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PROGRAMMA QUINTO ANNO DI FILOSOFIA, Dispense di Filosofia

- Schopenauer - Kierkegaard - Destra e sinistra hegeliana - Feuerbach - Marx - Nietzsche - Freud - Esistenzialismo con Heidegger - Popper

Tipologia: Dispense

2021/2022

Caricato il 14/07/2022

giorginvernici
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Filosofia
Invernici Giorgia
Schopenhauer
vita:!
Schopenhauer nacque i una famiglia benestante nel 1778 ad Anzica, in Prussia (attuale Polonia). !
Si laureò in filosofia a Jena ed in seguito insegno all’università di Berlino, dove insegnava anche Hegel: le lezioni di
Schopenhauer non erano molto apprezzate in quanto era pessimista ed anti-romantico, inoltre odiava l’idealismo;
quest’ultimo però era molto apprezzato dalla popolazione e per questo motivo le lezioni di Hegel era sempre piene. Per
quanto riguarda la religione, era ateo. Schopenhauer muore nel 1861.!
pensiero influenzato da:!
Platone con la teoria delle idee, la quale implica l’apparenza e l’illusorietà della realtà!
pensiero orientale!
Kant, considerato il filosofo per eccellenza:!
la sua ottica era una gnoseologia, che si occupa della conoscenza, mentre quella di Schopenhauer era di tipo
metafisico-orientalista, che si riferisce alla realtà vera. Da Kant, riprende il concetto di fenomeno e noumeno.!
Per Kant il noumeno è la cosa in sé che non vedrò mai come è veramente in quanto inconoscibile, si tratta di una x
sconosciuta; il fenomeno è la realtà come appare a noi attraverso le forme pure a priori, sono universali e
necessarie e corrispondono allo spazio, tempo e le dodici categorie.!
fenomeno e noumeno per Schopenhauer:!
Per Schopenhauer, il fenomeno è il velo di Maja, che opera secondo il principio di individuazione, in quanto formato
da spazio, tempo e causa eetto; non ci permette di vedere la realtà vera (noumeno), ci mostra una realtà falsata ed
ingannevole. Il noumeno è la realtà vera che corrisponde alla volontà di vivere (inconscia, eterna, unica, incausata e
senza scopo). Ogni ente che noi vediamo (sole, macchina, sedia..) non esiste, si tratta di una mia rappresentazione,
che il mio occhio vede attraverso il velo di Maja. C’è soltanto la volontà di vivere, la quale vuole e desidera. !
Il filosofo ha il dovere di squarciare il velo di Maja e di pervenire al noumeno, e può farlo in quanto uomo il quale oltre
ad essere volontà di vivere è individuato all’interno di un corpo, dunque non è solo una mente conoscente.!
L’oggetto esiste solo in relazione del soggetto.!
Non esiste alcun Dio in quanto l’assoluto è la volontà di vivere stessa.!
il pessimismo:!
se essere = volontà allora essere = dolore a causa di uno stato di tensione per qualcosa che non si ha e che si
vorrebbe. A questo dolore pone fine l’appagamento, per ogni desiderio appagato ne restano almeno 10 insoddisfatti,
per questo motivo l’appagamento è apparente, la condizione essenziale dell’universo è l’inappagamento e dunque il
dolore. Il piacere è dunque una momentanea cessazione del dolore. !
Oltre al dolore che è permanente ed al piacere che è momentaneo, c’è anche la noia che subentra quando non stiamo
desiderando. “La vita umana è un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia passando attraverso un
intervallo fugace di piacere.Siccome la volontà di vivere si manifesta in tutte le cose e dunque tutto sore. L’uomo
sore maggiormente rispetto alle altre creature, in quanto possiede maggiore consapevolezza.!
Con Schopenhauer troviamo un pessimismo metafisico in quanto il male si trova nell’essenza stessa da cui tutto
deriva. Porta alla lotta crudele di tutte le cose, la volontà di vivere vuole essere l’unica e per questo motivo attacca
tutte le altre rappresentazioni.!
L’amore è il più perverso degli inganni ed è solo uno strumento della volontà di vivere: non è altro che sessualità che
ha come scopo la procreazione, la quale porta con sé il dolore.!
critica alle forme di ottimismo:!
Schopenhauer critica gli ottimismi, ovvero delle bugie di sopravvivenza ideate dagli uomini per nascondere le verità del
mondo, critica:!
ottimismo cosmico, un pensiero che vede il mondo come un organismo perfetto, governato da un dio
trascendentale (esterno) o da una ragione immanente (interna, come per Hegel). Schopenhauer rifiuta le religioni che
le considera metafisiche per il popolo.!
ottimismo sociale, secondo il quale l’uomo è un animale sociale!
ottimismo storico, che vedeva la storia come un progredirsi, mentre per Schopenhauer si tratta di un continuo
ripetersi di un identico dramma.!
le vie di liberazione:!
La vita è dolore, per questo motivo sarebbe stato meglio non essere nati oppure essere morti subito; rifiuta il suicidio
in quanto sopprime soltanto l’individuo (rappresentazione fenomenica) e non la volontà di vivere stessa. Ma noi
dobbiamo uccidere la volontà di vivere e per farlo dobbiamo respingerla ed infine oltre al nostro corpo
(rappresentazione), morirebbe anche la volontà di vivere, tutta in quanto unica. !
Le tre tappe di liberazione dal dolore sono:!
arte, attraverso la quale l’uomo viene temporaneamente distratto dai suoi bisogni quotidiani !
morale, consiste nel provare pietà per le soerenze altrui, in questo modo si supererà l’egoismo.!
ascesi, è l’unica vera via di redenzione. Consiste nel eettuare delle pratiche ascetiche (esempio castità e digiuno)
al culmine delle quali sta il nirvana ovvero l’esperienza del nulla e la negazione de mondo. In questo modo oltre al
corpo muore tutta la volontà di vivere.!
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Schopenhauer

vita: Schopenhauer nacque i una famiglia benestante nel 1778 ad Anzica , in Prussia (attuale Polonia). Si laureò in filosofia a Jena ed in seguito insegno all’università di Berlino , dove insegnava anche Hegel : le lezioni di Schopenhauer non erano molto apprezzate in quanto era pessimista ed anti-romantico , inoltre odiava l’ idealismo ; quest’ultimo però era molto apprezzato dalla popolazione e per questo motivo le lezioni di Hegel era sempre piene. Per quanto riguarda la religione, era ateo. Schopenhauer muore nel 1861. pensiero influenzato da:

- Platone con la teoria delle idee , la quale implica l’apparenza e l’illusorietà della realtà **- pensiero orientale

  • Kant** , considerato il filosofo per eccellenza: la sua ottica era una gnoseologia , che si occupa della conoscenza, mentre quella di Schopenhauer era di tipo metafisico-orientalista , che si riferisce alla realtà vera. Da Kant , riprende il concetto di fenomeno e noumeno. Per Kant il noumeno è la cosa in sé che non vedrò mai come è veramente in quanto inconoscibile, si tratta di una x sconosciuta ; il fenomeno è la realtà come appare a noi attraverso le forme pure a priori , sono universali e necessarie e corrispondono allo spazio , tempo e le dodici categorie. fenomeno e noumeno per Schopenhauer: Per Schopenhauer , il fenomeno è il velo di Maja , che opera secondo il principio di individuazione, in quanto formato da spazio , tempo e causa effetto ; non ci permette di vedere la realtà vera ( noumeno ), ci mostra una realtà falsata ed ingannevole. Il noumeno è la realtà vera che corrisponde alla volontà di vivere ( inconscia , eterna , unica , incausata e senza scopo ). Ogni ente che noi vediamo (sole, macchina, sedia..) non esiste, si tratta di una mia rappresentazione , che il mio occhio vede attraverso il velo di Maja. C’è soltanto la volontà di vivere , la quale vuole e desidera. Il filosofo ha il dovere di squarciare il velo di Maja e di pervenire al noumeno , e può farlo in quanto uomo il quale oltre ad essere volontà di vivere è individuato all’interno di un corpo , dunque non è solo una mente conoscente. L’ oggetto esiste solo in relazione del soggetto. Non esiste alcun Dio in quanto l’assoluto è la volontà di vivere stessa. il pessimismo: se essere = volontà allora essere = dolore a causa di uno stato di tensione per qualcosa che non si ha e che si vorrebbe. A questo dolore pone fine l’ appagamento , per ogni desiderio appagato ne restano almeno 10 insoddisfatti, per questo motivo l’ appagamento è apparente , la condizione essenziale dell’universo è l’inappagamento e dunque il dolore. Il piacere è dunque una momentanea cessazione del dolore. Oltre al dolore che è permanente ed al piacere che è momentaneo, c’è anche la noia che subentra quando non stiamo desiderando. “ La vita umana è un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia passando attraverso un intervallo fugace di piacere. ” Siccome la volontà di vivere si manifesta in tutte le cose e dunque tutto soffre. L’uomo soffre maggiormente rispetto alle altre creature, in quanto possiede maggiore consapevolezza. Con Schopenhauer troviamo un pessimismo metafisico in quanto il male si trova nell’ essenza stessa da cui tutto deriva. Porta alla lotta crudele di tutte le cose, la volontà di vivere vuole essere l’unica e per questo motivo attacca tutte le altre rappresentazioni. L’ amore è il più perverso degli inganni ed è solo uno strumento della volontà di vivere : non è altro che sessualità che ha come scopo la procreazione , la quale porta con sé il dolore. critica alle forme di ottimismo: Schopenhauer critica gli ottimismi , ovvero delle bugie di sopravvivenza ideate dagli uomini per nascondere le verità del mondo, critica: - ottimismo cosmico , un pensiero che vede il mondo come un organismo perfetto, governato da un dio trascendentale (esterno) o da una ragione immanente (interna, come per Hegel). Schopenhauer rifiuta le religioni che le considera metafisiche per il popolo. - ottimismo sociale , secondo il quale l’uomo è un animale sociale - ottimismo storico , che vedeva la storia come un progredirsi, mentre per Schopenhauer si tratta di un continuo ripetersi di un identico dramma. le vie di liberazione: La vita è dolore , per questo motivo sarebbe stato meglio non essere nati oppure essere morti subito; rifiuta il suicidio in quanto sopprime soltanto l’individuo ( rappresentazione fenomenica ) e non la volontà di vivere stessa. Ma noi dobbiamo uccidere la volontà di vivere e per farlo dobbiamo respingerla ed infine oltre al nostro corpo (rappresentazione), morirebbe anche la volontà di vivere , tutta in quanto unica. Le tre tappe di liberazione dal dolore sono: - arte , attraverso la quale l’uomo viene temporaneamente distratto dai suoi bisogni quotidiani - morale , consiste nel provare pietà per le sofferenze altrui, in questo modo si supererà l’egoismo. - ascesi , è l’unica vera via di redenzione. Consiste nel effettuare delle pratiche ascetiche (esempio castità e digiuno) al culmine delle quali sta il nirvana ovvero l’ esperienza del nulla e la negazione de mondo. In questo modo oltre al corpo muore tutta la volontà di vivere.

Kierkegaard

la vita: Kierkegaard nasce nel 1813 a Copenaghen , si laurea in Teologia ma non intraprende la carriera di pastore. Viene ducato dall’anziano padre in un clima di severa religiosità puritana. La sua biografia ed il suo pensiero sono strettamente connessi, quando deve prendere una decisione si paralizza ; a causa di ciò rompe il fidanzamento con Regina Olsen, la donna che ama. Morì nel 1855. pensiero: Secondo Kierkegaard l’ esistenza umana è un insieme di possibilità che obbligano l’uomo a prendere una scelta , “ l’individuo è ciò che sceglie di essere ”. La possibilità ha carattere negativo e paralizzante , implica la nullità possibile di ciò che è possibile : infatti per ogni “possibilità che si” ci sono infinite “possibilità che no” e che si annullano, ciò crea angoscia. Dalla possibilità derivano:

- angoscia : è il “ sentimento del possibile- disperazione : condizione in cui l’uomo è posto dal possibile, si rifà all’interiorità rifiuta della filosofia di Hegel:

  1. per Hegel la totalità è più importante del singolo per Kierkegaard l’istanza del singolo
  2. per Hegel sintesi conciliatrice, ET ET ovvero questo e quello per Kierkegaard AUT AUT ovvero questo o quello
  3. per Hegel panteismo immanentistico, divino nella realtà (tutto è spirito) per Kierkegaard dio è trascendentale aut aut: Questo testo presenta l’alternativa inconciliabile tra due stati della vita, ognuno si presenta con un alternativa che esclude l’altra: - vita estetica : è una forma di vita incentrata sul piacere dei sensi e senza preoccupazione per il futuro. È la vita di colui che vive giorno per giorno e che scappa dalla monotonia e dalla ripetitività. Viene ricordato attraverso la figura di Giovanni , colui che decide di fare della propria vita un’opera d’arte. Questa vita è destinata al fallimento e alla noia , in quanto l’ esteta comprende di vivere una vita senza senso quindi sceglie di vivere un’altra tipologia di vita. - vita etica : è una forma di vita che si fonda sulla continuità e sulla scelta che l’individuo fa di sé stesso. È incarnata dal marito , rappresentato dalla figura di Guglielmo ; anche questa vita è destinata al fallimento e porta l’individuo verso il pentimento , che lo porta verso un’altra tipologia di vita spiegata nel testo “ Timore e tremore ”. timore e tremore: - vita religiosa : durante questa vita l’uomo si apre totalmente a Dio, con il quale instaura un rapporto privato. La cura della vita mortale è la fede che é paradosso (innata) e scandalo (va contro le leggi morali ), proprio per questi motivi è incarnata da Abramo il quale ha ucciso il figlio (contro le leggi morali ) pur di seguire la parola di Dio. il concetto di angoscia: Per Kierkegaard l’ angoscia è il sentimento del possibile, lo stato d’animo che sorge davanti alle infinite possibilità negative che incombono sulla vita. A differenza della paura , l’ angoscia non si riferisce mai a qualcosa di preciso, ma è legata all’avvenire cioè a ciò che non è, ma che potrebbe essere. È la situazione fondamentale dell’uomo, ed è fondamento del peccato originali : quando Dio vieta ad Adamo di cogliere il frutto della conoscenza, sveglia in lui l’ angosciante possibilità di potere. la malattia mortale La disperazione corrisponde alla condizione in cui l’uomo è posto dl possibile che si riferisce alla sua interiorità: - voler essere sé stesso - non voler essere sé stesso È la malattia mortale e l’unica terapia è la fede , ovvero la condizione in cui l’uomo comprende di dipendere da qualcosa di superiore. Il rapporto tra uomo e Dio si verifica nell’istante, in quanto prima l’uomo vive nella menzogna , ma Dio può decidere di rivelarsi portano sulla via della vita religiosa.

Destra e Sinistra Hegeliana

Alla morte di Hegel , si creò una spaccatura tra i suoi seguaci i quali si divisero in due fazioni:

- destra hegeliana : composta dai vecchi hegeliani - sinistra hegeliana : composta dai giovani hegeliani, nati dopo l’ scritti: - (^) 1843 “ Aut Aut ” - (^) 1843 “ Timore e Tremore ” - (^) 1844 “ Il concetto dell’angoscia ” - (^) 1849 “ La malattia mortale

sbagliato sia nel campo filosofico che in quello politico , in quanto santifica la realtà e l’esistente con un atteggiamento conservatore ; non si dedica alle opposizioni reali , ma a quelle concettuali. Inoltre viene criticato per aver insistito sulle critiche conciliatrici e non sulla lotta e l’ esclusione. critica della civiltà moderna e dello stato liberale: Marx critica l’ individualismo e l’ atomismo della società borghese, nella quale ognuno è isolato rispetto al tessuto comunitario. Troviamo dunque la divisione tra:

- società civile e **stato

  • individuo** e cittadino Marx rifiuta questa società, la considera “contro-sociale”. Il suo ideale è quello di una società comunitaria e di una democrazia totale , cioè il comunismo. L’unico modo per realizzare ciò è eliminare le disuguaglianze tra gli uomini ed in particolare la proprietà privata ; per fare ciò occorre una rivoluzione , il cui soggetto sarà il proletariato ovvero una classe priva di proprietà. critica dell’economia borghese: Secondo Marx, l’economia borghese è caratterizzata da una contraddizione dovuta all'opposizione tra capitale e lavoro salariato. Marx esprime tale contraddizione mediante il concetto di alienazione , la quale è:
  • per Hegel era il movimento stesso dello Spirito che si faceva altro da sé nella Natura per poi poter tornare in sé
  • per Feuerbach era la situazione dell'uomo religioso che scindendosi si sottometteva ad una potenza estranea che lui stesso aveva posto
  • per Marx è la situazione storica del salariato nell'ambito dell'economia capitalista, infatti il salariato si trova alienato a causa della proprietà privata , rispetto:
  • (^) il prodotto della sua attività produce il capitale , il quale viene posto come potenza dominatrice nei suoi confronti
  • (^) alla sua attività assume la forma di un lavoro , il quale è costrittivo e ripetitivo
  • (^) alla sua essenza in quanto l’uomo dovrebbe lavorare in maniera libera e creativa
  • (^) al prossimo, con il quale si instaura rapporto conflittuale La causa principale dell’ alienazione è la proprietà privata dei mezzi di produzione , il capitalista sfrutta i salariali per accrescere il capitale. La disalienazione sarà possibile solo attraverso il superamento della proprietà privata e con l’avvento del comunismo. “ L’uomo dopo aver perso sé stesso nella società capitalistica, ritrova sé stesso nella società comunista. influenza di Feuerbach: Marx riprende da Feuerbach : - la rivendicazione della naturalità - la concretezza dell’ uomo
  • rovesciamento tra soggetto-predicato che contrasta la dialettica di Hegel Ammira anche il concetto di alienazione religiosa e critica che non abbiamo colto né le cause né i mezzi per il superamento, quindi trascurando la prassi. Per Marx le radici dell’ alienazione religiosa se non vanno cercate nell’uomo, il quale è l’ alienazione stessa: frutto di una società malata. Il prodotto di un’umanità sofferente che cerca nell’aldilà, ciò che qui le è negato. La religione è l’ oppio dei popoli e per eliminarla è necessaria una trasformazione della società. Inoltre Feuerbach ha perso la concezione storica dell’uomo, in quanto ne parla in un essenza atemporale. concezione materialista della storia: Marx cerca di cogliere il movimento reale della storia: le forze sono di natura materiale e non spirituale , ovvero delle ideologie cioè false rappresentazioni della storia come con Hegel e con il Cristianesimo. Alla base di queste forze sta la dialettica , il bisogno ed il disfacimento , quindi il lavoro all’interno del quale distinguiamo due elementi: - le forze produttive ovvero tutti gli elementi necessari per il processo di produzione , ad esempio gli uomini , i mezzi e le tecniche scientifiche. Sono incarnate da una classe dominata in ascesa , per questo tendono ad andare più veloci - i rapporti di produzione , ovvero i rapporti che si instaurano tra gli uomini nel corso della produzione. Si incarnano nella classe dominante al tramonto , tendono alla staticità. Insieme formano il modo di produzione ovvero la base economica che costituisce la struttura della società , sulla quale si eleva la sovrastruttura cioè l’insieme delle istituzioni , delle attività culturali e delle idee elaborate dagli uomini, dunque tutto ciò che è nella società ; sono di natura socio-economica. Le forze produttive ed i rapporti di produzione muovono la storia, creano attrito in quanto le prime tendono a muoversi più velocemente e le seconde tendono a rimanere statiche. Con attrito si intende una contraddizione dialettica che tende a sfociare in un periodo di rivoluzione sociale che termina con la società comunista. Quindi il materialismo marxista ha carattere progressivo e dialettico che si sviluppa in tesi , antitesi (rivolta) e sintesi. “il manifesto del partito comunista” del 1848 Il manifesto del partito comunista descrive la concezione marxista del mondo. “ Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del comunismo

gli argomenti principali:

