DI UN CLASSICO STUDIO DI GEERT? quando un gioco riassume in forma semplificata e metaforica un certo numero di concetti NELL’ANALISI DELLO SPORT COME ESPERIENZA FORMATIVA FRA ESSERE E DOVER ESSERE, QUALE è SBAGLIATA: A L’elemento su cui si costruisce l’eticità pedagogica dello sport è dato dal conflitto formativo tra atleta e allenatore BORTOLOTTI DEFINISCE IL MODELLO DELL’ALLENATORE “BURATTINO” E ALLENATORE “BARO”. DI CHE SI TRATTA? Il modello del burattinaio è quello dell’allenatore che come un burattinaio con il burattino, deve gestire l’atleta sotto ogni punto di vista; il modello del baro è invece quello dell’allenatore che “mente” sui risultati ottenuti per spronare l’atleta a migliorare nelle prestazioni. FRA I CONTRIBUTI PIU’ SIGNIFICATIVI ALLA PEDAGOGIA DEL GIOCO, STACCIOLI INDICA QUELLO DI François FENELAN: IN CHE PERIODO SI COLLOCA E DI CHE SI TRATTA? Il periodo storico è quello dei sei/settecento. Fenèlon vedeva l’educazione come qualcosa di meno costrittiva e più a contatto con la realtà della società.; i bambini hanno un “cervello molle” dove è facile imprimere ogni cosa, e possiedono un gran calore per cui sprizzano sempre energia e movimento. Perciò un bambino non può essere costretto ad esercizi noiosi e ripetitivi. Fenelon distingue in due temi anche il “gioco per apprendere” e il “gioco per giocare”. Il primo utile ad imparare con un atteggiamento simpatico da parte dell’insegnate (gioco didattico), il secondo spiega che ci sono giochi non legati direttamente all’apprendimento ma utili per rallegrarsi rendendo più disponibili alla fatica ( x esempio giochi all’aperto o di tradizione infantile). Esiste anche un terzo tema, quello etico-morale: per fenolon dai giochi va tolto tutto ciò che appassiona troppo (il gioco può far perdere la testa), e che prevede maschi e femmine insieme(può essere frutto di pensieri peccaminosi).
dispositivo formativo di “deissi” interna; F
decisionale affidato al soggetto in situazione V
tradizionali infantili F
Fra i dispositivi della valutazione in didattica c’è la valutazione di sistema: di che cosa si tratta? E’ una valutazione di sintesi al termine di un progetto didattico: esso richiede l’intervento di altri Le tassonomie di Bloom rappresentano: D) Un modo per organizzare il programma scolastico e per gestire in maniera didatticamente efficace la valutazione dell’apprendimento Con l’età moderna inizia la valorizzazione del processo formale di insegnamento-apprendimento, e quindi della didattica attraverso il contributo di alcuni pedagogisti: quale tra i seguenti NON vi è compreso: B) Roussou La didattica e la divulgazione culturale in Tv hanno in comune alcuni aspetti: quale tra i seguenti NON vi è compreso? C) Si pongono il problema delle conoscenze di base dei soggetti a cui si rivolgono, adattando il linguaggio agli standard del loro pubblico La strategia della simulazione in didattica è articolata secondo due orientamenti principali. Quali sono e che caratteristiche hanno? Sono quello della simulazione vera e propria e quello della identificazione drammatica nell’azione. Il primo ha una carattere piu teorico e concettuale che va da gradi e forme di tipo retoriche ( facciamo l’ipotesi che…) a quelli piu sofisticati, basati su modelli matematici, come puo essere esempio “sim city “( gioco il cui scopo è governare una città elettronica. Il secondo invece fa appello alla drammatizzazione; i soggetti si identificano con specifici personaggi in determinati contesti, immaginando di svolgere dei ruoli ( role playing). Quali sono le differenze fra “modello sostitutivo” e il “modello integrativo” nella storia dell’impegno didattico della RAI? Il modello sostitutivo fu il modello adottato dal progetto telescuola per cercare di sopperire alle gravi carenze di strutture scolastiche. Con la televisione infatti si cercava di arrivare in quei centri (specie nel meridione) che erano rimasti tagliati fuori dalla scuola. Questo ruolo era destinato ad esaurirsi con lo sviluppo del paese che avrebbe portato al processo di scolarizzazione a livello nazionale. Il modello integrativo invece sostituisce il sostitutivo con l’avvento ella scuola media unica e dell’obbligo. Aveva un ruolo integrativo alla scuola, emettendo lezioni supportate da materiale visivo, strutturate dulla scansione delle materie scolastiche. Queste puntate erano replicate anche in orari scolastici per permettere agli insegnati di vederle prima e preparare i ragazzi.
