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Prima metà del 1800 nasce a Recanati PERIODO GIOVANILE: Vita: riceve una formazione classica dai precettori ecclesiastici anche se poi si avvicina agli autori moderni come Alfieri. Conversione dall'erudizione al bello si interessa a Dante Virgilio e Omero È importante la biblioteca del padre dove continua gli studi da solo. La famiglia è di cultura arcaica. Amicizia con Bruno Giordani che è per lui una guida intellettuale Opere: opere erudite e traduzioni di classici greci e latini Pensiero : sensismo: la natura benigna. Ricerca della felicità identificata come piacere sensibile e materiale, ma il piacere deve essere infinito per estensione e durata e questo genera una insoddisfazione perpetua che porta l'uomo a essere infelice. La natura però come madre benigna offre immaginazione e illusione infatti i Greci e i Romani che erano più vicini alla natura (come fanciulli) erano felici. Il progresso della civiltà e della ragione ha messo sotto i suoi occhi l'arido vero e lo ha reso infelice. L'infelicità è vista come assenza di piacere. PERIODO DEL PESSIMISMO STORICO Vita: tenta la fuga da Recanati ma fallisce. Viaggio a Roma della quale rimane deluso Opere:
Un classicismo romantico : Nella polemica fra romantici e classicisti, si schiera per i classicisti rimproverando ai romantici predominio della logica e troppa aderenza al vero, ma nello stesso tempo la sua ammirazione per i poeti antichi punta sul vagheggiamento nostalgico di una dimensione non contaminata dalla razionalità. Inoltre critica il classicismo accademico dominato da regole rigide. Ripropone i classici come modelli ma è vicino al romanticismo per la tensione verso l'infinito il titanismo l'amore per il vago e l'indefinito ecc… per il soggettivismo e la predilezione per la poesia lirica. Produzione: canti (canzoni, idilli, grandi idilli) ed operette morali Pessimismo storico:
CONTESTO STORICO: stato accentratore, l'Italia è una monarchia costituzionale, suffragio censitario. Destra storica: l'Italia era un paese arretrato industrialmente e dal punto di vista agricolo. Sinistra storica: protezionismo, crisi agraria Lotta all'analfabetismo: aumento del pubblico con nascita di istituzioni culturali Gli intellettuali affiancano il lavoro alla scrittura Con il progresso industriale c'è la crisi dell’intellettuale Atteggiamenti diversi da parte degli intellettuali:
CONTESTO STORICO- SOCIALE: stato d'animo diffuso nella cultura del tempo del senso di disfacimento e di fine di una civiltà. Il termine decadentismo indicava un movimento letterario sorto a Parigi durante gli anni 80, ma poi assume un significato più ampio come movimento culturale in Europa. Principali esponenti i cosiddetti poeti maledetti: Verlaine, Corbiere, Rimbau, Mallarme, Huysmans. VISIONE DEL MONDO DECADENTE : rifiuto del positivismo ed esaltazione dell'irrazionale per conoscere la realtà vera per attingere all’ ignoto. Tutti gli aspetti sono legati a analogie e corrispondenze (Baudelaire corrispondenze dei fiori del male). Importante è la scoperta dell'inconscio. Vengono esaltati gli stati abnormi e irrazionali dell'esistere: la malattia la follia la nevrosi il delirio il sogno è l'incubo l'allucinazione (sregolatezza di tutti i sensi). Concetto di panismo (l'individuo si mischia con il tutto). Epifania ESTETISMO : l'arte appare come il valore più alto, come un culto religioso dell'arte. Il bello è il principio regolatore della sua vita, e la ricerca del bello va oltre ogni valore morale, con l’arte pura e la poesia pura. (Oscar Wilde e D'Annunzio). Impreciso vago e indefinito, con un linguaggio cifrato e allusivo per pochi eletti, ha carattere estremamente aristocratico, come reazione alla cultura di massa. Tecnica espressiva del fonosimbolismo e la ricerca della musicalità della musicalità della parola (la musica è la suprema fra le arti perché è la più indefinita, Verlaine scrive il manifesto tecnico della letteratura, musica sopra ogni cosa) Utilizzo di un linguaggi analogico metaforico e la metafora accosta parole remote fra loro. Il simbolo e oscuro e misterioso. Grande utilizzo della sinestesia. Tematiche: ammirazione per