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Test a crocette di fine capitolo di tutto il corso di Programmazione e controllo.
Tipologia: Esercizi
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1 Il magazzinaggio dei prodotti finiti rientra tra: d Logistica in uscita 2 Non rientrano tra le attività di supporto: d Servizi 3 Le funzioni aziendali sono parte integrante di: b Processo di trasformazione delle risorse in output 4 Le barriere all'entrata e quindi i potenziali entranti influenzano: c Le funzioni strategiche 5 La funzione "Amministrazione" è: c Funzione integrativa 6 Non influenza le funzioni strategiche: c L'articolazione delle attività operative 7 La strategia è: b L'insieme di modalità attraverso cui conseguire l'efficacia e l'efficienza organizzative 8 La funzione "Ricerca e Sviluppo" è: a Funzione caratteristica 9 Le attività che generano valore sono: a Attività primarie e attività di supporto
10 La funzione "Sistemi Informativi" è: c Funzione integrativa 1 La copertura del rischio di tasso è oggetto di: d Funzione finanza 2 La definizione del prezzo di vendita è oggetto di: d Funzione commerciale 3 Il bilanco di esercizio è uno degli output di: a Funzione amministazione 4 Il procurement mix attiene a: a Funzione approvvigionamenti 5 Il sistema informativo si pone l'obiettivo di: b Fornire le informazioni utili al processo decisionale 6 La distribuzione è una leva di marketing che riguarda: c Entrambi prodotti e servizi 7 La funzione "organizzazione e gestione risorse umane" è importante: a Perché l'impresa è passata da produttrice di beni a produttrice di conoscenza 8 L'impiego redditizio della liquidità eccedente è oggetto di: b Funzione finanza 9 Non rientra nell'ambito del marketing mix: c Il punto vendita
10 Un complesso di beni organizzati identifica: d L'azienda 1 Per outcome si intende: d La ricaduta in termini sociali dell'attività aziendale 2 L'ampiezza della performance si riferisce: b Al contenuto del concetto di performance 3 Le proxi sono utilizzate per: a Misurare risultati intermedi 4 Il resource approach definisce le performance: d In termini di capacità di una data organizzazione di assicurarsi risorse scarse e di valore 5 La performance deve essere intesa come: a Un contributo 6 La gestione della performance non racchiude: b Soltanto gli aspetti tecnici del sistema di performance 7 L'efficienza tecnica è da intendere come: a Produttività 8 La profondità della performance può essere misurata a livello di: d Varie dimensioni a seconda dell'oggetto di analisi 9 L'approccio basato sugli individui costituenti l'organizzazione non si basa su: b Relazioni tra l'organizzazione ed il proprio ambiente di riferimento
10 Il process approach definisce le performance: c In termini di comportamenti dei membri di cui si compone l'organizzazione 1 Il know-how manageriale è: b Strumento per valorizzare sia il know-how tecnico che quello gestionale 2 Il soggetto che realizza la performance è: d Diverso a seconda del contributo che bisogna valutare 3 In base alla forma giuridica si distinguono: d Aziende individuali e aziende collettive 4 La performance è: a Il contributo al soddisfacimento dei bisogni per cui l'organizzazione è stata costituita 5 Le operazioni di massa sono escluse da: d Le aziende di know-how 6 Il processo di trasformazione fisica è tipico: a Delle aziende industriali 7 I lavoratori sono stakeholder tipici di: a Tutte le aziende 8 L'Ente pubblico è sicuramente: b Un'azienda 9 L'investimento per addetto è generalmente basso: a Nelle aziende di know-how
9 Il controllo dei risultati ha una funzione di rilevazione: b Se sono previsti indicatori di performance 10 Il controllo operativo si basa su: c Verificare l'efficacia e l'efficienza nell'esecuzione di compiti specifici 1 La fase organizzazione ha come compito principale quello di definire: c Chi deve fare cosa 2 L'organizzazione può essere definita come: b L'insieme dei processi, delle risorse tecnologiche, umane e finanziarie coordinato per un raggiungimento di un obiettivo comune 3 Il centro di responsabilità normalmente è: d Una unità organizzativa 4 La struttura organizzativa è funzione: d Degli obiettivi che si vuole raggiungere 5 La comunicazione interna è rivolta: b Ai dipendenti e colaboratori 6 La principale funzione della comunicazione interna è: c Rendere partecipe il personale delle strategie e degli obiettivi 7 Lo strumento principe di comunicazione nel processo di pianificazione e controllo è il: b Budget
