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- Schopenauer - Kierkegaard - Destra e sinistra hegeliana - Feuerbach - Marx - Nietzsche - Freud - Esistenzialismo con Heidegger - Popper
Tipologia: Dispense
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vita: Schopenhauer nacque i una famiglia benestante nel 1778 ad Anzica , in Prussia (attuale Polonia). Si laureò in filosofia a Jena ed in seguito insegno all’università di Berlino , dove insegnava anche Hegel : le lezioni di Schopenhauer non erano molto apprezzate in quanto era pessimista ed anti-romantico , inoltre odiava l’ idealismo ; quest’ultimo però era molto apprezzato dalla popolazione e per questo motivo le lezioni di Hegel era sempre piene. Per quanto riguarda la religione, era ateo. Schopenhauer muore nel 1861. pensiero influenzato da:
- Platone con la teoria delle idee , la quale implica l’apparenza e l’illusorietà della realtà **- pensiero orientale
la vita: Kierkegaard nasce nel 1813 a Copenaghen , si laurea in Teologia ma non intraprende la carriera di pastore. Viene ducato dall’anziano padre in un clima di severa religiosità puritana. La sua biografia ed il suo pensiero sono strettamente connessi, quando deve prendere una decisione si paralizza ; a causa di ciò rompe il fidanzamento con Regina Olsen, la donna che ama. Morì nel 1855. pensiero: Secondo Kierkegaard l’ esistenza umana è un insieme di possibilità che obbligano l’uomo a prendere una scelta , “ l’individuo è ciò che sceglie di essere ”. La possibilità ha carattere negativo e paralizzante , implica la nullità possibile di ciò che è possibile : infatti per ogni “possibilità che si” ci sono infinite “possibilità che no” e che si annullano, ciò crea angoscia. Dalla possibilità derivano:
- angoscia : è il “ sentimento del possibile ” - disperazione : condizione in cui l’uomo è posto dal possibile, si rifà all’interiorità rifiuta della filosofia di Hegel:
Alla morte di Hegel , si creò una spaccatura tra i suoi seguaci i quali si divisero in due fazioni:
- destra hegeliana : composta dai vecchi hegeliani - sinistra hegeliana : composta dai giovani hegeliani, nati dopo l’ scritti: - (^) 1843 “ Aut Aut ” - (^) 1843 “ Timore e Tremore ” - (^) 1844 “ Il concetto dell’angoscia ” - (^) 1849 “ La malattia mortale ”
sbagliato sia nel campo filosofico che in quello politico , in quanto santifica la realtà e l’esistente con un atteggiamento conservatore ; non si dedica alle opposizioni reali , ma a quelle concettuali. Inoltre viene criticato per aver insistito sulle critiche conciliatrici e non sulla lotta e l’ esclusione. critica della civiltà moderna e dello stato liberale: Marx critica l’ individualismo e l’ atomismo della società borghese, nella quale ognuno è isolato rispetto al tessuto comunitario. Troviamo dunque la divisione tra:
- società civile e **stato
gli argomenti principali:
- analisi della funzione storica della borghesia Per Marx , la borghesia è una classe dinamica , che è riuscita a cambiare il mondo ed in particolare il mercato mondiale, ponendo le basi del cosmopolitismo. La borghesia genera come antitesi il proletariato che crea una lotta volta al superamento del capitalismo. - concetto della lotta di classe Secondo Marx la lotta di classe è il soggetto autentico della storia, dunque il vero motore. - critica del socialismo non scientifico o dei falsi socialismi : - (^) socialismo reazionario , il quale attacca la borghesia in vista di un ritorno al passato e dunque alla società capitalistica - (^) socialismo borghese , cerca di rimediare ai problemi sociali prodotti dal capitale , senza distruggerlo. - (^) socialismo utopistico (irrealizzabile), svolge un’analisi corretta della società capitalistica , per cambiarla si appella mediante