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Programmazione e controllo - Canale D, Dispense di Programmazione e controllo

Il file consente di ottenere una preparazione generale e completa su tutti gli argomenti d'esame. Per aspirare a una valutazione pari a 30/30, è consigliabile integrarne lo studio con esercizi pratici e con la revisione delle domande d'esame degli anni/appelli precedenti.

Tipologia: Dispense

2025/2026

In vendita dal 01/06/2026

Manu_______
Manu_______ 🇮🇹

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PEC
Pianifica zione & Controllo
SOMMARIO
Management System
Costi fissi vs variabili
Costi diretti vs indiretti
Activity Based Costing
Budgeting
Valutazione delle performance
8 pagine
Il file consente di ottenere una preparazione generale e completa su tutti gli argomenti d'esame. Per aspirare a una valutazione pari a 30/30,
è consigliabile integrarne lo studio con esercizi pratici e con la revisione delle domande d'esame degli anni/appelli precedenti.
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PEC

Pianificazione & Controllo

SOMMARIO

Management System Costi fissi vs variabili Costi diretti vs indiretti Activity Based Costing Budgeting Valutazione delle performance 8 pagine Il file consente di ottenere una preparazione generale e completa su tutti gli argomenti d'esame. Per aspirare a una valutazione pari a 30/30, è consigliabile integrarne lo studio con esercizi pratici e con la revisione delle domande d'esame degli anni/appelli precedenti.

PARTE 1 CONTROLLO DI GESTIONE (management system) Il controllo di gestione ( management control ) è un sistema direzionale tramite cui i manager si accertano che la gestione aziendale si stia svolgendo in condizioni di eBicienza (utilizzo risorse) ed eBicacia, oltre al miglioramento della qualità percepita, tali da permettere il raggiungimento degli obbiettivi stabiliti in sede di pianificazione strategica, ed è dunque orientato al futuro. Va quindi inteso come una guida dell’attività di management volto a coordinare le diverse attività dei responsabili ai vari livelli, prendere decisioni più razionali e monitorare. Per attuare con successo una buona strategia occorrono due cose:

  • Buona conoscenza del legame strategia-operazioni;
  • Sapere gli strumenti da applicare nelle fasi del ciclo di gestione. CICLO DI GESTIONE La pianificazione, la gestione e il controllo nel sistema di management d’impresa si possono dividere in diverse fasi:
  1. SVILUPPO DELLA STRATEGIA , si individuano e definiscono la mission (perché esistiamo?), la vision (a cosa aspiriamo?), dunque i valori aziendali;
  2. TRADURRE LA STRATEGIA , si definiscono gli obbiettivi (risultati specifici misurabili) e si intraprendono iniziative per il raggiungimento di quest’ultime; dunque, la strategia da “astratta” si deve tradurre in azione;
  3. PIANIFICARE LE AZIONI OPERATIVE , il piano strategico di medio lungo periodo vien e tradotto in molteplici piani operativi per i quali vengono definite e assegnate risorse, vengono preparati budget, definiti processi chiave e sviluppati piani di vendita;
  4. MONITORARE E APPRENDERE , vengono riesaminate le attività operative e le performance ottenute (come sono le performance rispetto ai target?). Con performance si intende la prestazione valutata dal punto di vista del risultato aziendale ottenuto;
  5. TESTARE E ADATTARE LA STRATEGIA , si conducono analisi di redditività, e si eBettuano analisi di correlazione strategica. L’esecuzione della strategia ed il conseguente raggiungimento dei risultati desiderati è dato dalla somma di diverse componenti: descrizione, misurazione e gestione della strategia (BSC).

MARGINE DI CONTRIBUZIONE

BREAK EVEN POINT (BEP) à Punto di pareggio IL MARGINE DI SCICUREZZA (MS) Il margine di sicurezza misura l’ammontare del quale possono diminuire le vendite al di sotto del livello pianificato prima che si producano delle perdite; dunque, è il gap tra le vendite previste in eccesso e il BEP. LEVA OPERATIVA (DOL) La leva operativa è un indicatore che misura quanto il reddito operativo dell’impresa varia al variare dei ricavi di vendita, se elevata indica un potenziale di crescita dell’utile e elevato incidenza dei costi fissi sull’utile e quindi sfruttamento non ottimale struttura produttiva.

3) COSTI DIRETTI VS INDIRETTI

  • I costi diretti possono essere attribuiti direttamente all’oggetto di calcolo in modo specifico ed esclusivo (ES: materie prime per realizzare quel prodotto) Cd=PxQ
  • I costi indiretti non si possono ricondurre all’oggetto di calcolo in modo specifico, ma possono essere ricondotti a questi attraverso un processo di allocazione. Se il criterio è uno si parla di base unica, altrimenti base multipla (ES: elettricità impiegata) Per gestire e ripartire i costi indiretti si usa un sistema di misurazione “il full costing per centri di costo” che utilizza un oggetto di calcolo intermedio, il centro di costo. I vantaggi dell’utilizzo del full costing sono: fornisce un’informazione completa e articolata del costo del prodotto, consente di sapere dove avvengono i consumi di risorse ed è quindi utile per ottimizzare l’eBicienza, soddisfa l’esigenza della divisione di responsabilità (se il responsabile del centro ha gestito bene i costi. Al contrario i limiti sono: complesso da gestire operativamente e non fornisce informazioni sull’eBicacia e potrebbe generare perdita di informazioni in seguito a ribaltamenti intermedi.

