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Psicologia come Scienza: Metodo Scientifico, Grandezze Intensive e Primieri Studi, Appunti di Psicometria

Il concetto di psicologia come scienza, discutendo il metodo scientifico e la concezione di oggettività. Esplora la distinzione tra grandezze estensive e intensive, e presenta i primi studi scientifici nella psicologia, tra cui la psicometria e la legge di fechner-weber. Anche la sensibilità percettiva e la soglia differenziale, e pone domande importanti sulla misurazione in psicologia.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 02/11/2020

alex_mo
alex_mo 🇮🇹

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(viene prima di 01 B)
PSICOLOGIA COME SCIENZA
Metodo scientifico e concetto di oggettività
1. Osservazione del fenomeno
2. Formulazione di un’ipotesi
3. Verifica sperimentale
4. Teoria
5. Si cerca di far comunicare osservazione del fenomeno e verifica
sperimentale vedendo se è possibile falsificare la nostra formulazione di
ipotesi. Se questa operazione falsificherà l’ipotesi bisognerà scegliere
l’ipotesi alternativa.
Essendo un metodo scientifico, trova delle difficoltà nell’applicazione alle
persone, ai gruppi, alle organizzazioni, dato che gli oggetti della psicologia si
caratterizzano per complessità, variabilità e reattività.
LA MENTE COME GRANDEZZA INTENSIVA
Kant a metà del ‘700 aveva già individuato le caratteristiche della mente di
intensività ed estensività
Grandezze estensive: sono scomponibili in parti direttamente misurabili
Grandezze intensive: determinate in via indiretta e descrivibili da relazioni in
ordine (come le grandezze psicologiche, che non possono essere descritte
come estensive, perché misurabili in via indiretta.)
Per alcuni autori più recenti, le variabili scientifiche hanno una caratteristica
che non hanno le variabili psicologiche, che è quella dell’additività, cioè si può
aggiungere qualcosa al peso, alla lunghezza senza coinvolgere variabili
psicofisiche.
PRIMI STUDI SCIENTIFICI
I precursori della psicometria
Fechner studia i fenomeni sensoriali e da avvio alla psicometria.
Fondatore della psicofisica che studia le relazioni tra le intensità degli
stimoli fisici e le intensità delle rispettive risposte psicologiche. La
psicometria discende dalla psicofisica.
Legge Fechner-Weber: variando l’intensità dello stimolo S di natura
visiva, acustica, tattile, varia proporzionalmente l’intensità della risposta
psicologica del soggetto R=k*logS
(k=costante di uno specifico tipo di stimolo sensoriale).
Quindi l’intensità dello stimolo S è proporzionale all’intensità della
risposta psicologica.
Mette in relazione il mondo dello spirito con quello della materia.
Il funzionamento percettivo possiede dunque la sensibilità=capacità di
rilevare differenze fra stimoli diversi: quando la sensibilità è molto
alta, stimoli anche poco diversi fisicamente sono chiaramente
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(viene prima di 01 B) PSICOLOGIA COME SCIENZA Metodo scientifico e concetto di oggettività