le epoche di decadenza, lusso e perversione, fascino della malattia e della corruzione, ossessione della morte p, contrapposte al vitalizio e al superomismo, ricerca del godimento e del dionisiaco. Atteggiamento antiborghese e il rifiuto della società, si isola dalla realtà contemporanea. Eroe decadente: artista maledetto, l'esteta, l'inetto a vivere, la donna fatale IL FANCIULLINO E IL SUPERUOMO: Fanciullino: rifiuto della condizione adulta e il regredire a forme di sensibilità e emotività infantili Superuomo: individuo superiore alla massa mediocre forte e dominatore e ha il compito di riportare l'Italia alla grandezza passata Decadentismo e romanticismo : decadentismo=accentuazioni del decadentismo
Nasce a Pescara nel 1863 PERIODO GIOVANILE
Esordì giovanissimo con la raccolta " Primo Vere" una raccolta di liriche che riprendono la metrica barbara e il vitalissimo di Carducci e Terra vergine è invece ispirata alla Vita dei campi di Verga, ma appare lontano dal verismo perché non usa la scrittura impersonale e anche nella descrizione della realtà rurale. FASE ESTETIZZANTE anni 80: fa vita mondana e di distingue per uno stile di vita scandaloso. Si crea la maschera dell'esteta, e da vita a un vero e proprio fenomeno di costume chiamato dannunzianesimo. Pensiero : tendenza estetizzante nella quale si coglie l'influenza dei decadentisti francesi e inglesi, legata ad un rifiuto dei valori borghesi. Esaltazione del bello contro l'utile, concepisce l'arte come valore supremo al quale a devono essere subordinati tutti gli altri valori compresi quelli morali. Segue una sorta di edonismo dove l'arte é fonte di piacere. L'estetica o entra in crisi alla fine degli anni 80 quando si rende conto che l'isolamento dell’artista in un mondo in rapida evoluzione finisce per diventare impotenza e sterilità. Tale crisi si vede nel romanzo “ il piacere ": romanzo psicologico, il protagonista Andrea Sperelli è combattuto fra la donna pura Maria Ferres e la donna fatale Elena Muti. Il protagonista raffinato cultore del bello va incontro a una dura sconfitta esistenziale. Il principio di fare della propria vita un opera d'arte lo insterilisce e diventa una forzata distruttrice. Il romanzo é percorso da una dura sconfitta esistenziale. FASE DELLA BONTÀ : fase di stanchezza e ripiegamento su sentimenti e affetti intimi. L'innocente e Giovanni Episcopo. FASE SUPEROMISTICA : Vita: ha una relazione con Eleonora Duse, è eletto deputato dell'estrema destra e poi passa alla sinistra. Fugge in Francia per sottrarsi ai creditori Pensiero : subisce l'influenza della filosofia di Nietzsche, che imprime una svolte vitalistica eroina e aggressiva al pensiero Dannunziano. É nel diritto di pochi esseri eccezionali di dominare le masse, ponendosi al di sopra di ogni legge morale. Si poté come poeta vate che deve strappare la nazione dalla sua mediocrità. Rappresenta una diversa reazione all'isola mente dell'intellettuale, ma questa volta cerca di dominarla in nome di una superiorità fondata comunque sul culto del bello. Romanzi del superuomo:
-sviluppo dell' industria, -abbandono delle campagne ed inurbamento, -problema meridionale ed emigrazione oltre confine -politica coloniale -governo Giolittiano-->miglioramento delle condizioni di lavoro e modernità, suffragio universale maschile ITALIA IN GUERRA: -Divide l'Italia in neutralisti ed interventisti (i quali vedevano la guerra come un valore morale o un riscatto) La guerra porta al tramonto del positivismo: -Fisica: teoria della relatività -Filosofia: Irrazionalismo (Nietzsche) vitalissimo ed intuizionismo (Bergson) idealismo (Croce) -Psicologia: terapia dell'inconscio (Froid) -Cambia la figura dell'intellettuale il quale aspira a diventare protagonista della vita nazionale (iniziano a fondare riviste) in particolare questo fenomeno si diffonde a Firenze. In particolare si sente l'esigenza di un distacco dalla cultura tradizionale per sfilerei programmi e critica militante (divario fra la critica accademica e la critica militante) L'aumento del benessere coincide con la crescita della domanda cultura,e e dei bisogni della letteratura e quindi vi è un aumenti dell'editoria e del giornalismo.