staccioli riprende il concetto di “attività ludiforme”, definito da A. Visalberghi: di che cosa si tratta? B) Ogni attività che nell’età adulta, e non in quella infantile, assuma le caratteristiche di attività piacevole, divertente, sia essa collegata o meno al lavoro Nella sua analisi dei giochi Caillois distingue due principi fondamentali, uno di questi viene definito col termine “Ludus”, in che consiste? D) Si tratta di giochi in cui prevale la disciplina e la regola, con l’obiettivo di rendere più arduo raggiungere lo scopo del gioco Nella storia dell’educazione infantile, Staccioli distingue quattro diversi atteggiamenti che hanno contraddistinto il gioco dal punto di vista pedagogico: quale è sbagliato: D) La sfiducia La ricerca condotta da Jones e Wallace su criteri di scientificità dei modelli di allenamento mette in evidenza alcune considerazioni; quale non è compresa B) Il coaching si risolve essenzialmente nella interazione fra allenatore e atleta, dove le dinamiche emotive svolgono un ruolo decisivo sull’efficacia della prestazione - Quali considerazioni si possono fare a
proposito del “lavoro di gruppo” fra attività sportiva e attività scolastica, fra coaching e insegnamento il lavoro di gruppo è un processo di collaborazione molto difficile sia nello sport che nello sport: qui è importante il ruolo dell’insegnante o dell’allenatore che deve essere capace di dare ciascuno responsabilità per evitare che un individuo faccia il lavoro per tutti. Infatti nel lavoro di gruppo ciascuno deve dare il proprio contributo, e ciò deve essere garantito dalla figura formativa: in questo ruolo le due figure sono accomunate Fra i contributi più significativi alla pedagogia del gioco, Stacioli indica quello di F. Fènelon: in che periodo storico si colloca e in cosa consiste Il periodo storico è quello dei sei settecento. Fenèlon vedeva l’educazione come qualcosa di meno costrittiva e più a contatto con la realtà della società. Secondo Fenèlon i bambini hanno un “cervello molle” dove è facile imprimere ogni cosa, e possiedono un gran calore per cui sprizzano sempre energia e movimento. Perciò un bambino non può essere costretto ad esercizi noiosi e ripetitivi. Fenelon distingue in due temi anche il “gioco per apprendere” e il “gioco per giocare”. Il primo utile ad imparare con un atteggiamento simpatico da parte dell’insegnate (gioco didattico), il secondo spiega che ci sono giochi non legati direttamente all’apprendimento ma utili per rallegrarsi rendendo più disponibili alla fatica ( x esempio giochi all’aperto o di tradizione infantile). Esiste anche un terzo tema, quello etico-morale: per fenolon dai giochi va tolto tutto ciò che appassiona troppo (il gioco può far perdere la testa), e che prevede maschi e femmine insieme(può essere frutto di pensieri peccaminosi)
Il modello didattico che si basa su: definire operativamente l’obiettivo da conseguire; valutare le conoscenze in ingresso, scomporre analiticamente l’obiettivo in sotto-obiettivi elementari; fornire un sistema di feedback durante il processo, è quello che possiamo definire: progettazione curricolare tra i formati della comunicazione in didattica, troviamo la prossemica: in cosa consiste? organizzazione dello spazio, arredi , persone ecc. UN CARATTERE ESSENZIALE DEL METODO DEL “RICERCA-AZIONE” IN DIDATTICA SI PUO’ DEFINIRE: Posto un problema si applica una modalità d’intervento basato su un’alternanza stretta tra azione e riflessione, si formula un’ipotesi, si riflette sui risultati, si modifica l’ipotesi, si agisce, si agisce di nuovo e così via; è un processo a spirale sulla base di quale intenzione politico pedagogica nasce in Italia con la Rai il progetto Telescuola? raggiungere con un progetto di scuola a distanza i piccoli centri dispersi privi di strutture scolastiche
-nella ricerca didattica il metodo sperimentale è considerato qualitativo F
-le tassonomie di Bloom sono una innovazione dei primi del ‘900 F
-uno dei tratti distintivi della Tv dei ragazzi era il richiamo a metodi dell’attivismo pedagogico V
