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programmi concorso secondaria secondo grado, Formulari di Lingua Italiana

programmi concorso secondaria secondo grado 2020

Tipologia: Formulari

2019/2020
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Allegato A
Programmi concorsuali
A.1 Parte generale
I candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado,
su posto comune o di sostegno, devono dimostrare il possesso dei seguenti requisiti culturali e
professionali correlati al posto specifico:
1. dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici,
come individuati dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida vigenti, al fine di realizzare
un’efficace mediazione metodologico-didattica, una solida progettazione curricolare e
interdisciplinare e di adottare opportuni strumenti di osservazione, verifica e valutazione degli
alunni, nonché idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto;
2. conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia dell’apprendimento
scolastico e della psicologia dell'educazione;
3. conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali finalizzate all’attivazione di una positiva
relazione educativa, in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nella
sezione, nel plesso scolastico e con l’intera comunità professionale della scuola, anche
realizzando esperienze di continuità orizzontale e verticale;
4. conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e
personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione
all’obiettivo dell’inclusione scolastica;
5. competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici
multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento;
6. conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del
miglioramento del sistema scolastico;
7. conoscenza della legislazione e della normativa scolastica, con riguardo a:
a. Costituzione della Repubblica italiana;
b. Legge 13 luglio 2015, n. 107;
c. autonomia scolastica, con riferimento, in particolare, al D.P.R 8 marzo 1999, n. 275,
“Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi
dell’art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59”;
d. D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 76, “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere
all’istruzione e alla formazione, a norma dell’articolo 2, comma 1, lettera c), della L. 28
marzo 2003, n. 53”;
e. ordinamenti didattici del primo e del secondo ciclo di istruzione:
D.M. 22 agosto 2007, n. 139, “Regolamento recante norme in materia di adempimento
dell’obbligo di istruzione, ai sensi dell’articolo 1, comma 622, della L. 27 dicembre
2006, n. 296”;
D.P.R. 20 marzo 2009, n. 89, “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, ai sensi dell’articolo
64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”
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Allegato A

Programmi concorsuali A.1 Parte generale

I candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune o di sostegno, devono dimostrare il possesso dei seguenti requisiti culturali e professionali correlati al posto specifico:

  1. dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici,

come individuati dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida vigenti, al fine di realizzare un’efficace mediazione metodologico-didattica, una solida progettazione curricolare e interdisciplinare e di adottare opportuni strumenti di osservazione, verifica e valutazione degli alunni, nonché idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto;

  1. conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia dell’apprendimento

scolastico e della psicologia dell'educazione;

  1. conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali finalizzate all’attivazione di una positiva

relazione educativa, in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nella sezione, nel plesso scolastico e con l’intera comunità professionale della scuola, anche realizzando esperienze di continuità orizzontale e verticale;

  1. conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e

personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione scolastica;

  1. competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento;
  2. conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del

miglioramento del sistema scolastico;

  1. conoscenza della legislazione e della normativa scolastica, con riguardo a:

a. Costituzione della Repubblica italiana; b. Legge 13 luglio 2015, n. 107; c. autonomia scolastica, con riferimento, in particolare, al D.P.R 8 marzo 1999, n. 275, “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59”; d. D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 76, “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’articolo 2, comma 1, lettera c), della L. 28 marzo 2003, n. 53”; e. ordinamenti didattici del primo e del secondo ciclo di istruzione:  D.M. 22 agosto 2007, n. 139, “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione, ai sensi dell’articolo 1, comma 622, della L. 27 dicembre 2006, n. 296”;  D.P.R. 20 marzo 2009, n. 89, “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”

 D.M. 16 novembre 2012, n. 254, “Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89”;  D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, “Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” e le relative Linee Guida;  D.lgs 13 aprile 2017, n. 61, “Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107 ” e le relative Linee Guida;  D.P.R. 15 marzo 2010, n. 88, “Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” e le relative Linee Guida;  D.P.R.15 marzo 2010, n. 89, “Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” e le relative Indicazioni Nazionali;  D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169”;  D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62, “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;  D.M. 3 ottobre 2017, n. 741, “Esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione”;  D.M. 3 ottobre 2017, n. 742, “Certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione”;  Legge 20 agosto 2019, n. 92, “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”;

f. governance delle istituzioni scolastiche (D. Lgs n. 297 del 1994, , Titolo I, capo I);

g. stato giuridico del docente, contratto di lavoro, disciplina del periodo di formazione e di prova

