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Contabilità Direzionale e Contabilità Analitica: Gestione Costi e Ricavi in Aziende, Sintesi del corso di Programmazione e controllo

Una panoramica della gestione aziendale relativa alle relazioni tra costi e ricavi, introducendo le componenti patrimoniali e le distinzioni tra contabilità generale e direzionale. La contabilità direzionale, detta anche gestionale, è un set di contabilità che comprende analitica, budgeting, analisi scostamenti e bench marketing, e ha lo scopo di fornire informazioni utili al processo di pianificazione e controllo della gestione. La contabilità direzionale si inserisce in un sistema chiamato controllo di gestione o controllo direzionale, il quale ha il compito di rendere razionale e consapevole la gestione aziendale. Le informazioni che necessita la contabilità direzionale possono essere, ad esempio, quelle che aiutano a stimare i prezzi di vendita e la profittabilità dei prodotti, e sono utilizzate da diversi soggetti, tra cui azionisti, creditori e governo.

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 09/04/2019

alessialunghi
alessialunghi 🇮🇹

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CAPITOLO 3: CONTABILITA’ GENERALE E DIREZIONALE
- l’economia aziendale è formata da 3 sottoinsiemi: - amministrativo,
organizzativo e di gestione (GUARDARE SLIDE)
- contabilità generale: è un sistema organizzato di lunguaggio dove si
rappresentano i fatti aziendali. Secondo il sistema della partita doppiae in base
al sistema del reddito, andiamo a capite la gestione aziendale che sarebbe:
→ finanziario
→ patrimoniale ( capitale)
→ economico (risultato / reddito)
quali sono le componenti economcihe? → relazioni tra costi e ricavi
quali sono le componenti patrimoniali? → relazioni tra attivo e passivo
la contabilità generale dà informazioni a soggetti non coinvolti nell’azienda con
lo scopo di tutelarli. Soo informazioni accurate, puntuali e analitiche. La
redazione di bilancio deve essere infatti fatta, considerando i principi +
importanti come: chiarezza, prudenza, coerenza.
Le operazioni commerciali vengono rilevati per natura (costi di acquisto, del
personale, amministrativi etc)
Nella contabilità direzionale invece l’obbiettivo è quello di dare informazioni ai
manager. In questa contabilità direzionale, le operzioni commercialo vengono
classificare per destinazione. Ricordiamo che è importante fare delle scelte di
make or buy cioè se è + conveniente fare da sé oppire acquistare da altri
considerando diversi aspetti ovvero tutti i costi. Possiamo individuare un set di
contabilità:
contabilità direzionale detta anche gestionale e abbiamo un set d contabilità
che può essere: analitica, budgeting, analisi scostamenti, bench marketing.
Esistono molte definizione alla contabilità direzionale ma di può definire come il
processo d identificare, misurare le informazioni economiche per permettere di
formulare giudizi informati e decisioni da parte di chi detiene le informazioni. I
sistemi di contabilità direzionale hanno infatti il compito di fornire al
management informazioni utili al processo di pianificazione e controllo della
gestione.
Possiamo dire che la cont.direzionale si inserisce in un sistema chiamato
controllo di gestione o controllo direzionale il sistema che le aziende
adottano per rendere sia + razionale che consapevole la propria gestione. Nella
sua parte strutturale, si articola in 2 elementi quello nel quale l’azienda viene
segmentata in subsistei e quello dell’insieme delle metodologie e strumenti di
misurazione fra i quali la contabilità direzionale. quest’ultima a sua volta si
identifica nel suo strumento operativo di maggior rilevanza ovvero la
contabilità analitica (FIGURA PAG 34) .
La contabilità direzionale si estende oltre alle infromazioni di costo e ricavo
deve incudere altre informazioni sia quantitative che non, avendo dei
paramentri fisico-tecnici. Questo sitema di contabilità può usare dei dati
orientati al futuro, con stime e previsioni oppure costi opportunità per valutare
operazioni non intraprese.
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Scarica Contabilità Direzionale e Contabilità Analitica: Gestione Costi e Ricavi in Aziende e più Sintesi del corso in PDF di Programmazione e controllo solo su Docsity!

