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Tipologia: Appunti
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L’arte Greca si sviluppa in contemporanea con la civiltà micenea ovvero nel 1200.
Durante il medioevo ellenico l’attività artistica si concentrò quasi del tutto sulla produzione di piccoli oggetti come CERAMICHE dipinte.
L’arte greca si svilupperà durante 12 secoli suddivisi dagli studiosi in quattro periodi :
PERIODO GEOMETRICO- Nascita e crescita della della civiltà figurativa greca (1200-700 a.C) In un primo momento questa è chiamata periodo geometrico perché durante il periodo: i vasi, le anfore altri oggetti venivano decorati con motivi unicamente geometrici. Successivamente la decorazione pittorica si estese su tutto il vaso , ricoperto da fittissimi motiviin un gioco di linee e figure stilizzate. Un esempio è IL CRATERE FUNERARIO DEL DYPILON.
PERIODO ARCAICO- Si definiscono i grandi temi della figurazione greca e sempre in Grecia compare la statuaria monumentale. (700- 480 a.C) Durante questo periodo si sviluppa la ceramografia greca grazie ai contatti sempre più frequenti con molte città tra cui Corinto. (ceramica corinzia che lascia ampio spazio alla rappresentazione dell’uomo e degli animali, predilezione per soggetti militari come navi da guerra con soldati. Tra gli esempi ricordiamo OLPE CHIGI. Successivamente Corinto entrò in crisi a vantaggio dell’Attica , una regione greca con capitale Atene. Gli artisti ne presero le distanze e iniziarono a produrre una pittura basata su scene a carattere narrativo, ricordiamo l’artista Exechias e la sua ANFORA DI ACHILLE E RIACE. Alla fine dell’età arcaica emerse la pittura del pittore SOSIA autore di KYLIX DI ACHILLE E PATROCLO. Anche se le figure sono racchiuse da una linea di contorno il disegno è molto raffinato, il tutto suggerisce efficaci effetti plastici.
PERIODO CLASSICO: Fase di massimo splendore della produzione artistica greca : ricerca costante della bellezza, della perfezione e armonia delle forme.- (480-323 a.C)
PERIODO ELLENICO : Affermazione dell’arte greca in tutto il mediterraneo e fusione con altre civiltà come inclusa quella romana. (323-30 a.C)
LA CITTA E IL TEMPIO- CAPITOLO
La Pòlis era una comunità che si autogovernava, formata da un centro abitato e dalla regione circostante dove sorgevano i villaggi agricoli. L’acropoli prima sede del governo si trasformò nel centro religioso della pòlis e ospitò i templi dedicati alle divinità più importanti.
Allo svolgimento delle assemblee popolari fu dedicata l’Agorà, piazza pubblica e sede del mercato, che si apriva nel nucleo urbano vero e proprio, l’asty. In seguito si preferì liberare l’area centrale da statue e costruzioni per circondarla di portici uno tra questi molto importante era chiamato STOA’.
I primi templi erano costruiti in legno e mattoni crudi simili al mègaron miceneo, ovvero semplici sale rettangolari precedute da un portico e coperte da un tetto a due spioventi con una sola porta di accessxo e illuminate da una sola finestra posta in alto sulla facciata. In una seconda fase il templio era circondato da un colonnato che racchiudeva al suo interno anche il portico. Quindi in età arcaica si diffuse la tipologia più diffusa di tempio greco. L’edificio sorge su tre livelli posto sopra ad un basamento detto crepidoma la cui superficie superiore è detta stilobate. Il nucleo all’interno è detto NàOS generalmente circondato da un colonnato formato da una successione di colonne poste ad intervalli ed è preceduto da un portico anteriore detto pronao e uno posteriore l’opistdomo. In questo caso il tempio è detto periptero, se le peristasi sono due diptero. Lo pseudoperiptero è dotato di una falsa peristasi quello pseudodiptero invece è dotato di una peristasi vera e una falsa. Il tempio è classificabile anche in base al numero di colonne che presenta sul prospetto principale. (tetrastilo 4 colonne..) La peristasi sostiene una struttura orizzontale chiamata trabeazione formata a partire dal basso da architrave, fregio e cornice, essa a sua volta sostiene la struttura lignea del tetto, composta da una serie di capriate triangolari su cui si appoggiano le due falde inclinate che a loro volta formano con l atrabeazione sui prospetti anteriore e posteriore due frontoni chiusi da muri detti timpani.
La COLONNA GRECA è formata da tre parti : base (modanature concave e convesse), fusto (forma cilindroide rastremato e scalanato) e capitello ( si divide in echino e abaco). La forma del capitello e la decorazione permettono di distinguere lo stile architettonico del tempiodetto ORDINE. Gli ordini sono DORICO ( ha la colonna priva di base, un capitello formato da un echino a forma di tazza e un abaco a forma di tavoletta; l’architrave è liscio e il fregio presenta un’alternanza di metope e triglifi), IONICO( ha un capitello con l’echino ornato da due grandi volute, l’architrave tripartito e il fregio continuo e interamente decorato a bassorilievo) E CORINZIO (simile allo ionico ma l’echino del capitello è a forma di campana rovesciata e decorato con foglie stilizzate d’acanto) Questi ordini sono caratterizzati da precise norme proporzionali, tutte le proporzioni del tempio sono infatti legate da rapporti matematici e geometrici, l’unita di misura del tempio è il modulo cioè la misura del diamentro di base del fusto.