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Introduzione all'Ottimizzazione Nonlineare: Metodi e Condizioni di Ottimalità - Prof. Loca, Slide di Ricerca Operativa

Un'introduzione dettagliata all'ottimizzazione nonlineare, esplorando definizioni fondamentali, condizioni di ottimalità (necessarie e sufficienti) e metodi di risoluzione. Vengono trattati concetti chiave come minimi locali e globali, programmazione convessa, e algoritmi per problemi non vincolati, inclusi metodi linesearch e trust region. Il documento include anche una discussione sulle condizioni di convergenza e sulla velocità degli algoritmi, fornendo esempi specifici e teoremi rilevanti per la comprensione delle tecniche di ottimizzazione. Infine, vengono esaminate le condizioni di ottimalità per problemi vincolati e la programmazione convessa, con esempi di problemi lineari e quadratici.

Tipologia: Slide

2025/2026

Caricato il 25/09/2025

marco-locatelli-4
marco-locatelli-4 🇮🇹

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Introduzione all’ottimizzazione
nonlineare
Introduzione all’ottimizzazione nonlineare p. 1/82
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Anteprima parziale del testo

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Introduzione all’ottimizzazionenonlineare

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 1/

Definizione del problema^ min^ f^ (x

) n x ∈ R c(x) = 0^ i^ ∈^ Ki^1 c(x)^ ≥^0 i^ ∈^ Ki^2

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 2/

Ipotesi

Supporremo che:^2 f, c∈ C(ipotesi di differenziabilità);i^ almeno una tra le funzioni

f, c,^ i^ ∈^ K∪^ Ki^1

è^ non

lineare (ipotesi di nonlinearità).Il caso in cui^ f^ e^ c,^ i^ ∈i

K∪^ Ksono tutte funzioni lineari^1

corrisponde alla classe dei problemi di

Programmazione

Lineare.

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 4/

Altre definizioni ∗^ Minimo globale : un punto^ x∈^ S^ tale che:∗^ f^ (x)^ ≤^ f^ (x)^ ∀^

x^ ∈^ S.

Minimo locale forte : un punto

∗^ xtale che per qualche

δ >^0 :

∗ f (x)^ < f^ (x)^ ∀^ x^ ∈^ S^ ∩ {x^ :^ ‖x^ −^ x

∗∗‖≤^ δ}, x^6 =^ x.^2 Minimo locale debole

∗^ : un punto xtale che per qualche

δ >^0 :

∗ f (x)^ ≤^ f^ (x)^ ∀^ x^ ∈^ S^ ∩ {x^ :^ ‖x^ −^ x

∗‖≤^ δ}^2

∗^ e xnon è un minimo locale forte.

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 5/

Complessità

Possiamo aspettarci che l’identificazione di ottimi globali siaun problema non semplice.Ma la teoria ci dice che le cose sono anche più complicate.

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 7/

Complessità

Introduciamo il problema

N P- completo^ SUBSET

SUM:

dati gli interi positivi

d, d,... , d, ci chiediamo se esiste^01 n

una soluzione del sistema^ ∑

ndy=^ dj^ j^0 j=1^ y∈ {^0 ,^1 }^ j^ = 1j

,... , n

In altre parole, si cerca di stabilire se esiste un sottinsiemedegli interi^ d,... , d^1

la cui somma è pari an

d.^0 Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 8/

Ottimalità locale e illimitatezza Se la difficoltà di individuare minimi globali era prevedibile,un po’ meno lo è quella dei seguenti problemi: nei problemi con e senza vincoli, stabilire se un datopunto^ non^ è un punto di minimo locale è

N P-completo;

nei problemi con e senza vincoli, stabilire se l’obiettivodel problema è illimitato sulla regione ammissibile è N P-completo.Le cose vanno un po’ meglio se si impongono restrizionisulle funzioni^ f^ e^ c.i

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 10/

Definizione

Data una matrice simmetrica

A^ di ordine^ n, diciamo che questa è

semidefinita positiva^ se: T^ n xAx^ ≥^0 ∀^ x^ ∈^ R. Diciamo che questa è^ definita positiva

se: T n^ xAx >^0 ∀^ x^ ∈^ R\ {^0 }. Una matrice^ A^ è semidefinita (definita) positiva se e solo se tutti i suoi autovalori sono nonnegativi (positivi) [ data una matrice

A , i suoi autovalori sono le radici della seguente equazione^ det(A^ −^ λI) = 0

dove^ I^ è la matrice identica

]. Infine, una matrice^ A^ è semidefinita positiva (definita positiva) se tutti i suoi minori principalisono non negativi (positivi), dove i minori principali sono i determinanti di tutte le sottomatriciquadrate ottenute da^ A^ rimuovendo un sottinsieme delle sue righe con le corrispondenticolonne.

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 11/

Programmazione Convessa (PC) I problemi di^ Programmazione Convessa (PC)

hanno la

seguente forma

min^ f^ (x) n^ x^ ∈^ R^ c(x)^ ≥^0 i^ ∈i

K^2

con^ f^ convessa e le

c,^ i^ ∈^ K, concave. Si noti che ii^2

problemi di PL sono una sottoclasse dei problemi di PC.

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 13/

Osservazione

I problemi PC appartengono alla classe

P. Gli algoritmi di

complessità polinomiale che hanno consentito di stabilirequesto sono gli stessi (elissoide, punto interno) che hannopermesso di catalogare nella classe

P^ i problemi di PL.^ Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 14/

Tuttavia già la trattazione degli argomenti citati rappresentaun’utile introduzione alle problematiche dell’ottimizzazionenon lineare, che possono poi venire utili anche per latrattazione dei casi non trattati in questi appunti.

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 16/

Il caso non vincolato Nel caso non vincolato gli insiemi

Ke^ Kdevono essere^1

entrambi vuoti.Vedremo per prima cosa condizioni necessarie e sufficientidi ottimalità locale per questo caso.In seguito, passeremo alla descrizione di alcuni aprroccirisolutivi.

Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 17/

In particolare ... ... per k = 1 e x(λ) =^ x+^ λs, ovvero^0 g(λ) =^ f^ (x+^0

λs),

si ha^ d^ d λ

[^ ]Tdg =x^ ∇f^ x^ d λ

T^ = s∇fx^ Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 19/

Condizioni di ottimalità Non è possibile la verifica di ottimalità

locale^ sulla base

della definizione. ⇒^ vengono ricavate delle

condizioni di ottimalità

locale. Introduzione all’ottimizzazione nonlineare – p. 20/