- analisi della funzione storica della borghesia Per Marx , la borghesia è una classe dinamica , che è riuscita a cambiare il mondo ed in particolare il mercato mondiale, ponendo le basi del cosmopolitismo. La borghesia genera come antitesi il proletariato che crea una lotta volta al superamento del capitalismo. - concetto della lotta di classe Secondo Marx la lotta di classe è il soggetto autentico della storia, dunque il vero motore. - critica del socialismo non scientifico o dei falsi socialismi : - (^) socialismo reazionario , il quale attacca la borghesia in vista di un ritorno al passato e dunque alla società capitalistica - (^) socialismo borghese , cerca di rimediare ai problemi sociali prodotti dal capitale , senza distruggerlo. - (^) socialismo utopistico (irrealizzabile), svolge un’analisi corretta della società capitalistica , per cambiarla si appella mediante una pacifica opera riformatrice. - (^) A questi tre concetti contrappone il suo socialismo scientifico o comunismo , basato su un’ analisi critico- scientifica della società capitalista e sull’individuazione del proletariato come forza rivoluzionaria per abbattere il sistema borghese. “il capitale” del 1867 Marx in questo scritto analizza e critica la società capitalistica ovvero il modo di produzione capitalistico che consiste in una produzione generalizzata di merci. La prima parte analizza il fenomeno di ” merce ”, il quale possiede: - un valore d’uso , in quanto deve servire a qualcosa e dunque deve essere utile - un valore di scambio , che garantisce la possibilità di scambiarla con altre merci. Deriva dalla quantità di lavoro socialmente necessaria per produrla, dunque coincide con il lavoro, ma è diverso dal prezzo perché su questo confluiscono altri fattori contingenti. All’interno del capitalismo , la produzione non risulta finalizzata al consumo , ma all’ accumulo di capitali. - (^) L’equazione che caratterizza la società precapitalistica è MDM in quanto la Merce viene trasformata in Denaro , il quale a sua volta si trasforma in Merce. - (^) L’equazione che caratterizza la società capitalista è DMD in quanto il capitalista investe del Denaro in una Merce per ottenere più Denaro. L’aumento di capitali deriva dal modo capitalistico di produzione : il capitalista acquista la forza-lavoro dell’operaio pagandola con una merce qualsiasi e dunque secondo il valore necessario per produrla. Ma l’ operaio produce un valore maggiore, questo è il plusvalore , che corrisponde al lavoro che l’operaio offre gratuitamente al capitalista. Questo avviene perché il capitalista possiede i mezzi di produzione, mentre l’ operaio ha a disposizione unicamente la propria energia lavorativa , che è costretto a vendere per vivere. Dal plusvalore deriva il profitto , quindi il fine strutturale del capitalismo è la maggior quantità di plusvalore , per raggiungere ciò: - aumenta le ore della giornata lavorativa, controproducente - introduzione di nuovi mezzi efficienti , portando a una meccanizzazione dell’industria cheterò grossi problemi al capitalismo : 1. crisi cicliche di sovrapproduzione 2. caduta tendenziale del profitto 3. Tendenza ad un accentramento del capitale 4. costi umani altissimi Queste contraddizioni della società borghese rappresentano base della rivoluzione del proletariato , che crea il passaggio dal capitalismo al comunismo abolendo ogni forma di proprietà privata , di divisione del lavoro e del dominio di classe. La fine della rivoluzione è data dall'abbattimento totale della stato borghese e delle sue forme istituzionali. Il proletariato deve distruggere la macchina statale borghese. Per raggiungere il comunismo totale, ci sono delle fasi transitorie: la prima viene individuata come la dittatura del proletariato , ossia la fase in cui il proletariato impone la propria egemonia sulla classe borghese. È totalmente diversa dalle dittature precedenti perché è la dittatura della maggioranza degli oppressi su una minoranza di ex oppressori destinati a scomparire. In altri scritti troviamo la divisione tra una prima fase di comunismo e la successiva fase di comunismo autentico. La prima fase si chiama comunismo rozzo : in essa la proprietà è abolita solo per essere trasformata in proprietà di tutti , quindi nazionalizzata. In questa fase ogni produttore riceve una quantità di beni equivalente al lavoro prestato: è un’uguaglianza imperfetta perché non tiene conto delle differenze individuali. La seconda fase è il comunismo autentico : in essa viene abolita definitivamente la proprietà privata, ognuno lavora secondo le sue capacità e a ognuno viene dato secondo i suoi bisogni.

l’origine delle specie: La teoria di Darwin si basa su due presupposti di fondo:

1. l’esistenza di piccole variazioni organiche , che si verificano negli esseri viventi nel corso del tempo e che per la legge della probabilità possono risultare vantaggiose per gli individui che la presentano. 2. la lotta per la sopravvivenza che si verifica inevitabilmente tra gli individui, a causa della limitatezza delle risorse Da questi presupposti né derivò che gli individui che manifestano mutamenti organici vantaggiosi , hanno maggiori probabilità di sopravvivere e di riprodursi : lasciando in eredità ai loro discendenti i caratteri accidentali acquisiti. Questa legge è chiamata legge della selezione naturale. L’accumularsi delle piccole variazioni e la loro conservazione per merito dell’ereditarietà, produce la variazione degli organismi che a lungo termini conducono al passaggio da una specie all’altra. le prove: - studio dei fossili - gli organi vestigiali - l’ embriologia L’esito della selezione naturale è un progresso indefinito. la discendenza dell’uomo In un’altra opera fondamentale, realizzata nel 1871 chiamata “ la discendenza dell’uomo ”, Darwin traccia le implicazioni antropologiche della propria teoria affermando che tra l’ uomo ed i mammiferi vi sia solo una differenza di grado spiegabile con l’ evoluzione , ciò non diminuisce la dignità umana.