(CCNL vigente; DM 850 del 2015 relativo all’anno di formazione e di prova per docenti neo- assunti);

h. compiti e finalità di Invalsi e Indire; i. D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80, “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di

istruzione e formazione”;

j. normativa generale per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali (disabili, con

disturbi specifici di apprendimento e con BES non certificati):  Legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” (articoli di interesse);  Legge 8 ottobre 2010, n. 170, “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”;

A.2 Parte relativa ai posti di sostegno e ai posti comuni suddivisi per classi di concorso

A.2.1 Sostegno

Il candidato ai concorsi per posti per le attività di sostegno deve dimostrare di possedere conoscenze e competenze che permettano di favorire un sistema inclusivo in cui l’alunno è protagonista dell’apprendimento relativamente alle capacità e alle potenzialità possedute. A tal fine, possiede competenze finalizzate a una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in stretta collaborazione con gli altri membri del consiglio di classe, interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione.

Il candidato, in relazione al settore per cui concorre, deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze con riferimento ai seguenti ambiti:

Ambito Normativo

È richiesta al candidato la conoscenza del sistema normativo relativo ai diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’inclusione scolastica.

In particolare, il candidato deve dare prova di conoscere le principali disposizioni normative riferite all’inclusione scolastica con riguardo alla disabilità, all’intercultura, ai disturbi specifici di apprendimento:

  • Articoli 3 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana;
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale, e i diritti delle persone handicappate”;
  • ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, 2001;
  • Legge 3 marzo 2009, n. 18, “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”;
  • Nota Miur del 4 agosto 2009, “Linee Guida sull’integrazione degli alunni con disabilità”;
  • D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66, “Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107”;
  • Legge 8 ottobre 2010, n. 170, “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”;
  • Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento allegate al decreto del Ministro n. 5669 del 12 luglio 2011;
  • Disposizioni relative agli strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali;
  • Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri – febbraio 2014;

Ambito psicopedagogico e didattico

Il candidato deve dare prova di possedere adeguata conoscenza dei fondamenti generali di pedagogia speciale e didattica speciale, di psicologia dell’età evolutiva e psicologia dell’apprendimento scolastico, con riferimento allo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale, nonché

delle competenze pedagogico-didattiche finalizzate ad una didattica inclusiva centrata sui processi dell’apprendimento per:

  • progettare e realizzare approcci didattici e forme efficaci di individualizzazione e di personalizzazione dei percorsi formativi in classi eterogenee per una gestione integrata del gruppo;
  • utilizzare strumenti di osservazione e di valutazione degli apprendimenti e dei comportamenti nonché di certificazione delle competenze, anche al fine di facilitare i momenti di passaggio tra i diversi gradi di scuola;
  • attuare modalità di interazione e di relazione educativa con gli alunni ai fini della promozione di comportamenti di prosocialità tra pari e tra membri di una comunità;
  • conoscere i contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici essenziali, così come delineati dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida vigenti, al fine di progettare percorsi di apprendimento finalizzati all’acquisizione delle competenze, anche utilizzando le nuove tecnologie;
  • utilizzare strumenti di osservazione ed esperienze di mediazione per la promozione dei processi di interazione comunicativa con gli alunni con disabilità, utilizzare strumenti compensativi e attivare misure dispensative a sostegno della mediazione didattica, conoscere e utilizzare strumenti per l’individuazione di situazioni di rischio;
  • saper attivare positive relazioni scuola-famiglia per la costruzione di percorsi educativi condivisi e per la definizione del patto di corresponsabilità educativa.

