Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Probabilità e Statistica: Principi e Metodi - Capitolo 12, Appunti di Statistica

la probabilità statistica appunti prof unict

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 25/11/2020

FedericoAllegra
FedericoAllegra 🇮🇹

4.6

(9)

15 documenti

1 / 29

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Capitolo 12
Probabilità
Statistica: principi e metodi
Cap. 12-1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d

Anteprima parziale del testo

Scarica Probabilità e Statistica: Principi e Metodi - Capitolo 12 e più Appunti in PDF di Statistica solo su Docsity!

Capitolo 12

Probabilità

Statistica: principi e metodi

¥ L’ Inferenza statistica ha per oggetto l’analisi di dati ottenuti da un campione casuale e si pone come obiettivo quello di dare “validità generale” alle informazioni desunte dal campione. ¥ Ha come base necessaria la teoria della probabilità.

Probabilità e Statistica

Il singolo risultato dell’esperimento casuale si chiama evento elementare. L’insieme degli eventi elementari viene comunemente chiamato spazio dei risultati o spazio campionario. Si chiama evento un qualsiasi insieme di eventi elementari, ossia un qualsiasi sottoinsieme dello

spazio campionario Ω.

Spazio campionario ed eventi

Consideriamo l’esperimento che consiste nel lanciare un dado e osservare le facce che si presentano. Esempio 1: spazio campionario ed eventi q Evento “uscita di un numero pari” A={2,4,6}

Esempio 3: spazio campionario ed eventi Esperimento del lancio di due dadi. q Evento “somma uguale 7” A = { (1,6),(2,5), (3,4), (4,3), (5,2), (6,1)}

Operazioni su insiemi

Dato un insieme insieme complementare^ A , si chiama (^) di A , l’insieme dei punti di non appartengono ad S che A Si chiama (^) insieme unione (^) di A e B , e lo si indica con il simbolo AB , l’insieme costituito da tutti i punti che appartengono ad B , oppure a entrambi A , oppure a Ω Ω

Riprendiamo l’Esempio 1. Sia A l’evento “il risultato è un numero pari” ed E l’evento “il risultato è un numero maggiore o uguale a 4”. Allora: A = {2, 4, 6}; E = {4, 5, 6} ¥ Insiemi COMPLEMENTARI: Ā = {1, 3, 5}; Ē = {1, 2, 3} ¥ Insiemi UNIONE: AE = {2, 4, 5, 6}; ĀE = {1, 3, 4, 5, 6} ¥ Insiemi INTERSEZIONE: AE = {4, 6}; ĀE = {5} ¥ Insiemi DISGIUNTI: AĀ = ∅ ; EĒ = ∅ Illustrazione grafica dell’evento A ∩ E Esempio 4: operazioni su insiemi Ω

La probabilità è una funzione P(·), definita su una

famiglia di sottoinsiemi Ω che gode delle

seguenti proprietà:

¥ P( Ω) = 1;

¥ P( A) ≥ 0, per ogni A;

¥ P( A

1

∪ A

2

∪ ...) = P( A

1

) + P( A

2 ) + ... per ogni successione di eventi a due a due incompatibili.

Probabilità

¥ La probabilità di un evento A è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli al verificarsi di A e il numero totale dei casi possibili, ammesso che questi siano ugualmente probabili ( definizione classica ). ¥ La probabilità P( A) dell’evento A è il limite della frequenza relativa con cui A si verifica in una lunga serie di prove ripetute sotto le stesse condizioni ( definizione frequentista ). ¥ la probabilità di un evento è il grado di fiducia che un individuo, sulla base delle conoscenze possedute in un determinato momento, assegna al verificarsi dell’evento ( interpretazione soggettivista ).

Interpretazione della probabilità

Quando gli eventi elementari sono ugualmente

probabili, quando cioè p

i

= 1/ N, ( i = 1, 2, …, N), la

probabilità dell’evento A è

dove n ( A ) è il numero degli eventi elementari

contenuti in A.

Assegnazione delle probabilità

agli eventi

N n A P A

frequenza relativa degli eventi elementari contenuti in A

B: “estrarre un asso o una regina o un re”. È facile stabilire che: ¥ P( A) = 4/52 = 0, ¥ P( B) = 4/52 + 4/52 + 4/52 = 12/52 = 0,231. Esempio 6: assegnazione delle probabilità agli eventi Riprendiamo l’Esempio 2 e calcoliamo le probabilità degli eventi: A: “estrarre un 10”; N.B.: Per il calcolo della probabilità di B, Abbiamo applicato il terzo assioma del calcolo delle probabilità.

È facile stabilire che: ¥ P( A) = 5/36 = 0,139; ¥ P( B) = 30/36 = 0,833; ¥ P(C) = 3/36 = 0,083. Esempio 7: assegnazione delle probabilità agli eventi Riprendiamo l’Esempio 3 e calcoliamo le probabilità degli eventi: A: “la somma dei numeri è 6; B : “la differenza dei numeri, in valore assoluto, è minore o uguale a 3”; C: AB.

Esempio 8 ( continuazione) Con la stessa logica, il numero dei casi favorevoli è dato dal prodotto In definitiva, la probabilità dell’evento è:

1 3 2 1 5 4 1 3 2 5 × = × × = ⎟ ⎟ ⎠ ⎞ ⎜ ⎜ ⎝ ⎛ ⎟ ⎟ ⎠ ⎞ ⎜ ⎜ ⎝ ⎛ 0 , 54. 56 30 = Spesso il numero dei casi favorevoli e quello dei casi possibili si determinano applicando le formule del calcolo combinatorio: disposizioni, permutazioni e combinazioni.

Se A e B sono due eventi dello spazio

campionario Ω e P ( A ) > 0, allora la probabilità

condizionata di B dato A è definita come

Dalla relazione precedente ricaviamo nota come legge del prodotto.

Probabilità condizionata

P A

P A B

P B| A

P ( A∩B ) = P(A)P( B|A),