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Positivismo, Darwin e Comte, Appunti di Filosofia

La corrente filosofica del Positivismo e la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin. Il Positivismo si basa sul ruolo fondamentale della scienza, sull'enfasi posta sui risvolti pratici del sapere scientifico e sulla convinzione che la scienza sia un sapere esatto. La teoria dell'evoluzione di Darwin riguarda il processo di derivazione delle specie viventi da altre specie e la selezione naturale. anche la contestazione dell'antropocentrismo da parte di Darwin.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 11/07/2022

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IL POSITIVISMO
Con il termine Positivismo ci si riferisce ad una corrente filosofica che nasce da August
Comte nella prima metà dell’800, e ad un’atmosfera culturale che caratterizza nello
stesso periodo le società europee coinvolte nei processi d’industrializzazione.
Il termine deriva dall’aggettivo “positivo”, che si riferisce a tutto ciò che è accessibile alle
facoltà conoscitive umane, alla conoscenza volta al continuo miglioramento della
condizione umana e al dissolvere ogni dubbio, compatibile con la natura dei fenomeni e
con i bisogni umani.
I caratteri fondamentali del Positivismo sono essenzialmente:
il ruolo fondamentale della scienza, vista come l’unica attività umana in grado di
pervenire alla conoscenza dei fatti,
l’enfasi posta sui risvolti pratici del sapere scientifico che portano a un costante
progresso nella società,
la fiducia che attraverso il metodo scientifico si ottengano risultati certi che ci
permettono di conoscere la verità,
la convinzione che la scienza sia un sapere esatto
l'atteggiamento ottimistico per cui le conoscenze, il progresso, il benessere e la
felicità umana non possono che crescere nel tempo.
Questi aspetti, seppur con sfumature differenti, sono presenti in tutti i filosofi positivisti
che tentano di formare un senso comune che si diffonde sempre più nell’opinione
pubblica europea.
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IL POSITIVISMO

Con il termine Positivismo ci si riferisce ad una corrente filosofica che nasce da August Comte nella prima metà dell’800, e ad un ’atmosfera culturale che caratterizza nello stesso periodo le società europee coinvolte nei processi d’industrializzazione. Il termine deriva dall’aggettivo “positivo” , che si riferisce a tutto ciò che è accessibile alle facoltà conoscitive umane, alla conoscenza volta al continuo miglioramento della condizione umana e al dissolvere ogni dubbio, compatibile con la natura dei fenomeni e con i bisogni umani. I caratteri fondamentali del Positivismo sono essenzialmente: ▪ il ruolo fondamentale della scienza , vista come l’unica attività umana in grado di pervenire alla conoscenza dei fatti, ▪ l’ enfasi posta sui risvolti pratici del sapere scientifico che portano a un costante progresso nella società, ▪ la fiducia che attraverso il metodo scientifico si ottengano risultati certi che ci permettono di conoscere la verità, ▪ la convinzione che la scienza sia un sapere esatto ▪ l' atteggiamento ottimistico per cui le conoscenze, il progresso, il benessere e la felicità umana non possono che crescere nel tempo. Questi aspetti, seppur con sfumature differenti, sono presenti in tutti i filosofi positivisti che tentano di formare un senso comune che si diffonde sempre più nell’opinione pubblica europea.

CHARLES DARWIN

LA TEORIA DELL’EVOLUZIONE E LA SELEZIONE NATURALE: Charles Darwin fu un naturalista inglese che s’immerse nello studio dell’origine dell’uomo. Visitando molti paesi, egli raccolse vari materiali che gli permisero di enunciare la sua famosa teoria dell’evoluzione , la quale sconvolse il mondo della scienza e non solo, ed essa si riferisce al processo di derivazione delle specie viventi da altre specie che siano estinte o meno. La sua teoria dell’evoluzione riguarda infatti l’enorme varietà degli organismi viventi, per cui secondo egli gli individui di una specie non sono tutti uguali, ma per puro caso presentano delle variazioni che in alcuni casi possono costituire un vantaggio per l’individuo che le possiede. Le modifiche dei caratteri di una specie non derivano dalle influenze che l’ambiente impartisce all’organismo, ma è il risultato di un processo selettivo del tutto casuale, e si parla pertanto di selezione naturale , concetto secondo cui la natura senza un fine prestabilito seleziona gli individui che possiedono le caratteristiche che li rendono più adatti di altri a sopravvivere in date circostante. Queste caratteristiche vengono trasmesse alle generazioni successive, ovvero quelle che superano la selezione operata dalla natura. La sua teoria ottenne svariate obiezioni, alle quali egli rispose precisando che la selezione naturale non induce alla variabilità, ma indica solo la conservazione di quelle variazioni che sono utili all’individuo nelle sue condizioni di vita, che il termine selezione non implica una scelta più o meno cosciente negli animali che si modificano, e che la selezione naturale non è un potere attivo. L’ANTROPOCENTRISMO: La contestazione dell’antropocentrismo è stata probabilmente il fattore più rilevante nel determinare il ruolo di Darwin nella cultura contemporanea. Con la teoria dell’evoluzione infatti, Darwin affermò che la nostra specie non è al centro di tutto e al di sopra di tutto, che gli uomini sono solo un caso fortuito avvenuto per un processo che ha coinvolto ogni forma di vita e che la specie non è al di sopra della natura. Darwin inoltre afferma che gli esseri umani hanno dei primogeniti in comune con l e scimmie antropomorfe , condividendo con loro l’anatomia, le patologie, l’embriologia, le emozioni base e le espressioni facciali, corporee e mimiche. In generale, Darwin è convinto della profonda continuità fra animali e umani, sostenendo che la differenza fra essi va intesa in termini di grado, non di genere. Pur avendo radicalmente laicizzato gli antichi temi religiosi dell’origine della specie, Darwin non perviene mai a posizioni ateistiche, bensì si considera agnostico , astenendosi pertanto dal pronunciarsi su problemi ultimi fuori dalla portata dell’intelletto umano, quali quelli religiosi.

LA RELIGIONE DELL'UMANITÀ : Per “ umanità” Comte intende un essere divino composto da tutti gli esseri umani presenti, passati e futuri, di cui l'essere umano unico non è altro che una manifestazione parziale di esso. Comte dedica gli ultimi anni a creare una vera e propria religione organizzata che possa incarnare la fede nella scienza e nel progresso, evidenziando così l'epoca positiva. I dogmi della nuova fede sono le leggi scientifiche e quelle della filosofia positiva, e la morale si riassumerà nel "vivere per gli altri".