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Diritto Penale I: Responsabilità degli Enti - Decreto Legislativo 231/2001 - Prof. Pecciol, Appunti di Diritto Penale

Diritto penale - principio di colpevolezza

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 16/11/2018

martina_di_leo
martina_di_leo 🇮🇹

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Lezione 2 maggio 2018 – Diritto penale I
Decreto legislativo 231 del 2001. Principio cardine: principio di colpevolezza. Nasce e si fonda sull’essere
umano. Principio a contenuto politico: societas delinquere non potest; perché la scelta di prevederlo o meno
è un punto centrale per vedere le volontà della politica criminale in un dato momento storico. Nel momento
in cui si sviluppa questo principio nasce il primo embrione dei reati associativi ( nuova forma
d’incriminazione perché sconosciuta ). Nel momento in cui l’ordinamento applica un’esenzione sente il
bisogno di stabilire una legislazione penale che colpisca gli enti che sono ontologicamente illeciti. Dibattito
sulla responsabilità degli enti. Le società delinquono al di la del dogma. Tema della realizzazione di reati non
nell’interesse dei singoli autori, ma della struttura in quanto tale. La visione di Bricola è prevalente che vede
nell’articolo 27 della costituzionale un limite invalicabile ( no superamento in via legislativa ) del principio
in esame. Il reato doloso richiede una compartecipazione psicologica. Bricola suggerisce di usare nei loro
confronti le misure di sicurezza. Rapporto tra ente lecito ed illecito: l’ente lecito è soggetto al principio
societas delinquere non potest. L’unione chiede agli stati membri di prevedere una forma di
criminalizzazione degli enti collettivi. In Germania si opta per un sistema di responsabilità esclusivamente
amministrativo. In Francia si è adottata una scelta che è coerente all’interno del sistema penale, è una
responsabilità di tipo penale che si distingue ovviamente per la tipologia di sanzione ( non è possibile
sottoporlo alle sanzione detentive, ma interdittive ). Sistema del tutto originale e autonomo rispetto a quelle
che sono le altre tradizioni continentali. Disciplina una responsabilità amministrativa da reato di persone
giuridiche. Terzo orientamento: nuova forma di responsabilità che coniuga determinati profili della
responsabilità penale con altri del diritto amministrativo. Si tratta di una forma di responsabilità penale o
criterio soggettivo del tutto autonomo? La colpa di organizzazione non è una colpa per il fatto. L’ente può
andare esente da responsabilità nel momento in cui al suo interno non erano previste modalità organizzative
tali da rendere il fatto di reato. La sanzione pecuniaria che viene calcolata nel meccanismo per quote, in una
valutazione bifasica. Sanzioni interdittive e confisca: le prime sono molto rigorose. Se l’ente colto in
fragrante decide di patteggiare non può negoziare la confisca, sottratta sempre per qualsiasi patteggiabilità.
Sistema sanzionatorio estremamente rigoroso: sistema in cui la premialità ha un ruolo decisivo.

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Lezione 2 maggio 2018 – Diritto penale I Decreto legislativo 231 del 2001. Principio cardine: principio di colpevolezza. Nasce e si fonda sull’essere umano. Principio a contenuto politico: societas delinquere non potest; perché la scelta di prevederlo o meno è un punto centrale per vedere le volontà della politica criminale in un dato momento storico. Nel momento in cui si sviluppa questo principio nasce il primo embrione dei reati associativi ( nuova forma d’incriminazione perché sconosciuta ). Nel momento in cui l’ordinamento applica un’esenzione sente il bisogno di stabilire una legislazione penale che colpisca gli enti che sono ontologicamente illeciti. Dibattito sulla responsabilità degli enti. Le società delinquono al di la del dogma. Tema della realizzazione di reati non nell’interesse dei singoli autori, ma della struttura in quanto tale. La visione di Bricola è prevalente che vede nell’articolo 27 della costituzionale un limite invalicabile ( no superamento in via legislativa ) del principio in esame. Il reato doloso richiede una compartecipazione psicologica. Bricola suggerisce di usare nei loro confronti le misure di sicurezza. Rapporto tra ente lecito ed illecito: l’ente lecito è soggetto al principio societas delinquere non potest. L’unione chiede agli stati membri di prevedere una forma di criminalizzazione degli enti collettivi. In Germania si opta per un sistema di responsabilità esclusivamente amministrativo. In Francia si è adottata una scelta che è coerente all’interno del sistema penale, è una responsabilità di tipo penale che si distingue ovviamente per la tipologia di sanzione ( non è possibile sottoporlo alle sanzione detentive, ma interdittive ). Sistema del tutto originale e autonomo rispetto a quelle che sono le altre tradizioni continentali. Disciplina una responsabilità amministrativa da reato di persone giuridiche. Terzo orientamento: nuova forma di responsabilità che coniuga determinati profili della responsabilità penale con altri del diritto amministrativo. Si tratta di una forma di responsabilità penale o criterio soggettivo del tutto autonomo? La colpa di organizzazione non è una colpa per il fatto. L’ente può andare esente da responsabilità nel momento in cui al suo interno non erano previste modalità organizzative tali da rendere il fatto di reato. La sanzione pecuniaria che viene calcolata nel meccanismo per quote, in una valutazione bifasica. Sanzioni interdittive e confisca: le prime sono molto rigorose. Se l’ente colto in fragrante decide di patteggiare non può negoziare la confisca, sottratta sempre per qualsiasi patteggiabilità. Sistema sanzionatorio estremamente rigoroso: sistema in cui la premialità ha un ruolo decisivo.