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Progetto sull Idrosfera, Guide, Progetti e Ricerche di Scienze della Terra

Power point sull’idrosfera per il liceo

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2024/2025

Caricato il 26/11/2025

giorgiadagostini
giorgiadagostini 🇮🇹

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TOPICS COVERED

Table of

LE ACQUE SOTTERRANEE I FIUMI

LE ACQUE CORRENTI

SUPERFICIALI E IL PAESAGGIO

I LAGHI I GHIACCIAI E IL PAESAGGIO L’ACQUA COME RISORSA

FIUMI

un fiume inizia da una sorgente e termina con la foce,alcuni confluiscono in altri fiumi di cui sono affluenti o in laghi e diventano emmissari. la lunghezza dipende da le carateristiche del terittorio. la velocita dipende dalla pendenza,se ci sara una maggiore pendenza più il fiume sara veloce. erosione fluviale e la profondita del letto del fiume che dipende da quanto le corenti scavino nelle rocce la deposizione fluviale quando la pendenza del fiume diminuisce quando viene levigato dalle acque del fiume che scorrono. il bacino idrografro è un corso d'acqua superficiale determinato da una linea sparti acque che separa i bacini confinanti. le montagne racchiudono un sistema fluviale. ne bacino idreogiolo che puo essere piu esteso rispetto a un altro peresempio il po ha una superfice di 75.000 km e quello dell rio delle amazoni è 82 volte Il territorio che con le proprie acque superficiali alimenta un fiume è detto bacino idrografico. Il bacino idrografico di un corso d'acqua è delimitato da una linea è chiamata linea spartiacque; essa separa le acque che cadono dalle acque che cadono nei bacini idrografici confinanti. La linea spartiacque in genere corre lungo le creste delle montagne circostanti e racchiude un sistema fluviale formato dal corso d'acqua principale e dai suoi affluenti. In alcuni casi può accadere, che un fiume venga alimentato non soltanto dalle acque che cadono nel suo bacino idro-grafico, ma anche da sorgive provenienti da bacini confinanti. Questo avviene quando la disposizione delle masse rocciose e la loro permeabilità favoriscono lo scorrimento delle acque sotterranee verso un bacino, diverso da quello in cui le acque sono cadute sul terreno e si sono infiltrate nel sottosuolo. In tali casi, dal bacino idrografico si distingue il bacino idrogeologico, può essere più esteso o più ristretto per un fiume. Un bacino idrografico può essere molto esteso: quello del Po.

ILARIA CALABRESI

LE ACQUE CORRENTI SUPERFICIALI E IL PAESAGGIO L'azione geomorfologica delle acque correnti Tra le acque correnti superficiali si distinguono: le acque dilavanti e le acque incanalate. Sono dette acque dilavanti quelle che scorrono in modo disordinato, senza un corso ben definito. Esse seguono le linee di massima pendenza del rilievo e a volte formano un velo continuo che asporta i detriti più fini. Le acque incanalate sono quelle di fiumi e torrenti che, scorrendo entro letti (o alvei), scavano nelle rocce solchi più o meno lunghi e profondi, detti solchi vallivi. Le forme del rilievo modellate dai corsi d'acqua (torrenti e fiumi) sono di due tipi:

  • le forme di erosione sono dovute all'asportazione di frammenti rocciosi,
  • le forme di deposizione sono dovuta all'accumulo di tali detriti.
  1. Nella parte più ripida di un corso d'acqua prevale l'erosione: i torrenti e i fiumi asportano materiali di vario tipo dal fondo e dalle pareti dell'alveo, sia sotto forma di frammenti, sia in soluzione.
  2. Erodendo le rocce, le acque incanalate creano grandi solchi che con il tempo si trasformano in vere e proprie valli.
  3. La deposizione: i materiali che provengono dall'azione erosiva delle acque dilavanti e dei corsi d'acqua vengono abbandonati sotto forma di depositi alluvionali.
  4. Nell’ultimo tratto di un corso d’acqua, cioè preso il foce, la velocità della corrente diminuisce e il fiume non è più in grado di trasportare detriti.