una pacifica opera riformatrice. - (^) A questi tre concetti contrappone il suo socialismo scientifico o comunismo , basato su un’ analisi critico- scientifica della società capitalista e sull’individuazione del proletariato come forza rivoluzionaria per abbattere il sistema borghese. “il capitale” del 1867 Marx in questo scritto analizza e critica la società capitalistica ovvero il modo di produzione capitalistico che consiste in una produzione generalizzata di merci. La prima parte analizza il fenomeno di ” merce ”, il quale possiede: - un valore d’uso , in quanto deve servire a qualcosa e dunque deve essere utile - un valore di scambio , che garantisce la possibilità di scambiarla con altre merci. Deriva dalla quantità di lavoro socialmente necessaria per produrla, dunque coincide con il lavoro, ma è diverso dal prezzo perché su questo confluiscono altri fattori contingenti. All’interno del capitalismo , la produzione non risulta finalizzata al consumo , ma all’ accumulo di capitali. - (^) L’equazione che caratterizza la società precapitalistica è MDM in quanto la Merce viene trasformata in Denaro , il quale a sua volta si trasforma in Merce. - (^) L’equazione che caratterizza la società capitalista è DMD in quanto il capitalista investe del Denaro in una Merce per ottenere più Denaro. L’aumento di capitali deriva dal modo capitalistico di produzione : il capitalista acquista la forza-lavoro dell’operaio pagandola con una merce qualsiasi e dunque secondo il valore necessario per produrla. Ma l’ operaio produce un valore maggiore, questo è il plusvalore , che corrisponde al lavoro che l’operaio offre gratuitamente al capitalista. Questo avviene perché il capitalista possiede i mezzi di produzione, mentre l’ operaio ha a disposizione unicamente la propria energia lavorativa , che è costretto a vendere per vivere. Dal plusvalore deriva il profitto , quindi il fine strutturale del capitalismo è la maggior quantità di plusvalore , per raggiungere ciò: - aumenta le ore della giornata lavorativa, controproducente - introduzione di nuovi mezzi efficienti , portando a una meccanizzazione dell’industria cheterò grossi problemi al capitalismo : 1. crisi cicliche di sovrapproduzione 2. caduta tendenziale del profitto 3. Tendenza ad un accentramento del capitale 4. costi umani altissimi Queste contraddizioni della società borghese rappresentano base della rivoluzione del proletariato , che crea il passaggio dal capitalismo al comunismo abolendo ogni forma di proprietà privata , di divisione del lavoro e del dominio di classe. La fine della rivoluzione è data dall'abbattimento totale della stato borghese e delle sue forme istituzionali. Il proletariato deve distruggere la macchina statale borghese. Per raggiungere il comunismo totale, ci sono delle fasi transitorie: la prima viene individuata come la dittatura del proletariato , ossia la fase in cui il proletariato impone la propria egemonia sulla classe borghese. È totalmente diversa dalle dittature precedenti perché è la dittatura della maggioranza degli oppressi su una minoranza di ex oppressori destinati a scomparire. In altri scritti troviamo la divisione tra una prima fase di comunismo e la successiva fase di comunismo autentico. La prima fase si chiama comunismo rozzo : in essa la proprietà è abolita solo per essere trasformata in proprietà di tutti , quindi nazionalizzata. In questa fase ogni produttore riceve una quantità di beni equivalente al lavoro prestato: è un’uguaglianza imperfetta perché non tiene conto delle differenze individuali. La seconda fase è il comunismo autentico : in essa viene abolita definitivamente la proprietà privata, ognuno lavora secondo le sue capacità e a ognuno viene dato secondo i suoi bisogni.