CAPITOLO 3: CONTABILITA’ GENERALE E DIREZIONALE

- l’economia aziendale è formata da 3 sottoinsiemi: - amministrativo, organizzativo e di gestione ( GUARDARE SLIDE)

  • contabilità generale: è un sistema organizzato di lunguaggio dove si rappresentano i fatti aziendali. Secondo il sistema della partita doppiae in base al sistema del reddito, andiamo a capite la gestione aziendale che sarebbe: → finanziario → patrimoniale ( capitale) → economico (risultato / reddito) quali sono le componenti economcihe? → relazioni tra costi e ricavi quali sono le componenti patrimoniali? → relazioni tra attivo e passivo la contabilità generale dà informazioni a soggetti non coinvolti nell’azienda con lo scopo di tutelarli. Soo informazioni accurate, puntuali e analitiche. La redazione di bilancio deve essere infatti fatta, considerando i principi + importanti come: chiarezza, prudenza, coerenza. Le operazioni commerciali vengono rilevati per natura (costi di acquisto, del personale, amministrativi etc) Nella contabilità direzionale invece l’obbiettivo è quello di dare informazioni ai manager. In questa contabilità direzionale, le operzioni commercialo vengono classificare per destinazione. Ricordiamo che è importante fare delle scelte di make or buy cioè se è + conveniente fare da sé oppire acquistare da altri considerando diversi aspetti ovvero tutti i costi. Possiamo individuare un set di contabilità: contabilità direzionale detta anche gestionale e abbiamo un set d contabilità che può essere: analitica, budgeting, analisi scostamenti, bench marketing. Esistono molte definizione alla contabilità direzionale ma di può definire come il processo d identificare, misurare le informazioni economiche per permettere di formulare giudizi informati e decisioni da parte di chi detiene le informazioni. I sistemi di contabilità direzionale hanno infatti il compito di fornire al management informazioni utili al processo di pianificazione e controllo della gestione. Possiamo dire che la cont.direzionale si inserisce in un sistema chiamato controllo di gestione o controllo direzionale il sistema che le aziende adottano per rendere sia + razionale che consapevole la propria gestione. Nella sua parte strutturale, si articola in 2 elementi quello nel quale l’azienda viene segmentata in subsistei e quello dell’insieme delle metodologie e strumenti di misurazione fra i quali la contabilità direzionale. quest’ultima a sua volta si identifica nel suo strumento operativo di maggior rilevanza ovvero la contabilità analitica (FIGURA PAG 34). La contabilità direzionale si estende oltre alle infromazioni di costo e ricavo deve incudere altre informazioni sia quantitative che non, avendo dei paramentri fisico-tecnici. Questo sitema di contabilità può usare dei dati orientati al futuro, con stime e previsioni oppure costi opportunità per valutare operazioni non intraprese.

3.1.1. LE INFORMAZIONI DELLA CONT.DIREZIONALE

  • le informazioni che necessita la cont.direzionale possono essere per esmepio quelle che aiutano a stimare i prezzi di vendita e la profittabilità dei prodotti. Anche altri soggetti al di fuori dell’azienda hanno bisogno di informazioni di quell’impresa come per esempio: gli azionisti per quanto riguarda il valore dei loro investimenti e sul profitto che ne deriva, i creditori sulla capacità dell’azieda di ottenere un profitto, il governo sui dettagli delle vendite etc. Quindi sono molti gli utilizzatori delle informazioni contabili che servono per prendere decisioni. Uno degli obbiettivi di questa contabilità è anche quella di fornire delle informazioni ma al minor costo possibile. Le informazioni che i manager usano per prendere decisioni possono essere ottenute da osservazioni dirette o sotto forma di comunicazioni. Questa via è molto utilizzata perché non è possibile per loro osservare tutte le attività che hanno luogo sotto la loro resposabilità. Quando si progetta un sistema di reporting contabile si devono filtrare le informazioni non necessarie e apportarvi solo le informazioni preziose a chi dovrà prendere le decisoni. La rilevanza è il fulcro della conta.direzionale: se un’informazione non è preziosa, non ha valore. Se si devono operare scelte alternative, per esempio prevede l’utilizzo di un macchinario a noleggio , i costi per noleggiare il macchinario resteranno gli stessi x entrambe le soluzioni. Altro elemento di misurazione è la stabilità 3.1.2 CHI SI OCCUPA DI CONTABILITA’ DIREZIONALE
  • Consideriamo le 4 attività: . raccolta delle informazioni . preparazione di report standard . interpretazione e analisi informazioni . coinvolgimento nel processo decisionale il ruolo degli addetti alla contabilità generale si sta evolvendo ovvero che predispongono i documenti di comunicazione delle nformazioni raccolte (report). l’addetto a questa contabilità si chiama controller che si occupa di lavorare con i dirigenti e individuare insieme le informazioni da fornire per supportare il lavoro. Nelle piccole organizzazioni il controller è il direttore amministrativo, invece in quelle grandi ci sono i manager dei vari dipartimenti. Il controller deve operare con intelligenza e deve conoscere l’impresa, i processi produttivi, la ditribuzione, canali comunicativi etc, **FUNZIONI DELLA CONTABILITA’ ANALITICA
  1. misurazione dell’efficienza:** efficienza è la capacità di produzione di una dato ammontare di beni/servizi con il minimo impiego delle risorse (es: riduzione degli ascarti di produzione) 2) supporto informativo nei giudizi di convenienza in situazioni decisiona li; per determinare il prezzo dei prodotti, scelte di make or buy, sclete di eliminazione di linee di prodotto, valutazioni e confronto tra le redditività delle diverse linee di produzione
  • cont. Analitica-→ i fenomeni sono importanti quando avviene il consumo delle risorse o l’ottenimento del risultato da un punto di vista tecnico CLASSIFICAZIONE
  • cont. Generale-→ i costi e i ricavi vengono classificati secondo natura: comporta solo una separazione fra due macro-aree quella operativa e quella finanziaria.
  • cont. Analitica-→ i costi e i ricavi vengono classificati per natura, per destinazione con un criterio funzionale e anche altri criteri utili per le decisioni OBBLIGATORIETA’
  • cont. Generale-→ i fatti devono essere registrati secondo delle regole principi, seguire la struttura, il contenuto in base ai principi generali dettati dal Codice Cvile.
  • cont. Analitica-→ non è obbligatoria x legge e la sua esistenza è in base al grado di complessità GRADO DI ANALISI
  • cont. Generale-→ si limita ad analizzare le informazioni dell’azienda da un punto di vista finanziario e economico alla sua globalità
  • cont. Analitica-→ scompone il sistema “azienda” in sub sistemi di interesse dove indaga e prende le decisioni AMPIEZZA DELLE RILEVAZIONI
  • cont. Generale-→ deve fornire una visione globale del risultato economico e del patrimonio aziendale, si cura di osservare e registrare tutti i costi e i ricavi
  • cont. Analitica-→ registra solo i costi e i ricavi relativi alla gestione caratteristica GRADO DI PRECISIONE
  • cont. Generale-→ massima precisioni (certezza e congruità)
  • cont. Analitica-→ minore precisione TEMPESTIVITA’
  • cont. Generale-→ la tempestività è relativa
  • cont. Analitica-→ è massima VALORI
  • cont. Generale → le scritture nel sistema richiedono l’adozione numeraria (salvo rettifiche fine anno)
  • cont. Analitica-→ si possono usare valori diversi CONCLUSIONI
  • cont. Generale-→ esaurisce ilsuo compito nel fornire i dati per la redazione del bilancio (financial accounting)
  • cont. Analitica-→ si inserisce in un sitema informativo + ampio,quello della cont. Direzionale ( management accounting) 3.2.1 INTERAZIONI TRA LE DUE CONTABILITA’

