





Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
nel documento sono presenti appunti presi a lezione di storia dell’arte sul post impressionismo.
Tipologia: Appunti
1 / 9
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!






All’interno di queste movimento si gettano le basi sul futuro movimento. L’arte e la pittura diventano musica. Prima non risulta esserci questa ricerca da parte degli artisti, notiamo degli artisti che si occupavano di tutto. Il futurismo non si dedica solo alla pittura ma entra nella vita delle persone dedicandosi a tutte le arti. ESPRESSIONISMO = movimento artistico che va ad occuparsi di musica, filosofia, arte e che trova le sue radici in Germania e poi che le influenze che avrà si occuperà di altro. Inizio 1900, sono anni particolari, perché queste prime avanguardie storiche nascono in un panorama culturale che hanno sicuramente come esponente Freud. Altri punti di riferimento sono Einstein con la questione del tempo che non può essere separata dallo spazio e Bergson filosofo che parla dello slancio culturale, dare sfogo all’impulso umano nel creare nuove situazioni. Si usa per dare rappresentazione dell’io dell’artista che non si limita alla rappresentazione di se stessi ma deve essere visto come rappresentazione di tutta la popolazione. Nell’espressionismo emerge una visione più politica che emerge dalla cultura tedesca. Nell’espressionismo austriaco emerge una modalità di espressione della realtà che va contro a tutte le regole comuni di quegli anni. Movimento dei Fov dureranno due anni ( 1905-1907)= gli artisti si inseriscono all’interno di differenti movimenti avanguardie. Nel 1905 mostra disastrosa a Parigi dove vi sono alcuni giovani artisti. La mostra viene chiusa perché vi sono dei quadri e al centro delle statue di origine rinascimentale. Questa contrapposizione la capisce la critica e da li nasce il nome. I ragazzi prendono il nome FOV ( BELVE) e lo usano per definire il loro gruppo. Tutto dipende dalle conseguenze di ciò che stava avvenendo negli anni precedenti. Inizia un interesse rivolto verso i sentimenti che ci sono negli artisti e nelle persone Ritorna il tema del colore che viene acquisito dall’impressionismo con modalità differente. Il colore non deve essere più considerato come riempimento delle forme che vado a creare ma acquisisce un potere che è espressivo e significativo. Sono artisti che ritengono fondamentalmente che gli spettatori che guardano i quadri sono ignoranti, semplicemente perché vengono plagiati dalla cultura e dalle informazioni che ricevono. Il colore viene usato in maniera diversa rispetto alla tradizione. Emerge in alcuni artisti una straordinaria semplificazione. MATISSE = colui che muove tutto questo gruppo delle belve, il pensatore che ha una determinata formazione. Morrow capisce il talento di Matisse soprattutto attraverso la semplificazione, muore nel 1950. Lavora per 80 anni circa, queste teorie del Fov, saranno irrilevanti. Il processo di semplificazione avviene ad inizio del 1900 e si traduce nel disegno con una precisa sintesi della forma che viene campita con i colori primari. Matisse raggiunge l’espressione attraverso la materia artistica di ciò che lui vede e che sente. Spiega che tutto deriva nel post-impressionismo. Si può fare un collegamento con i puntinismi. LA DANZA Cinque ragazze nude che stanno ballando e che si stanno tenendo per mano l’una con l’altra. Questo movimento della vita e delle persone riesce a tradurlo attraverso la definizione di forme e colori. La nostra vita è come un’onda che si organizza in base all’evoluzione della vita stessa. Questa concezione che per l’artista può essere tradotto con il moto caotico per Matisse non lo è. Matisse ha uno spirito cartesiano e distinto con una precisa traduzione. Il moto viene tradotto con precise linee che costituiscono interamente la composizione del dipinto. Le linee vanno a costruire tutta la composizione e il movimento delle persone. Sono linee ordinate all’interno di una superficie ben precisa. Le linee nel dipinto seguono la forma rettangolare del quadro. Matisse lavora sull’accostamento di colori, cerca di capire come accostandoli assumono una funzione espressiva e costruttiva. Quella costruttiva è data principalmente dai colori primari: blu e rosso.
Siamo alla fine del 1800. Rappresentanti di questi movimenti sono artisti provenienti dal nord Europa. Si applica tutta l’indagine psicoanalitica dell’inconscio nell’analisi delle persone attraverso delle questioni politiche. Munch è un punto di riferimento in questo movimento che si occupa di un’indagine con dei risultati completamente diversi perché probabilmente non ha degli obiettivi politici è più interessato ad un’analisi psicologica Per l’artista è importante spiegare in relazione al contesto sociale in cui ha vissuto.
