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Power point sulla Turchia, Slide di Geografia

power point che descrive vari aspetti della Turchia: economia, religione, territorio, clima, curiosità, tradizioni...

Tipologia: Slide

2019/2020

In vendita dal 22/09/2022

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TURCHIA
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Scarica Power point sulla Turchia e più Slide in PDF di Geografia solo su Docsity!

TURCHIA

TERRITORIO

Geograficamente la Turchia occupa la parte più occidentale del continente asiatico, costituita dalla massiccia ed elevata penisola dell'Anatolia che divide il Mar Nero dall'Egeo e dal Mediterraneo orientale. Appartengono al territorio turco anche alcune isole dell'Egeo e i bacini del Mar di Marmara. La Turchia confina a nord con il Mar Nero, a nord-est con Georgia e Armenia, a nord-ovest con la Grecia e la Bulgaria, a sud con l'Iraq, la Siria e il Mar Mediterraneo, a sud-est con l'Iran e ad ovest con l'Egeo e il Mar di Marmara. La Turchia è occupata da catene montuose che vanno da est ad ovest: i Monti del Ponto ( Karadeniz Sıradağları ) a nord e i Monti del Tauro a sud. Tra le vette del paese c'è anche il vulcano Erciyes Dağı, ormai spento. Due sono le formazioni vegetali diffuse: la steppa all'interno e la foresta sulle catene e sul litorale. Le coste del paese sono coperte da foreste dense, soprattutto nella parte orientale della costa del Mar Nero. La foresta che ricopriva l'interno dell'Anatolia ha subito, sin dall'età del bronzo, un'opera sistematica di disboscamento da parte dell'uomo. Solamente in questi anni è stato messo in atto un processo inverso, grazie ad un progetto ecologico-ambientale. I fiumi più importanti sono il Tigri e l'Eufrate

POPOLAZIONE

La popolazione turca è di circa 78.741.

abitanti e tra questi sono presenti anche

vari gruppi etnici. La popolazione turca si divide

in:

  • (^) Turchi il 76,0% della popolazione;
  • Curdi il 15,7% della popolazione (i curdi sono la

minoranza etnica più presente);

  • (^) Altro 8,3% (italiani, armeni, arabi, georgiani,

greci, ecc.).

La popolazione è a maggioranza turca, ma non è

difficile trovare persone diverse appartenenti ad

altre culture che si sono integrate. Secondo le

stime pubblicate nel 2009, la popolazione è in

aumento dell’1,5% circa ogni anno.

ECONOMIA

La difficile situazione politica e l’insicurezza hanno frenato turismo e investimenti stranieri, su cui si era basata la rapida crescita degli anni precedenti. Il deficit in aumento e la mancanza di riforme hanno minato la fiducia internazionale e nel 2016-17 il paese è stato declassato dalle principali agenzie di rating. Restano inoltre elevate l’inflazione, amplificata nel 2017 dal deprezzamento della lira turca su euro e dollaro, e la disoccupazione. Settore primario Agricoltura e foreste. L’agricoltura turca, storicamente arretrata, ricca di microfondi e latifondi, è in sviluppo specie nelle produzioni destinate all’esportazione. L’attività prevalente è la coltivazione dei cereali (frumento, orzo e mais). Sulla costa occidentale è diffusa la coltura del cotone, di cui la Turchia è uno dei maggiori produttori mondiali; molto diffusi sono anche gli agrumi e la vite. Lungo le coste a sud prevalgono le colture mediterranee (vite, olivo, fico, agrumi e mandorlo); di particolare rilievo commerciale sono le produzioni di uve passe (sultanina, zibibbo) e di fichi secchi. Sul Mar Nero è importante la produzione di tabacco e tè Risorse minerarie. Il paese dispone di risorse minerarie molto diversificate. Di grande importanza strategica è l’estrazione del cromo, di cui la Turchia è uno dei maggiori produttori mondiali (Guleman e distretti di Bursa, Eskişehir, Fethiye e Adalia). Di rilievo sono inoltre le produzioni di ferro rame (miniere a Ergani e Maden presso Diyarbakır e Murgul), bauxite, antimonio, magnesite, manganese (Kepez, Marmaris, Fethiye e Adalia), zolfo, zinco (Çayeli) e piombo (Hoça Çermis, Balya, Bulgar-Maden). Particolarità turche sono la boracite di Bandırma e la sepiolite (schiuma di mare) di Eskișehir. Per quanto riguarda le risorse energetiche, di rilievo sono le produzioni di lignite e di carbone, per lo più antracite o carbon fossile della zona di Eraclea (Ereğli). Modesta la produzione di petrolio, estratto nelle province sudorientali (Selmo, Beykan, Raman, Germik). Energia e industria. Gran parte dell’energia elettrica prodotta è di origine termica. I settori di punta dell’industria sono quelli del cemento, la metallurgia, il tessile e l’alimentare. Il settore privato è molto dinamico, ma la presenza statale è consistente .

LINGUE

La lingua ufficiale è il turco, una lingua asiatica, parlato dall'85% della popolazione e usato perlopiù nella forma standard stabilita negli anni trenta del XX secolo nel corso della riforma linguistica della lingua turca e le forme dialettali da questa derivate; più rare, ma presenti e variamente comprese, le varianti dialettali dell'ottomano. Tra le altre lingue parlate, sempre più come seconde lingue, tra le svariate minoranze presenti nella popolazione turca, ricordiamo l'abcaso, l'albanese, l'arabo, l'armeno, l'azero, il bosniaco, il bulgaro, il circasso, il georgiano, il greco, il giudeo-spagnolo, il laz, il macedone, il polacco, il russo, il tedesco, e lo zazaki. Discorso diverso per il curdo, parlato da qualche milione di persone, soprattutto nel sud-est del paese, e che rimane per molti la prima lingua, e per alcuni, specie anziani, l'unica lingua parlata. Il greco pontico è diffuso nell'area di Trebisonda in Ponto che indica il Mar Nero in latino. Una versione moderna dell'aramaico è parlata in alcuni villaggi della Turchia centrale e meridionale; un dialetto arabo è diffuso a sud-ovest del Lago di Van

RELIGIONI

La Turchia è un paese a maggioranza musulmana, con però delle minoranze (che risalgono al tempo dell’Impero Ottomano), che resistono nonostante molti dei suoi membri abbiano ormai riguadagnato la via di paesi cristiani o ebraici. L’islam Sunnita In Turchia i musulmani costituiscono circa il 95% della popolazione. Di questi, circa i 2/3 sono di credo sunnita, quello che poi era l’ufficiale ai tempi dell’Impero Ottomano. La restante parte è invece di fede sciita I cristiani ortodossi Le minoranze etniche e religiose armene e greche sono invece raccolte nelle chiese ortodosse indipendenti, con il patriarcato di Istanbul che riesce ancora ad esercitare un ruolo nella vita pubblica del paese. I cristiani cattolici Anche la comunità cattolica, composta principalmente dai levantini e dagli immigrati più recenti, ha un buon livello di attività e sono tantissime le chiese cattoliche La comunità ebraica La comunità ebraica di Istanbul, un tempo estremamente folta, è in continua riduzione. Molte delle nuove generazioni, statistiche alla mano, hanno preferito emigrare in Israele