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Sono riportate le classi di librerie utili e alcuni argomenti: concetti di base della sintassi, metodi, classe e oggetto, variabili, costruttori, dati primitivi, dati complessi: reference (this), passaggio di parametri, modificatori, parole chiavi, metodo statico, array, operatori, costrutti, interfacce, polimorfismo, gestione delle eccezioni, enumerazioni, le collezioni, espressioni lambda, stream, descrizioni di varie classi (String, Object, Vectors, ArrayList, hashMap, hashSet, Scanner), metodi (toString, Varrargs, equals, hashCode) e interfacce (iterable, closeable, Iterator, map, comparable, comparator, consumer, supplier, function, unaryOperator)
Tipologia: Appunti
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libreria java.lang.String = classe immutabile, nel senso che i suoi oggetti non sono più modificabili dopo la creazione
positivo)
specificati
esiste per tutti i tipi primitivi, non solo per int; implicitamente usato per la concatenazione con +) libreria java.lang.System
libreria java.util.Scanner
libreria java.util.Random
libreria java.lang.Math
misurato in gradi
misurato in radianti.
E definite tramite enum
Assume che l'array arr sia ordinato. Questo metodo esiste anche per gli altri tipi primitivi numerici e per i tipi riferimento, nel qual caso chiama compareTo() per decidere l'ordine
stesso ordine. Questo metodo esiste anche per gli altri tipi primitivi nonché per array di tipi riferimento, nel qual caso chiama equals() fra tutte le coppie di oggetti da confrontare
array di tipi riferimento
numerici e per i tipi riferimento, nel qual caso chiama compareTo() per decidere l'ordine
altri tipi primitivi e per array di tipi riferimento, nel qual caso chiama toString() sugli elementi dell'array e concatena il risultato classe java.lang.Comparable
se this e other sono equivalenti. classe java.lang.Integer (classe immutabile, nel senso che i suoi oggetti non sono più modificabili dopo la creazione)
classe java.lang.Character (classe immutabile, nel senso che i suoi oggetti non sono più modificabili dopo la creazione)
interfaccia java.util.Collection
classe java.util.HashMap<K,V>
interfaccia java.util.SortedMap<K,V> (oltre a tutti quelli di Map) = prevede un ordinamento totale sulle proprie chiavi. La mappa viene ordinata secondo l' ordine naturale delle sue chiavi, o secondo un ordine Comparator generalmente fornito al momento della creazione della mappa ordinata. Questo ordine si riflette quando si esegue l'iterazione sulle visualizzazioni della raccolta della mappa ordinata
classe java.util.TreeMap<K,V> = Un'implementazione basata su albero rosso-nero. La mappa viene ordinata in base all'ordine naturale delle sue chiavi o in base a un Comparator valore fornito al momento della creazione della mappa, a seconda del costruttore utilizzato. Si noti che l'ordinamento mantenuto da una mappa ad albero, come qualsiasi mappa ordinata, e se viene fornito o meno un comparatore esplicito, deve essere coerente con equals se questa mappa ordinata deve implementare correttamente l' Map interfaccia.
