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PRIVACY e DATA PROTECTION, Appunti di Filosofia del Diritto

Appunti su privacy e data protection, filosofia del diritto, l’età dell’informazione, UGO PAGALLO

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 20/05/2020

alessia-lombardo-15
alessia-lombardo-15 🇮🇹

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Tema della privacy digitale e del rapporto che trattiene con l’ambito della DATE PROTECTION.
Quindi in cosa consiste la privacy, la protezione dei dati personali.
Si tratta di ambiti che vengono sovrapposti, confusi ma che devono essere concettuali e distinti. Ci sono dei
rapporti di reciproca influenza, un’area di sovrapposizione tra questi differenti elementi, ma dobbiamo
cercare di comprendere il nucleo concettuale di entrambi e tenere distinti i due ambiti sia dal punto di vista
teorico che giuridico.
RAPPORTO TRA PRIVACY E DATE PROTECTION.
E’ un concetto stratificato nel tempo che in qualche modo appartiene a ordinamenti giuridici diversi
appartenenti all’ordinamento giuridico statunitense ed è un concetto che appartiene in modo differente
all’ordinamento giuridico europeo.
Se torniamo indietro nella storia della privacy e ritorniamo ad uno dei momenti fondamentali del concetto
di privacy che possiamo richiamarci allo scritto di Warren e Brandeis che alla fine dell’800 pubblicarono un
articolo che è rimasto fondativo per l’identificazione e la fondazione del concetto di privacy.
L’idea è che la privacy acquista una sua autonomia dal punto di vista giuridico e concettuale
intesa comune diritto che si fa valere nei confronti di chiunque e che sia fondamento della società stessa
intesa da punti giuristi come DIRITTO A RIMANERE SOLI ( da Pagallo tradotto in modo più puntuale: DIRITTO
A RIMANERE INDISTURBATI SIA DA SOGGETTI PRIVATI CHE PUBBLICI).
Da qui mirano a chiarire una prima distinzione sulla quale ci fa riflettere Pagallo, il quale si richiama ad una
distinzione tracciata da Hannah Arendt con riferimento a quello che è la sfera della vita privata e cioè da
una parte l’idea d’OPACITA’ e dell’altra l’idea di trasparenza.
Cioè la privacy in qualche modo avrebbe come nucleo concettuale:
l’OPACITA’-> capacità dell’individuo di mantenere una sfera di opacità di fronte la collettività.
Potremmo immaginare la privacy innanzitutto come questa capacità che ha l’individuo di porre tra se e il
resto della società questa sorta di sfera, opacità in cui la vita privata dell’individuo non viene INVASA.
E’ priva di invasione e interferenza da parte di altri all’interno di questa sfera della vita privata.
Dall’altra parte abbiamo l’ IDEA DI TRASPARENZA “definisce la
DATE PROTECTION” -> cioè l’idea che deve essere trasparente ad un soggetto, cosa fanno altri con i nostri
dati.
Ambito dei dati personali, fa riferimenti ai dati che consentono l’IDENTIFICAZIONE di una persona o che lo
rendono astrattamente identificabile, sia giuridicamente __________________ che in aggregazione con
altri dati, quindi ha come capo di applicazione i dati personali di cui ne è indicato.
Rispetto alla circolazione dei nostri dati personali, deve essere L’INDIVIDUO TRASPARENTE di che cosa
dirigono con i vostri dati.
Quindi se da una parte abbiamo qualcosa che si costituisce con una sfera di opacità, dall’altra parte
abbiamo qualcosa che si costituisce come una sfera di trasparenza.
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Tema della privacy digitale e del rapporto che trattiene con l’ambito della DATE PROTECTION. Quindi in cosa consiste la privacy, la protezione dei dati personali. Si tratta di ambiti che vengono sovrapposti, confusi ma che devono essere concettuali e distinti. Ci sono dei rapporti di reciproca influenza, un’area di sovrapposizione tra questi differenti elementi, ma dobbiamo cercare di comprendere il nucleo concettuale di entrambi e tenere distinti i due ambiti sia dal punto di vista teorico che giuridico. RAPPORTO TRA PRIVACY E DATE PROTECTION. E’ un concetto stratificato nel tempo che in qualche modo appartiene a ordinamenti giuridici diversi appartenenti all’ordinamento giuridico statunitense ed è un concetto che appartiene in modo differente all’ordinamento giuridico europeo. Se torniamo indietro nella storia della privacy e ritorniamo ad uno dei momenti fondamentali del concetto di privacy che possiamo richiamarci allo scritto di Warren e Brandeis che alla fine dell’800 pubblicarono un articolo che è rimasto fondativo per l’identificazione e la fondazione del concetto di privacy. L’idea è che la privacy acquista una sua autonomia dal punto di vista giuridico e concettuale intesa comune diritto che si fa valere nei confronti di chiunque e che sia fondamento della società stessa intesa da punti giuristi come DIRITTO A RIMANERE SOLI ( da Pagallo tradotto in modo più puntuale: DIRITTO A RIMANERE INDISTURBATI SIA DA SOGGETTI PRIVATI CHE PUBBLICI). Da qui mirano a chiarire una prima distinzione sulla quale ci fa riflettere Pagallo, il quale si richiama ad una distinzione tracciata da Hannah Arendt con riferimento a quello che è la sfera della vita privata e cioè da una parte l’idea d’OPACITA’ e dell’altra l’idea di trasparenza. Cioè la privacy in qualche modo avrebbe come nucleo concettuale: l’OPACITA’-> capacità dell’individuo di mantenere una sfera di opacità di fronte la collettività. Potremmo immaginare la privacy innanzitutto come questa capacità che ha l’individuo di porre tra se e il resto della società questa sorta di sfera, opacità in cui la vita privata dell’individuo non viene INVASA. E’ priva di invasione e interferenza da parte di altri all’interno di questa sfera della vita privata. Dall’altra parte abbiamo l’ IDEA DI TRASPARENZA “definisce la DATE PROTECTION” -> cioè l’idea che deve essere trasparente ad un soggetto, cosa fanno altri con i nostri dati. Ambito dei dati personali, fa riferimenti ai dati che consentono l’IDENTIFICAZIONE di una persona o che lo rendono astrattamente identificabile, sia giuridicamente __________________ che in aggregazione con altri dati, quindi ha come capo di applicazione i dati personali di cui ne è indicato. Rispetto alla circolazione dei nostri dati personali, deve essere L’INDIVIDUO TRASPARENTE di che cosa dirigono con i vostri dati. Quindi se da una parte abbiamo qualcosa che si costituisce con una sfera di opacità, dall’altra parte abbiamo qualcosa che si costituisce come una sfera di trasparenza.

L’opacità riguarda il soggetto stesso, il titolare del diritto di privacy. Nel contestodella data protection, la sfera di trasparenza riguarda coloro che pongono in essere dei trattatori di dati personali e che riguarda una date subjet, titolare di dati. Quindi devono essere trasparenti per gli altri al date subjet  che deve poter sapere come altri soggetti trattano i nostri dati personali. Da una parte: DATI PERSONALI, dall’altra si parla genericamente di privacy. Allora potremo dire: non c’è una perfetta corrispondenza tra i due. C’è un rapporto articolato e complesso che dobbiamo cercare di chiarire per capire qual è l’ambito di applicazione della privacy e quale della protezione di dati personali, tenendo possibile che la privacy non si riferisce soltanto ai dati personali, alle nostre informazioni, ma potenzialmente ha un ambito di applicazione più ampio. Cosa sta a fondamento dell’idea di privacy e cosa a fondamento dell’idea di protezione dati personali. C’è il rapporto dell’individuo che ottiene con se stesso (RAPPORTO CON ME STESSO) che Ottiene con se stesso, fondato su questa didattica tra L’IO E IL SE All’intero contesto privato e pubblico tra il soggetto e l’esistenza del soggetto All’interno del mondo e la società POSIZIONE NEL MONDO VITA PRIVATA= spazio SACRO Nessuno può interferire nelle relazione tra me e me stesso. Così importante, costituita dello sviluppo della persona che nessuno, salvo giustificato motivo dovrebbe intromettersi. IL CONCETTO DI PRIVACY: non dipende dal contesto, opera sia in privato che nel pubblico. Quello che cambia è la capacità di tutelarlo: l’ambito incide sul modo in ci proteggiamo o violiamo o limitiamo l’esercizio del diritto della privacy. Non coincide con il diritto alla privacy. Questa sfera sacra nella quale io conduco la mia vita privata è una SFERA DI LIBERTA’, nella quale io devo essere libero da intrusioni provenienti dall’esterno. Questa libertà da intrusioni, interferenze, si fa valere nei confronti di vari tipi di sfere (ad. Esempio le sette sfere del drago) nella mia vita privata. Modo di esistere all’interno della società.

