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COMPUTER ESSENTIALS
COMPUTER E DISPOSITIVI (lez. 01)
Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) Si definisce come information and communication technology l’insieme delle tecnologie atte a elaborare delle informazioni Un’informazione è una visione della realtà che deriva dll’elaborazione e dall’interpretazione di dati. Un dato è una rappresentazione oggettiva e non interpretata dalla realtà ovvero uniti formazione grezza o elementare. ‘Dato’ è ‘informazione’ sono spesso utilizzati come sinonimi ma in realtà l’informazione è il risultato dell’elaborazione di più dati. Tra i diversi servizi forniti dall’ICT possiamo trovare:
- i servizi internet ( navigazione del web, uso dei social network, posta elettronica, e-commerce, e-banking, e-governement e e-Learning)
- telefonia mobile (comunicazione vocale, comunicazione scritta e mobile commerce)
- i programmi di produttività (ovvero software che permettono di svolgere più compiti in modo più efficace come calcolare, disegnare, scrivere,…) Definire hardware > insieme di componenti fisici che costituiscono un dispositivo, i quali possono essere componenti meccanici, elettrici, elettronici, magnetici, ottici.. Computer desktop > noto anche come personal computer che rappresenta una postazione fissa di lavoro, si distingue per la sua espansibilità, il prezzo a parità di prestazioni è inferiore a un modello più compatto (laptop)
Laptop computer > noto anche come notebook o portatile, è un dispositivo di dimensioni ridotte, trasportabile e leggero con possibilità di alimentazione autonoma mediante batteria. I componenti elettronici che lo compongono sono miniaturizzati e ottimizzati per un minore consumo di energia. Tablet > computer più ridotto rispetto al laptop, vengono normalmente impiegati sfruttando la superficie touchscreen o mediante una penna chiamata digitizer o stilo. Alcuni modelli supportano l’integrazione di una piccola tastiera. PDA (personal digital assistent) > noto come palmare è un mini computer in grado di assolvere a compiti come prendere appunti, gestire una rubrica, elaborare dati e connettersi a internet. Dispone di un piccolo schermo al quale l’utente impartisce i comandi tramite apposita penna. Telefono cellulare > permette di avere sempre a disposizione un collegamento telefonico. offre ulteriori servizi come gestione di messaggi di testo o multimediali, e-mail, accesso a internet,… Smartphone > telefono cellulare con maggiore capacità di calcolo, memoria, connessione dati molto avanzate. I primi modelli combinavano le funzioni dei vari dispositivi esistenti come riprodurre musica, scattare foto e girare video. Dotati di touchscreen ad alta risoluzione e web browser sono in grado di navigare normali pagine web. Caratteristica diffusa è quell di poter installare funzionalità aggiuntive attraverso app, scaricabili dai rispettivi store online. Lettore musicale > dispositivo che permette di visualizzare film o ascoltare musica in diversi formati multimediali. I file vengono memorizzati su memory card o su memoria integrata. Alcuni hanno funzionalità di registrazione digitale. Fotocamera digitale > dispositivo utilizzato per scattare foto o realizzare video. Non utilizza pellicola analogica per registrare un immagine ma un settore in grado di trasformarla in formato digitale. Definire i termini processore, memoria RAM, memoria di massa Il processore (CPU) > il processore è l'unità centrale di elaborazione del computer
risiede nella scheda madre ossia una scheda elettronica in cui si collegano tutte le componenti del computer La cpu è costituita da:
- Alu (arithmetic and Logic unit) —> unità di elaborazione in grado di compiere le operazioni di calcolo richieste ed eseguire le istruzioni dei programmi.
In particolare contiene il software di boot ossia il programma di avvio che si compone di:
- una fase di auto test preposta a controllare, in fase di accensione, le funzionalità delle componenti hardware,
- Il riconoscimento e la gestione delle periferiche di input e di output,
- Il caricamento del nucleo del sistema operativo del disco fisso a una zona della RAM affinchè abbia il controllo dell’hardware e gestisca i programmi applicativi. La memoria di massa Durante l’elaborazione i dati risiedono nella RAM ma al termine del lavoro è necessario conservare tali dati in un dispositivo che non li perda: la memoria di massa. RAM e memoria di massa, per questa ragione, comunicano costantemente. Per memoria di massa si intendono i dispositivi magnetici (floppy, HDD), ottici (CD,DVD,BD) ed elettronici (USB, SSD, memory card) che permettono di memorizzare dati in modo permanente. La loro capacità è espressa in megabyte, gigabyte, terabyte. Identificare i tipi principali di periferiche integrate ed esterne (stampanti, schermi, scanner, tastiere, mouse/trackpad, webcam, altoparlanti, microfoni,…) La comunicazione tra uomo e computer avviene attraverso periferiche di input e di output che traducono i dati digitali in formato comprensibile all’uomo.
- le periferiche di input sono costituite da tutti quei dispositivi che consentono l’inserimento nel computer di dati e istruzioni.
- Le periferiche di output sono costituite dai dispositivi che consentono la comunicazione con l’esterno dei dati elaborati, intermedi o finali.
