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Una panoramica completa del cloud computing, definendolo come un modello di erogazione di servizi informatici tramite internet. Esplora i tre modelli principali di servizio cloud: iaas, paas e saas, fornendo esempi pratici di ciascuno. Inoltre, analizza i vantaggi del cloud computing, come l'abbattimento dei costi fissi, l'elasticità e la scalabilità, e le figure professionali coinvolte nel processo di erogazione dei servizi.
Tipologia: Appunti
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Il Nist, National Institute of Standard and Technology , nella sua Special Publication 800-145 ha definito il cloud computing: “un modello per abilitare, tramite la rete, l’accesso diffuso, agevole e a richiesta, ad un insieme condiviso e configurabile di risorse di elaborazione (ad esempio reti, server, memoria, applicazioni e servizi) che possono essere acquisite e rilasciate rapidamente e con minimo sforzo di gestione o di interazione con il fornitore di servizi”. Il cloud computing nasce da una vecchia idea: il computing come una utility (servizio pubblico) – come l’energia elettrica o il gas. I fornitori di servizi sul cloud hanno la possibilità di realizzare data center molto grandi, sfruttando delle significative economie di scale e vendere queste risorse con un modello di pagamento a consumo. È un modello di erogazione di servizi informatici in cui le risorse (come server, storage, database, software, rete) sono fornite via internet anziché installate e gestite localmente. Invece di possedere e gestire l'infrastruttura IT internamente, le aziende possono accedere a queste risorse "on-demand" da un fornitore di servizi cloud, pagando solo per le risorse che effettivamente utilizzano. È un ambiente di esecuzione che consente l’accesso via rete (tramite protocolli standard) e su richiesta ad un insieme condiviso di risorse preesistenti, configurabili e disponibili in remoto sotto forma di architettura distribuita (es. server, storage, applicazioni) che offre servizi a vari livelli. Tali servizi possono essere richiesti, forniti e rilasciati all’utente in modo efficace ed efficiente da parte del fornitore (service provider). Il cloud svolge servizi diversi, senza che l’utente debba comprare o installare software o hardware specifici. Si paga l’uso dei servizi, ma non l’acquisto HW e SW degli stessi. La spesa IT, insomma, diventa soltanto una spesa operativa.
Esistono tre modelli principali di servizio cloud:
disposizione di qualsiasi utente.
Il cloud computing può inoltre suddividersi in base alla modalità di distribuzione in: MODELLI DI DEPLOYMENT :
- Private Cloud Cloud infrastructure fornita per uso esclusivo di una singola organizzazione che comprende utenti multipli (ad esempio filiali di un’azienda). Gestita e operata da una singola organizzazione; risorse non condivise; la rete resta privata e protetta; a livello di sicurezza è la soluzione ottimale, ma è molto più costosa. Secondo alcune definizione non è una forma di cloud computing.
qualsiasi dispositivo fisso o mobile capace di collegamento internet attraverso un browser qualsiasi. VALUTAZIONE RISCHI In ambito europeo l’ENISA, Agenzia dell’Unione Europea per la rete e la sicurezza dell’informazione, opera per gli stati membri e le istituzioni offrendo consulenza, buone pratiche e raccomandazioni. In particolare ENISA si sta occupando del programma di rischio emergente e futuro. Nell’ambito del cloud computing, ENISA sostiene essere considerato strategico da molti governi europei. Considerando la tendenza ad aumentare il numero di data centre globalmente distribuiti si sottolinea che il fallimento di un singolo fornitore potrebbe compromettere un’intera economia nazionale, ciò in connessione con l’Agenda europea che propone una strategia di cloud computing relativo al government e alla scienza. Nella valutazione dei rischi si colloca, primo fra tutti, la sicurezza. Da un lato si afferma che la sicurezza può addirittura aumentare dal punto di vista della centralizzazione dei dati ma può altresì comportare la perdita di controllo di dati sensibili e la mancanza di sicurezza di nuclei di dati. Partendo dall’assunto che il cloud computing è una tecnologia basata sulla condivisione di informazioni, dove differenti organizzazioni sono responsabili dell’implementazione e gestione delle varie parti, è chiaro come ciò implichi una distribuzione delle responsabilità di sicurezza tra le varie organizzazioni coinvolte. Si parla in questo caso, difatti, di modello a responsabilità condivisa. I sistemi di cloud computing vengono criticati principalmente per l'esposizione degli utenti ai seguenti rischi.
evitare malfunzionamenti dei sistemi e ridurre la probabilità di guasti visibili dall'utente finale, non eliminano del tutto il problema.