Ambito della conoscenza della disabilità e degli altri bisogni educativi speciali in una logica bio-

psico-sociale

Il candidato deve dimostrare di saper lavorare in ambienti scolastici inclusivi, tenendo conto di tutte le forme di diversità. A tal fine, deve dar prova di conoscere le diverse tipologie di disabilità e di saper utilizzare le didattiche speciali per le disabilità sensoriali, intellettive e della comunicazione in modo da:

  • osservare e valutare il funzionamento umano secondo l’approccio ICF dell’OMS (versione “ICF Children and Youth Version”);
  • cooperare alla redazione del Profilo di funzionamento, coordinare la predisposizione e l’attuazione dei Piani educativi individualizzati e dei Piani didattici personalizzati attraverso l’uso dell’ICF;
  • attuare interventi psico-educativi nei disturbi relazionali, comportamentali e della comunicazione;
  • conoscere le interazioni tra componenti emotive, motivazionali e metacognitive nell’apprendimento;
  • conoscere i codici comunicativi dell’educazione linguistica e del linguaggio logico e matematico al fine di utilizzare strategie di intervento metacognitivo nelle difficoltà di apprendimento (lettura, problem solving, matematica, memoria, abilità di studio);
  • favorire la partecipazione degli alunni con disabilità alle rilevazioni degli apprendimenti predisposte dall’INVALSI.

Ambito organizzativo e della governance

A.2.2 Classi di concorso

Classe A-01 Arte e immagine nella scuola secondaria di primo grado

Programma concorsuale Il candidato dovrà dimostrare:

  • Conoscenza e uso della teoria del colore, delle principali tecniche artistiche, dei principali sistemi di rappresentazione degli oggetti nello spazio (prospettiva, teoria delle ombre), anche con mezzi digitali, in funzione dello sviluppo delle capacità espressivo-creative dell’alunno.
  • Conoscenza delle principali teorie e tecniche della composizione, della percezione e della comunicazione visiva.
  • Capacità di valutazione e applicazione, in situazione didattica, dei processi percettivi e linguistici propri della comunicazione visiva soprattutto in rapporto alla formazione dell’alunno, nelle diverse fasi del suo sviluppo per potenziarne le modalità generali del pensiero (analisi, sintesi, coordinamento logico, pensiero creativo) e per svilupparne le capacità comunicative attraverso l’uso consapevole degli strumenti visivo-strutturali e dei mezzi tecnici propri del linguaggio visivo.
  • Conoscenza approfondita dell’evoluzione storica delle arti visive e dell’architettura, prevalentemente in rapporto alla dimensione europea, dalle origini al XXI secolo: arte preistorica, arte delle civiltà del mediterraneo (dell’Egitto, alla Grecia, alla penisola italica, a Roma), architettura e arte paleocristiana, architettura e arte del Medioevo con i suoi principali esponenti (in particolare Cimabue, Giotto, Simone Martini, Lorenzetti, Arnolfo di Cambio, Nicola e Giovanni Pisano), architettura e arte del Rinascimento, Caravaggio e arte barocca, Neoclassicismo, Romanticismo, Realismo, Impressionismo e post-impressionismo, simbolismo, secessione, avanguardie storiche, De Stijl, pop art, espressionismo astratto, action painting, nouveau realisme, arte povera. Particolare attenzione allo sviluppo di alcuni artisti del ‘900: Matisse, Picasso, Modigliani, Boccioni, Kandinskij, De Chirico, Dalì, Chagall, Morandi, Moore, Burri, Rothko, Giacometti, Warhol, con particolare attenzione all’analisi e alla lettura dell’opera d’arte (testo) inserita nel contesto storico-culturale in cui è stata prodotta (contesto), nonché ai suoi caratteri stilistici ed espressivi (ipertesto).
  • Motivata informazione in merito alle problematiche della tutela e valorizzazione dei beni artistici con particolare riguardo ai complessi monumentali, ambientali e museali della propria regione.
  • Consapevolezza del ruolo dell’educazione ambientale, intesa come mezzo per sviluppare negli alunni senso civico e sensibilità, anche estetica, nei confronti degli aspetti visivi della realtà e dell’ambiente in cui essi vivono. Nell’obiettivo generale di rafforzare il rapporto organico tra le competenze disciplinari e la conoscenza diretta delle testimonianze materiali e storico-artistiche presenti nei musei del territorio, si richiede la puntuale conoscenza delle principali esperienze didattiche e delle loro metodologie di realizzazione messe in atto nell’ambito della didattica museale.

