Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


PLINIO NATURALIS----, Dispense di Latino

L'autore latino descritto dettagliatamente e in maniera semplice da imparare

Tipologia: Dispense

2023/2024

Caricato il 16/10/2025

gaia-crucitti
gaia-crucitti 🇮🇹

26 documenti

1 / 1

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
PLINIO -NATURALIS
I romani erano molto esperti nelle scienze ingegneristiche ed architettoniche.
Ingegneristiche: strade, acquedotti, ai sistemi fognari. Per quanto riguarda le
architettoniche già nell’età dei Flavi c’era l’anfiteatro Flavio=Colosseo nel Medioevo
inaugurato con dei giochi che durano 100gg, templi ecc. La cosa paradossale è che
non erano in grado di scrivere opere tecniche perchè la cultura romana (si intende le
persone colte) era di tipo retorico e filosofico, se noi ci pensiamo un’opera di tipo
enciclopedico fu scritta da Catone con i libri Ad martum filium. L’unico autore degno di
nota è Plinio il Vecchio che fu un erudito che scrisse tantissime opere, la Naturalis
Historia.
Gaio Plinio Secondo è stato soprannominato il Vecchio per distinguerlo da suo nipote il
giovane. Quello che sappiamo della sua vita è grazie a suo nipote. Originario di Como
Gallia cisalpina nato tra 23-24 dc giunse a Roma e non si espose anche lui sotto
Nerone e invece ottenne vari incarichi militari da Vespasiano quindi collabora con i
Flavi. Era studioso e morì: nel 79 eruzione Vesuvio che distrusse Ercolano Pompei e
Stabia. Lui secondo alcuni muore perché si avvicina troppo al cratere del vulcano e le
esalazioni lo soffocano; secondo altri muore perché durante la notte (va lì per studiare
il fenomeno e sta a casa dell’amico) ma con l’esalazione muore, per cui si attribuisce
la morte o all’esalazione o ad un arresto cardiaco.
La sua opera è la Naturalis Historia, e nel momento in cui la scrive sa già che è
un’opera per la consultazione, non è un libro di piacere. Ma l’innovazione è data
dall’inizio, dall’introduzione perché nell’introduzione lui mette un indice per favorire la
consultazione. E’ la prima volta che lo fanno.
Lui si vuole sposare con le sue tre sorelle fallendo, ma in realtà si vuole sposare per il
suocero Giovanni Martelli. Lui compie una serie di azioni, di pasticci perché è il tipico
inetto.
Parla di un po' di tutto quindi antropologia, psicologia, metallurgia, mineralogia, storia
dell’arte, zoologia degli animali infatti i lapidari (le opere del medioevo che trattavano
delle pietre preziose e curative) (sulle pietre) e i bestiari (animali) si ispirano da
quest’opera di Plinio. Per la sua opera consulta le opere di più di 400 autori quasi tutti
greci. Segue delle idee particolari ad esempio per gli animali li divide tra quelli
dell’aria, del mare e della terra oppure dice che ippopotamo e coccodrillo sono simili
perché vengono dal Nilo, certe volte nella sezione antropologica Plinio scantona nella
paradossografia che sarebbe il racconto di fatti inverosimili, quelli che venivano
definiti nel mondo latino Mirabilia; ad esempio: dice che in India gli uomini altissimi,
più alti degli alberi oppure che alcuni di loro hanno 8 dita dei piedi o che altri ancora
hanno i piedi attaccati al contrario, altri testa cane.@Quindi lui dice che nel mondo ci
sono popolazioni strane.
Secondo Plinio (e questo rientra nella mentalità arcaica della propria attività di
censore) le innovazioni tecnologiche presentano il rovescio della piramide non sono
sempre opportune non solo perché allontanano gli uomini dai veri valori ma anche
perché sono nocive all’ambiente. Plinio è di grande attualità: cioè l’eccessivo
sfruttamento delle risorse causa danni all’ambiente. Plinio si collega chiaramente a
Leopardi al dialogo della natura. Linguaggio tecnico ma lui è consapevole che la sua
opera è fatta per divulgazione di tipo scientifico non è per tutti.