Vi è SCHIENE, artista morta a 28 anni che per questo non ha avuto la possibilità di verificare le sue indagini. Il suo interesse era riservato principalmente all’uomo e alla sua natura. Gli interessi culturali si pongono fin da subito in maniera diversa. Tutto viene tradotto in maniera personale e originale con un segno molto più forte, la linea del disegno è ricca di curve. Emerge la volontà di tirare fuor e far uscire anche con la violenza le inquietudini dell’uomo e le sue paure. Lui si libera da tutti i condizionamenti precedenti. I suoi dipinti confluiscono tutte le teorie storico filosofiche di quell’epoca. Raggiunge il più grande livello di indagine e drammaticità delle persone, esprime una sintesi massima espressiva, risulta essere un dipinto doloroso. L’ABBRACCIO Due ragazzi che si abbracciano nudi, emerge la passione e sensualità che dall’abbraccio fa emergere però anche il dolore. I due ragazzi vengono presentati da lui come due persone sole. I due ragazzi vengono estraniati dal contesto attraverso il lenzuolo, che risulta essere il mezzo di distacco dalla realtà. Questi ragazzi capiscono di essere nudi davanti al mondo che li vede in questo modo. L’unico modo per riuscire a sopravvivere è nell’unione tra i due e nel guardarsi all’interno l’uno con l’altro. Questo è l’unico modo per proteggersi dal resto del mondo e trovare un posto sicuro dove continuare a vivere. I CAVALIERI AZZURRI
Alcuni ragazzi dopo una mostra che era stata fatta a Monaco di Baviera, vi sono diversi artisti. Ognuno di loro si pone in maniera diversa rispetto a questo. Emerge sempre una critica che risulta essere molto materiale ed è rivolta alla società. Interesse per il mondo naturale. Lui dedica molti quadri alla rappresentazione dei cavalli che assumono un determinato cromatismo. Questa violenza la rivedremo in un’altra avanguardia che è quella del cromatismo.
È un’avanguardia storica di inizio 1900. Lo spazio è rappresentato da tre dimensioni: altezza, larghezza e profondità. Einstein spiega che esiste una quarta dimensione, ovvero il tempo, che è fondamentale per comprendere il modo in cui si sviluppa. Il tempo era già stato individuato da Bergson che lo definisce come intuizione del nostro intelletto, è un tempo astratto ed interiore che deriva dalla nostra coscienza, questa definizione sarà fondamentale per tutti i cubisti ed impressionisti. Einstein, Bergson e Picasso ( fondatore del movimento cubista) avranno un impatto anche sulla letteratura con Joyce che parla della coscienza, in Italia anche la coscienza di Zeno. Nasce in questi stessi anni, un nuovo genere letterario quello della fantascienza, che è indipendente. In questi anni sta avvenendo un vero e proprio ROVESCIAMENTO DI PROSPETTIVA in campo scientifico, filosofico, letterario e artistico. Ritrova un cambiamento in tutte le avanguardie a partire dalla rivoluzione cubista, dal 1907 in poi. Siamo in Francia, a Montmatre. Qui vi è quello che si definisce come il più importante atelier del 1900. Da qui inizia a nascere la creazione delle opere che vengono definite appartenenti al cubismo. Matisse giudica in modo dispregiativo queste opere con banali composizioni di cubo e poi la critica artistica definisce delle bizzarrie cubiste questi quadri, in particolare quelli di Picasso e Brach. Nel 1907 nasce il CUBISMO. Punto di partenza di questo è l’opposizione con la rappresentazione della realtà, si aggiunge la presunta superficialità di osservazione tipica dell’impressionismo. Il cubismo si oppone a questo perché vuole rendere il proprio modo di interpretare il mondo esterno, che non deve essere solo visto ma soprattutto compreso. Il cubismo cerca di rendere l’immediatezza dei proprio componimenti attraverso il filtro che diventa il proprio io, quindi è soggettivo e diverso per ogni artista. Diventano DUREVOLI, entra in azione la concezione del tempo. La concezione cubista vuole rendersi causa delle cose e per questo viene messo in diretto legame con lo scientismo dell’epoca. Picasso rifiuta questa definizione, perché lui risulta essere una persona molto istintiva e arriva a dire che matematica e musica non possono essere utilizzate per spiegare il cubismo. Tutto quello che viene scritto è una vaga letteratura. Di cubismo ne parliamo in relazione a Cézanne e alla sua modalità di interpretazione del mondo in cui viveva. Lui a partire dall’impressionismo era riuscito a superare la fugacità