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Una panoramica completa sul tema della dipendenza, esplorando diverse forme come la tossicomania, l'abuso di alcool, la dipendenza da cocaina, ecstasy, videogiochi e gioco d'azzardo. Vengono analizzati gli effetti fisici e psicologici di queste dipendenze, fornendo informazioni utili per la prevenzione e la comprensione del fenomeno. Il testo include anche sezioni sul doping nello sport e sulle violazioni del codice wada, evidenziando l'importanza di uno stile di vita sano e corretto. Un'analisi dettagliata e approfondita per studenti e chiunque voglia saperne di più.
Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche
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COSA VUOL DIRE ESSERE DROGATI? Le sostanze che producono dipendenza, ovvero un constante utilizzo di qualcosa, come alcool o droga riguardano fasce di ogni età, soprattutto tra i giovani. Di solito oggi i drogati sono poli-consumatori poiché ne assumono di diverse. Ricordiamo che è considerato drogato solo chi consuma l’eroina. Alcuni credono di potersi regolare ma si può entrare in dipendenza senza rendersene conto. Possiamo quindi distinguere: o (^) L’uso non dipendente cioè un utilizzo controllato, potendo interrompere il legame con la sostanza molto facilmente; o (^) L’abuso riguarda un rapporto costante con la sostanza, ci si avvicina al punto di non ritorno; o (^) Tossicomania , quando si parla di vera è propria dipendenza, dove chi ne fa uso ne vuole sempre di più (assuefazione) causando danni irreversibili.
COME SI CURANO LE DIPENDENZE? Per curarsi da una dipendenza bisogna seguire 3 punti fondamentali :
Che sostanze Creano DIPENDENZA?
Negli ultimi anni si stanno effettuando molte ricerche sul tabacco, provando che provoca più morti di incidenti stradali, AIDS, droghe ecc. I danni del fumo sono molti, ad esempio è responsabile di vari tumori, polmoniti, malattie respiratorie o mal di schiena. Gli studi dicono che il maggior numero di fumatori o solo di provatori va dai 15 a 17 anni, anche se la vendita delle sigarette è vietata per i minori di 18 anni poiché vi è ancora lo sviluppo, soprattutto è una importante decisione, a volte mortale. In Italia sono circa 185.000 decessi annui, fumando 13 sigarette al giorno. Tra le varie sostanze nel tabacco, la più pericolosa è la nicotina che è un veleno vegetale che agisce sul sistema nervoso centrale. La carenza di nicotina è una vera e propria sindrome di astinenza portando insonnia, irritabilità e frustrazione.
E LE SIGARETTE ELETTRONICHE? Negli ultimi anni si sta diffondendo la sigaretta elettronica , vista come un sano rimedio per smettere di fumare, ma non ci sono prove di sicurezza per l’assunzione per tempo prolungato, poiché a volte c’è la nicotina, di solito in quantità minore. Un altro problema è il vapore, che una volta inalato non si sa che effetti abbia sul nostro al corpo.
L’alcol comunemente presente nelle bevande alcoliche è l’etanolo, si ricava della fermentazione e distillazione degli zuccheri presenti nella frutta, nei cereali e in alcuni semi vegetali. È una sostanza legale, ma va introdotta nell’organismo con moderazione e per questa ragione in Italia è vietato sia vendere sia somministrare bevande alcoliche ai minori di 18 anni. Chi ne fa uso sono soprattutto i maschi. Appena ingerito, circa il 20% dell’alcol viene assorbito dallo stomaco e dal primo tratto dell’intestino e arriva direttamente nel sangue: per questa ragione se si bevono alcolici a stomaco vuoto gli effetti si manifestano subito e in modo intenso. Nel frattempo, una parte viene metabolizzata ma il resto arriva fino al nostro sistema nervoso, per poi alla fine essere espulso tramite urine o tra le vie respiratorie. L’abuso di alcol protratto nel tempo danneggia il cervello e può portare alla cosiddetta demenza da alcool che provoca sbalzi di umore, perdita della memoria e delle normali capacità cognitive.
SI PUÒ GUIDARE DOPO AVER BEVUTO? La risposta è ovviamente: NO! Gli effetti dell’alcool variano in base alla quantità (^) Da 0,2 a 0,5 grammi per litro di sangue: (corrisponde alla quantità massima ammessa per guidare) sono ridotte la capacità visiva e uditiva, calano l’attenzione e la concentrazione e si riducono la capacità di reazione, il senso critico e la capacità di giudizio, mentre aumenta la disponibilità al rischio. (^) Da 0,8 grammi per litro: il campo visivo si restringe (si crea un effetto tunnel), crescono lo stato di euforia e la disinibizione. (^) Da 1 a 2 grammi per litro: ci si trova in stato di ebbrezza con confusione, disturbi del linguaggio e dell’orientamento, sono possibili crisi epilettiche. (^) Da 2 a 3 grammi per litro: stato di stordimento e di rilassamento muscolare, la memoria e la coscienza sono offuscate, cresce lo stato confusionale. (^) Da 3 grammi per litro: stato di paralisi, perdita di coscienza, perdita di memoria, respiro debole, ipotermia, perdita dei riflessi possibilità di coma etilico, di arresto respiratorio e di morte.
DEFINIZIONE Col termine droga si intendono tutte le sostanze in grado di alterare le capacità del cervello, poiché vanno ad infierire sulle nostre cellule nervose, oggi molto diffuse ed erroneamente ritenute non pericolose.
LA CANNABIS È un tipo di canapa originaria dell’Asia centrale, da cui si ottengono vari prodotti psicoattivi come:
L’ECSTASY Comunemente definita la “ droga da discoteca ”, è in realtà un insieme di prodotti diversi, venduti sotto forma di pillole colorate o capsule, non si sa mai precisamente cosa ci sia dentro; spesso si tratta di derivati sintetici delle anfetamine. Agisce sul sistema nervoso, gli effetti sono l’esaltazione delle percezioni sensoriali, alterazione della percezione del tempo, eccitamento e benessere. Questo tipo di droga è nociva, poiché ha la capacità di ampliare la sfera vitale del soggetto senza creare dipendenza fisica. Permette di superare i limiti di resistenza fisica e psichica, l’inibizione sessuale e i problemi di contatto con gli altri senza intaccare in modo significativo la vita di relazione, il lavoro, lo studio. Induce la sensazione di riuscire a nascondere il proprio senso di inadeguatezza, ma non potendo risolvere il problema reale, allo svanire dell’effetto causa semmai ulteriore sofferenza.
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GIOCO D’AZZARDO
Il gioco d’azzardo patologico è considerato come una vera e propria forma di “ dipendenza senza droga ”. La dipendenza insorge nel momento in cui chi gioca non riesce a resistere all’impulso di giocare e mostra una progressiva perdita della capacità di porre limiti al proprio coinvolgimento, sia in termini di tempo dedicato che di denaro speso. Questo comporta varie fasi come riprovare dopo aver perso quasi all’infinito. Tutto questo potrebbe comportare ingenti prestiti, fino alla perdita del lavoro , varcando così la soglia del giocatore compulsivo. Nel caso si riscontri una perdita di controllo sull’attività di gioco d’azzardo, la persona, sotto controllo medico, può sottoporsi a un trattamento farmacologico che limiti sia la compulsione al gioco sia i sintomi depressivi associati con un sostegno psicologico.