Prima prova scritta La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

Prova pratica La prova pratica consiste nella progettazione ed esecuzione di un elaborato, a scelta del candidato, tra quelli proposti dalla commissione, in una tecnica di realizzazione estratta a sorte tra le seguenti:

  • pittoriche (acquarello, tempera, collage),
  • grafiche (matita, carboncino, graffito, pastelli, pennarelli, inchiostri);
  • a stampa (linoleum, calcografia);
  • tecniche miste;
  • tecniche digitali. Dimensione massima degli elaborati su carta cm.50x70. Per le matrici di stampa dimensioni massime cm.21x25. Per le tecniche digitali (stampa formato A4). I fogli e le matrici per le prove bidimensionali, nonché i materiali, gli strumenti e le tecnologie necessari per lo svolgimento della prova pratica saranno resi disponibili dalla commissione in sede di esame. Alla prova il candidato dovrà allegare una sintetica relazione, eventualmente corredata di schizzi e grafici, che illustri il personale processo ideativo ed esecutivo e le motivazioni delle scelte fatte in relazione al tema, ai materiali, ai mezzi operativi usati in funzione espressiva e didattica. Durata della prova: 10 ore

l’esecuzione di un progetto grafico relativo alla realizzazione di un manufatto di metallo e/o di oreficeria, nel quale documentare le singole fasi con l’applicazione razionale dei metodi e delle tecniche di rappresentazione che il candidato ritiene più adeguati. Altresì si richiede la realizzazione del prototipo o di parte di esso, come da progetto eseguito, con le tecniche, i materiali e i mezzi operativi prescelti. Si dovrà inoltre, attraverso una sintetica relazione scritta, definire gli intendimenti relativi al programma esecutivo sulla base della correlazione tra il tema, i materiali e i mezzi operativi prescelti. I fogli e le matrici per le prove bidimensionali, nonché i materiali, gli strumenti e le tecnologie necessari per lo svolgimento della prova pratica saranno resi disponibili dalla commissione in sede di esame. Durata della prova: 10 ore.

Classe A-03 Design della ceramica

Programma concorsuale Il candidato dovrà dimostrare:

  • Conoscenza dei principali movimenti artistico-culturali, in relazione ai prodotti dell’arte applicata, con particolare riferimento al settore della ceramica.
  • Conoscenza e padronanza delle cognizioni essenziali del design, delle metodologie di insegnamento, delle competenze tecnico-grafiche e sperimentali nonché dei processi produttivi, artigianali e/o industriali relativi al settore della ceramica.
  • Capacità di analisi nella lettura di un progetto o di un prodotto ceramico e conoscenza delle moderne tecnologie progettuali e operative.
  • Capacità di applicare adeguati metodi di rappresentazione grafica, geometrica e cromatica e padronanza nell’uso di software per la progettazione.
  • Capacità di coordinare le attività di laboratorio con riferimento alla storia delle arti applicate, alle peculiarità tecnologiche dei prodotti ceramici, alle metodologie progettuali del disegno professionale e alle metodologie di laboratorio nonché ai modi di apprendimento e di estrinsecazione creativa dell’alunno.
  • Conoscenza dei materiali, dei mezzi operativi, degli strumenti e dei macchinari utilizzati per la realizzazione di prodotti ceramici. -- Conoscenza dell’uso delle materie prime ceramiche e delle macchine per gli impianti industriali.
  • Conoscenza delle materie prime per la composizione degli impasti ceramici, dei vetri e dei cristalli, dei rivestimenti ceramici (a crudo e frittati), dei pigmenti coloranti e delle tecniche di decorazione artigianale e industriale.
  • Conoscenza e padronanza delle principali tecniche per la realizzazione di un prodotto ceramico (formatura, foggiatura, decorazione e cottura).
  • Conoscenza e grado di preparazione nel settore delle prove di laboratorio per le ricerche sulle materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti della ceramica, del vetro e del cristallo, nonché la capacità di saper utilizzare le attrezzature medesime.
  • Padronanza delle metodologie operative, delle problematiche tecnico-artistiche relative al prodotto ceramico con particolare riferimento alla sua evoluzione storica e alla sua produzione contemporanea.
  • Conoscenza delle metodologie operative delle manifatture e delle produzioni seriali nei settori della ceramica, del gesso e degli stucchi, nonché delle applicazioni del restauro al settore della conservazione delle opere plastiche e architettoniche, delle problematiche tecnico – artistiche dell’arte della ceramica (formatura, calchi in gesso) in rapporto ai movimenti artistici contemporanei.
  • Conoscenza della struttura chimico-fisica e delle metodologie di restauro di prodotti ceramici e vitrei.
  • Capacità di organizzare, sulla base dei gradi di apprendimento dell’alunno, le attività grafico - tecnico - operative, nonché dimostrare di saper gestire i laboratori artistici nell’ambito delle attuali norme amministrative, di igiene e di sicurezza.
  • Conoscenza dei criteri di verifica e di valutazione di processo e di prodotto.