  1. Osservazione del fenomeno
  2. Formulazione di un’ipotesi
  3. Verifica sperimentale
  4. Teoria
  5. Si cerca di far comunicare osservazione del fenomeno e verifica sperimentale vedendo se è possibile falsificare la nostra formulazione di ipotesi. Se questa operazione falsificherà l’ipotesi bisognerà scegliere l’ipotesi alternativa. Essendo un metodo scientifico, trova delle difficoltà nell’applicazione alle persone, ai gruppi, alle organizzazioni, dato che gli oggetti della psicologia si caratterizzano per complessità, variabilità e reattività. LA MENTE COME GRANDEZZA INTENSIVA Kant  a metà del ‘700 aveva già individuato le caratteristiche della mente di intensività ed estensività Grandezze estensive: sono scomponibili in parti direttamente misurabili Grandezze intensive: determinate in via indiretta e descrivibili da relazioni in ordine (come le grandezze psicologiche, che non possono essere descritte come estensive, perché misurabili in via indiretta.) Per alcuni autori più recenti, le variabili scientifiche hanno una caratteristica che non hanno le variabili psicologiche, che è quella dell’additività, cioè si può aggiungere qualcosa al peso, alla lunghezza senza coinvolgere variabili psicofisiche. PRIMI STUDI SCIENTIFICI I precursori della psicometria  Fechner  studia i fenomeni sensoriali e da avvio alla psicometria. Fondatore della psicofisica che studia le relazioni tra le intensità degli stimoli fisici e le intensità delle rispettive risposte psicologiche. La psicometria discende dalla psicofisica. Legge Fechner-Weber: variando l’intensità dello stimolo S di natura visiva, acustica, tattile, varia proporzionalmente l’intensità della risposta psicologica del soggetto  R=klogS* (k=costante di uno specifico tipo di stimolo sensoriale). Quindi l’intensità dello stimolo S è proporzionale all’intensità della risposta psicologica. Mette in relazione il mondo dello spirito con quello della materia.  Il funzionamento percettivo possiede dunque la sensibilità=capacità di rilevare differenze fra stimoli diversi: quando la sensibilità è molto alta, stimoli anche poco diversi fisicamente sono chiaramente

distinguibili, quando la sensibilità invece è più bassa, stimoli anche molto diversi appaiono indistinguibili.  La sensibilità varia a seconda del canale sensoriale impiegato e a seconda del suo stato di adattamento.  La sensibilità è anche strettamente legata al concetto di soglia (differenza percepita tra due stimoli) soglie basse implicano alta sensibilità e viceversa. Es. R= k*logS Presentando simultaneamente 1000gr alla mano destra (stimolo di riferimento) e un peso crescente alla mano sinistra (stimolo di confronto) possiamo determinare l’incremento minimo di peso che rende possibile la differenza fra i due stimoli (soglia differenziale deltaxI). Weber si accorse che la sensibilità è inversamente proporzionale all’intensità fisica dello stimolo di riferimento: K= deltaI/I (deltaI= soglia differenziale I= intensità dello stimolo di riferimento). La differenza tra lo standard di 1000gr e uno stimolo test di 1010gr non viene mai percepita. Al contrario, la differenza con 1110gr viene percepita sempre, quasi sempre con quella di 1090 e spesso con di 1080 e così via. Quindi si può affermare che la soglia differenziale differenziale per un peso di 1000gr è di circa 20gr: in media una persona è sensibile ad una differenza di questa entità di peso ma non a differenze più piccole. Ripetendo la prova con 5kg (peso di riferimento) la sensibilità cambia perché occorre aumentare il peso di contrasto circa di 100gr perché la differenza sia variabile. Ripetendo l’osservazione con altri pesi standard la sensibilità diventa sempre maggiore e la soglia differenziale diventa sempre più alta. Weber si accorse che K=deltaI/I poteva cambiare a seconda del canale sensoriale studiato e del compito.  La soglia differenziale è una differenza appena percepibile fra due stimoli ed è proporzionale alla grandezza dello stimolo standard. Esprime il valore adattivo/economico della percezione mentale QUESTIONI SULLA MISURAZIONE IN PSICOLOGIA Qual è l’unità campione degli oggetti della psiche utilizzata come unità di misura?

Secondo Pedrabissi e Santinello: misurare= attribuire numeri a oggetti/ eventi secondo determinate regole, in modo tale che specifiche relazioni tra i numeri corrispondano ad analoghe relazioni tra gli oggetti. Quindi Misurare  processo di assegnazione di numeri ad oggetti in modo tale che le caratteristiche di questi ultimi siano fedelmente rappresentate dai numeri, comprese le caratteristiche di classificazione e ordinamento.