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Il teatro greco: commedia e tragedia, Slide di Italiano

Una breve introduzione al teatro greco, con particolare attenzione alla commedia e alla tragedia. Viene fornita l'etimologia del termine teatro e viene descritto il genere della commedia, con esempi tratti dall'opera di Aristofane. Viene poi descritto il genere della tragedia, con la sua origine religiosa e il suo scopo educativo. Vengono citati i principali tragediografi greci: Eschilo, Sofocle ed Euripide.

Tipologia: Slide

2022/2023

In vendita dal 01/11/2023

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Scarica Il teatro greco: commedia e tragedia e più Slide in PDF di Italiano solo su Docsity!

Il

teatr

o

Etimologi

Il termine teatro deriva dal greco «^ a ϑέατρον»,

che trae origine a sua volta dal verbo

«ϑεάομαι» (guardo, osservo).

Indicava originariamente il luogo da cui il

pubblico assisteva agli spettacoli, in seguito

passò a indicare le rappresentazioni stesse e più

in generale l’insieme delle opere teatrali.

All’inizio l’azione teatrale era corale, concentrata sul

canto di un gruppo di persone, da cui si staccherà

l’attore.

Nel teatro greco ed in seguito in quello latino gli attori

portavano maschere piangenti o ridenti a seconda del

genere di rappresentazione.

Queste maschere servivano

ad amplificare la voce e

venivano definite personae,

dal verbo personare (risuonare più

forte), da cui il termine personaggio.

Tra il V e VI sec. a. C. nacquero in Grecia

la tragedia e la commedia.

Il termine commedia deriva dal greco «κωμῳδία» (canto della festa). La commedia prende spunto da situazioni quotidiane in particolare imbrogli ed inganni e si conclude con un lieto fine. Presenta personaggi semplici, di estrazione popolare, la lingua è semplice, di uso quotidiano. La commedia nasce in Grecia tra i V e il VI secolo a.C. con scopo educativo, attraverso la satira, infatti, denunciava vizi, difetti e corruzioni della classe politica. Di questo genere il maggiore rappresentante fu Aristofane. La commedia

La tragedia

Il termine tragedia deriva dal greco «τραγῳδία» (canto del capro, per il capro) e ha

un’origine religiosa legata al culto del dio Dioniso.

La tragedia è il genere teatrale fondamentale ed è caratterizzato dalla narrazione di fatti

drammatici.

L’azione inizia con la rottura di un equilibrio, seguita da fatti catastrofici molto emotivi e si

conclude con la morte dei protagonisti.

La tragedia nasce in Grecia, ad Atene, tra il VI ed il V sec. a. C..

Quest’opera teatrale aveva lo scopo di educare i cittadini e voleva fare capire i principi

religiosi, morali e politici su cui si fondava la società, un altro obiettivo era di purificare gli

spettatori, suscitando forti emozioni e la riflessione sui fatti rappresentati.

I grandi tragediografi greci furono Eschilo, Sofocle ed Euripide.

Antigone

Antigone decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice

pur contro la volontà del nuovo re di Tebe, Creonte.

Polinice, infatti, è morto assediando la città di Tebe,

comportandosi come un nemico, di conseguenza non gli devono

essere resi gli onori funebri.

Scoperta, Antigone viene condannata dal re a vivere il resto dei

suoi giorni imprigionata in una grotta.

In seguito alle profezie dell'indovino Tiresia ed alle suppliche del

coro, Creonte decide infine di liberarla, ma è troppo tardi perché

Antigone nel frattempo si è impiccata.

Questo porta prima al suicidio del figlio di Creonte, Emone,

promesso sposo di Antigone, e poi della moglie Euridice,

lasciando Creonte solo a maledirsi per la propria intransigenza.

Sofocle