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PRIMO SOCCORSO E TRAUMI COMUNI, Dispense di Educazione fisica

PRIMO SOCCORSO E TRAUMI COMUNI

Tipologia: Dispense

2021/2022

Caricato il 06/04/2022

iosono007
iosono007 🇮🇹

4.3

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18 documenti

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Buono Veronica
IL PRIMO SOCCORSO E Il TRATTAMENTO DEI TRAUMI PIÙ COMUNI
Il primo soccorso è l'insieme delle azioni che permettono di aiutare una o più persone in difficoltà (ferita, o
che si è sentita improvvisamente male), nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi qualificati (medico, infermiere o
personale dell'ambulanza). Chi trova una persona priva di coscienza, ferita o in pericolo, o ad assistere ad un
incidente, deve innanzitutto valutare attentamente la sicurezza della scena, per evitare di mettere
ulteriormente in pericolo l'incolumità dell'infortunato e la propria. Appena possibile, dopo aver compiuto una
prima rapida valutazione del (o degli) infortunati, è necessario effettuare una chiamata di emergenza per
attivare la catena del soccorso (in Italia: avvisando il 118).
Le operazioni che chiunque è obbligato a svolgere in questi casi sono esclusivamente: avvisare le autorità
spiegando in dettaglio dove ci si trova e attendere l'arrivo dei soccorsi senza allontanarsi. In difetto si
ravvisano gli estremi del reato di omissione di soccorso.
Oltre a ciò – se si hanno le conoscenze necessarie – si potranno mettere in atto semplici manovre di primo
soccorso, aventi lo scopo di prevenire il peggioramento di ferite o malesseri, ed in alcuni casi risolvere
situazioni che mettono in pericolo la vita dell'infortunato.
COSA NON BISOGNA FARE
Innanzitutto però è importante sapere cosa NON bisogna fare: troppo spesso con l'ansia di voler fare
qualcosa ad ogni costo, si rischia di peggiorare la situazione anziché essere d'aiuto. Meglio evitare manovre o
azioni viste in TV, o che si conoscono per “sentito dire”.
Non spostare l'infortunato a meno che non esistano motivi gravi per farlo. Questo vale in modo particolare se
può essersi verificata una caduta o altri tipi di trauma che possono aver causato delle fratture di qualsiasi
tipo: un arto fratturato non immobilizzato, spostato bruscamente, può provocare un'emorragia interna di tipo
arterioso o lesioni ai tendini, mentre lo spostamento di un infortunato che ha riportato lesioni alla colonna
vertebrale si traduce in danni permanenti o morte nel caso di lesione alle vertebre cervicali.
NON correre rischi personali; farsi prendere dal panico, col rischio di azioni inconsulte o poco ragionate,
agire senza il consenso dell'infortunato, salvo casi di grave necessità; dare medicinali, effettuare diagnosi o
eseguire manovre di competenza medica; considerare morto l'infortunato (solo un medico può constatare la
morte).
COSA BISOGNA FARE
Bisogna accertarsi che la scena sia sicura, cercare di capire la dinamica dell'incidente, che cosa è successo
allontanare le persone non indispensabili, o che possono essere d'intralcio (i classici curiosi) valutare
l'infortunato, controllare immediatamente le funzioni vitali (se è cosciente, se respira..) rassicurare
l'infortunato se è cosciente (soccorso psicologico) evitare commenti sul suo stato anche se pare incosciente
chiamare il pronto intervento (118) qualora si ritenga necessario, specificando chiaramente l'indirizzo e le
modalità di accesso alla struttura.
Praticare le manovre previste per l'urgenza e/o per la gravità, eseguire immediatamente le manovre per la
rianimazione se necessarie se la situazione non è urgente fare il minimo indispensabile porre l'infortunato
nella posizione di attesa più idonea non lasciare l'infortunato da solo fino a che non verrà affidato a persone
competenti.
TRAUMI PIÙ FREQUENTI E COME INTERVENIRE
Conoscere quali sono i traumi più frequenti, come intervenire nel primo soccorso e cosa evitare di fare per
non aggravare ulteriormente la situazione è sicuramente molto importante e utile.
CONTUSIONI Le contusioni si verificano inseguito ad un violento urto di una parte del corpo con un corpo
estraneo, avversario o oggetto esterno.
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Buono Veronica IL PRIMO SOCCORSO E Il TRATTAMENTO DEI TRAUMI PIÙ COMUNI Il primo soccorso è l'insieme delle azioni che permettono di aiutare una o più persone in difficoltà (ferita, o che si è sentita improvvisamente male), nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi qualificati (medico, infermiere o personale dell'ambulanza). Chi trova una persona priva di coscienza, ferita o in pericolo, o ad assistere ad un incidente, deve innanzitutto valutare attentamente la sicurezza della scena, per evitare di mettere ulteriormente in pericolo l'incolumità dell'infortunato e la propria. Appena possibile, dopo aver compiuto una prima rapida valutazione del (o degli) infortunati, è necessario effettuare una chiamata di emergenza per attivare la catena del soccorso (in Italia: avvisando il 118). Le operazioni che chiunque è obbligato a svolgere in questi casi sono esclusivamente: avvisare le autorità spiegando in dettaglio dove ci si trova e attendere l'arrivo dei soccorsi senza allontanarsi. In difetto si ravvisano gli estremi del reato di omissione di soccorso. Oltre a ciò – se si hanno le conoscenze necessarie – si potranno mettere in atto semplici manovre di primo soccorso, aventi lo scopo di prevenire il peggioramento di ferite o malesseri, ed in alcuni casi risolvere situazioni che mettono in pericolo la vita dell'infortunato. COSA NON BISOGNA FARE Innanzitutto però è importante sapere cosa NON bisogna fare: troppo spesso con l'ansia di voler fare qualcosa ad ogni costo, si rischia di peggiorare la situazione anziché essere d'aiuto. Meglio evitare manovre o azioni viste in TV, o che si conoscono per “sentito dire”. Non spostare l'infortunato a meno che non esistano motivi gravi per farlo. Questo vale in modo particolare se può essersi verificata una caduta o altri tipi di trauma che possono aver causato delle fratture di qualsiasi tipo: un arto fratturato non immobilizzato, spostato bruscamente, può provocare un'emorragia interna di tipo arterioso o lesioni ai tendini, mentre lo spostamento di un infortunato che ha riportato lesioni alla colonna vertebrale si traduce in danni permanenti o morte nel caso di lesione alle vertebre cervicali. NON correre rischi personali; farsi prendere dal panico, col rischio di azioni inconsulte o poco ragionate, agire senza il consenso dell'infortunato, salvo casi di grave necessità; dare medicinali, effettuare diagnosi o eseguire manovre di competenza medica; considerare morto l'infortunato (solo un medico può constatare la morte). COSA BISOGNA FARE Bisogna accertarsi che la scena sia sicura, cercare di capire la dinamica dell'incidente, che cosa è successo allontanare le persone non indispensabili, o che possono essere d'intralcio (i classici curiosi) valutare l'infortunato, controllare immediatamente le funzioni vitali (se è cosciente, se respira..) rassicurare l'infortunato se è cosciente (soccorso psicologico) evitare commenti sul suo stato anche se pare incosciente chiamare il pronto intervento (118) qualora si ritenga necessario, specificando chiaramente l'indirizzo e le modalità di accesso alla struttura. Praticare le manovre previste per l'urgenza e/o per la gravità, eseguire immediatamente le manovre per la rianimazione se necessarie se la situazione non è urgente fare il minimo indispensabile porre l'infortunato nella posizione di attesa più idonea non lasciare l'infortunato da solo fino a che non verrà affidato a persone competenti. TRAUMI PIÙ FREQUENTI E COME INTERVENIRE Conoscere quali sono i traumi più frequenti, come intervenire nel primo soccorso e cosa evitare di fare per non aggravare ulteriormente la situazione è sicuramente molto importante e utile. CONTUSIONI Le contusioni si verificano inseguito ad un violento urto di una parte del corpo con un corpo estraneo, avversario o oggetto esterno.