8 Un errore che spesso si registra nel processo di budgeting è: d La scarsa partecipazione del personale 9 Il piano si realizza nella fase della: a Azione 10 Nel modello a 4 fasi (Plan, Do, Check,…) la quarta fase è: d Act 1 La misurazione: a E' una delle fasi del ciclo di pianificazione e controllo 2 Necessita di un suo sistema di misurazione: b Ciascuna funzione aziendale 3 Il sistema di misurazione che ha come obiettivo la determinazione del reddito fiscale è: d La contabilità fiscale 4 Il sistema di misurazione che ha come obiettivo quello di rilevare l'atteggiamento del personale all'internodell'azienda: b Il benessere organizzativo 5 Il monitoraggio è: b Il controllo in itinere 6 La funzione principale della fase di controllo/monioraggio è: c L'analisi degli scostamenti
6 Le forze che operano in un settore e nei confronti delle quali occorre conseguire il vantaggio competitivo sono: d Quelle dettate dai fornitori, dai clienti, dai concorrenti, dai potenziali entrati e dai fornitori di prodotti sostitutivi 7 Il controllo del piano strategico: a Si svolge prima dell'avvio della programmazione annuale 8 La verifica delle coerenze di sistema è una fase: b Del processo di controllo del piano strategico 9 La determinazione dell'entità del fabbisogno finanziario complessivo: a E' prevista nel processo di pianificazione strategica 10 La programmazione operativa è: b La fase finale del processo di pianificazione strategica 1 Il sistema di pianificazione, programmazione e controllo è: a Un sistema operativo 2 L'analisi della situazione di partenza è una fase del: b Processo di pianficazione 3 Il budget è l'output di: c Processo di programmazione 4 In un sistema di controllo, il controllo può essere: a Direzionale
5 L'analisi degli scostamenti è una fase del: c Controllo 6 Dal punto di vista temporale, il controllo può essere: a Concomitante 7 Il reporting è: a Un insieme di documenti 8 Le decisioni di tipo strategico sono formalizzate nel: d Processo di pianificazione 9 Le decisioni di di tipo operativo sono formalizzate nel: c Processo di programmazione 10 Il feedforward attiene a: b Meccanismo di controllo 1 Non è una parte del processo di pianificazione strategica: b La formulazione delle strategie 2 Il processo di pianificazione strategica ha inizio: d Diversi mesi prima dell'avvio del processo di budgeting 3 Formulazione delle strategie e pianificazione strategica: b Sono due processi distinti 4 Nella pianificazione strategica si formalizzano: c I piani per realizzare le strategia
5 I manager dei CdR inseriscono spesso distorsioni negli obiettivi di budget: a Per proteggersi dall'incertezza 6 Un incremento del livello di partecipazione dei manager ai processi decisionali riduce: b La possibilità di avere budget sfidanti per i manager 7 Quanto più i budget sono motivanti per i singoli individui tanto più aumenta il rischio di: a Conflitto 8 Il Master Budget non contiene: d Piano strategico 9 Il budget scorrevole (rolling budget) è un budget: b Preparato ogni trimestre avente a riferimento un orizzonte temporale costante, sempre pari a un anno 10 La ragione per cui molte aziende non sottopongono a revisione il budget è: b Che farebbe perdere di vista gli obiettivi originari 1 Obiettivo del budget delle vendite è quello di determinare: d Gli obiettivi di quantità vendute e fatturato per prodotto, canale, mercato 2 I prezzi di vendita obiettivo sono determinati: d Nel budget delle vendite 3 Tra le funzioni coinvolte nel budget delle vendite non c'è: d Direzione Produzione 4 Il budget dei costi commerciali non comprende: b Il budget dei trasporti di materie prime
5 Gli obiettivi di scorte di prodotti finiti vengono definiti nel: c Budget dei volumi di produzione 6 Il fabbisogno di produzioneè calcolato come: c Consegne previste + scorte obiettivo - scorte iniziali 7 Il budget dei consumi dei materiali diretti è propedeutico al: b Budget degli approvvigionamenti 8 Gli obiettivi di scorte di materie prime vengono definiti nel: b Budget degli approvvigionamenti 9 Il Budget dei costi indiretti di produzione fa parte del: a Budget dei costi di produzione 10 Un budget dei costi generali è redatto a "base zero" se: c La previsione di costo avviene attraverso un processo analitico 1 Le componenti del budget operativo vengono definte: d Budget parziali 2 La prima fase prevista nell'agenda di budget è: a Definizione delle linee guida e degli obiettivi generali del budget 3 Il budget delle vendite è: c Un obiettivo da raggiungere 4 Il budget dei costi commerciali non comprende: b Il budget dei trasporti di materie prime