delle immagini attraverso il tentativo di costruzione della forma. Sintesi e forma costruttiva sono profondamente legate alla nostra conoscenza. Cézanne scardina il concetto di rappresentazione prospettica della realtà, gli oggetti non vengono rappresentanti con un punto di fuga e con una diminuzione proporzionale delle larghezze. Sostituisce la prospettiva alla scomposizione dei volumi. Le facce vengono accostate una di fianco all’altra su un piano bidimensionale, per andare a rappresentare l’oggetto contemporaneamente dallo stesso punto di vista. Risultavano simili a delle assiologie. Cézanne diventa un riferimento per tutto il cubismo, questa teoria viene poi tradotta da altri artisti come Brach, il collega di Picasso. In questi stessi anni, tutti gli intellettuali, artisti e scultori, iniziano a studiare la scultura negra e l’arte negra. A questi artisti interessa constatare la lezione che poteva portare questo tipo di scultura all’interno della cultura occidentale che era legata ad un concetto di perfezione collegata all’equilibrio, all’emozioni e all’idealizzazione della scultura greca. Se noi togliamo tutti i significati che poteva avere questo tipo di scultura e che agli artisti non interessa, la reazione che può portare alla cultura occidentale è il concetto di sintesi attraverso una semplificazione e alla squadratura dei volumi. Che conferiscono una grandissima forza espressiva, la novità del cubismo è andare oltre ciò che era stato fatto anche passando da coloro che usa come basi del proprio movimento. Lo scopo è cercare di comprendere e abbracciare la realtà di un oggetto che percepiamo attraverso le tre dimensioni e che comprendiamo quali siano le normali proporzioni dell’oggetto. Riusciamo a comprendere gli altri lati che noi non vediamo e capiamo com’è fatto dietro e percepire le facce che sfuggono alla vista, sfugge la conoscenza che ha elaborato la nostra ragione e che ci permette di capire l’oggetto e conoscerlo. La memoria diventa la nuova dimensione che è propria della nostra coscienza. Si capisce quanto sia importante per il cubismo comprendere la realtà di un oggetto che deve essere scomposto nelle sue innumerevoli facce poste su una superficie che si presenta come bidimensionale, in questa riusciamo ad apprezzare e comprendere un oggetto che è bidimensionale. È sempre collegato a quello che abbiamo all’interno della nostra coscienza e delle nostra memoria. L’oggetto deve essere anche descritto temporalmente, questo perché tutta la nostra conoscenza deriva dalla memoria. Il tempo e il permanere della memoria di un oggetto sarà poi considerata una sintesi della coscienza stessa. Questo pensiero ci fa capire che tutto il lavoro di scomposizione e ricomposizione che noi facciamo non può seguire un metodo unico e comune per tutti, ogni vittoria prosegue secondo il proprio modo di comprendere ed esprimere la realtà così com’è unico il nostro io. L’avanguardia cubista si distingue in due periodi: Il primo in cui definiamo il cubismo nel senso tradizionale nella costruzione della realtà MOMENTO ANALITICO(1908) = si iniziano a mostrare gli oggetti che vediamo attraverso le loro sfaccettature MOMENTO SINTETICO (1910) = si inizia a rappresentare con maggiore libertà e intuizione la ricostruzione dell’oggetto che si va a rappresentare attraverso una sintesi all’interno del quale vi è la presenza della mente del pittore Nel 1911 si inizia ad utilizzare non solo la pittura classica ma sulla tela vengono inseriti, si incollano sulla tela pezzi di giornali, di carta tagliata, si chiamano CARTE INCOLLATE. Poi iniziano ad usarsi dei materiali e accostando oggetti comuni l’uno a fianco dell’altro e si definisce COLLAGE. Si generano delle particolari note cromatiche in un contesto che è fondamentalmente povero di colori. E quello riconduce il tutto alla realtà che è molto vissuta e sofferta. Bisogna tenere presente che tutto il cubismo originario è un grandissimo nemico dell’astrattismo, anche se poi alcuni aderiscono a questo. È impossibile iniziare
