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Primo Soccorso e Pronto Soccorso: Guida Completa per l'Assistenza Medica di Base, Dispense di Educazione fisica

Appunti completi di primo soccorso e pronto soccorso.

Tipologia: Dispense

2021/2022

Caricato il 15/05/2023

saragh287
saragh287 🇮🇹

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PRIMO SOCCORSO E PRONTO SOCCORSO
PRIMO SOCCORSO: è l’aiuto che si da e che si deve dare (vedi art. 593 del Codice Penale
sull’omissione di soccorso) ad una o più persone, vittime di un incidente o di un malore ad
nell’attesa che intervenga un soccorso sanitario qualificato
PRONTO SOCCORSO: è l’aiuto effettuato da personale specializzato (medici, infermieri,
volontari soccorritori) con l’ausilio di attrezzature adeguate e terapie farmacologiche,
direttamente sul luogo dell’evento, durante il trasporto della vittima sul mezzo di soccorso
e infine nell’ambito di un Presidio Ospedaliero
OMISSIONE di SOCCORSO (art. 593 Codice Penale)
Chiunque, trovando abbandonata una persona incapace di provvedere a sé stessa o
trovando un corpo inanimato o una persona ferita o in pericolo, omette di darne
immediato avviso alle Autorità e omette di prestare assistenza è punibile in quanto compie
un reato a meno che non sia stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal
pericolo (non da lui volontariamente causato né altrimenti evitabile) di un danno grave alla
persona. La legge non obbliga ad intervenire direttamente ma solo ad avvertire (chiamata
al 118) e a non abbandonare il soggetto fino all’arrivo dei soccorsi.
COSA DEVE FARE IL PRIMO SOCCORRITORE
NON FUGGIRE e completare l’assistenza senza abbandonare l’infortunato fino all’arrivo dei
soccorsi qualificati e al suo trasporto in ospedale (la legge obbliga all’assistenza, non all’intervento
che è facoltativo e volontario)
EVITARE AZIONI INCONSUNTE e DANNOSE per evitare l’aggravamento delle condizioni
dell’infortunato e favorirne la sopravvivenza
ESAME dell’AMBIENTE e messa in sicurezza della scena dell’evento (AUTOPROTEZIONE)
proteggendo l’infortunato, sé stessi e gli altri da rischi e pericoli incombenti
ESAME della SITUAZIONE e valutazione della dinamica dell’evento: natura TRAUMATICA (lesioni),
natura MEDICA (patologie), altra natura (es. annegamento)
ESAME dell’INFORTUNATO ispezione accurata del soggetto (se è ferito,
se sanguina, …) e controllo delle sue funzioni vitali (cosciente, incosciente, respira e no, batte il
cuore e no) e soccorso psicologico (evitare commenti sullo stato del soggetto anche se sembra
incosciente)
CHIAMARE IL 118 e segnalare: località e riferimenti topografici, numero telefonico da cui si
chiama, dinamica evento, n. infortunato/i, condizioni infortunato/i
SAPER DISTINGUERE i casi DI EMERGENZA/URGENZA dai casi GRAVI ma non urgenti
PRATICARE i GESTI previsti dal primo soccorso per quel tipo di incidente e se la situazione non è
urgente fare il minimo indispensabile
ESEGUIRE se necessario le manovre previste per la rianimazione
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PRIMO SOCCORSO E PRONTO SOCCORSO

  • PRIMO SOCCORSO : è l’aiuto che si da e che si deve dare (vedi art. 593 del Codice Penale sull’omissione di soccorso) ad una o più persone, vittime di un incidente o di un malore ad nell’attesa che intervenga un soccorso sanitario qualificato
  • PRONTO SOCCORSO : è l’aiuto effettuato da personale specializzato (medici, infermieri, volontari soccorritori) con l’ausilio di attrezzature adeguate e terapie farmacologiche, direttamente sul luogo dell’evento, durante il trasporto della vittima sul mezzo di soccorso e infine nell’ambito di un Presidio Ospedaliero
  • OMISSIONE di SOCCORSO (art. 593 Codice Penale) Chiunque, trovando abbandonata una persona incapace di provvedere a sé stessa o trovando un corpo inanimato o una persona ferita o in pericolo, omette di darne immediato avviso alle Autorità e omette di prestare assistenza è punibile in quanto compie un reato a meno che non sia stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo (non da lui volontariamente causato né altrimenti evitabile) di un danno grave alla persona. La legge non obbliga ad intervenire direttamente ma solo ad avvertire (chiamata al 118) e a non abbandonare il soggetto fino all’arrivo dei soccorsi.

COSA DEVE FARE IL PRIMO SOCCORRITORE

NON FUGGIRE e completare l’assistenza senza abbandonare l’infortunato fino all’arrivo dei soccorsi qualificati e al suo trasporto in ospedale (la legge obbliga all’assistenza, non all’intervento che è facoltativo e volontario) EVITARE AZIONI INCONSUNTE e DANNOSE per evitare l’aggravamento delle condizioni dell’infortunato e favorirne la sopravvivenza ESAME dell’AMBIENTE e messa in sicurezza della scena dell’evento (AUTOPROTEZIONE) proteggendo l’infortunato, sé stessi e gli altri da rischi e pericoli incombenti ESAME della SITUAZIONE e valutazione della dinamica dell’evento: natura TRAUMATICA (lesioni), natura MEDICA (patologie), altra natura (es. annegamento) ESAME dell’INFORTUNATO ispezione accurata del soggetto (se è ferito, se sanguina, …) e controllo delle sue funzioni vitali (cosciente, incosciente, respira e no, batte il cuore e no) e soccorso psicologico (evitare commenti sullo stato del soggetto anche se sembra incosciente) CHIAMARE IL 118 e segnalare: località e riferimenti topografici, numero telefonico da cui si chiama, dinamica evento, n. infortunato/i, condizioni infortunato/i SAPER DISTINGUERE i casi DI EMERGENZA/URGENZA dai casi GRAVI ma non urgenti PRATICARE i GESTI previsti dal primo soccorso per quel tipo di incidente e se la situazione non è urgente fare il minimo indispensabile ESEGUIRE se necessario le manovre previste per la rianimazione