SINTOMI Vi può essere gonfiore e arrossamento, dopo pochi minuti può comparire un livido bluastro. Se si verifica la rottura di piccoli vasi sanguigni superficiali si ha L'ECCHIMOSI, se il versamento è più profondo e abbondante si ha L'EMATOMA. COME INTERVENIRE Applicare impacchi freddi e ghiaccio, servono a restringere i vasi sanguigni limitando il gonfiore dovuto al versamento di sangue. Evitare qualsiasi tipo di massaggio perché favorirebbe il versamento interno di sangue. FERITE E ABRASIONI: si verifica rottura della cute con fuoriuscita di sangue, le abrasioni sono più superficiali, le ferite più profonde. SINTOMI bruciore e fuoriuscita di sangue. COME INTERVENIRE Disinfettare con acqua ossigenata o prodotti affini, in mancanza di questi, lavare con acqua e sapone neutro, applicare una garza sterile. Se la ferita è stata causata da un oggetto arrugginito, verificare se il soggetto ha fatto il vaccino antitetanico, in caso contrario è necessario provvedere presso il più vicino ambulatorio ospedaliero. Evitare massaggi che favorirebbero l'emorragia e di prestare soccorso senza aver prima provveduto a disinfettare le proprie mani. DISTORSIONI E LUSSAZIONI : sono traumi che interessano le articolazioni, con allontanamento temporaneo o permanente dei capi articolari. SINTOMI Dolore molto forte; gonfiore; notevole limitazione o impossibilità di compiere il movimento. COME INTERVENIRE : immobilizzare l'articolazione interessata, effettuare impacchi freddi o applicare ghiaccio per un tempo sufficientemente lungo. In caso di lussazione dopo l'immobilizzazione, trasportare il soggetto il più in fretta possibile all'ospedale. Evitare qualsiasi manipolazione da persone incompetenti o consigli tipo "battere forte il piede a terra" in caso di "storta". STIRAMENTI E STRAPPI : sono rispettivamente, lacerazioni di poche o numerose fibre muscolari. SINTOMI : Dolore acuto, impossibilità di compiere movimenti, ematoma per rottura di capillari sanguigni, formazione di piccolo nodulo sottocutaneo o avvallamento a seguito della rottura delle fibre muscolari. COME INTERVENIRE : Immobilizzare la parte interessata, effettuare immediati impacchi freddi, consultare un medico. Evitare Manovre manuali e massaggi. CRAMPI: sono contrazioni involontarie di un muscolo, accompagnate da dolore e incapacità di compiere movimento. Possono essere determinati da una eccessiva fatica del muscolo (formazione di acido lattico), una non adeguata irrorazione sanguigna a causa del freddo, una eccessiva umidità, una posizione forzata. SINTOMI: Il muscolo interessato è dolente e appare estremamente contratto. COME INTERVENIRE Cercare di distendere (allungare) il muscolo contratto. Effettuare massaggi con movimenti lenti e appropriati. FRATTURE : La frattura è la rottura di un osso in seguito ad trauma piuttosto violento.