l’approccio tutoriale Drill & pratice è una delle strategie della didattica: in cosa consiste? L ‘approccio tutoriale trova un suo modello di riferimento nell’ istruzione programmata che è d’origine comportamentista. Le principali caratteristiche di questo approccio sono: fornire l’allievo di una determinata quantità di informazioni con richiesta di frequenti risposte; immediatezza della retrazione che consenta all’allievo di controllare all’istante la correttezza della risposta. Inoltre presenta la possibilità di apprendimento individualizzato che segue il ritmo dello studente. Il percorso d’apprendimento è suddiviso in sequenze di unità di conoscenza con lo scopo di raggiungere uno specifico obiettivo formativo accompagnato da domande o esercizi auto valutabili. Il passaggio da una sequenza all’altra è vincolato dall’esito positivo della risposta. Quali sono gli aspetti che differenziano in Tv la didattica rispetto alla divulgazione culturale? Quando si parla di didattica ci si riferisce a un processo vero e proprio d’insegnamento. L’obiettivo è quello di apprendere determinati contenuti che sono elaborati e mediati da un’insegnante con l’apporto di sussidi; le due caratteristiche fondamentali sono: setting determinato e controllato ( aula scolastica); valutazione dei propri esiti misurando i livelli di acquisizione delle conoscenze previste. A differenza la divulgazione culturale non ha bisogno di un setting specifico. Elabora programmi e iniziative con lo scopo di una massima diffusione possibile di contenuti culturali cercando di attirare l’attenzione del pubblico. gli “universali ludici” sono gli elementi fondamentali su cui si basa la strutturazione di un gioco: quale NON vi è compreso? B) finzione una delle più importanti funzioni dei giochi dal punto di vista dei modelli culturali, etnoludici ed educativi, consiste nel fatto che essi: contengono e trasmettono modelli filosofici, messaggi comportamentali, similitudini e metafore di modi con cui ci si può relazionare con gli altri e con se stessi vi sono molteplici fattori che danno identità educativa al settino sportivo; quali tra i seguenti NON vi è compreso: l’insegnamento e l’apprendimento che hanno per oggetto un particolare sport nelle analisi dei giochi Caillais distingue 2 principali fondamentali, uno di questi è definito col termine ludus, in cosa consiste? giochi in cui prevalgono la disciplina e le regole
-fra gli atteggiamenti educativi che riguardano il gioco, Stacciali indica quello del “lasciare giocare”V
-lo sport nella rappresentazione filmica costituisce un dispositivo formativo di “decessi esterna” V
In cosa consistono i giochi sportivi NON istituzionalizzati? I giochi sportivi no n istituzionalizzati, come gli sport possiedono uno statuto regolamentare, ma modificabile a piacimento dei giocatori. Rispetto agli sport il rapporto con i tempi, gli spazi e con gli oggetti è molto differente ( meno rigido), più adatto all’ambiente, al tempo disponibile, e ai materiali che si hanno. Sono aspetti fondamentali, perché determinano le strategie di gioco e il pensiero del giocatore. Nei giochi sportivi non istituzionalizzati, per esempio, sono i giocatori a doversi muovere in funzione del terreno di gioco (ostacoli, sconnessioni), costringendoli a continui atti cognitivi di previsione e valutazione, al contrario degli sport ufficiali dove ci si può allenare sulla precisione di certi gesti. Questi giochi quindi non sono preparatori agli sport, anche se possiedono alcune categorie relazionali comuni (duello simmetrico e giochi stabili) Bortolotti definisce il modello di allenatore “burattinaio” e “baro”; di cosa si tratta? Il modello del burattinaio è quello dell’allenatore che come un burattinaio con il burattino, deve gestire l’atleta sotto ogni punto di vista; il modello del baro è invece quello dell’allenatore che “mente” sui risultati ottenuti per spronare l’atleta a migliorare nelle prestazion
Qual è il carattere innovativo del modello didattico basato sul cos truttivismo l’attenzione prevalente si sposta dall’allestimento curriculare con la sua organizzazione lineare-sperimentale, all’allestimento di comunità e di ambienti di apprendimento Affermazioni sbagliate riguardo all'attivismo Si preoccupa di definire e innovare i metodi e i criteri di valutazione scolastica sulla base di un approccio scientifico e individualizzato della misurazione dell’apprendimento. L'impianto didattico televisivo "non è mai troppo tardi" a quale modello corrisponde B)Broadcast production approach Caratteristiche della retorica televisiva didattica di Piero Angela in Quark Fa uso di analogie e metafore per fornire un’immagine mentale dei fenomeni. Le immagini non seguono un criterio definito(no ordine né sequenzialità)