Tendenze dei primi del 900 accomunate dal rifiuto della tradizione FUTURISMO : 1909 pubblicazione del manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti Vogliono distruggere la cultura del passato per fondare una nuova società basta sul culto della velocità della macchina, dell'azione violenta e dell'individualismo antidemocratico (posizioni fasciste ed interventiste), nazionalismo ed esaltazione della guerra. Provano disprezzo per la letteratura precedente. Nel manifesto tecnico della letteratura futurista è esposto che si utilizza la distruzione della struttura sintattica e dell'interpunzione dando spazio alle parole in libertà dare maggior importanza al significante invece che al significato (a livello grafico e onomatopeico) utilizzo dell’analogia Maggior esponenti: Marinetti, Palazzeschi MANIFESTO DEL FUTURISMO : critica la cultura imbalsamata del passato esaltando il movimento e l’azione. Esalta la modernità la velocità e la macchina e la rappresentazione del mondo industriale. Il linguaggio é perentorio e si allude ad una nuova generazione di poeti definiti "incendiarii" MANIFESTO TECNICO DELLA LETTERATURA FUTURISTA : distruzione della sintassi, l'uso del verbo all’infinito e l'uso dell'analogia e della sinestesia. Si teorizza così la tecnica delle parole in libertà. AVANGUARDIE IN EUROPA: FRANCIA: Apollinare potenzia il valore grafico dell'enunciato e sviluppa il principio della libertà compositiva più essere considerato il precursore di: Dadaismo : Tzara concepisce l'arte come espressione di assoluta libertà, e esalta l'anarchia dell'arte. Contesta Marinetti poiché lo ve come un gruppo (fascismo) che sta a delle regole (stilistiche ecc) mentre l'avanguardia deve sapersi rinnovare. Il regno dell'arte é il caso, il caos dell’esistenza. Surrealismo: Breton, reinterpreta le componenti della sperimentazione dadaista alla luce della psicologia freudiana legata al sogno dove si esprime l'inconscio. Elabora la scrittura automatica, ossia lo scrivere legato al fluire ininterrotto del pensiero. Il disordine è proposto come linguaggio dell'inconscio LIRICA DEL PRIMO NOVECENTO IN ITALIA : con la crisi del positivismo ai generi narrativi si preferisce la lirica (esprime la soggettività) La poesia assume movenze prosastiche svincolandosi dalla metrica tradizionale e nella prosa nasce la forma del "frammento" breve composizione che suggerisce impressioni della poesia.
Parlano di atmosfere grigie e malinconiche della vita quotidiana rispecchiando l'opacità dell'esistenza borghese e l'inutilità del poeta. Solitudine sofferenza malattia desiderio di morte, le piccole cose gli affetti comuni e l’inutilità della poesia sono i principali temi I principali esponenti sono: Corazzino e Gozzano e Morretti. Secondo Gozzano la letteratura degradata è ridotta a merce può sopravvivere solo come finzione. Moretti parla dell'inutilità e della noia della vita. Il linguaggio utilizzato è la mescolanza di un lessico prezioso con quello tradizionale del registro basso.
1861-1928 Trieste dove convivono la civiltà italiana tedesca e slava. È la figura del nieghi se che coltiva gli interessi letterari a margine di un lavoro imprenditoriale PENSIERO : é influenzato da Schopenauer, Nietzcshe, Froid Marx Darwin. Sviluppata una visione pessimistica sul rapporto fra uomo e realtà: l'uomo non è libero perché è influenzato dall'aspetto sociale e il contesto storico, e quindi le sue scelte non dipendono totalmente dalla sua volontà. Nella sua formazione ci sono i naturalisti francesi, i romanzieri rissi e il romanzo psicologico di Bourget. UNA VITA : Alfonso Nitti. Inaugura il tipo dell'inetto diviso fra grandi sogni e l'incapacità di realizzarli. Individua le radici sociali dell'inettitudine nel mondo della borghesia triestina dove tutto ruota attorno al profitto e all'emarginazione del diverso. SENILITÀ: Emilio Brentani protagonista il quale si rassegna ad un'esistenza senile e priva di emozioni. Qui l’analisi più che sociale é protagonista e rappresenta l'inetto a vivere che ha paura ad affrontare la vita e si ritira in un mondo di rinunce. Incarna l'impotenza sociale dell'intellettuale piccolo borghese. La narrazione svela l'inattendibilità del suo punto di vista e le maschere con cui egli occulta la propria debolezza. LA COSCIENZA DI ZENO : scritto 25 anni dopo il primo è diverso, poiché è scritto dopo la prima guerra mondiale e dopo l'influenza di Freud su Svevo. E narrato dal protagonista stesso Zeno Cosimi, dietro la finzione narrativa dell'autobiografia e del diario per funzione terapeutica (impianto autodiegetico). Il trattamento del tempo è particolare: le vicende sono raggruppate in nuclei tematici e non sono in ordine cronologico ma seguono il tempo soggettivo della memoria con oscillazioni avanti ed indietro (tempo misto, romanzo a tema). Il protagonista è sempre un inetto che è incapace di inserirsi in quel sistema sano di vita borghese. Si parla di falsa coscienza, poiché Zeno e portato a mentire a se stesso per nascondere le sue vere pulsioni. Tuttavia la sua prospettiva contorta e mascherata finisce per mettere in dubbio la pretesa sanità e le incrollabili certezze borghesi degli altri. L'inetto rappresenta un essere non cristallizzato in una forma definitiva e pertanto capace di evolvere in qualsiasi direzione.