Prima prova scritta La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

Prova pratica Il candidato dovrà definire la progettazione e l’esecuzione di un manufatto ceramico. Dovrà altresì dimostrare la capacità di organizzare il lavoro, facendo rilevare la sua preparazione tecnico- culturale nelle singole fasi della progettazione e dell’esecuzione del manufatto in base al tema dato.

Classe A-04 Design del libro

Programma concorsuale Il candidato dovrà dimostrare:

  • Padronanza dei principali sistemi di rappresentazione dell’arte della grafica editoriale, descrizione dei processi produttivi, artigianali e/o industriali, conoscenza delle attrezzature e dei materiali nonché delle tecniche di insegnamento, delle metodologie grafico-progettuali e sperimentali connesse alle arti della legatoria e del restauro del libro.
  • Conoscenza e uso delle principali tecniche artistiche, anche digitali, in funzione dello sviluppo delle capacità espressive e creative dell’alunno.
  • Conoscenza critica dei principali movimenti artistico - culturali nel loro rapporto con i prodotti dell’arte applicata e con particolare riferimento all’arte della stampa, alla storia e allo stile dei caratteri.
  • Conoscenza delle connotazioni storico-filosofiche delle varie fasi operative di restauro del libro.
  • Conoscenza tecnico-artistica dell’arte della legatoria e del restauro in rapporto ai movimenti artistici contemporanei con riferimento all’arte del libro.
  • Motivata informazione in merito alle problematiche della tutela e valorizzazione dei beni artistici in particolare riferimento alla conservazione del libro.
  • Conoscenza della storia delle arti applicate, delle peculiarità tecnologiche dei manufatti editoriali, delle metodologie progettuali di design e delle metodologie operative di laboratorio, nonché dei modi di apprendimento e di creatività dell’alunno.
  • Padronanza nell’organizzazione del lavoro in rapporto alle tecniche assegnate, con conoscenza dei materiali e capacità di scelta degli stessi in relazione al tema dato o alle fasi operative proposte.
  • Conoscenza dei criteri di verifica e di valutazione di processo e di prodotto.

Prima prova scritta La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

Prova pratica Il candidato dovrà definire la progettazione e l’esecuzione di un manufatto editoriale. Dovrà altresì dimostrare la capacità di organizzare il lavoro, facendo rilevare la sua preparazione tecnico- culturale nelle singole fasi della progettazione e dell’esecuzione del manufatto in base al tema dato. Si richiede: l’esecuzione di un progetto grafico relativo alla realizzazione di un manufatto editoriale, nel quale documentare le singole fasi con l’applicazione razionale dei metodi e delle tecniche di rappresentazione che il candidato ritiene più adeguati. Altresì si richiede la realizzazione del prototipo o di parte di esso, come da progetto eseguito, con le tecniche, i materiali e i mezzi operativi prescelti. Si dovrà inoltre, attraverso una sintetica relazione scritta, definire gli intendimenti relativi al programma esecutivo sulla base della correlazione tra il tema, i materiali e i mezzi operativi prescelti. I fogli e le matrici per le prove bidimensionali, nonché i materiali, gli strumenti e le tecnologie necessari per lo svolgimento della prova pratica saranno resi disponibili dalla commissione in sede di esame. Durata della prova: 10 ore.

Classe A-05 Design del tessuto e della moda

Programma concorsuale Il candidato dovrà dimostrare:

  • Conoscenza dei principali movimenti artistico-culturali, nel loro rapporto con i prodotti dell'arte applicata e con particolare riferimento all'arte della tessitura, decorazione e stampa dei tessuti e all'arte della moda e del costume.
  • Capacità di coordinare le attività di laboratorio in relazione alla storia delle arti applicate, alle peculiarità tecnologiche dei prodotti tessili (fibre naturali e sintetiche), dei manufatti per la moda e costume, alle metodologie progettuali del disegno professionale e alle metodologie operative di laboratorio nonché ai modi di apprendimento e di estrinsecazione creativa dell'alunno,.
  • Capacità di organizzare le attività operative, nonché di saper gestire i laboratori artistici nell'osservanza delle norme amministrative, di igiene e di sicurezza.
  • Capacità di analisi nella lettura di un progetto o di un prodotto seriale o manufatto per il tessile e l'abbigliamento, conoscenza e preparazione delle metodologie operative relative alla manifattura e alla produzione seriale, nonché alle problematiche tecnico-artistiche relative al prodotto tessile, della moda e del costume susseguitesi nella storia delle arti, con particolare riferimento a quelle contemporanee.
  • Padronanza nella realizzazione di una stampa su tessuto in rapporto ad un tema dato (tecniche di decorazione del tessuto).
  • Conoscenza dello svolgimento delle fasi operative comprendenti alcune operazioni preparatorie della tessitura a mano o industriale.
  • Capacità di progettare texture di tessuti, capi di abbigliamento sui figurini e i relativi prototipi di capi coerenti al concept.
  • Padronanza nell’organizzazione del lavoro in rapporto alle tecniche assegnate, con conoscenza dei materiali e capacità di scelta degli stessi in relazione al tema dato o alle fasi operative proposte.
  • Conoscenza delle cognizioni essenziali dell'arte del tessuto, della moda e del costume, padronanza delle tecniche di insegnamento nonché delle metodologie grafico-progettuali e sperimentali connesse alle attività laboratoriali.
  • Capacità di trasformare, nel senso di riproposta e di attualizzazione, l’abbigliamento tratto da opere d'arte o da modelli di stilisti.
  • Capacità di elaborare percorsi progettuali di ricerca e di analisi sia attraverso la conoscenza dei principali movimenti artistico culturali nel loro rapporto con l'arte applicata sia attraverso la comprensione dell'importanza delle tradizioni folcloristiche e storiche in riferimento all'arte della moda e del costume.
  • Padronanza dei metodi di rappresentazione della geometria descrittiva e conoscenza dell'uso di software per la progettazione.
  • Capacità di applicare adeguati metodi di visualizzazione e rappresentazione grafica, geometrica e cromatica.
  • Conoscenza dei materiali, dei mezzi operativi e degli strumenti relativi al settore dell’arte della moda e del costume.
  • Conoscenza dei criteri di verifica e di valutazione di processo e di prodotto.

Prima prova scritta La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

Prova pratica Il candidato dovrà definire la progettazione e l’esecuzione di un manufatto per il tessile e l’abbigliamento. Dovrà altresì dimostrare la capacità di organizzare il lavoro, facendo rilevare la sua

Classe A-06 Design del vetro

Programma concorsuale Il candidato dovrà dimostrare:

  • Conoscenza dei principali movimenti artistico - culturali, in relazione all’arte applicata, con particolare riferimento al settore vetrario (tecniche del vetro soffiato, vetro a stampo, vetrata, decorazione a caldo e a freddo).
  • Capacità di coordinare le attività del laboratorio in relazione alla storia delle arti applicate, alle peculiarità tecnologiche dei prodotti vitrei (vetri soffiati a mano, vetri a stampo, lavorazione a lume, vetrate tradizionali, vetrate Dallas, vetrate a fusione, manufatti d’arredo) alle metodologie progettuali del disegno professionale e alle metodologie operative di laboratorio, nonché ai modi di apprendimento e di estrinsecazione creativa dell’alunno.
  • Capacità di organizzare le attività operative, nonché di saper gestire i laboratori, nell’osservanza delle norme amministrative, di igiene e sicurezza.
  • Capacità di analisi nella lettura di un progetto o di un prodotto artistico o seriale in vetro.
  • Padronanza delle metodologie operative, delle problematiche tecnico-artistiche relative al prodotto vitreo con particolare riferimento alla sua evoluzione storica e alla sua produzione contemporanea.
  • Conoscenza delle fasi operative comprendenti alcune operazioni preparatorie delle varie tipologie del lavoro di laboratorio e di fornace.
  • Padronanza delle metodologie progettuali relative ai prodotti in vetro di pezzi unici e a stampo (vetrate rilegate a piombo, a Tiffany, vetro Dallas annegato nel cemento o nella resina epossidica, vetro a collage e vetro fuso).
  • Capacità di progettare interventi decorativi a caldo e a freddo sulle superfici vitree.
  • Capacità di organizzazione del lavoro in rapporto alle tecniche assegnate, dimostrando conoscenza dei materiali e capacità di scelta in relazione al tema dato e alle fasi operative proposte.
  • Padronanza delle cognizioni essenziali dell’arte vetraria, delle tecniche di insegnamento, delle metodologie grafico-progettuali e sperimentali connesse alle attività di laboratorio.
  • Capacità di rielaborare manufatti tratti da opere di design del settore vitreo.
  • Conoscenza e padronanza dei metodi di rappresentazione della geometria descrittiva e dell’uso di software per la progettazione.
  • Capacità di applicare adeguati metodi di visualizzazione e rappresentazione grafica, geometrica e cromatica.
  • Conoscenza dei materiali, dei mezzi operativi e degli strumenti relativi al settore dell’arte del vetro.
  • Conoscenza dei criteri di verifica e valutazione di processo e di prodotto.