A)la ricerca azione è ritenuto il metodo con il grado +alto di oggettività F
B)Il cinema didattico di Rossellini ha come riferimento la Didattica Magna di Comenio V
C)la divulgazione culturale teleisiva si rifà al modello task analysis della didattica F
in che cosa consistono gli elementi paralinguistici nell'ambito della comunicazione didattica? Gli elementi paralinguistici sono tutti gli effetti comunicativi che interagiscono con la produzione verbale: gesti, espressioni facciali, moimenti della testa, tono, modulazione della voce, postura, sono tutti elementi non verbali ma quasi sempre presenti quando si parla. Gesti e movimenti coincidono con i punti di maggiore enfasi, le espressioni facciali, il tono e la modulazione della voce esprimono significati come incredulità, perplessità; i gesti delle mani possono essere usati per dare sfumature a ciò che si sta dicendo; la postura indica l’atteggiamento di una persona nei confronti dell’nterazione (noia, interesse, rilassamento…) nella divulgazione culturale televisiva la storia pone alcuni problemi sul piano della rappresentazione.Quali? La storia è molto appetibile ai programmi televisivi perchè racconta in modo narrativo e semplice avvenimenti della storia relativamente recente. per parlare di storia in televisione si utilizzano ricostruzioni storiche o fiction. Una problematica è quella dell'interpretazione storica di ogni avvenimento che può essere differente a seconda dell'autore o dello scrittore del programma. Un altro problema è la
difficoltà di rappresentare la storia prima di un certo periodo, causa la mancanza di materiali o testimoni diretti (problema di veridicità). Altra problematica è quella dell'accreditamento scientifico, che la televisione deve prevedere quando deve la spiegazione di un avvenimento o di un fatto di cui si conoscono varie teorie. la logica interna di un gioco è quella che...riguarda le regole. in che cosa consiste il concetto di gioco profondo ripreso da Staccioli sulla base di un classico studio di Geertz? quando un gioco riassume in forma semplificata e metaforica un certo numero di concetti nel gioco sportivo tradizionale "i4cantoni" il sistema di relazioni è: A) ambivalente e permutante nell'analisi dello sport come esperienza formativa fra essere e dover essere indicare quale affermaz è sbagliata L’elemento su cui si costruisce l’eticità pedagogica dello sport è dato dal conflitto formativo tra atleta e allenatore
A)A Froebel si deve la valorizzazione del gioco infantile inteso come ginnastica naturale F
B)l'atteggiamento del coaching di James Wallace "unobtrusilvly" si rifà a un modello di pedagogia negativa V
C)la figura pedagogica del mèntore è incompatibile con quella dell'allenatore F
cosa intende Staccioli quando parla di un atteggiamento pedagogico nei confronti del gioco definito di "confisca"? Si riferisce alla situazione in cui il gioco viene accolto dall’educatore, solo se questo però risulti utile all’apprendimento. Si fa si che l’apprendimento venga percepito come divertente, quindi stimolante: una sorta di mezzo di “seduzione” dell’allievo. Verrà però svolta una selezione tra giochi utili e inutili e l’adulto si troverà anche a manipolare le regole per poter controllare la situazione. quali sono le considerazioni fondamentali che emergono dall'indagine su "genitori e figli di una scuola calcio"? I genitori devono restare estranei e non interferire con il lavoro dell’allenatore durante la pratica dell’attivita sportiva. ad esempio nella societa sportiva lazio, i genitori venivano allontanati, qualora interferissero con il lavoro dell’allenatore
fra i dispositivi della valutazione in didattica c’è la VALUTAZIONE DI SISTEMA: di cosa si tratta? E’ una valutazione di sintesi al termine di un progetto, essa richiede l’intervento di altri osservatori esterni, per garantire un adeguato decentramento del giudizio L e TASSONOMIE di BLOOM rappresentano? Un modo per organizzare il programma scolastico e per gestire in maniera didatticamente efficace la valutazione dell’apprendimento la didattica e la divulgazione culturale in tv hanno in comune alcuni aspetti, quale vi è compreso: C- si pongono il problema della coscienza di base dei soggetti e adattano il linguaggio al pubblico