EMERGENZA/URGENZA – GRAVITA ’

  • EMERGENZA condizione che richiede un intervento rapido e immediato in quanto essendo compromesse le funzioni vitali (capacità respiratoria e circolatoria) pone l’infortunato in pericolo di vita. E’ una situazione sempre gravissima tanto da richiedere interventi terapeutici cosi detti salvavita
  • URGENZA condizione che, pur non esistendo un immediato pericolo di vita, richiede di adottare entro breve tempo l’opportuno intervento terapeutico. E’ una situazione potenzialmente grave ad evoluzione progressiva che richiede interventi terapeutici in tempi rapidi ma non immediati
  • GRAVITA’ è una condizione che non comporta necessariamente urgenza, esistono situazioni molto gravi, per esempio una sospetta frattura della colonna vertebrale che possono attendere, anzi nell’esempio specifico un soccorso precipitoso e scoordinato può peggiorare il danno. In questi casi è sempre meglio non spostare l’infortunato e organizzare con calma il soccorso e il trasporto

TECNICA R.I.C.E.

  • R = REST o RIPOSO è una risposta immediata e naturale di reazione al dolore che va poi prolungata per decontrarre la muscolatura interessata e favorire la cicatrizzazione della lesione
  • I = ICE o GHIACCIO applicare il ghiaccio provoca vasocostrizione, limita la percezione del dolore e favorisce la riduzione dell’edema
  • C = COMPRESSION o BENDAGGIO il bendaggio esercita una compressione costante
  • E = ELEVATION o ELEVAZIONE ovvero il mantenimento dell’articolazione in scarico per drenare il versamento e limitare l’edema

FRATTURE

  • La frattura è l’interruzione di un osso dovuta a una forza capace di vincere la resistenza e l’elasticità dell’osso stesso
  • (frattura TRAUMATICA )
  • (frattura PATOLOGICA ) dovuta a una malattia dell’osso
  • DIRETTA quando la frattura avviene nel punto d’urto
  • INDIRETTA quando la frattura avviene lontano dal punto d’urto
  • COMPLETA quando la frattura interessa tutto lo spessore dell’osso
  • INCOMPLETA quando la frattura interessa una parte dello spessore dell’osso (INFRAZIONE)
  • COMPOSTA quando nella frattura i monconi rimangono in asse
  • SCOMPOSTA quando nella frattura i monconi si spostano non rimanendo in asse
  • CHIUSA quando la cute sovrastante la frattura rimane intatta e il focolaio di frattura non comunica con l’esterno

distorsione e spesso la rottura dei tessuti circostanti (legamenti e capsule articolari) e dei vasi sanguigni

SINTOMI

  • Dolore che si aggrava con il movimento
  • Gonfiore (dovuto al versamento del liquido sinoviale)
  • Impotenza funzionale

COSA FARE

  • Applicare i principi della tecnica R.I.C.E.

CRAMPO MUSCOLARE

E’ una contrazione involontaria di un muscolo, improvvisa e acuta dovuta a eccessivo affaticamento fisico in situazione di sudorazione abbondante, di freddo o di posizioni forzate e inusuali mantenute a lungo

SINTOMI

  • Dolore
  • Muscolo duro
  • Impotenza funzionale momentanea

COSA FARE

  • Rilassare il muscolo con un allungamento
  • Compressione locale
  • Massaggio
  • Borsa di acqua calda per favorire il rilassamento
  • Dare da bere acqua e sale o brodo

STIRAMENTO e STRAPPO

Lo STIRAMENTO è il grado più semplice di lesione muscolare dovuto a un'eccessiva tensione che

fa estendere il muscolo oltre la sua possibilità

SINTOMI

  • Dolore forte e improvviso
  • Impotenza funzionale assente a riposo ma che ricompare con il movimento

COSA FARE

  • Riposo per 5/6 giorni e guarigione spontanea

Lo STRAPPO è uno stiramento che provoca la lacerazione delle fibre muscolari

SINTOMI

  • Dolore acutissimo che si accentua al minimo movimento
  • Presenza di un avvallamento visibile lungo il muscolo
  • Immobilità e impotenza funzionale causata dal forte dolore

COSA FARE

Adottare la tecnica R.I.C.E.

TENDINOPATIE

Le TENDINOPATIE sono infiammazioni delle strutture tendinee dovute a eccessive sollecitazioni

o microtraumi ripetuti nel tempo e possono essere di due generi:

• TENDINITI sono di origine traumatica

• TENDINOSI sono di origine patologica e cronica

SINTOMI

  • Dolore e incapacità funzionale

COSA FARE

  • Riposo
  • Impacchi di ghiaccio
  • Andare dal medico
  • Anti infiammatori