alcuni principi applicati alla contab. Generale, possono essere usati anche in quella analitica. I dati storici dei costi di acquisizione di risorse come le materie prima, vengono inseriti nella cont. Generale nel sistema di cont. Analitica ed elaborati con criteri valutativi e di classificazione. Il risultato viene restituito al sitema di cont. Generale che li inserisce nel bilancio in voci come appunto le rimanenze delle stesse materi eprime,semilavorati e prodotti finiti. Data questa reciprocità, le due forme di contabilità, possono essere usate con sistemi operativi di vario grado di interazione e integrazione. Si possono avere tre forme di svolgimento della cont. Analitica: → sistema duplice misto: c’è un distacco completo fra le 2 contabilità e si usano strumenti diversi; quella generale il sistema della partita doppia e quella analitica, la forma è libera → sistema duplice contabile: le due contabilità si svolgono sepratamente ma con strumenti uguali ovvero le scritture doppie. → sistema unico contabile: c’è la possiblità di determinare costi e ricavi e risultati analitici oltre che il reddito di esercizio della gestione finanziaria 3.3. CONTABILITA’ DIREZIONALE E ANALITICA

  • le aziende usano informazioni di costo x supportare importanti decisioni;le informazioni di costo sono usate x decisioni che riguardano le strategie di sviluppo che per le attività di miglioramento operativo. Le informazioni di costo vengono usate per valutare le performance e per motivare le persone per il raggiungimento degli obbiettibi di miglioramento. La cont. Analitica, analizza i costi nel momento logico della determinazione delle risorse o fattori della produzione. La cont. Analitica, fornisce risultati che poi devono essere rielaborati per essere uno sturmento decisionale. Si occupa anche di grandezze usate nei processi di misurazione di controllo e decisonali. Ci possono essere 3 modi per combinare i costi e i ricavi impiegati in questi processi che sono: 1) costo pieno / full costing-→ è un sistema cui obbiettivo è il calcolo del costo del prodotto; considera sia i costi diretti come le materie prime, sia i costi indiretti come l’energia 2) centri di responsabilità-→ è un sub-sistema funzionale dell’azienda assegnato a un manager che ha la responsabilità della serie di attività e risorse a tale centro assegnato 3) costi differenziali-→ i costi e i ricavi differenziali guideranno le scelte