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La ri-educazione di 'Ragazzi difficili': la dilatazione del campo di esperienza, Appunti di Pedagogia

Nel testo 'ragazzi difficili' di bertolini e caronia, si spiega il concetto di 'dilatazione del campo di esperienza' durante il processo di ri-educazione di ragazzi difficili. Questo concetto si riferisce agli interventi mirati a rendere dinamica la vita di questi ragazzi, indurli a superare le certi fissazioni e a sperimentare nuove prospettive esistenziali. Il primo momento è la conoscenza del ragazzo, il secondo è la destrutturazione e ristrutturazione, e il terzo è la dilatazione del campo di esperienza.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 12/10/2020

Claudia.Di_Tullio
Claudia.Di_Tullio 🇮🇹

3.4

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In base al testo “Ragazzi difficili” spiegare il concetto di “dilatazione del campo di esperienza”
Nel testo “Ragazzi difficili” di Piero Bertolini e Letizia Caronia ci imbattiamo nei compiti dell’educatore
professionale durante il processo dell’educazione e ri-educazione con i “ragazzi difficili”. Una
differenza tra educazione e ri-educazione sta nella qualità delle difficoltà che in esse si incontrano: nel
caso dell’educazione la scoperta e la formulazione di sé avviene in modo graduale e progressivo,le
difficoltà richiedono un impegno educativo e la direzione è dal passato al futuro. Per quanto riguarda
la ri-educazione la scoperta e la formulazione di se avviene in modo immediato e drastico,le difficoltà
richiedono un diverso ritmo di interventi,la direzione è sempre dal passato al futuro e vanno sfruttati
gli aspetti della personalità del ragazzo che possono essere valorizzati da esperienze e da nuovi
orizzonti di possibilità ; il significato della ri-educazione è quello di essere una trasformazione attiva
frutto di una rinnovata proiezione del futuro. I momenti del percorso educativo sono una serie di
tappe “obbligatorie” da percorrere,ed è qui che incontriamo la dilatazione del campo di esperienza,ma
andiamo con ordine : il primo momento è la conoscenza del ragazzo ,l’educatore deve riuscire a
mettersi nei panni del ragazzo per cogliere a pieno la sua visione del mondo,il suo modo di rapportarsi
ala realtà e di proiettarsi nel futuro,è il momento dell’osservazione ed è anche un momento di
relazione e comunicazione. A seguire abbiamo il momento della destrutturazione e ristrutturazione
che è il vero e proprio intervento rieducativo dopo l’osservazione,sono degli interventi mirati alla
condizione psico-fisica del ragazzo,mirati ad alcuni limiti oggettivi che impediscono al ragazzo di
esercitare la sua capacità di intenzionare. Il terzo momento è la dilatazione del campo di esperienza:si
tratta di azioni o forme di comunicazioni volte a rendere dinamica la vita del ragazzo per indurlo a
superare quella certa fissazione,dei suoi interessi e dei suoi atteggiamenti,che tende a costringerlo
entro schemi di comportamento tendenzialmente asociali ; l’idea è quella di far vivere situazioni
nuove e sollecitanti,attraverso cui sperimentare l’esistenza e il valore di prospettive esistenziali
sconosciute.

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In base al testo “Ragazzi difficili” spiegare il concetto di “dilatazione del campo di esperienza” Nel testo “Ragazzi difficili” di Piero Bertolini e Letizia Caronia ci imbattiamo nei compiti dell’educatore professionale durante il processo dell’educazione e ri-educazione con i “ragazzi difficili”. Una differenza tra educazione e ri-educazione sta nella qualità delle difficoltà che in esse si incontrano: nel caso dell’educazione la scoperta e la formulazione di sé avviene in modo graduale e progressivo,le difficoltà richiedono un impegno educativo e la direzione è dal passato al futuro. Per quanto riguarda la ri-educazione la scoperta e la formulazione di se avviene in modo immediato e drastico,le difficoltà richiedono un diverso ritmo di interventi,la direzione è sempre dal passato al futuro e vanno sfruttati gli aspetti della personalità del ragazzo che possono essere valorizzati da esperienze e da nuovi orizzonti di possibilità ; il significato della ri-educazione è quello di essere una trasformazione attiva frutto di una rinnovata proiezione del futuro. I momenti del percorso educativo sono una serie di tappe “obbligatorie” da percorrere,ed è qui che incontriamo la dilatazione del campo di esperienza,ma andiamo con ordine : il primo momento è la conoscenza del ragazzo ,l’educatore deve riuscire a mettersi nei panni del ragazzo per cogliere a pieno la sua visione del mondo,il suo modo di rapportarsi ala realtà e di proiettarsi nel futuro,è il momento dell’osservazione ed è anche un momento di relazione e comunicazione. A seguire abbiamo il momento della destrutturazione e ristrutturazione che è il vero e proprio intervento rieducativo dopo l’osservazione,sono degli interventi mirati alla condizione psico-fisica del ragazzo,mirati ad alcuni limiti oggettivi che impediscono al ragazzo di esercitare la sua capacità di intenzionare. Il terzo momento è la dilatazione del campo di esperienza:si tratta di azioni o forme di comunicazioni volte a rendere dinamica la vita del ragazzo per indurlo a superare quella certa fissazione,dei suoi interessi e dei suoi atteggiamenti,che tende a costringerlo entro schemi di comportamento tendenzialmente asociali ; l’idea è quella di far vivere situazioni nuove e sollecitanti,attraverso cui sperimentare l’esistenza e il valore di prospettive esistenziali sconosciute.