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Una panoramica completa delle funzioni a due variabili, ideale per studenti universitari. Esplora concetti chiave come il dominio, il grafico tridimensionale, i punti di massimo e minimo (liberi e vincolati), e le disequazioni lineari. Approfondisce il calcolo delle derivate parziali (prime e seconde) e l'utilizzo dell'hessiano per la ricerca di punti stazionari. Include anche una sezione sulla gestione delle scorte e sui modelli matematici per problemi di scelta, con esempi pratici e spiegazioni dettagliate. Un ottimo strumento per comprendere e applicare le funzioni a due variabili in diversi contesti matematici ed economici. Utile per la preparazione di esami universitari.
Tipologia: Sintesi del corso
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Funzione = dati 2 insiemi A e B non vuoti, si definisce funzione la relazione che associa ad ogni elemento del primo insieme uno e uno solo elemento del secondo insieme ● Dominio → sull’asse delle X quindi R ● Grafico → piano cartesiano ( bidimensionale ) ● Punti di max/min → derivata prima ( calcolo e studio ) ● Punti → (x;y) Funzione a 2 variabili = ad ogni coppia (x;y) si associa uno e un solo valore Z che prende il nome di quota. ● Dominio → sottoinsieme del piano cartesiano quindi R x R ● Grafico → nello spazio ( tridimensionale) ● Punti di max/min → liberi o vincolati tramite hessiano per i liberi e hessiano orlato per i vincolati ● Punti → (x;y;z)
funzione iniziale il punto di priva (quindi un punto casuale che non si trovi su tale retta) anche con le disequazioni non lineari in due incognite quindi da secondo grado in poi, si procede allo stesso modo, risolviamo la disequazione x^ 2 - 4 x+ 3 - y>= 0 → equazione associata y = x^ 2 - 4 x+ 3 → consideriamo i valori esterni e la parabola perché >=
disequazioni in 2 incognite, dobbiamo determinare l’intersezione fra le parti di piano che rappresentano le soluzioni delle disequazioni di cui è composto il sistema dominio funzione a due variabili dominio di una funzione z=f(x;y) è detto anche campo di esistenza, è l'insieme di tutte le coppie (x;y) appartenenti a R^ 2 per le quali la funzione è definita. per determinare il dominio bisogna controllare le condizioni di esistenza per cui:
nello spazio cartesiano, il grafico di una funzione a due variabili è l’insieme dei punti di coordinate (x;y;z) per cui sussiste la relazione z = f(x;y), cioè l’insieme dei punti di coordinate (x;y;f(x;y)). mentre il dominio della funzione, essendo costituito da coppie di RxR, è rappresentabile nel piano oxy, il grafico di una funzione a 2 variabili è una superficie nello spazio e quindi la sua rappresentazione è complessa. le curve di livello sono un modo per studiare la superficie della funzione. Una curva di livello è l’insieme delle proiezioni ortogonali sul piano oxy dei punti di una superficie che hanno tutti la stessa quota z = k (quindi è una curva che unisce i punti con uguale quota ovvero uguale alla distanza verticale dal piano di riferimento z) CALCOLO DELLE DERIVATE PARZIALI : PRIME E SECONDE Servono per determinare eventuali massimi e minimi attraverso lo studio del comportamento di 2 derivate dette parziali.
Questo metodo è applicabile a più funzioni, è meccanico ma molto complesso per trovare la strategia risolutiva, in quanto richiede molti passaggi. Si considera la funzione con derivati parziali primi e seconde continue nel suo dominio D e soggetta al vincolo. → Successivamente, si costruisce la funzione L, detta Lagrangiana, che dipende dalle tre variabili x, y e λ I punti di massima e minimo vincolati se esistono sono fra i punti stazionari della funzione L,cioè quelli trovati dal sistema in cui sono inserite le derivate prime della Lagrangiana fatta rispetto a x,y e λ. Dal sistema si trovano i punti stazionari e per stabilire se il punto stazionario è un punto di massimo o minimo relativo si considera l’hessiano orlato. HESSIANO ORLATO = è un determinante del terzo ordine formato da tre righe tre colonne nel quale sono inserite le derivate prime fatte rispetto x e y del della funzione vincolo e le derivate seconde della Lagrangiana, dove le derivate seconde non miste devono essere uguali secondo il teorema di Schwartz. All’hessiano orlato viene applicato IL METODO DI SARRUS : Una volta calcolato hessiano orlato, possiamo definire:
La ricerca operativa è una disciplina scientifica che si occupa di ottimizzare processi decisionali. Nasce con l’obiettivo di trovare soluzioni ottimali a problemi complessi, tipici della gestione aziendale, della logistica, dell’ingegneria, dell’economia, ecc. ● Nasce durante la Seconda Guerra Mondiale, quando scienziati e matematici vennero chiamati a ottimizzare le strategie militari. ● Dopo la guerra, fu applicata a problemi industriali e civili. ● Oggi è ampiamente usata in molti settori, con l’aiuto dell’informatica. È l’applicazione di metodi matematici, statistici e computazionali per:
In base al tipo di variabile : ● DISCRETO = le variabili d’azione possono assumere solo valore interi x∈N ● CONTINUE = le variabili d’azione possono assumere qualsiasi valore dell’area ammissibile x∈R In base alle condizioni in cui si opera: ● CONDIZIONI DI CERTEZZA = i dati sono sicuri e frutto di indagini precise ( il costo di produzione dipende dai costi fissi e unitari che sono dati certi ) ● CONDIZIONI DI INCERTEZZA = I dati sono legati a eventi casuali e si conosce solo la probabilità del loro verificarsi ( la quantità di dolci da produrre per avere il massimo guadagno dipende dalle vendite che sono incerte ) In base al momento della scelta ed effetto della scelta: ● CON EFFETTI IMMEDIATI = il tempo fra la scelta è l’effetto non influisce sulle grandezze ● CON EFFETTI DIFFERITI = è rilevante il tempo che intercorre fra la scelta e l’effetto I MODELLI MATEMATICI PER RAPPRESENTARE I PROBLEMI DI SCELTA se l’obiettivo del problema di scelta è trovare il massimo guadagno, bisognerà studiare la funzione guadagno, per cui G(x)=R(x)-C(x) R(x)=prezzo di vendita oppure prezzo unitario moltiplicato per x C(x)=cv+cf (se sono unitari vanno moltiplicati per x) x = variabile d’azione nella costruzione del modello matematico, è importante tenere conto dei vincoli segno/tec la rappresentazione della funzione può essere una retta o una parabola retta parabola in entrambi i casi, è conveniente trovare il BEP o PUNTO DI PAREGGIO = punto in cui l’azienda non è né in perdita né in guadagno, il bep si può calcolare nei seguenti modi: G(x)= 0 diagramma di redditività G(x)= 0 diagramma di redditività punto di inters con ascisse incontro R(x) e C(x) intersezioni con ascisse incontro R(x) e C(x) I PROBLEMI DI SCELTA IN CONDIZIONI DI CERTEZZA E CON EFFETTI IMMEDIATI, possono essere
**- problemi di scelta nel caso continuo