Nietzsche

vita: Nietzsche nasce a Rocken in Germania nel 1844 , figlio di un pastore protestante che lo porta verso l’odio della religione in generale. Il padre muore giovane, per questo viene cresciuto dalla madre e dalla sorella Elisabeth. Si iscrive a filologia , in quanto è amante della cultura greca e frequentò delle ottime scuole come Bonn e Lipsia. Viene conquistato dal pensiero di Schopenhauer. Appena laureato ottiene la cattedra in filologia classica a Basilea dove stringe amicizia con Wagner (un musicista) ed in seguito si innamora della moglie dell’amico. Nel 1871 scrive il suo primo testo, chiamato la “nascita della tragedia” e nel 1878 scrisse “l’uomo troppo uomo” con il quale si allontana dal pensiero di Schopenhauer e da Wagner , il quale viene accusato di non essere un oltre-uomo , ma un umano troppo umano in quanto realizzò delle musiche e delle opere cristiane. Per quanto riguarda la sua salute, stava sempre più male per questo motivo decide di rinunciare alla cattedra ed inizia a viaggiare per l’Europa in cerca del sole in quanto era meteoropatico. Intorno al 1882 incontra e si innamora della giovane finlandese Lou Salomé , la quale rifiuta di sposarlo e poco dopo si sposò con il discepolo ed amico di Nietzsche , chiamato Paul Ree. Nietzsche si sente abbandonato e tradito per questo motivo si trasferisce a Torino , che avverte come la sua città; dove scrisse nel 1884 “Così parlo Zarathustra” , nel 1885 “Al di là del Bene e del Male” e nel 1887 “La Genealogia della Morale”. Nel 1889 inizia la sua follia che durò fino al 1900 quando morì. Durante questi anni Nietzsche scrisse delle frasi su dei foglietti sparsi che teneva all’interno di un baule, dopo la sua morte la sorella Elisabeth li raccolse e li manipolò facendo sembrare il suo pensiero anti-democratico e filo-nazista; nel 1906 viene dunque pubblicato un testo chiamato “La volontà di Potenza”. Solo dopo la fine della prima guerra mondiale, viene avviato un esame della sua opera che ha permesso la denazificazione , ma restarono comunque gli spunti anti-democratici e reazionari del suo pensiero. Nietzsche rappresenta una figura eccentrica e non riconducibile a nessuna corrente filosofica dunque il suo pensiero risulta programmaticamente sistematico. La sua originalità si esprime all’interno di una scrittura anticonformista dove l’ aforisma ha un ruolo privilegiato. “la nascita della tragedia” Nella sua prima opera, del 1872 , viene studiata come è nata la tragedia greca ; Nietzsche distingue due impulsi dello spirito greco , si tratta di una distinzione tra dionisiaco e apollineo : dionisiaco , si tratta della vita , ovvero dell’ esistenza nel suo fondamentale ed originale aspetto agonale , va al di là del bene e del male e consiste nel vivere istintivamente. La sua massima espressione è la musica Deriva da Dioniso , il dio dell’ ebrezza e della gioia , colui che rifiuta ogni rinuncia (virtù che impoveriscono la vita). Nietzsche vuole essere un discepolo di Dioniso , vuole amare la vita nella sua totalità. Si tratta del primo passo verso il superuomo. apollineo , si individua nella vita e nell’atteggiamento di colui che fugge di forte all’impulso imprevedibile degli eventi: si esprime nell’ arte plastica. Si tratta dell’impulso che rappresenta il principio di individuazione , divinizzato da Apollo , il dio della bellezza, dell’apparenza e dell’illusione.

Nietzsche e Schopenhauer Nietzsche parte dagli stessi presupposti di Schopenhauer , ovvero che tutto soffre e che la vita non è altro che lotta, distruzione, caos e dunque si tratta di un errore in quanto non ha né senso né scopo ed è dominata dal caso. Ma se per Schopenhauer bisogna rinunciare alla vita attraverso l’ ascesi ; mentre per Nietzsche la vita va accettata ed esaltata così come è. critica della morale tradizionale e la trasvalutazione dei valori: Nietzsche critica la morale tradizionale ed il cristianesimo. Inizia a considerare la morale come un problema e per questo esegue un’analisi genealogica della morale al fine di scoprirne la genesi psicologica effettiva, tratta questo argomento nel testo “La genealogia della morale”. Si scopre che la morale non è altro che la proiezione di alcune tendenze umane: come la coscienza ; la quale non è altro che la presenza in noi dell’autorità da cui siamo stati educati, dunque la coscienza è " l'istinto del gregge nel singolo " ossia l'assoggettamento del singolo a determinate direttive fissate dagli esponenti delle élite dominanti; quindi i valori etici / morale non sono entità ontologiche assolute, ma corrispondo alle classi dominanti. Inizialmente il mondo classico era dominato dall’ aristocrazia cavalleresca , e dunque la morale corrispondeva ai valori vitali della forza , della salute , della fierezza e della gioia. Questa era la morale dei signori. Poi c’erano i sacerdoti = schiavi , i quali erano invidiosi e provavano risentimento per i cavalieri ; per questo motivo inventano una morale antitetica ed opposta a quella dei cavalieri, chiamata la morale degli schiavi con la quale prevaleva lo spirito, l’umiltà e la castità. I sacerdoti erano molti e per questo riescono ad imporsi sulla società, dando vita al cristianesimo , frutto del risentimento dell’uomo debole verso la vita, il quale reprime la vita terrena per una presunta vita futura ( paradiso ). Siccome ha represso gli impulsi primari dell’esistenza, il cristianesimo ha prodotto un tipo di uomo malato e represso a causa dei continui sensi di colpa. Nietzsche contrappone al cristianesimo , la fedeltà alla terra proponendo una trasmutazione o trasvalutazione dei valori, abbattendo i valori anti-vitali imposti dalla società e dal cristianesimo , in questo modo si potrà tornare ad una morale che esalta la vita terrena, perché l’esistenza dell’uomo è interamente terrestre in quanto l’ anima non esiste e non è nient’altro che un corpo la morte di Dio La critica della morale tradizionale e del cristianesimo ha il suo culmine nel tema della morte di Dio ,spiegato nel testo chiamato “ Gaia Scienza ”. Per Nietzsche , Dio è:

  • (^) il simbolo di ogni prospettiva anti-vitale ed oltre-mondana , che pone il senso dell’essere in uno spazio trascendentale considerato come un altro mondo, ritenuto l’ unico , vero e perfetto in contrapposizione con il nostro mondo.
  • (^) la personificazione delle certezze dell’umanità, ovvero le credenze metafisiche e religiose elaborate per dare un senso e un ordine alla vita, nascondendo la verità di un universo che “ danza sui piedi del casoDio davanti al filosofo, si rivela come ciò che è veramente , cioè come la più antica bugia di sopravvivenza elaborata dall’uomo per sopportare la dura realtà dell’essere. Dunque non c’è bisogno di una dimostrazione della non esistenza di Dio , è la realtà stessa che ci dimostra ciò, con la sua caoticità. Bisogna annunciare la morte di Dio , il quale è stato ucciso dai filosofi moderni. l'avvento del superuomo La morte di Dio , segna la nascita del superuomo , il quale è stato in grado di guardare la vita come è veramente e prendendo atto della sua caotici a-razionale del mondo, il quale ha accantonato tutte le illusioni metafisiche. Solo dopo essere passato sui cadaveri di tutte le divinità, il superuomo trova davanti a sé il “ mare ” della possibilità , che scaturiscono in lui una libera progettazione della propria esistenza. Con tutte le divinità, Nietzsche intende anche quelle che gli uomini hanno creato per riempire il vuoto lasciato dopo l’abbattimento delle divinità antiche e quindi dalle precedenti strutture metafisiche ; iniziano ad adorare “ agnelli d’oro e asini raglianti ” come ad esempio lo stato e la scienza. Anche questa concezione è sbagliata , in quanto si tratta di bugie consolatorie. Nietzsche si autodefinisce come il “ filosofo con il martello ”, cioè il distruttore di tutte le credenze che gli uomini hanno creato per poter sopportare la vita. Il suo pensiero è caratterizzato da una critica radicale della civiltà e della filosofia occidentale , questa critica si traduce con il distruzione delle certezze del passato. L’esito della sua filosofia corrisponde alla delineazione di un nuovo modello di umanità antitetico (opposto) rispetto al modello antropologico ed antivitale prodotto dalla civiltà occidentale, originato con il platonismo che consiste nell’invenzione di un altro mondo inteso come mondo vero in contrapposizione con il mondo apparente in cui viviamo, il quale è una copia imperfetta del mondo vero. Questo mondo ha finito per rivelarsi come una favola e Nietzsche spiega questo processo storico, in sei passi:
  1. La filosofia greca di Platone: il mondo vero è attingibile dal saggio
  2. Il cristianesimo : il mondo vero è al momento inattingibile, ma promesso al saggio, al virtuoso
  3. Kant : il mondo vero è indimostrabile e ridotto a postulato morale
  4. Positivismo agnostico : primo risveglio della ragione antimetafisica: il mondo vero è inconoscibile
  5. Eliminazione del mondo vero : si rivela come un’idea inutile e superflua, ormai confutata
  6. Il tempo di Zarathustra : l’eliminazione del mondo vero si ha pure l’eliminazione del mondo apparente. Definitiva sconfitta di ogni prospettiva metafisico-dualistica. Zarathustra era il profeta di una religione persiana.

la storia Pe Nietzsche l’uomo moderno è insidiato dalla “ malattia storica ”, ovvero un eccessivo senso storico prodotto dalla cultura storicista che privilegia il legame con il passato a svantaggio della capacità di reagire nel presente. Non rifiuta tutta storia, ma solo un certo modo di farla, per questo né distingue 3 possibili atteggiamenti:

  • atteggiamento che considera la storia in modo monumentale , vede il passato come un modello per il presente
  • atteggiamento che considera la storia in modo antiquario , il passato un fondamento costitutivo del presente
  • atteggiamento che considera la storia in modo critico , che nonostante conserva un legame con le proprie radici, fa il “processo” al passato per cambiare il presente. Questo è l’atteggiamento corretto da tenere nei confronti della storia. la verità Nel testo “ su verità e monzogna in senso extramorale ” del 1873, Nietzsche rifiuta la verità oggettiva , sostiene che le parole non siano altro che convenzioni , che nascono per esigenze pratiche da un accordo tra uomini. Quindi il linguaggio è un sistema di metafore , inventato e che non è in grado di rappresentare la natura profonda delle cose. Il linguaggio è un’ illusione , utile ai fini della vita, ma pur sempre un’ illusione. La verità e la menzogna sono estranee alla morale , per questo motivo non è possibile stabilire che la verità è bene e che la menzogna è male.

Freud

la vita Freud nasce nel 1856 da una famiglia ebrea austriaca della media borghesia. SI laureò in medicina ed intraprese la ricerca scientifica , ma per ragioni economiche la abbandona e si dedica alla professione medica , aprendo uno studio psichiatrico. Si spostò a Parigi dove incontra il medico Charcot , con il quale iniziò a studiare i casi di isteria. Tornò a Vienna e continuò gli studi con Breuer , con il quale giunge alla scoperta dell’ inconscio. Le sue teorie ebbero successo, ma fu lento e contrastato; nel 1933 i nazisti bruciarono a Berlino le sue opere. Nel 1938 lascia Vienna e si reca a Londra dove morì l’anno successivo. isteria e scoperta dell’inconscio Il termine isteria , deriva dal greco “usteron” che significa utero , proprio per questo motivo si pensava che fosse tipica del mondo femminile; si tratta di una malattia molto frequente in quegli anni. Si manifestava in forme diverse, come la paralisi o la cecità , ma non aveva una sede somatica e per questo non veniva considerata dalla medicina dell’epoca, che si muoveva in modo positivistico- materialistico, interpretando tutti i disturbi in chiave somatica. L’ isteria , attirò l’attenzione di alcuni medici tra cui Charcot e Breuer , i quali utilizzavano l’ ipnosi come metodo terapeutico : Charcot cercava di bloccare i sintomi, mentre Breuer cerca di richiamare alla memoria alcun fatti spiacevoli dimenticati, i quali portavano all’eliminazioni dei sintomi isterici. Grazie agli studi di Breuer , che Freud giunse alla scoperta che la causa della nevrosi è da cercare all’interno di un conflitto tra forza psichiche inconsce , che non operano all’interno della sfera della consapevolezza. I sintomi della nevrosi sono psicogeni , non derivanti da disturbi organici, ma da disturbi della psiche. La scoperta dell’ inconscio segna la nascita della psicanalisi , chiamata anche come la psicologia del profondo. Freud rifiuta la concezione intellettualistica dell’ io come unità semplice riconducibile all’ io cosciente , ma afferma che la psiche è un’ unità complessa costituita da diversi “ luoghipsichici , analizzando i quali si scopre che la maggior parte della vita mentale si svolge al di fuori della coscienza, e quindi nella parte nascosta dell’ iceberg. Per accedere all’ inconscio , Freud abbandona l’ ipnosi considerata inefficace ed elabora un nuovo metodo: le associazioni libere , le quali consistono nel far rilassare il malato, in modo tale che possa abbandonarsi ai propri pensieri facendo sì che tra i pensieri si instaurino catene associative collegate con il materiale inconscio che si vuole portare alla luce. le topiche psicologiche Freud elabora due interpretazioni dei luoghi della psiche: nella prima topica psicologica troviamo la distinzione tra:

- conscio , la parte consapevole - pre-conscio , l’insieme dei ricordi che sono momentaneamente inconsci , ma possono essere riportati alla memoria con uno sforzo dell’attenzione - inconscio , l’insieme degli elementi psichici stabilmente inconsci , mantenuti tali da una forza, detta rimozione , che più essere respinta solo attraverso delle tecniche apposite , come le associazioni libere e l’ ipnosi. opere: - 1895 “ studi sull’Isteria ” - 1900 “ l’interpretazione dei sogni ” - 1901 “ la psicopatologia della vita quotidiana ” - 1913 “ totem e tabù ” - 1920 “ al di là del principio di piacere ” - 1923 “ l’io e l’es

la seconda topica psicologica distingue:

- es , è il polo pulsionale della personalità, la parte istintuale e priva di qualsiasi moralità e di qualsiasi legge , in quanto risponde unicamente al principio di **piacere

  • super io** , è la coscienza morale , cioè l’interiorizzazione delle proibizioni instillate in noi sin da bambino da chi ci ha educato. - io , è la parte della personalità che ha il compito di equilibrare le pulsioni contrastanti dell’ es e del super io , ha un ruolo di mediazione. Nel momento in cui l’ io è in grado di fornire parziali soddisfazioni all’ es senza violare le proibizioni del super io , si vedrà una persona normale ed equilibrata. Mentre si verificheranno dei casi di nevrosi , quando: - (^) l’ es è troppo forte ed il super io è troppo debole, in questo caso l’individuo avrà dei comportamenti asociali e proibiti e proprio per questo motivo il soggetto diventa un delinquente o un perverso. - (^) l’ es è troppo debole ed il super io troppo forte, in questo caso il super io provoca la rimozione delle istante dell’ es , divenute inconscio e che generano sintomi nevrotici. La psiche ha natura conflittuale. l’interpretazione dei sogni Freud abbandona sia l’ ipnosi che le azioni libere , in quanto individua nei sogni la strada maestra per accedere all’ inconscio. I sogni sono una realizzazione camuffata di un desiderio rimosso. Durante il sonno è sospeso il controllo dell’ io , ciò consente a degli strati inconsci di emergere nel sogno e quindi l’ es cerca di appagare i suoi desideri sognando. Siccome il sogno è considerato il “custode del sonno ” i desideri proibiti sono espressi in maniera deformata e camuffata : dunque il contenuto latente è il contenuto nascosto ed il desiderio vero che viene trasformato dal lavoro onirico nel contenuto manifesto , ciò avviene perché i desideri che trovano appagamento nel sogno sono inaccettabili per la coscienza e quindi vengono censurati. Se una persona non ricorda ciò che ha sognato è perché il sogno è stato respinto, in quanto c’era qualcosa di inaccettabile. Per Freud tutti sogni sono di contenuto sessuale. La censura onirica lavora secondo i meccanismi: - spostamento , la sostituzione di una persona con un’altra - condensazione , un elemento del sogno ne raggruppa molti - identificazione , il sognatore si identifica in altri personaggi, a cui fa compiere comportamenti che egli si vieta pur desiderandoli - conversione al contrario , fare l’opposto di ciò che si vuole I sogni traggono origine da: - episodi del giorno precedente in cui il desiderio è stato represso
  • strati di materiale inconscio
  • infanzia
  • stimoli endogeni, del corpo L'interpretazione psicanalitica dei sogni consisterà dunque nel ripercorrere a ritroso il processo di traslazione del contenuto latente in quello manifesto con il fine di cogliere i messaggi segreti dell’ es. la psicopatologia della vita quotidiana In questo testo del 1901, Freud prende in esame gli atti mancanti , tutti quei contrattempi della vita quotidiana come (lapsus, errori, dimenticanze, incidenti banali..) che secondo lui sono messaggi segreti dell’ inconscio e non andavano attribuiti al caso. Secondo Freud nella nostra mente nulla avviene per caso, ma ogni evento è il prodotto necessario di determinate cause secondo il principio del determinismo psichico. Dunque anche i micro-fenomeni della vita quotidiana hanno un ben preciso significato, essendo essi come i sogni e dunque una manifestazione camuffata dell’ inconscio. il transfert Il transfert è quel fenomeno che consiste nel trasferimento di un sentimento di amore - odio nei confronti del proprio psicanalista. Implica una sorta di attaccamento amoroso verso il medico. teoria della sessualità Prima di Freud la sessualità coincideva con la genitalità , con i fini della procreazione. Una visione di questo tipo risulta una visione riduttiva che lascia inspiegate tante tendenze sessuali non finalizzate alla procreazione, come:
  • le perversioni , tutte le attività sessuali finalizzate al piacere e non alla procreazione
  • le sublimazioni , trasferimento di una carica originariamente sessuale su oggetti non sessuali
  • la sessualità infantile Per Freud la sessualità è un’energia in grado di investire gli oggetti più disparati e di dirigersi verso le mete più diverse, questa energia viene chiamata libido. Per quanto riguarda la sessualità infantile , Freud abolisce la concezione che la sessualità fosse solo per adulti, per questo motivo definisce il bambino un essere perverso e polimorfo : perverso perché cerca di raggiungere il piacere indipendente dai fini riproduttivi, e polimorfo in quanto è in grado di raggiungere il piacere attraverso svariati organi

Le caratteristiche dell’ esistenza sono:

- la possibilità di rapportarsi con l’essere - non essere una realtà fissa, ma un insieme di possibilità tra le quali l’ uomo deve scegliere L’ esistenza viene vista come possibilità e progetto , per questo motivo l’uomo non viene considerato come una semplice presenza nel mondo, ma come un continuo modificarsi in vista di uno scopo. Per questo motivo l’ esserci è ciò che lui stesso progetta e sceglie di essere, mentre le cose sono quel che sono. Visto nel concreto l’ uomo / esserci è un essere nel mondo che ha la forma del prendersi cura delle cose. Gli oggetti non sono altro che strumenti in funzione del nostro progetto , quindi l’ uomo è nel mondo con lo scopo di progettare il mondo stesso secondo un piano di utilizzabilità : infatti l’ esserci trascende la realtà progettando la realtà secondo una totalità significati facenti capo a lui stesso. Anche il rapporto tra gli uomini assume la forma del prendersi cura. Il prendersi cura può assumere due forme:

  • sottrarre agli altri le loro cure (chiamata forma inautentica dell’esistenza )
  • aiutare gli altri ad essere liberi ed assumersi le proprie cure ( forma autentica ) La cura è la struttura fondamentale dell’ esistenza , esprime la condizione fondamentale di un essere che gettato nel mondo progetta in avanti le sue possibilità. l’esistenza inautentica e l’esistenza autentica L’ esistenza può assumere due forme:
  • forma inautentica , che è fondamento dell’ esistenza anonima all’interno della quale l’ uomo è ciò che sono tutti ed è quella del “ si dice ” e del “ si fa ”. Le sue caratteristiche principali sono:
    • la chiacchiera , il linguaggio diventa chiacchiera inconsistente
    • la curiosità , con la quale cerca di riempire quest’esistenza vuota
    • l’ equivoco , deriva dalle prime due; e si definisce per non sapere nemmeno di chi si sta parlando. Alla base di questa esistenza c’è la deiezione , ovvero la caduta dell’uomo a livello delle cose. Corrisponde ad una vera e propria fuga dalla morte , cercando di dimenticarla e di non pensarci. Paura per la morte.
  • forma autentica , con la quale l’uomo comprende veramente sé stesso e ritrova il suo essere autentico. È detta anche esistenza dell’ essere per la morte , in quanto la accetta e la comprende, ritenendola la possibilità più propria del destino. Solitamente è accompagnata da un sentimento di angoscia , derivata dalla morte e dall’annullamento della propria esistenza. Il modo per passare dall’ esistenza inautentica a quella autentica è l’ essere-per-la-morte. Heideger richiede all’uomo di progettarsi sapendo qual è la possibilità estrema che gli appartiene: in quanto la morte per l’ esserci è la possibilità di non-poter-essere-più. L’ angoscia colloca l’uomo davanti alla morte (anticipa la morte ), alla possibilità del nulla e per questo motivo si conclude che l’ essere dell’ esserci è dominato dalla nullità , in quanto:
  • essendo stato gettato nel mondo , l’uomo non risulta essere fondamento del proprio fondamento
  • può scegliere delle possibilità solo attraverso l’ esclusione di altre possibilità. il tempo Siccome ogni uomo è limitato dalla morte , esso è inserito all’interno di una dimensione temporale , e quindi possiamo dire che il tempo non si aggiunge all’esistenza, ma è l’esserci che è tempo. il secondo Heidegger Nei decenni successi emerge un nuovo Heidegger, il quale afferma di aver sbagliato nel cercare la risposta dell’essere in un ente, in quanto è l’essere stesso che deve svelarsi da solo.

Popper

la vita: Popper nacque a Vienna nel 1902, da una famiglia della media borghesia di origini ebraiche. Studiò filosofia , matematica e fisica presso l’Università di Vienna, per questo motivo è detto filosofo della scienza , ovvero dell’ epistemologia. Nel 1935 pubblica una delle sue opere più importanti: “ La logica della scoperta scientifica ”. In quell’anno scappa dall’Austria, per andare in Nuova Zelanda per scappare dal nazismo di Hitler, che l’anno prima aveva cercato di invaderla. Nel 1945 scrisse “ La società aperta e i suoi nemici ”. Con la conclusione del primo conflitto mondiale, torna in Europa in particolare va a Londra dove nel 1963, scrisse “ Congetture e confutazioni ”. Principalmente tratta di epistemologia e politica. influssi:

- neopositivismo : una ripresa del positivismo negli anni 20 del Novecento, il quale esalta la scienza ed il metodo scientifico. - Einstein : in particolare la sua riforma teorica. Per questo motivo si dice che la rivoluzione epistemologica di Popper è il riflesso filosofico della rivoluzione scientifica compiuta da Einstein in fisica.

principio di falsificabilità: Popper cerca un criterio di demarcazione per distinguere le asserzioni/teorie scientifiche e non scientifiche. Fino ad allora si utilizzava il Verificazionismo : dice che una teoria è scientifica se posso verificarla con l’esperienza, ma questo criterio dimostrò di non essere valido. Si tratta di un utopia , in quanto dovrei verificare tutti gli infiniti casi ed esperienze possibili e ciò non è possibile. Il suo criterio è il falsificazionismo , è una teoria scientifica se posso pensare almeno ad un qualcosa che la renda falsa e la computi: nel momento che le confronta e la scienza prevale si dice corroborata , cioè che per ora è valida. Dunque la scienza non è il regno delle verità, ma delle teorie non ancora falsificate. Cosa non è una scienza:

- metafisica (dio e l’assoluto) - psicanalisi (non può dimostrare l’inconscio, non puoi falsificarlo in quanto continua ad attuare delle ipotesi di salvataggio) - marxismo (non è una scientifiche tutte quelle teorie che non si lasciano confutare/falsificare) Popper sostiene che non c’è un metodo per scoprire una teoria scientifica , le quali sono l’esito di congetture (intuizioni brillanti che devo controllare attraverso l’esperienza) e confutazioni (esperienza) , dunque il procedimento della scienza avviene tra congetture e confutazioni procedendo per problemi - ipotesi - prove. rifiuto dell’induzione: Studiando come procede la scienza , Popper critica l’ induttivismo , che va dall’ osservazione dei fatti a teorie generalissime , questa critica è già stata fatta da Russel e lo aveva fatto attraverso la storiella del tacchino induttivista. Inoltre rifiuta l’ osservazionismo. la politica di Popper: Il testo principale in cui si occupa di politica è “ società aperta e i suoi nemici ”, nel quale indaga la differenza tra società chiusa e società aperta : con la prima si intende un totalitarismo mentre con la seconda una democrazia : - totalitarismo , si tratta di un controllo soffocante della politica sull’individuo, ogni suo aspetto è controllato dallo stato e non ci sono istituzioni in grado di mandare via chi governa. - democrazia , si tratta di una società basata sulla salvaguardia della libertà dei suoi membri tramite istituzioni democratiche autocorreggibili. Secondo Popper è la possibilità per i governati di controllare i governanti mediante istituzioni che consentono di licenziarli senza ricorrere alla violenza. Oltre alla difesa della democrazia , Popper aggiunge una critica all’atteggiamento rivoluzionario ed a un’esaltazione del metodo riformista , basato su interventi limitati e graduali.