movimento futurista. È un manifesto molto violento e autoritario nel linguaggio che utilizza, riprende vecchie tematiche come la fede nel progresso. Esalta tematiche che sono perfettamente legate alla fede nel progresso ( velocità, le macchine, i motori). La capitale del movimento comunista diventa Milano che è il simbolo del lavoro industriale, ad inizio 1900 subisce una trasformazione a livello urbanistico, i futuristi apprezzano ciò perché si va oltre ai limiti che si sono sempre apposti. Il futurismo rappresenta un inno alla modernità. Porta anche risvolti negativi: Profitto del capitalismo Risvolti negativi che sono dietro al mito della macchina Siamo di fronte ad un programma che parla dei temi che devono affrontare gli artisti: Industrie Stazioni Officine Velocità che leghiamo al dinamismo che è la dinamica fondamentale per la scultura, architettura e pittura. L’ideologia futurista, consiste nell’affermazione del DINAMISMO, nella superiorità di questo rispetto a ciò che viene considerato come statico. Il dinamismo travolge e muta continuamente, si modifica nel tempo ed è segno di avanzamento. Possiamo fare un collegamento con Bergson che ha parlato dello slancio vitale. Il filosofo rifiuta le innovazioni tecnologiche ed industriali e nega i meccanismi che vi sono dietro al capitalismo. Il futurismo sta mitizzando il progresso. Ammira la potenza della macchina non solo dal punto di vista estetico ma anche da quello filosofico. Gli artisti possono essere visti come dei superuomini. Si vanno a mitizzare anche tutti i rumori, si mitizza l’azione che è conseguenza dei rumori, dell’esaltazione delle macchine. Si esalta l’aggressione, la violenza con un’idea molto vitale e con dei passaggi che lasciano molto perplessi. Emerge un linguaggio molto violente, ritengono la guerra come l’unica igiene del mondo, alla fine a questo ci crederà solo Marinetti, gli artisti si renderanno conto di ciò che viene scritto nel manifesto. Attraverso queste parole spieghiamo la vicinanza del movimento futurista con Marinetti che si schiera contro la sinistra internazionale che ripudiava la guerra e si schiera a favore della destra italiana che è interventista e che confluirà all’interno del movimento fascista. L’unico che accetta tutti gli onori di Mussolini sarà solo Marinetti. Emerge la volontà futurista di distruggere tutto il passato, i musei che sono arrivati fino a quell’epoca, le biblioteche ma soprattutto tutte quelle che consideriamo le città museo che rappresentano un determinato periodo storico. È un’ideologia contraddittoria e molto confusa, usa un linguaggio violento ed irritante che sembra essere un obbligo per i futuristi che usano nelle serate futuriste, in cui ci si prendeva a schiaffi e pugni. Alla fine di questa cultura, tutti gli artisti futuristi vogliono cogliere l’ultima parte dell’arte italiana che fa parte del decadentismo dell’arte italiana, parliamo dell’eredità verista ( Fattori, Signorini) c’è un legame con il verismo sociale che in questo caso è nazional socialismo. Aldilà di questo atteggiamento che ha Marinetti sono i risultati artistici che hanno raggiunto questi artisti. Il risultato futuristico emerge come un’avanguardia che vuole superare il provincialismo italiano. BOCCIONI, BALLA, SANT’ELIA = sono di nostro interesse le opere di questi artisti, ultimo non ha avuto la possibilità di portare avanti queste idee. La poetica futurista si appoggia anche ad altri 4 manifesti: Il manifesto dei pittori futuristi, scritto da Boccioni, Carrà, Russolo, Balla e Severini Il manifesto tecnico della scultura futurista: Boccioni Il manifesto della cultura futurista di Sant’Elia. All’interno di questi si danno indicazioni su come deve dipingere un’artista, le basi tecniche, le idee ed i principi su cui queste si basano. LA PITTURA Si basa e sviluppa la poetica del movimento e della mobilità della vita, si pone contro tutte le ricerche che aveva fatto Cezanne, si pone contro il costruttivismo cubista e si cerca di riallacciare con l’impressionismo francese, oltre che con il divisionismo italiano. Il movimento deve essere tradotto attraverso l’immagine che abbiamo nella nostra retina, la sequenza delle immagini che vediamo sono perfettamente riconducibili nel nostro occhio e per questo devono essere rappresentate in maniera dinamica. Il disegno deve sempre avere una costruzione geometrica. Ogni oggetto non vive in modo isolato dal contesto perché si sposta all’interno dello spazio e modifica il flusso degli altri oggetti, non vive soltanto dei riflessi ma anche dei rapporti reciproci che hanno le varie forme degli oggetti, significa che tutte le forme vanno ad intersecarsi e compenetrarsi l’uno con l’altro. Emerge la totalità dello spazio e l’uso della luce. Si può definire come complementarismo