SILVIA RENZI

I GHIACCIAI

Circa il 10% delle terre emerse è ricoperto da ghiacciai, collocati o a elevate altitudini o a elevate lati-tudini. Oltre a migliaia di ghiacciai «minori», esistono due enormi aree interamente coperte da calotte glaciali , dette anche inlandsis : il Continente Antartico, a Sud, e la Groenlandia, a Nord. I ghiacciai sono grandi masse di ghiaccio che si muovono sotto la spinta del proprio peso. Essi strappano blocchi e frammenti dalle rocce su cui poggiano e li trasportano verso valle. 1Le parti del ghiacciaio Perché si formi un ghiacciaio è necessario che le precipitazioni cadano soprattutto sotto forma di neve e che la temperatura estiva sia sufficientemente bassa.Sono necessarie decine di anni perché la neve caduta si trasformi in ghiaccio. La neve caduta durante l'inverno fonde nel corso dell'estate viene chiamata limite delle nevi permanenti. La velocità del ghiaccio dipende inoltre dalle dimensioni e dalla forma del ghiacciaio. Ighiacciai alpini, relativamente pic-coli, si muovono lentamente; ma alcune loro parti avanzano con maggiore rapidità. In ogni ghiacciaio si possono individuare due zone differenti: -La zona di alimentazione è la parte più alta del ghiacciaio, in cui prevale l'accumulo della neve, che col tempo si compatta e si trasforma in ghiaccio. -La zona di ablazione è la parte del ghiacciaio che si trova al di sotto del limite delle nevi permanenti, in cui prevale invece la fusione. La superficie terminale del ghiacciaio, verso valle, è detta fronte; da essa può fuoriuscire un torrente glaciale. Tra i molti tipi di ghiacciai, segnaliamo: i ghiacciai di tipo alpino, che partono da un circo glaciale e si prolungano con una lingua; i ghiacciai di tipo pirenaico, morfologicamente più semplici e più piccoli, che occupano depressioni di vario tipo e non hanno lingue.

GIORGIA D’AGOSTINI

L'azione geomorfologica dei ghiacciai Lerosione glaciale si compie attraverso due processi: l'estrazione, che consiste nello sradicamento di blocchi e frammenti dal letto roccioso sul quale si muove il ghiaccio, e l'esarazione , che consiste nell'abrasione delle rocce da parte del ghiaccio e soprattutto dei blocchi e frammenti rocciosi che esso trasporta. I circhi glaciali sono depressioni semicircolari con pareti ripide, il cui aspetto ricorda un po quello di una poltrona con i braccioli. I circhi sono scavati grazie alle forti pressioni esercitate dal ghiac-cio, combinate con la disgregazione delle rocce adiacenti operata dal gelo e disgelo. Le valli glaciali hanno quindi una sezione trasversale a forma di U, con i fianchi molto ripidi (nella parte bassa) I materiali erosi vengono trasportati dal ghiaccio, costituendo ammassi detritici in movimento, detti morene mobili; queste dopo un percorso, vengono depositate, dando origine ale morene deposte: morene laterali morene mediane, morene frontali. Vi sono poi le morene di fondo, tra la base del ghiacciaio e il suo letto roccioso. Quando i ghiacciai si riducono, come è accaduto al termine di ogni età glaciale, depongono grandi quantità di detriti, soprattutto in corrispondenza delle fronti glaciali in ritiro. In queste circostanze possono venirsi a formare degli anfiteatri morenici, serie di colline a forma di arco costruite in varie fasi da grandi lingue glaciali. I GHIACCIAI E IL PAESAGGIO

GIORGIA D’AGOSTINI

GRAZIE PER L’ATTENZIONE