Prima prova scritta La prova consta di un quesito da sviluppare in 120 minuti.

Prova pratica Il candidato dovrà definire la progettazione e l’esecuzione di un manufatto in vetro. Dovrà altresì dimostrare la capacità di organizzare il lavoro, facendo rilevare la sua preparazione tecnico- culturale nelle singole fasi della progettazione e dell’esecuzione del manufatto in base al tema dato. Si richiede: l’esecuzione di un progetto grafico relativo alla realizzazione di un manufatto in vetro, nel quale documentare le singole fasi con l’applicazione razionale dei metodi e delle tecniche di rappresentazione che il candidato ritiene più adeguati. Altresì si richiede la realizzazione del prototipo o di parte di esso, come da progetto eseguito, con le tecniche, i materiali e i mezzi operativi prescelti. Si dovrà inoltre, attraverso una sintetica relazione scritta, definire gli

intendimenti relativi al programma esecutivo sulla base della correlazione tra il tema, i materiali e i mezzi operativi prescelti. I fogli e le matrici per le prove bidimensionali, nonché i materiali, gli strumenti e le tecnologie necessari per lo svolgimento della prova pratica saranno resi disponibili dalla commissione in sede di esame. Durata della prova: 10 ore.

Classe A-08 Discipline geometriche, architettura, design d’arredamento e dell’industria, scenotecnica

Programma concorsuale Il candidato dovrà dimostrare conoscenze e competenze nei seguenti ambiti: Discipline geometriche e della rappresentazione