Anteprima parziale del testo

Scarica PLINIO NATURALIS---- e più Dispense in PDF di Latino solo su Docsity!

PLINIO -NATURALIS

I romani erano molto esperti nelle scienze ingegneristiche ed architettoniche. Ingegneristiche: strade, acquedotti, ai sistemi fognari. Per quanto riguarda le architettoniche già nell’età dei Flavi c’era l’anfiteatro Flavio=Colosseo nel Medioevo inaugurato con dei giochi che durano 100gg, templi ecc. La cosa paradossale è che non erano in grado di scrivere opere tecniche perchè la cultura romana (si intende le persone colte) era di tipo retorico e filosofico, se noi ci pensiamo un’opera di tipo enciclopedico fu scritta da Catone con i libri Ad martum filium. L’unico autore degno di nota è Plinio il Vecchio che fu un erudito che scrisse tantissime opere, la Naturalis Historia. Gaio Plinio Secondo è stato soprannominato il Vecchio per distinguerlo da suo nipote il giovane. Quello che sappiamo della sua vita è grazie a suo nipote. Originario di Como Gallia cisalpina nato tra 23-24 dc giunse a Roma e non si espose anche lui sotto Nerone e invece ottenne vari incarichi militari da Vespasiano quindi collabora con i Flavi. Era studioso e morì: nel 79 eruzione Vesuvio che distrusse Ercolano Pompei e Stabia. Lui secondo alcuni muore perché si avvicina troppo al cratere del vulcano e le esalazioni lo soffocano; secondo altri muore perché durante la notte (va lì per studiare il fenomeno e sta a casa dell’amico) ma con l’esalazione muore, per cui si attribuisce la morte o all’esalazione o ad un arresto cardiaco. La sua opera è la Naturalis Historia, e nel momento in cui la scrive sa già che è un’opera per la consultazione, non è un libro di piacere. Ma l’innovazione è data dall’inizio, dall’introduzione perché nell’introduzione lui mette un indice per favorire la consultazione. E’ la prima volta che lo fanno. Lui si vuole sposare con le sue tre sorelle fallendo, ma in realtà si vuole sposare per il suocero Giovanni Martelli. Lui compie una serie di azioni, di pasticci perché è il tipico inetto. Parla di un po' di tutto quindi antropologia, psicologia, metallurgia, mineralogia, storia dell’arte, zoologia degli animali infatti i lapidari (le opere del medioevo che trattavano delle pietre preziose e curative) (sulle pietre) e i bestiari (animali) si ispirano da quest’opera di Plinio. Per la sua opera consulta le opere di più di 400 autori quasi tutti greci. Segue delle idee particolari ad esempio per gli animali li divide tra quelli dell’aria, del mare e della terra oppure dice che ippopotamo e coccodrillo sono simili perché vengono dal Nilo, certe volte nella sezione antropologica Plinio scantona nella paradossografia che sarebbe il racconto di fatti inverosimili, quelli che venivano definiti nel mondo latino Mirabilia; ad esempio: dice che in India gli uomini altissimi, più alti degli alberi oppure che alcuni di loro hanno 8 dita dei piedi o che altri ancora hanno i piedi attaccati al contrario, altri testa cane. Quindi lui dice che nel mondo ci sono popolazioni strane. Secondo Plinio (e questo rientra nella mentalità arcaica della propria attività di censore) le innovazioni tecnologiche presentano il rovescio della piramide non sono sempre opportune non solo perché allontanano gli uomini dai veri valori ma anche perché sono nocive all’ambiente. Plinio è di grande attualità: cioè l’eccessivo sfruttamento delle risorse causa danni all’ambiente. Plinio si collega chiaramente a Leopardi al dialogo della natura. Linguaggio tecnico ma lui è consapevole che la sua opera è fatta per divulgazione di tipo scientifico non è per tutti.