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Appunti creati da me, strutturati e suddivisi per argomento. comprende definizioni, esempi brevi, spiegazioni e formule Anno accademico : 2026 Docente : Alberto Di Iorio Università : Roma tre Facoltà : ing. gestionale
Tipologia: Appunti
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Alessia Lombardo 1° Anno ing. Gestionale 2//02/ INDICE:
1. Statistica descrittiva: Concetti introduttivi: Caratteri statistici e scale di misura. Distribuzioni semplici. Rappresentazioni tabellari e grafiche. Funzione di ripartizione empirica. Indici di dimensione: Moda. Mediana. Quantili. Medie. Indici di Variabilità: Scostamenti medi. Varianza. Coefficiente di variazione. Differenza interquartile. Cenni su concentrazione Asimmetria di una distribuzione Cenni su serie temporali e numeri indice Distribuzioni statistiche doppie, marginali e condizionate. I momenti delle distribuzioni doppie, l'associazione e l'indipendenza. 2. Calcolo delle probabilità: Definizione assiomatica di probabilità. Probabilità condizionata. Indipendenza. Teorema di Bayes. Variabili aleatorie undimensionali discrete. Funzione di probabilità, di densità, di ripartizione. Momenti di variabili aleatorie. Principali distribuzioni di probabilità discrete: binomiale, Poisson, uniforme. Principali distribuzioni di probabilità continue: uniforme, normale, esponenziale. Cenni alle distribuzioni di Student e Fisher Variabili aleatorie multiple: funzioni di probabilità marginali e condizionate, indipendenza e correlazione. Proprietà delle distribuzioni di probabilità: combinazioni lineari di variabili aleatorie, convergenza, legge dei grandi numeri, teorema del limite centrale e disuguaglianza di Chebyshev. 3. Inferenza Statistica: Cenni su popolazione e campione: popolazioni finite e infinite; campione casuale da popolazioni finite e infinite; distribuzione di probabilità del campione casuale. Statistiche campionarie e loro distribuzioni: distribuzione campionaria della media; distribuzione campionaria della varianza. Stima dei parametri: proprietà degli stimatori; intervallo di confidenza per i principali parametri della popolazione Verifica di ipotesi: elementi di teoria dei test: errori di prima e di seconda specie; verifica di ipotesi per i principali parametri della popolazione Cenni su regressione: Regressione lineare semplice stima e verifica d'ipotesi sui parametri della retta di regressione --APPUNTI STATISTICA E PROBABILITÀ
◦ insieme di unità omogene definita da una definizione/certa caratteristica ▪ es. insieme di unità omogene la possiamo chiamare popolazione, noi siamo la popolazione di roma tre di ing. Gestionale perchè apparteniamo tutti a quella definizione che è gli studenti di ing. Gestionale di roma tre ▪ es. processi indusustriali in cui tutti i prodotti vengono prodotti da quel machinario
L’intervallo che copriamo ha 10 cm lo dividiamo in classi tutte uguali ma NON si fa sempre così
Voto Ni Fi [18,26) 250 250/400 = 0, [26,30] 150 150/400 = 0,
Fatturato mensile in euro Densità = Hj Aj Nj Fj [0,10) 0,0333 10 40=0,3333 x 120 0, [10,15) 0,04444 27 0, [15,30) 0,0222 40 0, [30,60) 0,0037 13 0, Calcolo prima fj pk ci serve per calcolare nj Somma = 1 Fj = ni / N → nj = fj x N
Nj = Nj -1 + nj Fj = Fj -1 + fj N1 = n F1 = f F1 = f Nk = N Fk = 1 ◦ LE FREQUENZE CUMULATE si possono fare solo per CARATTERI ORDINATI (quantitativi o qualitativi ordinati) (es. la soddisfazione) ▪ NON si possono fare per caratteri qualitativi sconessi
Età Nj (freq. assoluta) fj = Nj/400 Pj (%) Nj cumulata Fj cumulata Pj cumulata (%) 23 5 5/400 = 0,0125 1,25% 400 400/400 = 1 100% TOT 400 1 100% 400 1 100% qual’è che rappresenta fj uguale o meno di 18? 18 con nj 1 ▪ qual’è proporzione rappresetano età 19? 102/ ▪ è un modo di rappresentare la tabella in forma grafica sotto forma di funzione ◦ INDCATORE PER DISTRIBUZIONE DI FREQUENZE = quando vogliamo un solo numero che riassume tutta la distribuzione, usiamo un INDICATORE
▪ in generale MEDIA = (1/N) x somma dei valori ▪ Oppure con la frequenza Media = (1/N) x somma (xj * nj) ◦ la media si usa su caratteri QUANTITATIVI non QUALITATIVI ▪ nel caso che ho più volte lo stesso numerop posso fare 3x21 o 2x
sono misure statistiche che indicano dove si colloca un valore “centrale” all’interno di una distribuzione di dati. (i principali sono media aritmemtica, mediana e moda) ◦ A cosa servono? Riassumere molti dati con un solo valore rappresentativo ◦ Esempio di MEDIA (valore centrale) ▪ la media aritematica è la somma di tutti i valori divisa per il numero di osservazioni
Qual’è il valore centrale? X = 2000 * 4 + 7000 * 6/10 = 50000/10 = 5000 NON arrotondare valore se non è necessario ◦ MEDIANA = La mediana è il valore che divide la distribuzione ordinata in due parti uguali ▪ cosa vuol dire?
Classse dipendenti [0,1) [1,5) [5,10) [10,20) [20,30) Tot Aziende 7 18 45 25 30 125 Pj percentuale comulata
◦ Si perde un po' di informazioni ma si calcola la classe mediana ◦ la mediana andrà approsimata ◦ N + ½ = 126/2 = 63 => CLASSE median ìa è [5,10) ◦ queste 45 aziende sono distribuite in modo omogeneo e lo capiamo grazie alla mediana è approsimativamente così … mediana Im è (0,5 – Fm-1/Fm – Fm-1) ΔM Im = estremo inferiore classe mediana Fm -1= freqeuznad i una classe percentuale precedenrte dell classe mediana Fm = frequenza comulata della classe mediana Im = estremo inferiore classe mediana Δm = ampiezza classe Mediana = 5 + (0,5 – 20%/0,56 – 0,20) * 5 = 9,16 è la mediana ed è compresa tra l’osservazione minima e massima come la media e non può andare fuori → LA MEDIANA DEVE SEMPRE ESSERE TRA IL MINIMO E IL MASSIMO DELLA DISTRIBUZIONE
◦ ESEMPIO: tavolo misurato da due persone, questo processo di misura è uguale? Avendo lo stesso tavolo 1 2 99 120 99 80 100 110 101 115 101 75 Media = 100 ◦ variabilità di una distribuzione = assume diverse modalità del carattere ▪ tende a essere più variabile, con osservazioni più o meno vicine ▪ un buon indicatore deve avere valore minimo quando le variabilità sono uguali ▪ LA VARIANZA = somma dei scarti al quadrato dalla media artìitemtica (tende ad assumere diversi con diverse misure)
Indica la distanza dalla media: se lo scarto è positivo → il valore è maggiore dalla media se lo scarto è negativo → il valore è minore della media se lo scarto è 0 → il valore è uguale alla media Esempio x 0 20 1 15 2 10 3 5 X è il numero di difetti in un lotto di bulloni quanti difetti troviamo all’interno dei lotti? 20 + 15 + 10 + 5 = 50 X = 0 * 20 + 1 * 15 + 2 * 10 + 3 * 5/50 = 1 a^2 = 1/5’ 1= media della distribuzione → GLI SCARTI servono per calcolare gli indici di variabilità cioè? Quanto i dati sono sparsi. es. varianza e deviazione standard perché si usano? Se sommiamo gli scarti semplice : (−2)+(−1)+0+1+2=0 si annulano tra loro, per evitare questo problema si usano gli scarti al quadro cioè (xi - x)^2 Xi = tempi (xi – x) = scarti (xi – x)^2 scarti al quadrato
Si fa 0-1 pk 1 è ka media della distribuzione Più gli scarti sono grandi → maggiore è la variabilità dei dati → gli scarti sono le distante tra ogni valore e la media della distribuzione