  • Disegno geometrico e proiettivo quale strumento progettuale e linguaggio distintivo
  • Studio e analisi dei sistemi proporzionali
  • Uso della prospettiva a supporto visivo dell’approfondimento delle volumetrie e della percezione
  • Materiali, tecniche e strumenti utilizzati nella produzione architettonica
  • Principi e Metodi della rappresentazione: proiezioni, sezioni, assonometrie e prospettive.
  • Teoria delle ombre Discipline progettuali per architettura e ambiente
  • Processi progettuali e operativi per l’architettura e per il contesto ambientale
  • Fondamenti culturali, teorici, tecnici e storico-stilistici che interagiscono con il processo creativo e la ricerca architettonica
  • Strumenti e metodi della rappresentazione architettonica: disegno geometrico, mezzi multimediali e nuove tecnologie per la progettazione architettonica.
  • Analisi della principale produzione architettonica e urbanistica dalle origini alla contemporaneità
  • Principi e regole della composizione architettonica, modularità, simmetria, asimmetria, proporzione. Principi funzionali, distributivi e statici, schema distributivo e tipologie, materiali, elementi costruttivi.
  • Analisi, rielaborazione e rappresentazione di opere architettoniche, esistenti o progettate, attraverso elaborati grafici bidimensionali e tridimensionali.
  • Disegno dal vero, rilievo e restituzione di elementi, parti e insiemi del patrimonio architettonico, urbano e del territorio.
  • Procedure progettuali inerenti l’architettura: l’individuazione del tema, l’organizzazione dei dati quantitativi e qualitativi, l’ipotesi, il programma di lavoro, l’elaborazione compositiva dello schema, dagli schizzi preliminari fino agli elaborati definitivi.
  • Conoscenza dei materiali, tradizionali e contemporanei, dei metodi, delle tecnologie dei processi costruttivi. Abilità minori nella costruzione di prototipi, modelli tridimensionali, di manufatti architettonici anche a scala urbana, secondo metodologie manuali, meccaniche e digitali
  • Rappresentazione, presentazione e comunicazione del progetto attraverso: elaborati grafici, modelli tridimensionali, modelli virtuali, “slideshow”, animazioni. Discipline progettuali per il design
  • Processi progettuali e operativi del design
  • Aspetti estetici, funzionali, comunicativi, espressivi, economici e concettuali del design
  • Tecniche e tecnologie, strumenti e materiali, strumentazioni industriali, artigianali e informatiche più diffuse
  • Materiali, strumenti, applicazioni informatiche di settore, mezzi multimediali e modalità di presentazione del progetto
  • Individuazione e gestione degli elementi che costituiscono la forma e la funzione del prodotto (in base ai materiali utilizzati: ceramico, ligneo, metallico, tessile, vitreo o librario, etc.)
  • Relazione tra cultura, società e prodotto nel processo creativo. Conoscenza della storia delle arti applicate e del design contemporaneo
  • Tecniche, tecnologie, strumenti e materiali, distinti secondo il settore di produzione
  • Funzione, elementi estetici, comunicativi e commerciali
  • Estetica e struttura. Rapporto estetica-funzione-destinatario
  • Iter progettuale di un prodotto di design: schizzi preliminari, disegni definitivi, bozzetto, individuazione, gestione e campionatura dei materiali, elaborazione digitale e materiale, modello
  • Analisi e rielaborazione dei metodi, delle tecnologie e dei processi di lavorazione a confronto di prodotti di design o di arte applicata
  • Campionature, bozzetti, modelli, prototipi e riproduzione seriale nel design secondo i settori di produzione (ceramico, ligneo, metallico, tessile, vitreo, librario, etc.)
  • La comunicazione del progetto: taccuino, cartella con tavole, “book” cartaceo e digitale, modelli tridimensionali, “slideshow” e visualizzazioni 3D Discipline progettuali per la scenografia
  • Storia e terminologia tecnica della scenografia
  • Elementi di storia del teatro
  • Struttura, composizione e funzione degli elementi bidimensionali e tridimensionali che compongono una scenografia
  • Produzione scenografica teatrale contemporanea (prosa, lirica e di figura) e produzione cinematografica
  • Aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi e funzionali che interagiscono e caratterizzano la scenografia e l’allestimento espositivo
  • Relazioni tra scenografia e testo di riferimento, regia, prodotto da esporre e contesto architettonico e ambientale
  • Processi progettuali e operativi inerenti alla scenografia
  • Principali strumenti, materiali, tecniche e tecnologie grafici, pittorici, plastico-scultorei, geometrico-proiettivi e digitali necessari alla fase ideativa ed esecutiva della scenografia tradizionale e contemporanea
  • Strutture e tecnologie che costituiscono l’“impianto scenico” (parte pubblica/parte tecnica, meccanismi, struttura e funzione delle varie parti della torre scenica, materiali e strumenti tecnici e tecnologici per lo spettacolo, etc.)
  • Rapporti tra scenografia, allestimento espositivo e altre forme di linguaggio artistico
  • Elementi di tecniche multimediali per la produzione scenografica contemporanea (foto e video) Discipline geometriche e scenotecniche
  • Procedimenti geometrici finalizzati alla restituzione geometrico-proiettiva del progetto creativo scenografico
  • Verifica e restituzione geometrica degli spazi reali e raffigurati e degli elementi scenici (pittorici, plastico-scultorei, strutturali e architettonici) previsti dal “bozzetto” scenografico
  • Individuazione, analisi e verifica dei fattori dimensionali, proporzionali, strutturali che influiscono sull’allestimento scenico
  • Elementi della prospettiva centrale, accidentale e teatrale (o scenica), la restituzione prospettica e l’assonometria

Prima prova scritta La prova consta di due quesiti, da sviluppare in 120 minuti complessivi; uno riguarderà le discipline architettoniche e/o scenografiche, l’altro il design.

Prova pratica La prova pratica ha l’obiettivo di accertare la padronanza tecnico-didattica delle discipline che ne fanno parte. A tale scopo la commissione definirà le prove da erogare predisponendo una terna di temi a carattere disciplinare da sottoporre a sorteggio dei candidati:

  • Un tema inerente agli aspetti tecnico-culturali e metodologico-didattici, alle problematiche della geometria descrittiva e sue applicazioni, alle problematiche di ricerca e scelta di soluzioni progettuali funzionali: progettazione architettonica, di interni, di rilievo;