1867 a Girgenti - 1936 Roma Interpreta la crisi delle certezze positivistiche dei primi del novecento PENSIERO : concezione vitalistica, la realtà è l'uomo sono soggetti ad un perpetuo fluire. La forma che tendiamo a dare alla nostra personalità o che gli altri tendono ad attribuirci e dunque illusoria, una maschera. La società gli appare quindi come una costruzione superficiale e fittizia e l'uomo si può liberare di questo solo con l'immaginazione o la follia. Da qui deriva un radicale relativismo conoscitivo (negazione della verità come fatto oggettivo) e le cose e le persone si prestano a tante diverse interpretazioni quanti sono coloro che li osservano (soggettivismo) e cioè rende impossibile una vera comunicazione. POETICA : la espone in una serie di saggi L'UMORISMO: sentimenti del contrario ossia le implicazioni tragiche e comiche specie stanno dietro a un comportamento insulso nell'arte umoristica può cogliere il carattere disorganico e multiforme della realtà. Il comico è invece solo l'avvertimento del contrario POESIA: conserva la metrica tradizionale NARRATIVA : 7 romanzi e le novelle per un anno. Mondo disorganico popolato da figure avvilite e dolenti. Con l'umorismo carica espressivamente i tratti fisici e psicologici.
quello del tempo (durata e processo continuo di distruzione e di rinascita) Scenario è Roma che ricorda il carattere effimero delle cose umane. IL DOLORE : tormento personale per la morte del fratello è del figlio. Si aggiunge anche la tragedia collettiva della guerra. Ispira poesie che ripropongono il valore della fede religiosa e dell'umana solidarietà ULTIME OPERE : la terra promessa e il taccuino del vecchio
1896 Genova 1981 Milano Parla dei problemi che travagliano l'uomo moderno: disagio esistenziale di fronte ad una realtà che appare priva di senso, il pessimismo nei confronti della storia, la critica verso l'omologazione della massa OSSI DI SEPPIA : aridità intesa come situazione esistenziale in cui è impossibile cogliere il a esso del vivere e stabilire un rapporto armonico con la realtà esterna. Due immagini ricorrenti che richiamano l'aridità: paesaggio ligure brullo e secco e il muro che imprigiona l'uomo. Il miracolo atteso si trasforma in una esperienza negativa Il pessimismo investe anche il significato della poesia che sembra non porre più messaggi positivi. Di qui la ricerca di suoni aspri e ritmi spezzati il cosiddetto linguaggio "impoetico" con termini aulici in funzione ironica. Poetica degli oggetti: incentrata su cose comuni citati come "correlativi oggettivi" (equivalenti concreti di soggetti astratti o stati d'animo del soggetto) LE OCCASIONI: viene portata alle estreme conseguenze la poetica degli oggetti attraverso l'eliminazione di ogni linea guida per il lettore. Il lessico punta ad un linguaggio elevato e monolinguistico. Questa fase rivela una concezione elitaria della poesia. La creazione della figura sublimata di donna-angelo. Altre figure di donne segnate da un destino di irrequietudine che sono in realtà doppi del poeta. LA BUFERA E ALTRO: Terza fase della poetica di Montale. Nascono dall'esperienza drammatica della guerra. La figura della donna-Angelo si carica di significati cristiani, ma tali valori non possono realizzarsi nella storia. Vengono recuperate le figure dell'infanzia del poeta e quella della moglie (Mosca) per sconfiggere il male. Si ripropone inoltre una rivalutazione della vitalità istintuale dell'eros che si incarna in una nuova figura femminile (Volpe).
1883 Trieste 1957 Gorizia Rappresenta un caso a parte poiché utilizza le metriche tradizionali e l'uso delle rime. CANZONIERE: la definisce la storia di una vita e il romanzo psicologico. 2 aspetti fondamentali: