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Power point curato graficamente ed esauriente sulla figura di Cicerone. Contiene: minibiografia, pensiero, trattazione delle orazioni più famose ("In Verrem", "In Catilinam", "Pro Caelio", "Pro Milone"), la pedagogia, il progetto politico (con ideologia del "de Republica" e approfondimento sul Somnium Scipionis), accenno ai trattati filosofici ("De divinatione" e "De Officis"). Per convertire il pdf in power point potete utilizzare un convertitore gratuito online.
Tipologia: Slide
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Temi trattati: ➔ Mini biografia ➔ Cicerone, laudator temporis acti ➔ Orazioni, cause più famose ➔ In Verrem ➔ In catilinam + esordio ➔ Pro Caelio + pedagogia di Cicerone ➔ La sua unica causa persa ➔ Progetto politico ➔ De Republica (analisi dei temi e del Somnium Scipionis ) ➔ Trattati filosofici De divinatione e de officiis
Mini biografia
Orazioni
Nel 70 a.C, i siciliani chiesero a Cicerone di fare causa a Verre, governatore che aveva depredato e sfruttato l’isola per arricchirsi. Il processo spianò a Cicerone la strada del successo in ambito giuridico perché non solo vinse il processo, ma battè l’avvocato dell'opposizione nonché il migliore del tempo, Ortensio.
Perché fu un processo vincente? ➔ Cicerone riuscì a procurarsi moltissimi testimoni e materiali ➔ Il processo si svolse in brevissimo tempo (50 giorni) ➔ Intuì le mosse depistanti di Verre (Il più significativo: far avvenire il processo più tardi possibile per poterlo far arrivare all’anno dopo con giudici più favorevoli)
Cicerone rinunciò a tenere l’usuale orazione iniziale ed iniziò a sorpresa l’interrogatorio dei testimoni. Verre, consapevole di aver perso, andò volontariamente in esilio a Marsiglia.
Cicerone con questo processo non solo dimostrò a tutti la sua abilità oratoria, ma anche la veridicità della sua teoria riguardo al governo di un popolo: governare correttamente oltre che ad essere una questione di morale etica, implica molti vantaggi politici, tra i quali l’assenza di ostilità.
http://www.latin.it/autore/cicerone/orationes/in_catilinam/!01!liber_i
In questa orazione, Cicerone prende le difese di Celio, un giovane aristocratico accusato di tentativo di omicidio ai danni della sua ex-amante Clodia (identificata con la Lesbia di Catullo). Ella era la sorella di Clodio, colui che aveva fatto esiliare Cicerone tra il 58 e il 57 a.C. Nel discorso quindi Cicerone attacca frontalmente Clodia, dandole dell’ “amica di tutti” anche per poter minare la figura di Clodio stesso.
Chi era Clodia? Clodia era una ricca matrona di nobile stirpe che non sottostava alle regole culturali che imponevano alle donne determinati comportamenti e limitazioni. Essendo ricca, potente e spregiudicata, Clodia prende in pugno la sua vita, decidendone le sorti.
All’epoca questo atteggiamento non era ben visto, anzi veniva ritenuto spregiudicato. Per Clodio quindi ciò sarebbe stato oggetto di screditamento agli occhi di tutti. Cicerone aveva intenzione di vendicarsi del torto subito.
La sua unica causa persa - Pro Milone -
Ex tribuno della plebe che aveva fatto mandare in esilio Cicerone per non aver concesso la provocatio ad populum ad alcuni complici di Catilina
Ex tribuno della plebe che si era battuto per il ritorno in patria di Cicerone
Cicerone è molto attento alla politica della sua Roma. Secondo lui ogni cittadino avrebbe dovuto occuparsene e prendersene cura, soprattutto in quel particolare periodo di decadenza.
Al termine o al margine della propria partecipazione politica a Roma si era soliti dedicarsi all’attività intellettuale. Le opere politiche di Cicerone sono:
La figura del politico ideale
In una situazione di grave crisi, come quella che stava affrontando Roma, bisognava fare riferimento ad un princeps, cioè un cittadino eminente che riuscisse a prendere in mano le redini della Res Publica per riportarla allo splendore.
➔ Capacità di governo e di mediazione ➔ Senso dello Stato ➔ Buona formazione culturale ➔ Moderazione
➔ Princeps: il primo, il più insigne, il migliore fra gli altri ➔ Moderator: colui che capisce qual è la giusta misura dei provvedimenti da prendere ➔ Rector: guida, colui che deve guidare Roma verso lo splendore ➔ Optimus civis: il miglior cittadino, colui che si distingueva per quelle virtù elencate qui a fianco
Cicerone riteneva che un cittadino simile fosse stato Scipione Emiliano, che non a caso è il protagonista di quest’opera. Allo stesso tempo Cicerone pensava a se stesso come un possibile princeps.
Caratteristiche
Termini con cui viene indicato
La celebrazione celeste dell’uomo politico ideale
Nella parte finale del De Republica viene anche svelata l’immortalità dell’anima e la sua residenza nella via Lattea. Ciò si verifica solo:
Cicerone spiega che per poter risultare utile alla patria, si dedica alla scrittura di opere filosofiche.
L’uomo di cultura infatti deve essere al servizio della società. Lo scopo di queste opere è formare la
gioventù: lo fa prediligendo il metodo dossografico.
Si elencano tutte le teorie dei filosofi, per poter farsi una propria idea. Non si afferma un’unica valida posizione, ma quella che ha più probabilità di accostarsi alla realtà (= probabilismo)
Temi: ➔ Honestum (= ciò che è conforme alla morale). Si ripartisce in giustizia, fortezza, sapienza e temperanza ➔ Utile ➔ Contrasto fra onesto e utile