l’origine delle specie: La teoria di Darwin si basa su due presupposti di fondo:
1. l’esistenza di piccole variazioni organiche , che si verificano negli esseri viventi nel corso del tempo e che per la legge della probabilità possono risultare vantaggiose per gli individui che la presentano. 2. la lotta per la sopravvivenza che si verifica inevitabilmente tra gli individui, a causa della limitatezza delle risorse Da questi presupposti né derivò che gli individui che manifestano mutamenti organici vantaggiosi , hanno maggiori probabilità di sopravvivere e di riprodursi : lasciando in eredità ai loro discendenti i caratteri accidentali acquisiti. Questa legge è chiamata legge della selezione naturale. L’accumularsi delle piccole variazioni e la loro conservazione per merito dell’ereditarietà, produce la variazione degli organismi che a lungo termini conducono al passaggio da una specie all’altra. le prove: - studio dei fossili - gli organi vestigiali - l’ embriologia L’esito della selezione naturale è un progresso indefinito. la discendenza dell’uomo In un’altra opera fondamentale, realizzata nel 1871 chiamata “ la discendenza dell’uomo ”, Darwin traccia le implicazioni antropologiche della propria teoria affermando che tra l’ uomo ed i mammiferi vi sia solo una differenza di grado spiegabile con l’ evoluzione , ciò non diminuisce la dignità umana.
vita: Nietzsche nasce a Rocken in Germania nel 1844 , figlio di un pastore protestante che lo porta verso l’odio della religione in generale. Il padre muore giovane, per questo viene cresciuto dalla madre e dalla sorella Elisabeth. Si iscrive a filologia , in quanto è amante della cultura greca e frequentò delle ottime scuole come Bonn e Lipsia. Viene conquistato dal pensiero di Schopenhauer. Appena laureato ottiene la cattedra in filologia classica a Basilea dove stringe amicizia con Wagner (un musicista) ed in seguito si innamora della moglie dell’amico. Nel 1871 scrive il suo primo testo, chiamato la “nascita della tragedia” e nel 1878 scrisse “l’uomo troppo uomo” con il quale si allontana dal pensiero di Schopenhauer e da Wagner , il quale viene accusato di non essere un oltre-uomo , ma un umano troppo umano in quanto realizzò delle musiche e delle opere cristiane. Per quanto riguarda la sua salute, stava sempre più male per questo motivo decide di rinunciare alla cattedra ed inizia a viaggiare per l’Europa in cerca del sole in quanto era meteoropatico. Intorno al 1882 incontra e si innamora della giovane finlandese Lou Salomé , la quale rifiuta di sposarlo e poco dopo si sposò con il discepolo ed amico di Nietzsche , chiamato Paul Ree. Nietzsche si sente abbandonato e tradito per questo motivo si trasferisce a Torino , che avverte come la sua città; dove scrisse nel 1884 “Così parlo Zarathustra” , nel 1885 “Al di là del Bene e del Male” e nel 1887 “La Genealogia della Morale”. Nel 1889 inizia la sua follia che durò fino al 1900 quando morì. Durante questi anni Nietzsche scrisse delle frasi su dei foglietti sparsi che teneva all’interno di un baule, dopo la sua morte la sorella Elisabeth li raccolse e li manipolò facendo sembrare il suo pensiero anti-democratico e filo-nazista; nel 1906 viene dunque pubblicato un testo chiamato “La volontà di Potenza”. Solo dopo la fine della prima guerra mondiale, viene avviato un esame della sua opera che ha permesso la denazificazione , ma restarono comunque gli spunti anti-democratici e reazionari del suo pensiero. Nietzsche rappresenta una figura eccentrica e non riconducibile a nessuna corrente filosofica dunque il suo pensiero risulta programmaticamente sistematico. La sua originalità si esprime all’interno di una scrittura anticonformista dove l’ aforisma ha un ruolo privilegiato. “la nascita della tragedia” Nella sua prima opera, del 1872 , viene studiata come è nata la tragedia greca ; Nietzsche distingue due impulsi dello spirito greco , si tratta di una distinzione tra dionisiaco e apollineo : dionisiaco , si tratta della vita , ovvero dell’ esistenza nel suo fondamentale ed originale aspetto agonale , va al di là del bene e del male e consiste nel vivere istintivamente. La sua massima espressione è la musica Deriva da Dioniso , il dio dell’ ebrezza e della gioia , colui che rifiuta ogni rinuncia (virtù che impoveriscono la vita). Nietzsche vuole essere un discepolo di Dioniso , vuole amare la vita nella sua totalità. Si tratta del primo passo verso il superuomo. apollineo , si individua nella vita e nell’atteggiamento di colui che fugge di forte all’impulso imprevedibile degli eventi: si esprime nell’ arte plastica. Si tratta dell’impulso che rappresenta il principio di individuazione , divinizzato da Apollo , il dio della bellezza, dell’apparenza e dell’illusione.
