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È una sintesi sulla nascita delle Polis greche, adatta a un interrogazione da 1a superiore
Tipologia: Sintesi del corso
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La penisola greca era prevalentemente montuosa, ma nelle regioni del Peloponneso e dell’Attica vi erano delle pianure fertili e coltivabili oltre alle montagne, la pianura più famosa del Peloponneso era la Messenia, su cui i dori ovvero gli antenati degli spartani avevano combattuto, proprio per conquistare il territorio. Nella penisola greca vi erano altre pianure nel versante orientale, lungo le coste della Tessaglia e della Macedonia ma erano acquitrinose e al tempo non vi erano le tecnologie per bonificare al contrario di oggi, dove queste zone sono assai fertili. La Tessaglia inoltre era famosa per l’allevamento di cavalli. Grazie alle tecnologie del ferro quindi ai nuovi attrezzi come l’aratro con vomere di ferro, l’agricoltura ebbe un forte incremento soprattutto nelle zone fertili prima dette. Lo sviluppo dell’agricoltura portò a un incremento demografico e a una nuova crescita economica. Questo innescò il fenomeno del Sinecismo ovvero l’unificazione di villaggi creando città stato dette Polis, il cui termine in greco significa cittadella. Con ciò si può parlare quindi di nuova urbanizzazione. La polis dal punto di vista architettonico era suddivisa in parte alta, detta acropoli, dove si trovava il tempio sacro della divinità protettrice della Polis e il palazzo del re quando la forma di governo lo prevedeva. Poi vi era la parte centrale dove si trovava l’agorà ovvero la piazza dove c’era il mercato ma anche dove si tenevano le assemblee della Polis, dove si parlava degli affari della Polis stessa, dove si decideva se far scoppiare una guerra e così via, infatti nasce da polis il termine politica. In queste assemblee partecipava anche il demos ovvero il popolo, perché grazie alla nuova tecnica di combattimento, la falange oplitica, erano arrivati a un pensiero di
uguaglianza. (spiegazione falange oplitica). Nella parte bassa della polis vi era il contado, le case del demos e i campi agricoli. Le Polis erano poste su delle alture ed erano circondate da mura. Le Polis avevano forme di governo diverso, la prova più evidente è la differenza tra Sparta e Atene, dove la prima è oligarchica mentre la seconda è democratica. Poi c’erano anche le polis aristocratiche dove la polis è in mano agli aristoi ovvero i migliori, che si riunivano nel simposio dove le donne non erano ammesse apparte le etere ovvero prostitute colte. Quando nelle Polis avvenivano squilibri civili veniva nominato un Tiranno che al tempo non era una figura malvagia ma una persona che serviva a riportare equilibrio nella Polis, costui rimaneva in carica al massimo un anno. Solo i maschi adulti con almeno un genitore greco erano considerati cittadini con pieni diritti, le donne erano cittadine ma non avevano diritto politici, poi vi erano i meteci ovvero gli stranieri residenti che pagavano una tassa di residenza e che dovevano andare in guerra e poi vi erano gli schiavi che non erano considerati persone. L’incremento demografico e la scarsità di terre coltivabili portò al bisogno di colonizzare altre terre. Questo fenomeno viene chiamato dagli storici seconda colonizzazione che è verso il mediterraneo mentre la prima era verso l’asia minore. Le principali colonie furono nella magna Grecia ovvero il sud Italia e le più famose furono: Pitecussa (l’attuale Ischia), Messina, Reggio Calabria, Siracusa, Taranto (l’unica colonia spartana), Sibari, Crotone, Metaponto, Partenope e Neapolis (Napoli). Poi fondarono Massalia (Marsiglia) in Francia e Bisanzio (Costantinopoli, Istanbul). Le colonie avevano governo, lingua, tradizione e istituzioni delle Polis colonizzatrici. Con la seconda colonizzazione ritornarono i commerci con l’occidente, così ritornò la scrittura, scomparsa durante il medioevo Ellenico, grazie al ritorno di scambi commerciali. Con la differenza che il sistema di scrittura non fu più sillabico ma alfabetico. I greci adattarono la loro scrittura da quella fenicia, cambiando alcune regole, per esempio il