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Power-point su Monet, Slide di Arte e territorio

Power point su Monet con biografia e opere principali: La gazza, la passeggiata (o donna con il parasole), Iris nel giardino, stagno delle ninfee, i papaveri, impressione levar del sole, colazione sull’erba.

Tipologia: Slide

2021/2022

Caricato il 04/04/2022

auroradenaro
auroradenaro 🇮🇹

4.6

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56 documenti

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Claude Monet
Il pittore della luce
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Claude Monet

Il pittore della luce

Claude Monet

pittore fondatore dell’impressionismo francese

Tra i quadri più famosi dell’artista:

1)colazione sull’erba

2) impressione, levar del sole

3)la passeggiata

4) i papaveri

5) la gazza

6) lo stagno delle ninfee

7) iris nel giardino

Nel 1859 si trasferisce a Parigi, dove non si dedicherà agli studi accademici ma al lavoro libero all’ “ Academie Suisse” Nel 1861 riceve la chiamata alle armi, è arruolato nel corpo dei cacciatori d’Africa e parte per l’Algeria, dove la luce ed i colori di quel luogo contribuiscono a creare in lui la passione per la natura e per le sensazioni che la sua osservazione fa scaturire Nel 1866 dipinge “Camille in abito verde“ con la modella, Camille appunto, con la quale avrà un figlio nel 1865 e si sposerà nel 1870, restando sposati fino al 1879, anno della morte di lei Nel decennio che va dal 1870 al 1880 sono anni di grande impegno artistico ma è anche un periodo pieno di delusioni nel 1880 si svolge la sua prima mostra personale diretta da Renoir nel 1926 muore per un tumore ai polmoni

Impression Soleil Levant (1872)

”Impressione, levar del sole” è una piccola tela (50*70), realizzata nel 1872, come si indica con la

firma del pittore in basso a sinistra

alla sua esposizione destò molto scalpore: nell’opera, infatti, non c’è alcuna traccia di disegno preparatorio, di chiaroscuro o di regole accademiche. Il colore sembra essere steso in maniera quasi improvvisata. Si dice che quando il critico accademico Louis Leroy vide il quadro si scagliò contro il titolo e disse: “quel quadro fa davvero impressione”, dando quindi il nome a tutto il movimento impressionista. Il nome rispecchia molto l’essenza del gruppo , che vuole rappresentare l’impressione di un attimo, il transitorio, la percezione dei colori e della luce.

Claude Monet, Lo stagno delle ninfee, armonia in rosa (Le bassin aux nymphéas, harmonie rose), 1900, olio su tela, cm 90 X 100. Parigi, Musée d’Orsay Lo stagno delle ninfee

Descrizione

Il suggestivo ponte ad arco traversa lo stagno delle Ninfee con una sola campata. Sull’acqua che scorre verso il fronte del dipinto la vegetazione palustre brilla sotto i raggi del sole che penetrano tra le fronde. I fiori delle ninfee sono rosa e spiccano chiaramente tra il verde delle foglie. Sulla riva la vegetazione è alta e si confonde con le foglie dei salici che pendono in basso. Il sole , filtrato dalle foglie crea zone di luce. I riflessi si alternano all’ombra creando un intenso alternarsi di colori sull’acqua e sulle rive

Il colore e l’illuminazione

I colori scelti da Monet per dipingere Lo stagno delle ninfee, armonia in rosa sono puri e saturi. Gli impressionisti rifiutarono l’uso del nero e anche il bianco non trova posto in questo dipinto del maestro. Il titolo allude ad un abbondante utilizzo di colore rosa tipico del tipo di ninfea presente sullo specchio d’acqua. Altre tonalità di rosso e sono poi distribuite tra la vegetazione nelle zone d’ombra. Il contrasto che si crea con il verde abbondantemente diffuso è complementare. Questo tecnica fu tipica dei dipinti impressionisti e molto utilizzata nelle serie di Monet quali i pioppi, le facciate della cattedrale di Rouen e i covoni. I contrasti di luminosità permettono di alternare sole e ombra sulla scena. Il dipinto si trasforma in evocazione di luce, come nella vegetazione di sinistra contro l’ombra del primo piano e tra gli alberi

Ammirando il quadro si può dedurre che l’artista, mentre
eseguiva il quadro, si trovasse più in basso rispetto alla moglie
ed al figlio, infatti, la prospettiva del quadro denota una
posizione diversa dell’artista rispetto a Jean e Camille.
La donna ha il busto leggermente ruotato verso sinistra e lo
sguardo rivolto verso il basso. Invece il figlio Jean ha
un’espressione seria, quasi apatica e lo sguardo rivolto altrove,
come se osservasse qualcosa o qualcuno presente dall’altra
parte.
Nonostante la famiglia Monet in quel periodo fosse felice, nello
sguardo di Camille si può notare un velo di malinconia.
la scelta dei colori utilizzati dal pittore dona armonia al quadro,
mentre la forma data dalle pennellate dona “movimento” al
quadro. L’erba risulta mossa, il vestito di Camille ondeggia e
queste pennellate dolci ma ben distinguibili ci fanno capire che
durante quella torrida giornata estiva, sulle colline di Argenteuil
c’era anche un po’ di venticello molto gradevole.

La Gazza In una campagna coperta da un'abbondante nevicata abbattutasi sulla Normandia, l'attenzione di Claude Monet si sofferma su una gazza appoggiata sopra una staccionata. Alcune case e il bosco come sfondo, il tutto immerso in una neve soffice. La veduta è stata realizzata a Étretat nel 1869, località marittima luogo di frequenti soggiorni dell'artista. ridottissima gamma cromatica scelta da Monet, che l'artista ha però voluto modulare secondo effetti di contrasto tra luce e ombra particolarmente evocativi (si veda il cielo nuvoloso ma che sembra si stia per aprire perché, nella zona più vicina a noi, irradiato di luce solare, oltre all'ombra della siepe in primo piano). La neve, peraltro, era un soggetto frequente nei dipinti degli impressionisti in quanto dava modo agli artisti di sbizzarrirsi con tali effetti. Il dipinto fu rifiutato al Salon del 1869. Il motivo, probabilmente, riguarda la scelta delle pennellate e del modo in cui è distribuito il colore

Colazione sull’erba: Monet contro Manet

Manet

Il primo a realizzare La Colazione sull’erba fu proprio Edouard Manet. Il tema rappresenta un momento di pace a tranquillità tra amici. La particolarità del dipinto è il personaggio femminile, volutamente rappresentato nudo che irrompe nel dipinto, quasi stonando, anche perché è intenta a guardare lo spettatore e non gli altri interlocutori. L’ispirazione. Manet era solito frequentare i musei parigini e in particolare il Louvre. Fu proprio dai pittori di altre epoche che prese l’ispirazione per il quadro. In particolare il concetto di Colazione sull’erba si ispira al concerto campestre di Tiziano mentre l’idea di gruppo rimanda a un’opera del Raffaello. I personaggi. Tra i personaggi pare che vi sia anche un amico di Manet nonché suo grande difensore: Charles Baudelaire. Il soggetto femminile invece è una modella che più volte l’artista scelse per le sue opere, spesso ritratta nuda come nell’Olympia, Victorine Meurent

La critica. All’epoca gli impressionisti erano soliti esporre le loro opere al Salon ma
questa, insieme ad altri quadri di Manet come l’Olympia già citata venne rifiutata e definita
incedente. La rappresentazione di una donna nuda e non di carattere religioso o
mitologico era considerata quasi una vergogna. Fu così che Manet decise di esporla al
Salon des Refugeés dove, appunto, venivano esposte le opere rifiutate al Salon ufficiale

Monet

L’opera. La Colazione sull’erba di Monet fu realizzata nel 1865-
ispirandosi al dipinto di Manet. Artisti e amici dello stesso periodo,
Monet sapeva bene che l’opera non fu apprezzata dalla critica del
tempo ma, volendo farsi notare, colse la palla al balzo nel
rappresentare lo stesso tema tanto discusso. Anche l’opera di Monet
però venne criticata tanto che l’artista decise di non completarla mai.
I soggetti. La versione di Monet de La Colazione sull’erba vede
ritratti due suoi amici innamorati. Qui però la figura femminile è
vestita. La particolarità dell’opera è il gioco di luce.
Il tema del quadro fu preparato con una serie di schizzi, più piccoli in
origine e, in seguito, uno più grande e dettagliato, che fece
comprendere a Monet le difficoltà di riportare su una tela così grande
il disegno in progetto.