Nietzsche e Schopenhauer Nietzsche parte dagli stessi presupposti di Schopenhauer , ovvero che tutto soffre e che la vita non è altro che lotta, distruzione, caos e dunque si tratta di un errore in quanto non ha né senso né scopo ed è dominata dal caso. Ma se per Schopenhauer bisogna rinunciare alla vita attraverso l’ ascesi ; mentre per Nietzsche la vita va accettata ed esaltata così come è. critica della morale tradizionale e la trasvalutazione dei valori: Nietzsche critica la morale tradizionale ed il cristianesimo. Inizia a considerare la morale come un problema e per questo esegue un’analisi genealogica della morale al fine di scoprirne la genesi psicologica effettiva, tratta questo argomento nel testo “La genealogia della morale”. Si scopre che la morale non è altro che la proiezione di alcune tendenze umane: come la coscienza ; la quale non è altro che la presenza in noi dell’autorità da cui siamo stati educati, dunque la coscienza è " l'istinto del gregge nel singolo " ossia l'assoggettamento del singolo a determinate direttive fissate dagli esponenti delle élite dominanti; quindi i valori etici / morale non sono entità ontologiche assolute, ma corrispondo alle classi dominanti. Inizialmente il mondo classico era dominato dall’ aristocrazia cavalleresca , e dunque la morale corrispondeva ai valori vitali della forza , della salute , della fierezza e della gioia. Questa era la morale dei signori. Poi c’erano i sacerdoti = schiavi , i quali erano invidiosi e provavano risentimento per i cavalieri ; per questo motivo inventano una morale antitetica ed opposta a quella dei cavalieri, chiamata la morale degli schiavi con la quale prevaleva lo spirito, l’umiltà e la castità. I sacerdoti erano molti e per questo riescono ad imporsi sulla società, dando vita al cristianesimo , frutto del risentimento dell’uomo debole verso la vita, il quale reprime la vita terrena per una presunta vita futura ( paradiso ). Siccome ha represso gli impulsi primari dell’esistenza, il cristianesimo ha prodotto un tipo di uomo malato e represso a causa dei continui sensi di colpa. Nietzsche contrappone al cristianesimo , la fedeltà alla terra proponendo una trasmutazione o trasvalutazione dei valori, abbattendo i valori anti-vitali imposti dalla società e dal cristianesimo , in questo modo si potrà tornare ad una morale che esalta la vita terrena, perché l’esistenza dell’uomo è interamente terrestre in quanto l’ anima non esiste e non è nient’altro che un corpo la morte di Dio La critica della morale tradizionale e del cristianesimo ha il suo culmine nel tema della morte di Dio ,spiegato nel testo chiamato “ Gaia Scienza ”. Per Nietzsche , Dio è:
la storia Pe Nietzsche l’uomo moderno è insidiato dalla “ malattia storica ”, ovvero un eccessivo senso storico prodotto dalla cultura storicista che privilegia il legame con il passato a svantaggio della capacità di reagire nel presente. Non rifiuta tutta storia, ma solo un certo modo di farla, per questo né distingue 3 possibili atteggiamenti:
la vita Freud nasce nel 1856 da una famiglia ebrea austriaca della media borghesia. SI laureò in medicina ed intraprese la ricerca scientifica , ma per ragioni economiche la abbandona e si dedica alla professione medica , aprendo uno studio psichiatrico. Si spostò a Parigi dove incontra il medico Charcot , con il quale iniziò a studiare i casi di isteria. Tornò a Vienna e continuò gli studi con Breuer , con il quale giunge alla scoperta dell’ inconscio. Le sue teorie ebbero successo, ma fu lento e contrastato; nel 1933 i nazisti bruciarono a Berlino le sue opere. Nel 1938 lascia Vienna e si reca a Londra dove morì l’anno successivo. isteria e scoperta dell’inconscio Il termine isteria , deriva dal greco “usteron” che significa utero , proprio per