classe astratta java.io.Reader
Unicode del prossimo carattere letto; ritorna - 1 se la sorgente di lettura è terminata
scrive i caratteri nel buffer e ritorna il numero di caratteri letti; ritorna - 1 se la sorgente di lettura è terminata classe java.io.FileReader (oltre quelli ereditati da java.io.Reader)
nome indicato classe java.io.BufferedReader (oltre quelli ereditati da java.io.Reader)
classe astratta java.io.Writer
scrive nel file
classe java.io.FileWriter (oltre quelli ereditati da java.io.Writer)
indicato classe java.io.BufferedWriter (oltre quelli ereditati da java.io.Writer)
classe java.io.PrintWriter (oltre quelli ereditati da java.io.Writer)
nome indicato
primitivi
primitivi
interfaccia java.lang.Iterable
interfaccia java.util.Iterator
classe java.lang.Thread
metodo run() del runnable
continueranno in parallelo
viene interrotto mentre aspetta, viene lanciata una InterruptedException
chiamante viene interrotto mentre aspetta, viene lanciata una InterruptedException
interfaccia java.util.function.Consumer
interfaccia java.util.function.Predicate
interfaccia java.util.function.Supplier
interfaccia java.util.function.Function<T,U>
§ lista di modificatori § tipo di ritorno: o se ritorna dei valori bisogna specificare il tipo o se non ritortna dei valori, viene usata la parola chiave void § identificatore § una coppia di parentesi tonde con all’interno una lista di parametri: possono contenere informaziuoni che possono essere passati al metodo quando esso viene invocato, e rappresentano quindi l’input del metodo § corpo del metodo: è l’insieme di istruzioni che verranno eseguite quando il metodo verrà invocato esempio: public class VariazioniDiVariabile { public static void main (String args[] ) { double tassoDiConversione=1.1; System.out.println(“Valore attuale del tasso di conversione: ” + tassoDiConversione); tassoDiConversione=1.3; System.out.println(“Valore attuale del tasso di conversione: ” + tassoDiConversione); tassoDiConversione=tassoDiConversione- 0 .3; System.out.println(“Valore attuale del tasso di conversione: ” + tassoDiConversione); } } Il codice contiene varie ripetizioni. Senza modificare l'output del programma, modifichiamo il codice aggiungendo un metodo che si occupi di stampare il valore della variabile tassoDiConversione public class VariazioniDiVariabile { public static void main (String args[] ) { double tassoDiConversione=1.1; stampaTasso(tassoDiConversione); tassoDiConversione=1.3; stampaTasso(tassoDiConversione); tassoDiConversione=tassoDiConversione-0.3; stampaTasso(tassoDiConversione); } public static void stampaTasso(double tasso) { System.out.println(“Valore attuale del tasso di conversione: ” + tassoDiConversione); } } quindi l’invocazione di un metodo, in questo caso avviene usando la seguente sintassi: stampaTasso(tassoDiConversione); Questo significa che il valore della variabile tassoDiConversione aveva nel momento della chiamata, verrà copiato nella variabile parametro tasso del metodo stampaTasso.
L’operatore “.” = sinonimo di appartenenza. Le variabili dichiarate nella classe sono quindi possedute dagli oggetti e saranno chiamate variabili di d’istanza, ovvero variabili dell'oggetto. Infatti due oggetti istanziati avevano valori diversi per x e y, il che significa che ognuno dei due oggetti punto 1 e punto 2 ha la sua variabile x la sua variabile y
Final:
“ + tel); } Codice : } Cliente cliente = new Cliente (“Vince”, “Papa”, “Via Gramsci”, “666”); cliente.stampaAnagraficaCliente(); Output : Vince Papa \n Via Gramsci \n Tel: 666 coincide con il reference all’oggetto corrente, viene implicitamente aggiunto al bytecode compilato
variabile = (espressione-booleana)? espr1 : espr2;
esempio: public class Aritmetica { public static int somma (int a, int b) { cinque metodi che hanno lo stesso nome ed return a + b; eseguono somme, in modo differente. La lista } dei parametri ha 3 criteri: public static float somma (int a, float b) { 1. di tipo return a + b; 2. numerico } 3. posizionale public static float somma (float a, int b) { return a + b; } public static int somma (int a, int b, int c) { return a + b + c; } public static double somma (int a, double b, float c) { return a + b + c; } }
String descrizione = obj.toString(); //invocazione virtuae del metodo esempio di implementazione:public String toString() { return “(“ + getX() + “,” + getY() + “)”); }
public int compareTo(T o); - un valore negativo se l’oggetto corrente è minore dell’oggetto in input } - il valore 0 se i due oggetti sono equivalenti