PARTE 5 BUDGETING à Bilancio di esercizio preventivo Il budget è l’espressione quantitativa, tramite documento contabile amministrativo, di un piano d’azione proposto dal management, relativo ad un periodo futuro (solitamente un anno) che contribuisce al coordinamento ed all’integrazione delle unità organizzative nel raggiungimento del piano strategico. Dal punto di vista funzionale il budget è uno strumento di controllo di gestione volto a coordinare e sintetizzare dati relativi alle varie aree, e risulta uno strumento di elevata responsabilizzazione e di incentivazione dei dipendenti e dei manager, quindi ne orienta i comportamenti futuri. Per essere formulato un budget deve essere innescato dagli obiettivi generali del piano aziendale, deve essere predisposto prima dell’inizio dell’anno cui fa riferimento e deve rispettare la sequenzialità delle fasi di redazione: definizione linee guida e obiettivi, formulazione budget vendite (stima della quantità da vendere), preparazione altri budget (budget produzione o acquisto materie prime), coordinamento, approvazione, distribuzione budget. Inoltre, il budget può essere elaborato in due modi diversi: Top-down se è stabilito dai vertici aziendali e poi trasmesso a livelli inferiori (impositivo), Bottom-up stabilito dalle unità operative che formulano previsioni e richieste (partecipativo) Caratteristiche del budget

  1. Deriva dal piano strategico aziendale , costituisce il primo anno di attività;
  2. Ha carattere globale , poiché prende in considerazione tutta l’azienda (redazione di singoli budget relativi a ciascuna area) e funge da vero e proprio riferimento comportamentale per tutti i dipendenti;
  3. Articolazione in centri di responsabilità , diviso tra diversi centri di responsabilità (attività organizzative guidate da responsabile) con obiettivi e risorse specifiche;
  4. Intervalli di tempo infrannuali , non ha ovviamente regola fissa (trimestri, semestri…) ma questo permette di individuare disfunzioni e migliora l’influenza sui comportamenti;
  5. Omogeneizzazione in termini monetari , esprime le previsioni, gli obiettivi, i mezzi e le scelte in termini quantitativi-monetari. STRUTTURA DEL BUDGET Nella sua forma definitiva il budget rappresenta un bilancio di esercizio preventivo , il master budget rappresenta il documento di sintesi dei risultati dei budget settoriali operativi e investimenti/finanziamenti, ed è articolato in:
  • Budget Economico , redatto per scopi interni e si focalizza su evidenziare risultati intermedi;
  • Budget Patrimoniale , strutturato secondo il criterio finanziario (impieghi e fonti),
  • Budget Finanziario , contiene flussi di natura finanziaria. Vantaggi: comunicare piani, coordinazione, pianificare futuro, supportare performance. Svantaggi: processo costoso, non serve in contesti dinamici.

PARTE 6 MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE Nel management aziendale, la performance è il livello di risultati raggiunti da un’organizzazione, da un’attività o da un soggetto rispetto agli obiettivi prefissati nell’utilizzo delle risorse disponibili. In altre parole, indica quanto eSicacemente ed eSicientemente vengono realizzati gli obiettivi aziendali. Il concetto tradizionale di valutazione della performance risultava limitato poiché coinvolgeva solo indicatori economico-finanziari, che guardano principalmente al passato, sono incapaci di comunicare strategia e non misurano i risultati finali nella loro globalità, infatti, ad esempio non sempre un utile alto non corrisponde ad un cliente soddisfatto. La Balanced Scorecard (BSC) è uno strumento di misura e analisi della performance che considera più dimensioni per avere una visione più completa:

  • Economico-Finanziaria , rende esplicito l’impatto delle strategie sulla creazione di valore per azionisti (misure: ROI, EVA, ROE);
  • Clienti , consente di articolare una strategia orientata a mercato e cliente, assicurando soddisfazione e fidelizzazione, e quindi misura le relazioni con i clienti;
  • Processi interni , identifica quelli di importanza cruciale nei quali bisogna eccellere per conseguire gli obiettivi;
  • Apprendimento e crescita , individua l’infrastruttura (personale, tecnologie…) che l’organizzazione deve costruire per creare crescita e miglioramento a lungo termine. La logica del BSC è in grado di favorire la diBusione e la comprensione delle strategie all’interno dell’organizzazione aziendale. In tal senso, i dipendenti ai livelli operativi possono comprendere le conseguenze economico-finanziarie derivanti dalle loro decisioni, e i manager possono monitorare i fattori in grado di garantire e sostenere la competitività dell’azienda nel lungo periodo. Le Strategy-Focused Organizations sono organizzazioni che utilizzano la strategia come principio guida dell’intera gestione aziendale, integrando pianificazione, controllo, misurazione

delle performance e processi operativi attraverso strumenti come la Balanced Scorecard.

INTEGRATED THINKING à Approccio manageriale che considera in modo integrato aspetti economici, sociali, ambientali e strategici per supportare decisioni orientate alla creazione di valore nel lungo periodo. INTEGRATED REPORTING à 4 Sistema di reporting che integra informazioni finanziarie e non finanziarie per mostrare come l’impresa crea valore nel tempo.