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Privacy e Sicurezza Dati: Un'Introduzione ai Concetti Fondamentali, Guide, Progetti e Ricerche di Informatica

Questa è una relazione sulla privacy e sicurezza dati

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2020/2021

Caricato il 11/04/2022

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giuseppe-rossi-35 🇮🇹

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Privacy e sicurezza dati:
I concetti di privacy e sicurezza dati sono relativamente connessi l’uno con l’altro, anche se
vengono considerati differenti.
La privacy è un principio utilizzato per tutelare e proteggere le informazioni personali e
impedire che i dati sensibili vengano divulgati in assenza di specifica autorizzazione. Il
codice della privacy, entrato in vigore dal 2004, applica la legge n. 196 oltre a tutte le
direttive, regolamenti e codici deontologici previsti dall’Unione Europea. Queste norme
tendono a salvaguardare il diritto alla tutela dei dati personali. Fino alla fine del 1800, la
legge proteggeva soltanto il diritto di proprietà, solo alla fine del 1800 è stato capito il diritto
di essere lasciati soli, ovvero il diritto di impedire a altre persone di invadere la propria sfera
privata. Fin dall’inizio la privacy è stata intesa come uno strumento in grado di proteggere le
proprie informazioni personali e difendersi da chi tentava di violarla; solo alcuni anni dopo la
privacy ha esteso il proprio significato diventando uno strumento giuridico.
La legge sulla privacy prevede che la detenzione, il trattamento e la divulgazione dei dati
personali e sensibili debbano essere effettuati nel pieno della volontà del soggetto a cui si
riferiscono, quando noi dobbiamo per esempio comunicare i nostri dati per aprire un conto
corrente, un social network o effettuare acquisti online, viene richiesto all’utente di firmare e
accettare la “privacy policy”, ovvero l’informativa sul rilascio del consenso al trattamento dei
dati personali. Quindi l’informativa è necessaria ogni volta che ci sia un trattamento dei dati
personali.
Il codice della privacy si distingue in tre forme di dati:
- I dati personali: sono i dati o informazioni che sono utili a identificare una persona (nome,
cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita);
-I dati sensibili: i dati sensibili possono rivelare l’origine razziale o etnica, convinzioni
religiose, le opinioni politiche, lo stato di salute e la vita sessuale. I dati sensibili possono
essere trattati dai privati solo con il consenso scritto e l’autorizzazione del Garante;
-i dati giudiziari: rappresentano le informazioni riguardanti l’anagrafe giudiziale di una
persona, come sanzioni amministrative, provvedimenti penali, divieto o obbligo di soggiorno.
Il trattamento di questi dati è ammesso solo se è autorizzato da disposizioni di legge o
provvedimenti del Garante.
Per il trattamento dei dati personali è importante che ci sia sempre il consenso da parte del
soggetto, per questo è necessaria l’informativa sulla privacy, in cui sono indicati
esplicitamente:
-il soggetto a cui si riferiscono;
-quali tipi di dati vengono trattati;
-le modalità e lo scopo del trattamento;
-l’eventuale diffusione a terze parti;
-il titolare e responsabile del trattamento.
Il Data Protection Officer è una figura che si occupa di osservare, valutare e organizzare la
gestione del trattamento dei dati, e la loro protezione all’intero di un’azienda; il DPO assicura
quindi che le informazioni siano trattate nel rispetto delle normative sulla privacy.
Nel 2008 è entrato in vigore anche in Italia il Regolamento Generale sulla Protezione dei
Dati Personali (GDPR), esso ha introdotto numerose novità come: il dovere di documentare
tutti i trattamenti di dati, la semplificazione dell’informativa della privacy, la figura del DPO e
le sanzioni per chi non rispetta e viola il trattamento dei dati.
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Privacy e sicurezza dati: I concetti di privacy e sicurezza dati sono relativamente connessi l’uno con l’altro, anche se vengono considerati differenti. La privacy è un principio utilizzato per tutelare e proteggere le informazioni personali e impedire che i dati sensibili vengano divulgati in assenza di specifica autorizzazione. Il codice della privacy, entrato in vigore dal 2004, applica la legge n. 196 oltre a tutte le direttive, regolamenti e codici deontologici previsti dall’Unione Europea. Queste norme tendono a salvaguardare il diritto alla tutela dei dati personali. Fino alla fine del 1800, la legge proteggeva soltanto il diritto di proprietà, solo alla fine del 1800 è stato capito il diritto di essere lasciati soli, ovvero il diritto di impedire a altre persone di invadere la propria sfera privata. Fin dall’inizio la privacy è stata intesa come uno strumento in grado di proteggere le proprie informazioni personali e difendersi da chi tentava di violarla; solo alcuni anni dopo la privacy ha esteso il proprio significato diventando uno strumento giuridico. La legge sulla privacy prevede che la detenzione, il trattamento e la divulgazione dei dati personali e sensibili debbano essere effettuati nel pieno della volontà del soggetto a cui si riferiscono, quando noi dobbiamo per esempio comunicare i nostri dati per aprire un conto corrente, un social network o effettuare acquisti online, viene richiesto all’utente di firmare e accettare la “privacy policy”, ovvero l’informativa sul rilascio del consenso al trattamento dei dati personali. Quindi l’informativa è necessaria ogni volta che ci sia un trattamento dei dati personali.

Il codice della privacy si distingue in tre forme di dati:

  • I dati personali : sono i dati o informazioni che sono utili a identificare una persona (nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita); -I dati sensibili : i dati sensibili possono rivelare l’origine razziale o etnica, convinzioni religiose, le opinioni politiche, lo stato di salute e la vita sessuale. I dati sensibili possono essere trattati dai privati solo con il consenso scritto e l’autorizzazione del Garante; -i dati giudiziari : rappresentano le informazioni riguardanti l’anagrafe giudiziale di una persona, come sanzioni amministrative, provvedimenti penali, divieto o obbligo di soggiorno. Il trattamento di questi dati è ammesso solo se è autorizzato da disposizioni di legge o provvedimenti del Garante. Per il trattamento dei dati personali è importante che ci sia sempre il consenso da parte del soggetto, per questo è necessaria l’informativa sulla privacy, in cui sono indicati esplicitamente: -il soggetto a cui si riferiscono; -quali tipi di dati vengono trattati; -le modalità e lo scopo del trattamento; -l’eventuale diffusione a terze parti; -il titolare e responsabile del trattamento. Il Data Protection Officer è una figura che si occupa di osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento dei dati, e la loro protezione all’intero di un’azienda; il DPO assicura quindi che le informazioni siano trattate nel rispetto delle normative sulla privacy. Nel 2008 è entrato in vigore anche in Italia il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR), esso ha introdotto numerose novità come: il dovere di documentare tutti i trattamenti di dati, la semplificazione dell’informativa della privacy, la figura del DPO e le sanzioni per chi non rispetta e viola il trattamento dei dati.

La sicurezza e protezione dei dati nei sistemi informatici, fanno riferimento a tecniche che impediscono la violazione dei dati presenti nel computer. Come è indicato nel decreto legislativo n.196, ogni azienda deve adottare una politica di protezione dei dati aziendali, e deve anche istruire i dipendenti sulle procedure in caso di violazione della politica di sicurezza. Esistono diversi tipi di misure di sicurezza: -L’utilizzo della password, ovvero codici segreti che servono per l’identificazione e l’accesso di un utente a un sistema protetto; -per accedere alle password, occorre inserire un identificativo che verifica che quel tale viene utilizzato solo dal suo assegnatario; -per garantire l'integrità e la sicurezza dei dati personali occorre eseguire periodicamente un backup, ossia una copia di sicurezza dei dati più importanti.