Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


PIL consumo reddito, Sintesi del corso di Diritto

PIL consumo reddito, importazioni esportazioni, famiglia

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 28/10/2021

vittoria-mammarella
vittoria-mammarella 🇮🇹

1 documento

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
PIL: PRODOTTO INTERNO LORDO: costituito dal valore dei beni e servizi finali e non
intermedi, infatti essi vengono esclusi perché verrebbero contabilizzati due volte 1
come prodotti finali delle imprese che li producono e 2 come beni intermedi delle
imprese che li utilizzano.
2 modi per contare il PIL
1) Somma dei valori aggiunti realizzati in un anno tenendo presente che il valore
aggiunto è la differenza tra i ricavi e i costi di un’impresa
2) La somma dei valori dei beni e servizi moltiplicando la quantità dei beni e
servizi con i relativi prezzi. PIL: P x Q
Se il PIL comprende le imprese indirette cioè quelle che colpiscono
indirettamente le ricchezze nel momento in cui si produce è definito ai prezzi di
mercato mentre se non si calcolano queste imposte è denominato al costo dei
fattori
Se si sottraggono dal PIL le quote di ammortamento si determina il prodotto
interno lordo netto che sarà poi ai prezzi di mercato o al costo dei fattori.
Quando per calcolare il PIL si usa il modo della moltiplicazione dei beni e servizi
finali e dei rispettivi prezzi si ottiene il PIL a prezzi correnti in quanto si tiene
conto dei prezzi effettivamente praticati in un periodo così si corre un rischio
della valutazione se si fa il confronto tra il PIL realizzato in un anno e quello degli
anni precedenti perché si può interpretare come una crescita economica invece
può essere dovuto ad un’inflazione. Per avere un quadro più realistico si calcola il
PIL a prezzi costanti moltiplicando le quantità prodotte in un periodo e l’anno
base.
LA DOMANDA AGGREGATA è l’insieme dei consumi, investimenti e della spesa
pubblica.
I consumi corrispondono alle spese effettuate dai consumatori in un determinato
periodo con lo scopo di procurarsi beni e servizi. Il livello del consumo dipende
dal reddito e aumenta con la crescita di esso come la domanda individuale
aumenta con il reddito del singolo consumatore quindi il consumo è una funzione
di reddito C= f(Y)
Ad incidere sul consumo è il reddito disponibile da parte delle famiglie e
corrisponde a tutte le forme di reddito percepite (salari, stipendi). Il tasso di
crescita del consumo rispetto alla crescita del reddito è rappresentata dalla
propensione marginale al consumo che corrisponde al rapporto tra la variazione
del consumo e quella de reddito disponibile.
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica PIL consumo reddito e più Sintesi del corso in PDF di Diritto solo su Docsity!

PIL: PRODOTTO INTERNO LORDO: costituito dal valore dei beni e servizi finali e non intermedi, infatti essi vengono esclusi perché verrebbero contabilizzati due volte 1 come prodotti finali delle imprese che li producono e 2 come beni intermedi delle imprese che li utilizzano. 2 modi per contare il PIL

  1. Somma dei valori aggiunti realizzati in un anno tenendo presente che il valore aggiunto è la differenza tra i ricavi e i costi di un’impresa
  2. La somma dei valori dei beni e servizi moltiplicando la quantità dei beni e servizi con i relativi prezzi. PIL: P x Q Se il PIL comprende le imprese indirette cioè quelle che colpiscono indirettamente le ricchezze nel momento in cui si produce è definito ai prezzi di mercato mentre se non si calcolano queste imposte è denominato al costo dei fattori Se si sottraggono dal PIL le quote di ammortamento si determina il prodotto interno lordo netto che sarà poi ai prezzi di mercato o al costo dei fattori. Quando per calcolare il PIL si usa il modo della moltiplicazione dei beni e servizi finali e dei rispettivi prezzi si ottiene il PIL a prezzi correnti in quanto si tiene conto dei prezzi effettivamente praticati in un periodo così si corre un rischio della valutazione se si fa il confronto tra il PIL realizzato in un anno e quello degli anni precedenti perché si può interpretare come una crescita economica invece può essere dovuto ad un’inflazione. Per avere un quadro più realistico si calcola il PIL a prezzi costanti moltiplicando le quantità prodotte in un periodo e l’anno base. LA DOMANDA AGGREGATA è l’insieme dei consumi, investimenti e della spesa pubblica. I consumi corrispondono alle spese effettuate dai consumatori in un determinato periodo con lo scopo di procurarsi beni e servizi. Il livello del consumo dipende dal reddito e aumenta con la crescita di esso come la domanda individuale aumenta con il reddito del singolo consumatore quindi il consumo è una funzione di reddito C= f(Y) Ad incidere sul consumo è il reddito disponibile da parte delle famiglie e corrisponde a tutte le forme di reddito percepite (salari, stipendi). Il tasso di crescita del consumo rispetto alla crescita del reddito è rappresentata dalla propensione marginale al consumo che corrisponde al rapporto tra la variazione del consumo e quella de reddito disponibile.

FATTORI CHE INCIDONO SUL CONSUMO

  1. Motivo di comparazione: avere un confronto dello status-economico con altri conoscenti, colleghi.
  2. Effetto d’eco: consumo percepito nell’anno precedente
  3. Pubblicità: invoglia i consumatori a comprare prodotti non necessari e si parla di consumo indotto
  4. Aspettative dei consumatori cioè le previsioni future possono incidere sul consumo IL RISPARMIO Il risparmio è la quota di reddito che non viene consumata S=Y-C Se all’aumentare de reddito la propensione marginale del consumo decresce la propensione marginale al risparmio. Le famiglie riescono a risparmiare solo se il reddito è superiore rispetto alla parte di esso necessaria per soddisfare i bisogni primari Non è un problema dei paesi poveri. I principali motivi del risparmio sono il fatto di dover affrontare imprevisti o il fatto di dover salvaguardarsi da eventi futuri Il risparmio delle imprese investimento nell’attività produttiva di utili non distribuiti Elementi che condizionano gli investimenti Prodotto interno lordo, inflazione, tasso di occupazione, produzione industriale, propensione al consumo.