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pensiero filosofico di Sant' Agostino
Tipologia: Slide
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Sul libro: pp. 160-162 slide Nel IV secolo il cristianesimo passa dalla persecuzione al potere, per cui è riconosciuto come religione di stato e si sviluppa la riflessione sul rapporto tra potere religioso e potere politico (cf. il Medioevo e le varie vicende correlate) In conseguenza di questo, cambiano anche le strutture e gli assetti istituzionali della Chiesa, così come viene a definirsi la sua fede, a rapporto con la cultura pagana e le nuove forme di eresia Vi sono infine effetti in ambito culturale, con scambi e acquisti dal mondo pagano, in particolare romano In questo periodo si afferma la centralità di Roma all’interno della Chiesa universale ( ruolo del papato) Agostino, originario della zona di Cartagine (Tagaste), vive a Roma e a Milano prima di svolgere la sua attività religiosa nella sua terra d’origine, a Ippona Liceo «Sanvitale» – Parma
Sul libro: pp. 163 Il pensiero di Agostino – che riflette molto da vicino la sua vita (per cui cf. le pp. 164-167) – si articola intorno ad alcuni punti fondamentali: la critica allo scetticismo e la dottrina dell’illuminazione; la riflessione intorno al problema del tempo e della creazione; l’analisi sulla dimensione della volontà e il problema del male; la lotta contro le eresie; la visione della storia. Agostino scrive la propria autobiografia spirituale nelle Confessioni, in cui ricostruisce la propria vita alla luce della propria conversione al cristianesimo (di cui sarà presbitero e vescovo), favorita dall’incontro con Ambrogio e dalla lettura di Plotino. Egli è il «Platone cristiano», edificatore di una compiuta sintesi filosofica che va oltre l’apologetica.
Sul libro: pp. 171 (dal secondo paragrafo)-177 (NO scheda) Con Agostino il termine anima assume tutta la sua complessità psicologica moderna: la persona umana (cf. la definizione in Boezio) – a modello della Trinità – è strutturato in memoria, intelligenza e volontà, che corrispondono al Padre (l’Essere), al Figlio (Verità) e allo Spirito Santo (Amore) Agostino si interroga da vicino sulla natura della volontà, scoprendo la sua contraddittorietà e la sua autonomia dalla ragione L’analisi interiore porta Agostino a soffermarsi sul contrasto tra buona e cattiva volontà (anche in se stesso, cf. il dualismo carne/spirito in Paolo) Agostino si sofferma inoltre sulla natura del tempo: «se nessuno me lo chiede lo so, ma se cerco di spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so» il passato non è più, il futuro non ancora e il presente ha una natura sfuggente e sospesa tra i due Agostino interpreta il tempo come modo di essere dell’anima, sua durata (distensio), in cui vive come memoria del passato e aspettativa del futuro Liceo «Sanvitale» – Parma
Il tempo è stato creato da Dio con il mondo, quindi è parte integrante della creazione Il mondo è stato creato da Dio ex nihilo, dal nulla (vs. Platone), con un atto di libera volontà (vs. Plotino) Anche la materia è bene, il creato è creato in modo perfetto e pertanto non ha ragion d’essere la dottrina manichea della doppia creazione (e dei due dèi) Ottimismo metafisico, mondo privo di imperfezioni per la perfezione e bontà del Creatore Per Agostino Dio crea attraverso il lógos, dando un nome alle cose (cf. la Genesi e la coincidenza con il vangelo di Giovanni) in relazione alla loro «forma» (idea): da Plotino Agostino riprende l’idea che queste idee stiano nella mente di Dio Alla creazione originaria va affiancata la creazione delle ragioni seminali, che sono le cause di ogni futura evoluzione del mondo, che si manifestano nella storia come svolgimento della creazione, ovvero come Provvidenza Pessimismo antropologico, l’uomo è privo della perfezione per la sua superbia (massa damnationis) Liceo «Sanvitale» – Parma
Sul libro: pp. 181-184 slide (e schema p. 181)
Per Pelagio il peccato è stato annullato dall’incarnazione e l’uomo può scegliere con il proprio libero arbitrio tra il male e il bene, in modo da conquistarsi la salvezza Per Agostino il peccato originale segna indelebilmente l’umanità e l’uomo può salvarsi solo per la grazia di Dio, non per le opere compiute in vita Il rapporto tra la libertà e la grazia, dal poter non peccare al non poter peccare (libertà che Dio dona come premio, non essendo vincolato nelle sue scelte da criteri umani) Agostino e la predestinazione: oscillazioni e fortuna dei concetti Liceo «Sanvitale» – Parma
Sul libro: pp. 186 (da «Il saccheggio di Roma»)- Un’opera immensa, scritta dopo il saccheggio di Roma da parte di Alarico (410) Il problema della storia e la linearità del tempo Interpretazione provvidenziale della storia del mondo Il motivo escatologico Città dell’uomo (cupiditas, amore di sé) vs. città di Dio (caritas, amore di Dio), non riconducibili però a nessuna istituzione (quindi non si tratta di Impero/Stato vs. Chiesa) o età storica, in cui bene e male naturalmente si intrecciano Il limite che separa le due città attraversa il cuore di ogni uomo, nel conflitto tra vita secondo la carne e vita secondo lo spirito Liceo «Sanvitale» – Parma