questo motivo si pensava che fosse tipica del mondo femminile; si tratta di una malattia molto frequente in quegli anni. Si manifestava in forme diverse, come la paralisi o la cecità , ma non aveva una sede somatica e per questo non veniva considerata dalla medicina dell’epoca, che si muoveva in modo positivistico- materialistico, interpretando tutti i disturbi in chiave somatica. L’ isteria , attirò l’attenzione di alcuni medici tra cui Charcot e Breuer , i quali utilizzavano l’ ipnosi come metodo terapeutico : Charcot cercava di bloccare i sintomi, mentre Breuer cerca di richiamare alla memoria alcun fatti spiacevoli dimenticati, i quali portavano all’eliminazioni dei sintomi isterici. Grazie agli studi di Breuer , che Freud giunse alla scoperta che la causa della nevrosi è da cercare all’interno di un conflitto tra forza psichiche inconsce , che non operano all’interno della sfera della consapevolezza. I sintomi della nevrosi sono psicogeni , non derivanti da disturbi organici, ma da disturbi della psiche. La scoperta dell’ inconscio segna la nascita della psicanalisi , chiamata anche come la psicologia del profondo. Freud rifiuta la concezione intellettualistica dell’ io come unità semplice riconducibile all’ io cosciente , ma afferma che la psiche è un’ unità complessa costituita da diversi “ luoghi ” psichici , analizzando i quali si scopre che la maggior parte della vita mentale si svolge al di fuori della coscienza, e quindi nella parte nascosta dell’ iceberg. Per accedere all’ inconscio , Freud abbandona l’ ipnosi considerata inefficace ed elabora un nuovo metodo: le associazioni libere , le quali consistono nel far rilassare il malato, in modo tale che possa abbandonarsi ai propri pensieri facendo sì che tra i pensieri si instaurino catene associative collegate con il materiale inconscio che si vuole portare alla luce. le topiche psicologiche Freud elabora due interpretazioni dei luoghi della psiche: nella prima topica psicologica troviamo la distinzione tra:
- conscio , la parte consapevole - pre-conscio , l’insieme dei ricordi che sono momentaneamente inconsci , ma possono essere riportati alla memoria con uno sforzo dell’attenzione - inconscio , l’insieme degli elementi psichici stabilmente inconsci , mantenuti tali da una forza, detta rimozione , che più essere respinta solo attraverso delle tecniche apposite , come le associazioni libere e l’ ipnosi. opere: - 1895 “ studi sull’Isteria ” - 1900 “ l’interpretazione dei sogni ” - 1901 “ la psicopatologia della vita quotidiana ” - 1913 “ totem e tabù ” - 1920 “ al di là del principio di piacere ” - 1923 “ l’io e l’es ”
la seconda topica psicologica distingue:
- es , è il polo pulsionale della personalità, la parte istintuale e priva di qualsiasi moralità e di qualsiasi legge , in quanto risponde unicamente al principio di **piacere
Le caratteristiche dell’ esistenza sono:
- la possibilità di rapportarsi con l’essere - non essere una realtà fissa, ma un insieme di possibilità tra le quali l’ uomo deve scegliere L’ esistenza viene vista come possibilità e progetto , per questo motivo l’uomo non viene considerato come una semplice presenza nel mondo, ma come un continuo modificarsi in vista di uno scopo. Per questo motivo l’ esserci è ciò che lui stesso progetta e sceglie di essere, mentre le cose sono quel che sono. Visto nel concreto l’ uomo / esserci è un essere nel mondo che ha la forma del prendersi cura delle cose. Gli oggetti non sono altro che strumenti in funzione del nostro progetto , quindi l’ uomo è nel mondo con lo scopo di progettare il mondo stesso secondo un piano di utilizzabilità : infatti l’ esserci trascende la realtà progettando la realtà secondo una totalità significati facenti capo a lui stesso. Anche il rapporto tra gli uomini assume la forma del prendersi cura. Il prendersi cura può assumere due forme:
la vita: Popper nacque a Vienna nel 1902, da una famiglia della media borghesia di origini ebraiche. Studiò filosofia , matematica e fisica presso l’Università di Vienna, per questo motivo è detto filosofo della scienza , ovvero dell’ epistemologia. Nel 1935 pubblica una delle sue opere più importanti: “ La logica della scoperta scientifica ”. In quell’anno scappa dall’Austria, per andare in Nuova Zelanda per scappare dal nazismo di Hitler, che l’anno prima aveva cercato di invaderla. Nel 1945 scrisse “ La società aperta e i suoi nemici ”. Con la conclusione del primo conflitto mondiale, torna in Europa in particolare va a Londra dove nel 1963, scrisse “ Congetture e confutazioni ”. Principalmente tratta di epistemologia e politica. influssi:
- neopositivismo : una ripresa del positivismo negli anni 20 del Novecento, il quale esalta la scienza ed il metodo scientifico. - Einstein : in particolare la sua riforma teorica. Per questo motivo si dice che la rivoluzione epistemologica di Popper è il riflesso filosofico della rivoluzione scientifica compiuta da Einstein in fisica.
principio di falsificabilità: Popper cerca un criterio di demarcazione per distinguere le asserzioni/teorie scientifiche e non scientifiche. Fino ad allora si utilizzava il Verificazionismo : dice che una teoria è scientifica se posso verificarla con l’esperienza, ma questo criterio dimostrò di non essere valido. Si tratta di un utopia , in quanto dovrei verificare tutti gli infiniti casi ed esperienze possibili e ciò non è possibile. Il suo criterio è il falsificazionismo , è una teoria scientifica se posso pensare almeno ad un qualcosa che la renda falsa e la computi: nel momento che le confronta e la scienza prevale si dice corroborata , cioè che per ora è valida. Dunque la scienza non è il regno delle verità, ma delle teorie non ancora falsificate. Cosa non è una scienza:
- metafisica (dio e l’assoluto) - psicanalisi (non può dimostrare l’inconscio, non puoi falsificarlo in quanto continua ad attuare delle ipotesi di salvataggio) - marxismo (non è una scientifiche tutte quelle teorie che non si lasciano confutare/falsificare) Popper sostiene che non c’è un metodo per scoprire una teoria scientifica , le quali sono l’esito di congetture (intuizioni brillanti che devo controllare attraverso l’esperienza) e confutazioni (esperienza) , dunque il procedimento della scienza avviene tra congetture e confutazioni procedendo per problemi - ipotesi - prove. rifiuto dell’induzione: Studiando come procede la scienza , Popper critica l’ induttivismo , che va dall’ osservazione dei fatti a teorie generalissime , questa critica è già stata fatta da Russel e lo aveva fatto attraverso la storiella del tacchino induttivista. Inoltre rifiuta l’ osservazionismo. la politica di Popper: Il testo principale in cui si occupa di politica è “ società aperta e i suoi nemici ”, nel quale indaga la differenza tra società chiusa e società aperta : con la prima si intende un totalitarismo mentre con la seconda una democrazia : - totalitarismo , si tratta di un controllo soffocante della politica sull’individuo, ogni suo aspetto è controllato dallo stato e non ci sono istituzioni in grado di mandare via chi governa. - democrazia , si tratta di una società basata sulla salvaguardia della libertà dei suoi membri tramite istituzioni democratiche autocorreggibili. Secondo Popper è la possibilità per i governati di controllare i governanti mediante istituzioni che consentono di licenziarli senza ricorrere alla violenza. Oltre alla difesa della democrazia , Popper aggiunge una critica all’atteggiamento rivoluzionario ed a un’esaltazione del metodo riformista , basato su interventi limitati e graduali.