congenito, la ritroviamo all’interno dell’impressionismo francese, solo con due modalità diverse: Futurismo non si limita all’accidentalità e alla casualità usata nel movimento impressionista Impressionisti usavano il colpo d’occhio immediato, in questo non vi era il dinamismo universale a differenza dei futuristi. Il dinamismo lo troviamo all’interno della pittura, della scultura ( dinamismo delle forme e dello spazio). Emerge la continuità di qualsiasi oggetto, riconosciamo i movimenti che si stabilizzano nella nostra retina. Il futurismo usa il concetto di LINEA, che costruisce quello che loro chiamano la linea FORZA. La linea è in maniera psicologica all’interno di noi con un significato direzionale che indica il movimento, si colloca nello spazio in tantissime espressioni e si trasforma la linea che diventa LINEA FORZA che varia per la forza centripeta e centrifuga. Emerge nuovamente l’uso del colore, usato per contrasti simultanei collegati l’uno con l’altro, la resa che si deve raggiungere è sempre il DINAMISMO UNIVERSALE. All’interno della SCULTURA vi è anche la compenetrazione dei piani e come se le forme si sciogliessero nei piani e si inserissero all’interno dell’ambiente, si abolisce la linea definita ( linea perfetta). Ogni passo della persona nella scultura è come se si ponesse all’interno del piano e vediamo il movimento del piano e della persona che andando avanti si deforma, è ciò che succede all’interno della nostra retina. In scultura succede che tutte le forme vanno a modellarsi l’una con l’altra in maniera reciproca, abbiamo una forza plastica come risultato. L’artista più famoso del futurismo è UMBERTO BOCCIONI:
che non è solo un pittore ma anche un teorico e uno scultore, senza questi scritti non riusciremmo a capire nulla del suo modo di fare arte che ha influenzato tutte le forme di arte successive in Italia e in Europa. Boccioni vive pochissimo, muore nel 1916. Inizialmente studia e lavora a Roma, conosce tutti gli artisti dell’avanguardia ( Severini, Balla). Balla crede talmente al futurismo che si firma come FUTUR-BALLA. Quando conosce questi artisti inizia il distacco con tutta la cultura tradizionale dell’epoca, inizia a studiare disegno, vuole rompere con le scuole d’arte affermando che queste siano il più grande errore bestiale. Importante è il trasferimento che fa a Milano che è la capitale di questo movimento dove conosce Previati. A Milano lancia il manifesto tecnico della scultura futurista, da questo momento Boccioni diventa il principale esponente dell’avanguardia. Sostiene con molta vitalità tutte le idee futuristiche, i suoi scritti sono collegabili alle sue opere e costituiscono il veicolo per riuscire a comprendere il lavoro di tutti gli artisti futuristi. Le sue opere si avvicinano al divisionismo poi cambiano e usano una pennellata diversa, riprende la questione dell’atmosfera, in particolare quella del pulviscolo atmosferico che influenza tutta la sua arte. Nelle opere ritroviamo: la questione della complementarietà degli oggetti nello spazio, costante ricerca della linea forte, colore Importante funzione sociale che non ci aspetteremo leggendo il manifesto di Marinetti Precise tematiche come le trasformazioni delle città e della natura come momento di cambiamento della vita moderna che si riflette a tematiche più sentimentali come la questione degli stati d’animo nelle persone. AUTORITRATTO Rappresentazione con il busto inclinato e leggermente mosso, spostato tutto di lato, la volontà è lasciare apparire ciò che vedo dietro di lui Tentativo andare oltre la rappresentazione di se stesso e far vedere la città Periferia con case in costruzione, disegna anche il ponteggio Spazi verdi che stanno per essere occupati da nuovi palazzi, la natura non ci sarà più. Prospettiva leggermente obliqua è il perno su cui ruota tutto il movimento iniziale di questo dipinto, soprattutto sull’uomo che diventa il punto focale di tutta la composizione. Sguardo molto intenso e profondo come il luogo che rappresenta Questa modalità di ambito prospettico, che rappresenta il resto dall’alto, lui è su un balcone. ( aspetto comune in tutte le opere) Sul retro un suo autoritratto diverso CITTÀ CHE SALE Le opere più riconosciute nel mondo È un frammento della città, visione globale e universale della città che deve dare il senso di continuità oltre la cornice. Moto vorticoso che è inarrestabile, con linee-forza pluri-direzionali che si accostano l’una con l’altra seguendo la composizione dei colori Linee improvvise verticali sullo sfondo, vette velocissime, come se il nostro sguardo andasse verso destra e poi sale. Le linee coincidono con l’elemento fisico e sono le impalcature dei palazzi in costruzione La nuova città che sta nascendo Lo spazio attorno a noi è dinamico e si modifica, noi siamo parte di questo flusso inarrestabile, ci modifichiamo come lo spazio Questo moto ci impedisce di fermarci e focalizzarci sul singolo oggetto Non c’è semplicemente una visione frontale ma rappresenta qualsiasi cosa c’è attorno a noi. Opera molto importante che potremmo definire di transizione per il suo modo di concepire e fare arte, finalmente si porta al limite estremo delle classiche modalità di rappresentazione dello spazio. C’è anche un aspetto emotivo al suo interno e che poi è qualcosa di molto comune a ciò che stava avvenendo in Europa con l’espressionismo che poi sfocerà nella sua pittura con una serie di dipinti GLI STATI D’ANIMO Serie di dipinti, ogni dipinto ha un sottotitolo ( quelli che vanno e che restano, torna sempre il concetto di movimento) Si cerca di indicare in modo simultaneo il moto della vita verso il futuro e la convivenza di qualcosa di più espressionista e che diventa anche simbolico All’interno di uno di questi intitolato “ gli addi” usa linee oblique, orizzontali e verticali che si compenetrano l’una con l’altra, rappresenta l’addio e lo fa capire attraverso alcuni elementi, torna la tematica della macchina, industrializzazione e potenza legata ad un determinato stato d’animo dovuto alla partenza di un treno che ci fa separare da una persona a cui siamo legati. Paesaggio in cui si inserisce un treno molto moderno, le linee complementari rappresentano il movimento e mi fanno riconoscere elementi della potenza di quello che sta creando l’uomo, sono simbolo di modernità. Notiamo il vapore, e l’abbraccio indicato con questo spazio completamente verde che si moltiplica in infiniti spazi che rappresenta un’unione con tutto lo spazio fisico e quelli che possono essere i sentimenti. FORME UNICHE DELLA CONTINUITÀ NELLO SPAZIO Velocità rappresentata anche nella cultura Forme uniche della velocità dello spazio Partendo dal titolo ci vuole spiegare un concetto e quello che stiamo guardando, mostra grande capacità di chiarezza espressiva nella scrittura e nel suo lavoro artistico. Forma umana che sta balzando in movimento all’interno dello spazio. Ha già raggiunto il passo successivo ma è ancora presente il passo precedente, come l’immagine nella retina. Il movimento deve essere perfettamente percepibile anche dal punto di vista materico, probabilmente c’è anche un certo parallelismo con la cinematografia anche se i futuristi la rifiutavano per la rapida rappresentazione di immagini che sono immobili all’interno dello spazio Come se ci fossero una sequenza di piani nei quali rimane impressa l’immagine della persona nella determinata posizione. Sembra la rappresentazione scultorea del concetto di slancio vitale. GIACOMO BALLA: DINAMISMO DI UN CANE AL GUINZAGLIO Il suo interesse si concentra sul cane, rappresentato da infiniti spazi per mostrare le immagini infinite che sono all’interno della nostra retina Anche il guinzaglio non è statico, assume infinite posizioni Notiamo anche i piedi della donna che porta il cane a spasso che si muovono in infinite posizioni. ANTONIO SANT’ELIA: Più famoso rappresentate dell’architettura futurista
Noi abbiamo delle figure molto provocatorie e poi scrittori francesi molto razionali ed iniziano ad esserci i primi scontri ma in questi anni nascono opere importanti. GIOCONDA CON I BAFFI (1919) DUCHAMP: Lavoro molto difficile dal punto di vista intellettuale, prende una riproduzione della gioconda che rappresenta la tradizione artistica e disegna i baffi e il pizzetto sopra Dichiara che la gioconda è così universalmente nota che sono stata tentato ad usarla per dare scandalo. Da un nuovo titolo, con un significato francese, L.H.O.O.Q, che significa lei ha il culo caldo, ovvero si concede facilmente. Vuole eliminare questo mito incontrastato dell’arte. Vuole onorare questo grandissimo lavoro mettendo in ridicolo le persone che l’ammirano, perché gli estimatori della gioconda sono tutti superficiali e ignoranti. In questo modo vuole onorare il dipinto, non interessa l’estetica ma il concetto che si cela dietro.