-la tv dei ragazzi utilizza in molti programmi ludico-educativi i metodi dell’attivismo V
la strategia della simulazione in didattica è articolata secondo due orientamenti principali, quali sono e che caratteristiche hanno ( didattica) Il primo ha una carattere piu teorico e concettuale che va da gradi e forme di tipo retoriche ( facciamo l’ipotesi che…) a quelli piu sofisticati, basati su modelli matematici, come puo essere esempio “sim city “( gioco il cui scopo è governare una città elettronica. Il secondo invece fa appello alla drammatizzazione; i soggetti si identificano con specifici personaggi in determinati contesti, immaginando di svolgere dei ruoli ( role playing). quali sono le differenze fra il modello sostitutivo e quello integrativo nella storia della RAI Il modello sostitutivo fu il modello adottato dal progetto telescuola per cercare di sopperire alle gravi carenze di strutture scolastiche. Con la televisione infatti si cercava di arrivare in quei centri (specie nel meridione) che erano rimasti tagliati fuori dalla scuola. Questo ruolo era destinato ad esaurirsi con lo sviluppo del paese che avrebbe portato al processo di scolarizzazione a livello nazionale. Il modello integrativo invece sostituisce il sostitutivo con l’avvento ella scuola media unica e dell’obbligo. Aveva un ruolo integrativo alla scuola, emettendo lezioni supportate da materiale visivo, strutturate dulla scansione delle materie scolastiche. Queste puntate erano replicate anche in orari scolastici per permettere agli insegnati di vederle prima e preparare i ragazzi. quali considerazioni si può fare tra lavori di gruppo attività sportiva e attività scolastica fra coaching e insegnamento il lavoro di gruppo è un processo di collaborazione molto difficile sia nello sport che nello sport: qui è importante il ruolo dell’insegnante o dell’allenatore che deve essere capace di dare ciascuno responsabilità per evitare che un individuo faccia il lavoro per tutti.Infatti nel lavoro di gruppo ciascuno deve dare il proprio contributo, e ciò deve essere garantito dalla figura formativa: in questo ruolo le due figure sono accomunate fra i contributi + significativi della pedagogia Staccioli indica Francois Fenelon in che periodo storico si collega e in che cosa consiste. Il periodo storico è quello dei sei settecento. Fenèlon vedeva l’educazione come qualcosa di meno costrittiva e più a contatto con la realtà della società. Secondo Fenèlon i bambini hanno un “cervello molle” dove è facile imprimere ogni cosa, e possiedono un gran calore per cui sprizzano sempre energia e movimento. Perciò un bambino non può essere costretto ad esercizi noiosi e ripetitivi. Fenelon distingue in due temi anche il “gioco per apprendere” e il “gioco per giocare”. Il primo utile ad imparare con un atteggiamento simpatico da parte dell’insegnate (gioco didattico), il secondo spiega che ci sono giochi non legati direttamente all’apprendimento ma utili per rallegrarsi rendendo più disponibili alla fatica ( x esempio giochi all’aperto o di tradizione infantile). Esiste anche un terzo tema, quello etico-morale: per fenolon dai giochi va tolto tutto ciò che appassiona troppo (il gioco può far perdere la testa), e che prevede maschi e femmine insieme(può essere frutto di pensieri peccaminosi). Staccioli riprende il concetto di attività ludiforme definita da aldo Visalberghi: di che cosa si tratta? la separazione fra gioco e lavoro tende a farsi meno rigida e i due ambiti hanno reciproche compenetrazioni;Ogni attività che nell’età adulta, e non in quella infantile, assuma le caratteristiche di attività piacevole, divertente, sia essa collegata o meno al lavoro Nella storia educazione .infantile Staccioli distingue in 4 diversi insegnamenti che hanno contraddistinto il gioco dal punto di vista pedagogico: quale è sbagliato? D la sfiducia la ricerca condotta da jonhs e wallance sui criteri di scientificità dei metodi di allenamento mette in evidenza alcune considerazioni: quale fra le seguenti non vi è compresa: B il coaching si risolve tra allenatore e atleta
-Genitori e figli scuola calcio 1/3 dei genitori dà un valore a una certa cultura della sconfitta V
affidato al soggetto in situazione F
educativa del gioco (confisca) V