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Power point su Monet con biografia e opere principali: La gazza, la passeggiata (o donna con il parasole), Iris nel giardino, stagno delle ninfee, i papaveri, impressione levar del sole, colazione sull’erba.
Tipologia: Slide
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Claude Monet
Nel 1859 si trasferisce a Parigi, dove non si dedicherà agli studi accademici ma al lavoro libero all’ “ Academie Suisse” Nel 1861 riceve la chiamata alle armi, è arruolato nel corpo dei cacciatori d’Africa e parte per l’Algeria, dove la luce ed i colori di quel luogo contribuiscono a creare in lui la passione per la natura e per le sensazioni che la sua osservazione fa scaturire Nel 1866 dipinge “Camille in abito verde“ con la modella, Camille appunto, con la quale avrà un figlio nel 1865 e si sposerà nel 1870, restando sposati fino al 1879, anno della morte di lei Nel decennio che va dal 1870 al 1880 sono anni di grande impegno artistico ma è anche un periodo pieno di delusioni nel 1880 si svolge la sua prima mostra personale diretta da Renoir nel 1926 muore per un tumore ai polmoni
Impression Soleil Levant (1872)
alla sua esposizione destò molto scalpore: nell’opera, infatti, non c’è alcuna traccia di disegno preparatorio, di chiaroscuro o di regole accademiche. Il colore sembra essere steso in maniera quasi improvvisata. Si dice che quando il critico accademico Louis Leroy vide il quadro si scagliò contro il titolo e disse: “quel quadro fa davvero impressione”, dando quindi il nome a tutto il movimento impressionista. Il nome rispecchia molto l’essenza del gruppo , che vuole rappresentare l’impressione di un attimo, il transitorio, la percezione dei colori e della luce.
Claude Monet, Lo stagno delle ninfee, armonia in rosa (Le bassin aux nymphéas, harmonie rose), 1900, olio su tela, cm 90 X 100. Parigi, Musée d’Orsay Lo stagno delle ninfee
Il suggestivo ponte ad arco traversa lo stagno delle Ninfee con una sola campata. Sull’acqua che scorre verso il fronte del dipinto la vegetazione palustre brilla sotto i raggi del sole che penetrano tra le fronde. I fiori delle ninfee sono rosa e spiccano chiaramente tra il verde delle foglie. Sulla riva la vegetazione è alta e si confonde con le foglie dei salici che pendono in basso. Il sole , filtrato dalle foglie crea zone di luce. I riflessi si alternano all’ombra creando un intenso alternarsi di colori sull’acqua e sulle rive
I colori scelti da Monet per dipingere Lo stagno delle ninfee, armonia in rosa sono puri e saturi. Gli impressionisti rifiutarono l’uso del nero e anche il bianco non trova posto in questo dipinto del maestro. Il titolo allude ad un abbondante utilizzo di colore rosa tipico del tipo di ninfea presente sullo specchio d’acqua. Altre tonalità di rosso e sono poi distribuite tra la vegetazione nelle zone d’ombra. Il contrasto che si crea con il verde abbondantemente diffuso è complementare. Questo tecnica fu tipica dei dipinti impressionisti e molto utilizzata nelle serie di Monet quali i pioppi, le facciate della cattedrale di Rouen e i covoni. I contrasti di luminosità permettono di alternare sole e ombra sulla scena. Il dipinto si trasforma in evocazione di luce, come nella vegetazione di sinistra contro l’ombra del primo piano e tra gli alberi
La Gazza In una campagna coperta da un'abbondante nevicata abbattutasi sulla Normandia, l'attenzione di Claude Monet si sofferma su una gazza appoggiata sopra una staccionata. Alcune case e il bosco come sfondo, il tutto immerso in una neve soffice. La veduta è stata realizzata a Étretat nel 1869, località marittima luogo di frequenti soggiorni dell'artista. ridottissima gamma cromatica scelta da Monet, che l'artista ha però voluto modulare secondo effetti di contrasto tra luce e ombra particolarmente evocativi (si veda il cielo nuvoloso ma che sembra si stia per aprire perché, nella zona più vicina a noi, irradiato di luce solare, oltre all'ombra della siepe in primo piano). La neve, peraltro, era un soggetto frequente nei dipinti degli impressionisti in quanto dava modo agli artisti di sbizzarrirsi con tali effetti. Il dipinto fu rifiutato al Salon del 1869. Il motivo, probabilmente, riguarda la scelta delle pennellate e del modo in cui è distribuito il colore
Colazione sull’erba: Monet contro Manet
Il primo a realizzare La Colazione sull’erba fu proprio Edouard Manet. Il tema rappresenta un momento di pace a tranquillità tra amici. La particolarità del dipinto è il personaggio femminile, volutamente rappresentato nudo che irrompe nel dipinto, quasi stonando, anche perché è intenta a guardare lo spettatore e non gli altri interlocutori. L’ispirazione. Manet era solito frequentare i musei parigini e in particolare il Louvre. Fu proprio dai pittori di altre epoche che prese l’ispirazione per il quadro. In particolare il concetto di Colazione sull’erba si ispira al concerto campestre di Tiziano mentre l’idea di gruppo rimanda a un’opera del Raffaello. I personaggi. Tra i personaggi pare che vi sia anche un amico di Manet nonché suo grande difensore: Charles Baudelaire. Il soggetto femminile invece è una modella che più volte l’artista scelse per le sue opere, spesso ritratta nuda come nell’Olympia, Victorine Meurent