Viene trattato il tema del sogno. È un’avanguardia del ‘900 che prende le mosse da Freud. Gli artisti sono i dadaisti che pescano a questo modo di fare arte. Nel manifesto del 1924, Breton, esprime con molti esempi che cosa sia questo movimento, cerca anche di dare una definizione della parola con cui intendono di esprimere verbalmente ed anche con altri modi, il funzionamento reale del pensiero, senza l’intervento della ragione: mettiamo in campo dei meccanismi che ci hanno sempre condizionato, in quanto derivano dalla nostra cultura e dalla nostra educazione, e ci obbligano a reprimere istinti, sentimenti, cercando di seppellirli perché è così che la società vuole. Per raggiungere questa libertà bisogna farsi guidare dall’inconscio come succede nei sogni: quando sogniamo vengono prodotte delle immagini in sequenza che non hanno una sequenza logica e molte volte non sappiamo dare una spiegazione a ciò che ricordiamo di aver visto. Prima nasce in letteratura e poi si cerca di dare delle rappresentazioni con le immagini, di ciò che è stato descritto con le parole in letteratura. Il tutto ha origine da una distinzione tra : l’arte, frutto del sentimento puro e la scienza frutto della speculazione intellettuale. Il surrealista non vuole tradurre in modo passivo quello che succede durante il sogno ma gli interessa rappresentare il meccanismo, che viene ritenuto molto più importante. Si spingono a cercare questo processo anche durante momenti di veglia delle persone attraverso un meccanismo chiamato automatismo psichico: si lascia che un’idea segua un’altra idea senza alcuna conseguenza logica perché tutto deve avvenire automaticamente. Breton suggerisce qual è il metodo per ottenere una composizione surrealista scritta: deve essere fatta di getto, senza alcun pensiero o ripensamento. Il surrealismo riprende la questione di libertà totale, libera da ogni condizionamento esterno, ricostruendo la realtà esaltando l’interiorità dell’uomo. Ci sono diverse tecniche surrealistiche derivanti dall’automatismo. Per scegliere gli oggetti da rappresentare, ritroviamo nella letteratura una spiegazione, prendono oggetti che tra loro non centrano nulla e si trovano in ambiente comunque surreale e quindi questi oggetti trovano una sorta di fusione. Questi artisti un po’ tutti faranno parte del partito comunista francese, tra cui:
Nel periodo surrealista si inventa la tecnica del FROTTAGE. Fa un lavoro più complesso rispetto al suo lavoro nel dadaismo perchè riconosce determinate immagini in altre immagini (es. Macchia in cui trova altre immagini). La stessa cosa avviene durante il frottage: un lavoro di rilievo in cui si è prodotta un immagine in cui ogni persona riconosce altre immagini. La cosa straordinaria di questi artisti è che disegnano tutti molto bene. “verso la pubertà…(le pleiadi)” ritroviamo una ragazza nuda e senza testa che va verso il cielo, con un frammento di un qualcosa che sta cadendo dall’alto e un suo braccio si inserisce all’interno di una sfera e il tutto è messo in un cielo azzurro, in cui ritroviamo linee orizzontali. Quest’opera è frutto di una sperimentazione in cui riconosciamo gli oggettivi del titolo e dà una spiegazione scritta di ciò che ha dipinto. nella “vestizione della sposa” in cui la sposa è la ragazza nuda al centro. Notiamo una similitudine con i nudi rinascimentali nella rappresentazione del corpo. È vestita di piume arancioni e ha il capo coperto in cui ritroviamo un uccello in cui riconosciamo becco e occhi che guardano lo spettatore ma in realtà, dal corpo della donna e dal suo occhio che spunta in basso, notiamo che la donna in realtà guarda al di fuori del quadro. in basso a dx notiamo una figura ermafrodita con 4 seni, un braccio che si sta trasformando nella corteccia di un albero, i piedi palmati. di fianco alla sposa un servitore che la sta aiutando a vestirsi che è metà uomo e metà uccello, che ha una lancia diretta verso la sposa che ci fa capire che questa potrebbe essere il suo membro. la figura rosa dietro al sposa ha un’ampia e fantasiosa capigliatura a ventaglio. e la stessa scena è rappresentata nel quadro appeso al muro dietro. è un dipinto molto complesso e una interpretazione potrebbe essere la rappresentazione di un amore in un particolare periodo della vita dell’autore, forse è
un’allegoria. tutti i personaggi si inseriscono in una schema, in cui il punto di fuga si trova nella spalla sx nella sposa.
”l’uso della parola” rappresenta una piaga che però una volta sulla tela non è più una pipa. poi fa altri quadri in cui rappresenta un cavalletto e mette sopra una tela, ma togliendo la tela sotto il dipinto è bianco e quindi non sappiamo com’è il paesaggio in realtà. MIRO’ È una pittura più spontanea in cui immagina forme geometriche, animali e le accosta con moltissima fantasia. Definito da Breton come un uomo con una personalità rimasta allo stadio infantile. nell’opera “il carnevale di arlecchino” ambienta la scena nel suo atelier in cui notiamo una finestra da cui si vede un triangolo che è la tour eiffel, poi abbiamo animali, volatili, un uomo che fuma la pipa e queste figure sembra che stiano danzando a ritmo di musica. Notiamo un violino in alto in centro con delle note che escono e questa è la musica che seguono le altre immagini. Ogni figura è inserita in uno schema geometrico. Genera confusione che però è solo apparente in quanto c’è uno schema geometrico. notiamo colori diversi rispetto a Ernst. Notiamo come le cose vengano rappresentate in modo più magico e meno inquietudine e quindi viene rappresentata la parte più magica del sogno. farà una serie di dipinti durante la seconda guerra mondiale chiamate “le costellazioni” in cui usa una tecnica: usa come base delle carte su cui uliva i pennelli, quindi con varie colorazioni e poi va a costruire una nuova pittura su questi fogli creati involontariamente. In una di questi quadri troviamo “la scala delle evasioni” notiamo una figura femminile in basso a dx che ha la bocca aperta in quanto stupida dalle stelle che ammira nel cielo di fronte a lei. Anche qui troviamo forme magiche. Il tutto tende all’ astrattismo anche se mirò rifiuta l’astrattismo.
notiamo come la ricerca della magia si riduce all’essenzialità con la rappresentazione di un cielo blu sfumato con due masse immobili, una nera e una rossa. C’è dietro una teoria della massa che x mirò è immobile ma ogni massa immobile conduce a un moto e infatti notiamo che la massa rossa con il suo contorno nero sembra portarsi dietro un filo nero che è il suo moto e potrebbe rappresentare la sua traiettoria che ha una forma particolare e sta facendo un percorso ben preciso. Queste due masse si contrappongono ma si equilibrano perfettamente nello spazio. non è un dipinto astratto
La metodologia che applica è quella del METODO PARANOICO-CRITICO, sostiene che dobbiamo indurre uno stato di alterazione psicologica nell’uomo, uno stato di alterazione paranoica che ottengo attraverso l’assunzione di sostanze psicotiche. Questo metodo consiste nel raggiungere uno stato di alterazione, poi interpreto ed infine restituisco. Non siamo sicuri che Dali assuma realmente delle droghe. Questo stato di alterazione raggiunto attraverso l’assunzione di droghe è molto comune a livello degli artisti, si diceva che anche Picasso assumesse cocaina fino a quando non aveva raggiunto uno stato di alterazione che l’aveva reso insopportabile ed intrattabile e per questo era stato costretto a farsi disintossicare. Baschiat artista che faceva arte nel momento in cui era sotto l’effetto di droghe. Dali sostiene che: il paranoico è uguale al molle il critico è uguale al duro. Il linguaggio usato da Dali è molto elitario, poche persone sono in grado di capirlo, è di difficile comprensione, ricco di simboli e citazioni che mostrano la sua grandissima cultura. Dali utilizza il metodo dell’automatismo e del paranoico-critico.
È una delle correnti più discusse di tutto il 1900 ed è il raggiungimento del capovolgimento della nozione di arte che non deve essere più imitazione della realtà. L’astrattismo simboleggio l’evento finale di tutto quel percorso iniziato dal 1800. Nega la descrizione esterna della realtà così com’è, cercando di dargli un significato più interiore. L’astrattismo porta questa tesi agli estremi perché ha il coraggio di andare oltre ciò che aveva fatto l’espressionismo, cercando di andare a visualizzare la rappresentazione dei sentimenti dell’io interiore attraverso forme, linee e colori. Kandinsky attua questa cosa con determinati riferimenti come la musica, mostra un collegamento tra musica e arte perché il musicista agisce in maniera psicologica su chi lo ascolta attraverso la composizione di note, mentre l’arte lo fa attraverso forme, linee e colori. Modalità importante è la dodecafonia, le note sono tutte uguali, attraverso la loro composizione si comprende che le note hanno tutte lo stesso valore e si genera una musica che agisce in maniera psicologica in modo differente. Questa nuova modalità di rappresentazione dei sentimenti mostra che stiamo raggiungendo la forma pura.
Non raggiunge subito queste modalità di disegno, la sua arte deriva dal post-impressionismo con un grandissimo elemento strutturale all’interno dei suoi dipinti che va a ricollegare con la musica. Il più ricco insegnamento viene dalla musica che esprime la vita psichica dell’artista e creare la vita dei suoni. Un’artista vede con invidia che queste mete sono state raggiunte grazie alla forma d’arte della musica. Nasce il valore che si da alla ripetizione della tonalità cromatica e al dinamismo dei colori. Utilizza nei suoi dipinti sfondo bianco e poi colori primari ricorrenti in tutta la sua pittura, c’è un tentativo di ricondurre al colore di una determinata forma o linea. Ciò che riesce a raggiungere nel tentativo di riformulazione matematica. Troviamo la PERFEZIONE nelle forme e nella composizione, nel colore che viene scelto in rapporto alla forma e lo sfondo nero che permette alle forme di disporsi all’interno dello spazio. Utilizza il CERCHIO che ha per lui una forma e un significato più particolare, è la forma più semplice ma allo stesso tempo più perfetta che ci permette di comprendere quello che vuole raggiungere attraverso la sua pittura. Vuole raggiungere una reazione di ordine psicologico a cui arriva attraverso il cerchio, una forma stabile e instabile, sommersa e forte che porta in se infiniti significati e che unisce in se l’eccentrico e il concentrico. Forma perfetta che ci dovrebbe permettere di comprendere qualsiasi visione del mondo interiore.