5 Conoscere i flussi di entrate ed uscite consente di: c Prevedere i fabbisogni finanziari 6 Conoscere il fabbissogno finanziario consente di: b Trovare le fonti necessarie per coprirlo 7 Il flusso di cassa della gestione corrente è: c La stima degli incassi meno gli esborsi derivanti dai costi operativi 8 I flussi di cassa legati al pagamento delle impostevanno considerati nel budget di cassa: c Si 9 Se le disponibilità diminuiscono da un mese all'altro: b Il flusso di cassa è negativo 10 Gli oneri finanziari vengono calcolati moltiplicando il costo medio del capitale di prestito per: c La media tra saldo bancario iniziale e finale 1 Nell'analisi di break even le scorte sono considerate: a Costanti 2 L'analisi Costo – Volume – Profitto può essere definita: c Un metodo sistematico di analisi delle relazioni esistenti tra volumi di produzione, prezzi, costi, e variazioni dei ricavi totali e costi totali 3 Nell'analisi Costo – Volume – Profitto il Margine di Contribuzione unitario: b E' il denominatore della formula
4 Nell'analisi Costo – Volume – Profitto i costi fissi: a Sono al numeratore della formula 5 Nell'analisi Costo – Volume – Profitto i costi diretti: d Non sono presenti 6 Nel diagramma della break even analisys il punto di pareggio è: d All'incrocio tra retta dei ricavi e dei costi totali 7 Il margine di sicurezza rappresenta: a La misura nella quale l'azienda può fare fronte ad una caduta delle vendite senza subire perdite 8 Se i costi fissi sono 4000 ed il margine di contribuzione unitario è 10, il punto di pareggio è: c 400 9 Se i costi fissi sono 4000 ed il margine di contribuzione unitario è 10, la quantità venduta che assicura un reddito operativo di 2000 è: c 600 10 Se una azienda ha costi fissi per 5000 e ricavi per 4000 possiamo dire: a Che sicuramente è sotto il punto di pareggio 1 L'indice ROS ha la seguente formula: a Reddito operativo / Vendite 2 Il Capital Turnover misura: c La rotazione del capitale investito
2 Nel modello ABC nel lungo periodo: b Si supera la distinzione tra costi variabili e costi fissi 3 Con i sistemi di costing tradizionali: d Si avvantaggiano i prodotti che hanno minori volumi di produzione 4 In un sistema ABC individuare un elevato numero di attività: c E' una decisione che va ben ponderata in funzione dei benefici e dei costi ad essa connessi 5 I cost activity pool sono: b Contenitori contabili nei quali vengono fatti confluire i costi complessivi di svolgimento delle attività 6 La scelta degli activity driver: c Va fatta specificamente considerando il business e i processi della specifica azienda 7 Con il termine "capacità pratica" si intende: c La capacità massima ottenibile in condizioni di normale operatività dell'organizzazione 8 Una delle principali casuse di insuccesso nell'implementazione di un sistema ABC è: a Insufficiente attenzione alle variabili comportamentali e organizzative 9 Non è considerato uno dei fattori di successo dell'implementazione dell'ABC: d Il sistema informativo 10 Per regola della rilevanza si intende: a La necessità di concentrare l'attenzione sulle aree a maggior contenuto di costi indiretti
1 Il concetto di complessità, nell'ABC, è più legato: b Al numero di prodotti/servizi realizzati 2 Attività indirette il cui livello è proporzionale al numero di unità prodotte si definiscono: b Attività che nascono a livello di unità 3 Attività indirette il cui livello è proporzionale al numero di lanci in produzione si definiscono: a Attività che nascono a livello di lotto 4 Attività indirette il cui livello è legato ai codici prodotto gestiti si definiscono: d Attività che nascono a livello di prodotto 5 Attività indirette il cui livello è è correlato alla gestione dell'impianto produttivo e delle sue facilities: c Attività che nascono a livello di stabilimento 6 Attività indirette il cui livello è indipendente dai volumi, dai codici prodotto e dai lotti gestiti si definiscono: c Attività che nascono a livello di stabilimento 7 I cost driver meno costosi da utilizzare sono: c Cost driver di transazione 8 I cost driver più precisi da utilizzare sono: a Cost driver di durata 9 L'ipotesi che c'è dietro l'utilizzo dei driver di transazione è che: a La stessa quantità di risorse sia richiesta ogni volta che l'attività viene svolta