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Protagora e Socrate - Filosofia, Sintesi del corso di Filosofia

Pensiero di Protagora e Socrate in breve

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 28/11/2019

Luciaa16
Luciaa16 🇮🇹

4.3

(35)

11 documenti

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Protagora
La tesi fondamentale di Protagora é —> l’uomo é misura di tutte le cose, é il metro di giudizio della
realtà = principio dell’uomo misura
Con questo principio intendeva negare l’esistenza di un criterio assoluto di giudizio. Il criterio
assoluto é solamente l’uomo. Le cose appaiono diverse a dipendenza a seconda degli individui
che le percepiscono.
Relativismo = concezione filosofica secondo cui non esiste una realtà oggettiva conoscibile da
tutti. Ciò che é vero é relativo, cioè dipende dal singolo individuo, dal tempo e dal luogo. Non
esistono quindi certezze e valori universali riconoscibili da tutti grazie ad un criterio di giudizi
comune (logos).
Relativismo non consiste nel constatare che esistono concezioni diverse su valori e cose e
nemmeno nell’affermazione della libertà di pensiero, ma nel negare che ci sia un criterio comune a
tutti gli uomini (logos) che permette di riconoscere valori e certezze comuni.
La filosofia dei naturalisti non era relativista perché poggiava sull’idea di logos.
Intorno ad ogni cosa é possibile dire e contraddire
attraverso la retorica rendeva più forte l’argomento più debole. —> insegnava a sostenere un
punto di vista, a farlo prevalere sull’altro. —> utile per vita politica
retorica —> arte di sostenere tesi contrarie
tutto é relativo: non esiste un vero assoluto e non esistono nemmeno valori morali assoluti (=beni
assoluti)
Ma esiste qualcosa di più utile, più conveniente.
Non esistono conoscenze false poiché tutte le sensazioni sono giuste, e conoscenza é
sensazione. conoscenza > sensazione > apparenza
Sapiente é colui che sa riconoscere la posizione/condizione più utile e sa convincere grazie
all’arte della retorica..
Quindi uomo sceglie ciò che é più utile per lui, anche se può essere la cosa più sbagliata
bene e male —> utile e dannoso
utilità é oggettiva
Sostiene di essere sapiente:
-insegnavano dietro compenso
-accusati di insegnare un finto sapere
È agnostico —> sostiene che non sia possibile pronunciarsi intorno all’esistenza o meno di Dio
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Protagora

La tesi fondamentale di Protagora é —> l’uomo é misura di tutte le cose, é il metro di giudizio della realtà = principio dell’uomo misura Con questo principio intendeva negare l’esistenza di un criterio assoluto di giudizio. Il criterio assoluto é solamente l’uomo. Le cose appaiono diverse a dipendenza a seconda degli individui che le percepiscono. Relativismo = concezione filosofica secondo cui non esiste una realtà oggettiva conoscibile da tutti. Ciò che é vero é relativo, cioè dipende dal singolo individuo, dal tempo e dal luogo. Non esistono quindi certezze e valori universali riconoscibili da tutti grazie ad un criterio di giudizi comune (logos). Relativismo non consiste nel constatare che esistono concezioni diverse su valori e cose e nemmeno nell’affermazione della libertà di pensiero, ma nel negare che ci sia un criterio comune a tutti gli uomini (logos) che permette di riconoscere valori e certezze comuni. La filosofia dei naturalisti non era relativista perché poggiava sull’idea di logos. Intorno ad ogni cosa é possibile dire e contraddire attraverso la retorica rendeva più forte l’argomento più debole. —> insegnava a sostenere un punto di vista, a farlo prevalere sull’altro. —> utile per vita politica retorica —> arte di sostenere tesi contrarie tutto é relativo: non esiste un vero assoluto e non esistono nemmeno valori morali assoluti (=beni assoluti) Ma esiste qualcosa di più utile, più conveniente. Non esistono conoscenze false poiché tutte le sensazioni sono giuste, e conoscenza é sensazione. conoscenza > sensazione > apparenza Sapiente é colui che sa riconoscere la posizione/condizione più utile e sa convincere grazie all’arte della retorica.. Quindi uomo sceglie ciò che é più utile per lui, anche se può essere la cosa più sbagliata bene e male —> utile e dannoso utilità é oggettiva Sostiene di essere sapiente:

  • (^) insegnavano dietro compenso
  • (^) accusati di insegnare un finto sapere È agnostico —> sostiene che non sia possibile pronunciarsi intorno all’esistenza o meno di Dio

Socrate

si concentrò sulla problematica dell’uomo. L’uomo é la sua anima —> anima = ragione, sede dell’attività pensante -> l’io consapevole curare se stessi = curare la propria anima -> il compito dell’educatore é insegnare agli uomini la cura della propria anima. —> una cosa é lo strumento di cui ci si avvale e l’altra é il soggetto che si avvale dello strumento areté = virtù —> modo di essere che perfeziona ciascuna cosa facendola essere ciò che deve essere virtù dell’uomo -> ciò che fa si che l’anima sia quale per natura deve essere, ossia perfetta e buona —> scienza e conoscenza vizio = privazione di conoscenza = ignoranza I valori veri non sono legati al corpo o alle cose esteriori, ma ai valori dell’anima che si assommano tutti quanti nella conoscenza. Se sono scienza e conoscenza a perfezionare l’anima e virtù sono ciò che perfeziona e attua la natura dell’uomo —> virtù sono una forma di scienza dominio della razionalità sull’animalità —> rendere anima signora del corpo e degli istinti -> l’unico uomo veramente libero é colui che sa dominare i suoi istinti. -> il nuovo eroe é colui che sa vincere i nemici interiori. La felicità può venire solo dall’anima, non dal corpo e da cose esteriori. —> l’anima é felice quando virtuosa. Le vere armi di cui l’uomo dispone sono la sua ragione e la persuasione. Se un’uomo, facendo uso della ragione, non riesce nella persuasione deve rassegnarsi. Il Dio di Socrate é intelligenza, é attività ordinatrice. Niente lasciato al caso. —> Dio é onnisciente = la sua conoscenza si estende dall’universo all’uomo Il demone é una voce divina che vietava determinate cose, lo ha salvato più volte. non ordina, vieta. Personificazione dell’anima individuale METODO SOCRATICO il metodo dialettico tende a spogliare l’anima dall’illusione del sapere, e in questo modo a curarla. —> Il dialogare ti portava ad un ‘’esame dell’anima’’ due momenti essenziali: confutazione e maieutica Socrate sa di non sapere, considera l’interlocutore come qualcuno da cui ha tutto da imparare. —> l’unico sapiente é Dio Fa uso dell’ironia —> fingeva di accogliere come proprie le idee dell’interlocutore.

Confutazione: