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Le differenze tra probabilità e statistica. La probabilità fornisce gli strumenti matematici per passare dalla popolazione totale a un campione, mentre la statistica fa l'opposto, partendo dal campione per arrivare alla popolazione totale. Vengono presentati i concetti di spazio campionario, sigma algebra, eventi, proprietà della probabilità e variabili aleatorie. Viene inoltre introdotta la formula di Bayes e l'effetto di indipendenza tra eventi. Il testo è arricchito da esempi e formule matematiche.
Tipologia: Appunti
1 / 23
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differenza tra probabilità e statistica
campione per arrivare alla popolazione totale
Modello probabilistico: matematicamente ci viene dato attraverso
la TRIPLETTA DI KOMOGORON
è finito se contiene un numero finito di casi
è non numerabile se è un intervallo di numeri reali o una regione di
esperimento: due lanci successivi della moneta
esperimento: tempo di usura del macchinario
intervallo non numerabile (non riusciamo a contare gli elementi)
uno spazio di omega viene indicato con omega piccolo e viene chiamato REALIZZAZIONE (ciò
che si realizza effettivamente)
EVENTI: elementi di effe, proposizione che siamo in grado di dire se è vera o falsa in base al risultato
dell’esperimento
‣ se w appartiene al sottoinsieme allora l’evento si è realizzato
‣ se w non appartiene al sottoinsieme allora l’evento non si è realizzato
se si realizza l’evento A E l’evento B intersezione
se si realizza l’evento A OPPURE l’evento B unione
se A NON si realizza complementare
se A è incompatibile a B disgiunti
leggi di MORGAN
1. Sia lo spazio campionario completo che l’insieme vuoto devono appartenere ad effe 2. Se A appartiene a effe allora anche il suo complementare deve appartenere ad A 3. Se un certo numero di sottoinsiemi appartiene a effe allora anche l’unione e l’intersezione dei sottoinsiemi
deve appartenere a effe vale anche se la successione è infinita
assiomi che la definiscono:
PROBABILITA
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cardinalità: insieme degli elementi
allora la probabilità dall’unione è la somma delle singole probabilità
1. La probabilità dell’insieme vuoto è zero
in generale (2):
3. Fissato un evento A (conosciamo la probabilità di A) 4. A implica B (se accade A di sicuri accade anche B) —inclusione 5. Prendiamo due eventi distinti A e B 6. Prendendo due eventi A e B
Esempio: spazio campionario composto da solo due eventi
definizione della funzione: bisogna calcolare le singole probabilità
In generale: se omega è finito allora l’insieme delle parti è l’insieme di tutti i sottoinsiemi di omega
Quindi la probabilità di E è l’unione disgiunta di tutti gli elementi di omega:
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È sufficiente conoscere la probabilità di uno
dei su de elementi per definire la funzione
prendiamo due eventi A e B (entrambi non trascurabili)
formula delle probabilità totali (o legge delle alternative)
esempio:
condizionando il lancio della moneta:
regola generale delle probabilità totali (partendo dalla partizione di omega)
definizione: partizione di omega
è una famiglia di insiemi tale che l’intersezione è l’insieme vuoto e ricoprono tutto omega
formula delle probabilità totali in generale:
Fissata la tripletta, sia una partizione di omega tale che
regola della moltiplicazione generalizzata:
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tiro una moneta se mi esce testa pesco una pallina
dalla prima urna, se esce croce pesco dalla seconda
Applico la regola della moltiplicazione a un insieme più grande
Riprendendo l’esempio della moneta e delle urne: voglio trovare un modo per ricondurmi al risultato della moneta
andando a ritroso
in generale: sia la tripletta uno spazio probabilistico + sia una partizione di eventi
esempio:
definizione: dati due eventi A e B si dicono indipendenti se
attenzione: due eventi disgiunti sono indipendenti solo se uno dei due ha probabilità nulla
osservazione se allora
se ho 3 eventi: diciamo che A, B, C sono indipendenti se:
definizione di indipendenza: siano n eventi diciamo che sono indipendenti se qualsiasi
sottoinsieme di indici
Sono delle funzioni che vanno fa uno spazio campionario a uno più grande (indicate con la lettera maiuscola)
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Data una funzione che soddisfa le prime due proprietà allora:
Definito lo spazio sia X una variabile aleatoria definisco la funzione
si dice funzione di RIPARTIZIONE
Se X è aleatoria discreta allora ho un modo più semplice per scrivere la funzione di ripartizione:
Esempio delle due monete:
Proprietà della funzione di ripartizione
3 la funzione non è continua però esistono delle priorità di continuità da destra o da sinistra
la funzione è continua da destra
nel caso discreto
dimostrazione
3
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esempio
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Se voglio calcolare la probabilità che la
somma sia 8 basta sommare tutti gli elementi
di V intersecato a B
Tale condizione definisce
una variabile aleatoria
Sono sicura per forza che, essendo una funzione
non decrescente è continua da destra, esiste il
limite che tende a xo da sinistra
Se conosco una singola funzione di ripartizione so calcolare tutte le
probabilità che mi interessano facendo la differenza tra i valori della funzione
Nota bene: sia X una V.a. discreta con funzione di ripartizione Fx
VALORE ATTESO DI UNA VARIABILE ALEATORIA o MEDIA ( caso discreto)
esempio:
il valore atteso della variabile aleatoria non è necessariamente un valore assunto dalla variabile stessa
se è assolutamente convergente
altrimenti
Proprietà di
2. linearità della media
esempio: (lancio la menta due volte e ogni volta che esce testa mi danno 3€)
3. Sia X:
g(x) è una variabile aleatoria
Variabile aleatoria:
Descritta completamente da densità o funzione di ripartizione
Le sue caratteristiche: valore atteso, varianza (spiegano come si comporta una variabile aleatoria)
Sia X una variabile aleatoria discreta con si dice varianza di X la quantità:
e si calcola come
Per essere definita dev’essere assolutamente convergente
Proprietà di varianza:
1. È necessariamente positiva 2. Modo più semplice per scriverla
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valori assunti dalla
variabile aleatoria X
proprietà della variabile geometrica:
dimostrazione: è equivalente a dire
Perché sappiamo che:
voglio dimostrare che:
variabile di Poisson
fissato e V =
Densità discreta:
Valore atteso:
Varianza:
viene utilizzata per modellizzare gli eventi rari
fissato k
variabile aleatoria ipergeometrica
Densità discreta:
Valore atteso:
VETTORI ALEATORI: tale vettore aleatorio si dice discreto se entrambe le componenti sono discrete
Oppure (definizione più generale):
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Se gli eventi sono tanti la probabilità
che avvengono è molto bassa
X approssima una v.a.