Devo sapere chi sono i titolari de trattamento, chi intende trattare i miei dati. Loro hanno l’obbligo di informarmi del fatto che intendono utilizzare i miei dati. Sono nella condizione di dover essere informato da coloro che hanno intenzione di porre in essere un trattamento sotto determinate condizioni, di essere informato del fatto che ci sia questa intenzione di dover trattare i miei dati. Es. noi abbiamo questo diritto nei confronti dei social network. Sapere: 1) chi è il titolare del trattamento dei miei dati?

  1. quali sono i dati personali che vai a trattare?
  2. come sono stati acquisiti?
  3. perché c’è l’intenzione di processare i miei dati? Tramite questo si giudica la legittimità
  4. per quanto tempo li detiene? Che ne fa? Che fine fanno?
  5. vengono ceduti a terzi? garantiscono di trattarli in conformità, alle regole della cautela. Il dato, nella sua volubilità(?), è difficile seguirne la vita, per questo non sempre sono consapevoli di diritti. I diritti che l’ordinamento ci assicura che costituirono il patrimonio di facoltà che il PCDR ci garantisce ma che sono di difficile esercizio, perché non sempre siamo nella condizione di sapere che cosa ne fanno gli altri dei nostri dati. Questi obblighi e diritti esistono in quanto i dati sono PERSONALI. Se si tratta di dati economici, vengono _______________ e non si applicano le garanzie del LGDPR. Per questo motivo in Europa si è fatta strada della consapevolezza che ne portato l’approvazione della regolativa per la quale non soltanto i dati personali ma anche quelli commerciali debbano essere protetti. Rapporto dinamico nella società dell’informazione tra PROTEZIONE DELLA PRIVACY E PROTEZIONE DATE DALLA DATA PROTECTION -> proprio perché sempre di più viviamo in modo inerente qualsiasi rete, mondo della digitalizzazione, costituito da dati. Sempre di più i nostri dati circolano, sono disseminati, facciamo fatica ad averne un diretto controllo. Quindi la nostra sfera di opacità è sempre di più permeata dell’esterno. Allora è che in quest’ottica, laddove finisce la posizione accordata dalla privacy, inizia e si rafforza quella della DATE PROTECTION. Strumento che ci serve a proseguire la tutela offerta dalla privacy. Se il mio dato continua a circolare, non per questo cessa di essere protetto, non solo perché dallo spazio privato si passa allo spazio pubblico, se i miei dati sono sempre più diffuse circolano allora dalle protezioni accordate dalla privacy passa sempre di più alla protezione accordata dalla protezione dei dati personali. Quando aggiungiamo e distribuiamo tanti nostri dati, restano aggiunti e da lì ne vengono estratti dei profili astratti sotto ai quali veniamo ricondotti e servono alle grandi imprese per profilarci, personalizzare delle offerte o influenzare i nostri comportamenti. Utilizzati per INTROMETTERSI nel RAPPORTO CON NOI STESSI INCIDENDO SUL PROCESSO DECISIONALE CHE C’E’ TRA ME E ME STESSO. Vediamo come la circolazione dei dati personali, la loro appropriazione rispetto alla quale dovrei essere protetto dalla PROTEZIONE DEI DATI personali, oppure rimette in gioco quel tipo di protezione che invece dovrebbe esserci assicurata dalla privacy con la difesa di quello spazio alla mia vita privata che è il rapporto tra me e me stesso.

Es. Quando decido di acquistare un bene piuttosto che un altro, se su di me viene ad infierire la costruzione di un altro profilo astratto al quale vengo sussunto tale per quale mi viene offerto un bene, lo stesso bene avente offerto ad un prezzo, questo influenzerà le mie scelte. Spinge ad acquistare qualcosa che altrimenti non avrei acquistato e quindi questa influenza si esercita nell’ambito della mia vita privata, il momento di decisione che elaboro, nel dialogo tra ME E ME STESSO.