binomiale Xn per n grande
insiemi al più numerabili tali che
densità congiunta discreta: è la funzione
proprietà:
densità marginali: sia (X,Y) una v.a. discreta con densità congiunta si chiamano densità marginali le seguenti
funzioni e definite come segue
VARIABILI ALEATORIE CONTINUE: si dice assolutamente continua se esiste una funzione
detta densità continua tale che
esempio
proprietà della densità:
differenze fondamentali tra v.a. continue e discrete
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Funzione di ripartizione:
variabile esponenziale: modellizza il tempo di vita di un qualsiasi oggetto non soggetto a usura
Densità discreta:
Valore atteso:
Varianza:
Funzione di ripartizione:
Proprietà dell’assenza di memoria (dimostrazione)
variabile normale (o gaussiana) :
X si dice variabile aleatoria gaussiana di parametri
Densità discreta:
proprietà della variabile aleatoria normale
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La densità la ricavo sempre
derivando la funzione di ripartizione
quantile di coda destra di ordine di
normale STANDARD
Densità discreta:
Valore atteso:
Varianza:
Funzione di ripartizione
proprietà della normale standard
quantile di coda destra di ordine
per la normale
def. sia si dice densità continua BIDIMENSIONALE (congiunta) se
Def. definisco (X,Y) vettore aleatorio continuo se esiste una funzione densità continua
proprietà dei vettori aleatori continui:
1. X è una v.a. continua di cui conosco la densità:
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Non si può scrivere
in maniera esplicita
ma esistono delle
tavole (della
normale standard)
Se la covarianza è positiva le variabili sono positivamente correlate
Se la covarianza è negativa le variabili sono negativamente correlate
Se la covarianza è uguale a 0 le variabili non sono correlate
Proprietà della covarianza:
1 simmetria
dimostrazione 10
def. siano X,Y variabili aleatorie continue
definisco il coefficiente di correlazione
allora esistono a, b tali che
dimostrazione
5 se X e Y sono indipendenti allora la covarianza è uguale a zero
dimostrazione 13
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Esempio: età e numero di scale che si
salgono senza fermarsi. Più aumenta
una più diminuisce l’altra
nota bene: se la covarianza è nulla non è detto che siano indipendenti
n variabili aleatorie discrete o continue, diciamo che le variabili aleatorie sono indipendenti se
somme di variabili aleatorie indipendenti e notevoli
Per induzione potremmo dimostrare che
3. Siano
In generale
Def. si dice successione di variabili aleatorie indipendenti e identicamente distribuite se:
1 qualsiasi sottogruppo di variabili aleatorie è una famiglia di variabili aleatorie indipendenti
2 hanno tutte la stessa legge hanno quindi stessa varianza e stessa media
Legge dei grandi numeri (formulazione debole)
Sia una successione di variabili aleatorie i.i.d. con media e varianza
allora possiamo definire
In generale non ha una legge nota
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Indipendenti
Indipendenti
Media pesata dei risultati
degli esperimenti
presa una popolazione rappresentabile da una v.a. X di cui conosciamo alcune caratteristiche
esempio: X è esponenziale ma non conosco il parametro. La statistica estraendo un campione casuale e usando i
valori ottenuti dal campione stima le caratteristiche mancanti.
def. data una popolazione X con funzione di ripartizione si dice campione casuale di taglia n una n-pula
di una variabile aleatoria iid con legge
La statistica usa i dati per:
Si chiama stimatore di parametro una funzione del campione
usata per fare inferenza di
N.B. osservo il campione inserisco i valori ottenuti nella funzione
esempio: ho una moneta truccata di cui non conosco
stimatore corretto
stimatore distorto
Stimatori speciali (media e varianza campionaria):
Sia campione da distribuzione con media e varianza incognite
scelgo come stimatore di
scelgo come stimatore di
proprietà della media campionaria
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campione di una variabile aleatoria iid
stimatore consistente
per il teorema del limite centrale
proprietà della varianza campionaria
Stimatore consistente
uno stimatore è consistente se
errore medio di uno stimatore:
Chi quadro di grado n
Densità discreta:
Valore atteso:
Varianza:
* non è simmetrico quindi il quantile di coda destra e sinistra sono diversi *
t-di student
Densità discreta:
Valore atteso:
Varianza:
Quantili:
campione normale
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