Identificare le più comuni porte di input/output, quali USB, HDMI. I dispositivi che consentono di interagire con il computer si possono collegare a esso mediante diverse tecnologie, tra cui appositi cavi cui computer vanno inseriti nelle corrispondenti porte. Il cablaggio permette la connessione delle periferiche alla CPU e il flusso di dati all’interno all’esterno e viceversa. Porte e cavi USB > universal serial bus è uno standard industriale di comunicazione seriale e che consente di collegare svariate periferiche di input e di output. Porte e cavi HDMI > high-definition multimedia interface è uno standard che consente di collegare un computer a un monitor/televisore ad alta definizione. La connessione HDMI consente la trasmissione ad alta velocità di un'elevata quantità di informazioni digitali audio e video non compresse. Definire il termine software e saper distinguere tra i principali tipi di software: sistemi operativi, applicazioni. Sapere che il software può essere installato localmente o essere disponibile online. I software sono la parte ‘invisibile’ di un elaboratore ovvero la parte non tangibile direttamente. Ogni componente hardware del computer per poter svolgere dei compiti ha bisogno di software. Si è soliti distinguerli in:
- Software di sistema (o sistema operativo) indispensabile per il funzionamento dell'elaborato ed è preposto a gestire e controllare tutte le attività di base , le risorse del computer, le applicazioni e le periferiche.
- Software applicativi (o programma applicativo) creato per rispondere a esigenze specifiche dell’utente. I software sono normalmente residenti nella memoria di massa, ma in certi casi il computer è connesso tramite la rete locale o internet a una macchina remota che si presta a fornire il software di sistema e i software applicativi. Definire il termine sistema operativo e identificare alcuni comuni sistemi operativi per computer e dispositivi elettronici.
Definire il termine ‘EULA’ (end-user license agreement), o ‘contratto con l’utente finale’. Sapere che il software deve essere licenziato prima del suo utilizzo.
L’acronimo EULA o contatto con l’utente finale si riferisce al contratto di licenza con cui chi ha realizzato il software(proprietario) specifica le modalità di utilizzo dello stesso, sottoscrivendo i diritti e doveri dell’utente. La pirateria ossia la riproduzione, la vendita, la locazione, l’acquisizione di software costituisce reato. Illustrare i tipi di licenze software: proprietaria, open source, versione di prova, shareware, freeware. In relazione alla tipologia di licenza d’uso che li accompagna, i software possono essere divisi in:
- software shareware sono gratuite solo inizialmente, per un periodo di tempo limitato, decorso il quale, per continuare ad usare il software, è richiesto il riconoscimento di un corrispettivo, altrimenti il software smette di funzionare (almeno parzialmente)
- Software freeware caratterizzato da una distribuzione gratuita, ma è concesso l’accesso solo al codice eseguibile e non a quello sorgente.
- Software libero (open-source) è concesso l’utilizzo gratuito da parte dell’utilizzatore, ed è concesso a tutti l’accesso al codice sorgente, permettendo una disponibilità completa sul programma. Eventuali software derivati da programmi open source devono essere concesso con le medesime condizioni della licenza Accendere un computer e collegarsi in modo sicuro, utilizzando un nome utente è una password L’avvio del computer è un’operazione semplice che consiste nell’ accendere il dispositivo con il pulsante ‘power’ posto normalmente nella parte frontale del case. Terminata la fase iniziale di caricamento del sistema operativo apparirà una schermata di login in cui inserire le proprie credenziali di accesso. Gli account si possono gestire o aggiungere dal pannello di controllo. Pannelli di controllo > account utente > gestisci un altro account > aggiungi nuovo utente nelle impostazioni del PC Scollegarsi, spegnere, riavviare un computer impiegando la relativa procedura corretta
- l’utente può terminare la sessione di lavoro e far accedere un altro utente disconnettendosi: start > nome utente > disconnetti
- L’utente può spegnere il computer correttamente scegliendo: start > arresta > arresta sistema
- L’utente può riavviare il computer scegliendo: start > arresta > riavvia sistema
DESKTOP, ICONE E IMPOSTAZIONI (lez 02 - lezione pratica)
1 raggiungere le ‘impostazioni’ di sistema dal menu start 2 selezionare la voce ‘dispositivi’ 3 selezionare la scheda contestuale ‘stampanti e scanner’ e avviare la procedura aggiungi ‘una stampante o scanner’ 4 viene attivata una ricerca più approfondita sui dispositivi collegati al computer. La stampante potrebbe non essere in elenco, in questo caso cliccare quindi su ‘la stampante non è in elenco’ per avviare la procedura manuale 5 selezionare ‘aggiungi una stampante locale o di rete con impostazioni manuali’ 6 selezionare la porta impiegata per collegare la stampante, LPT1 è la porta che viene indicata di default ma potreste dover indicare porte differenti come le COM
7 selezionare il driver e il modello di stampante del menu contestuale ‘produttore’ e ‘stampanti’ 8 immettere eventualmente un nome differente per la stampante 9 stampare la pagina di prova e terminare la procedura ‘fine’ 10 11 da questa schermata è possibile verificare la coda di stampa e stampare nuove pagine di prova. Impostare la stampante predefinita a partire da un elenco di stampanti installate sul computer Se si dispone di più stampanti può essere necessario definirne una come stampante predefinita (o di default) che sarà utilizzata prioritamente in fase di stampa salvo diversa indicazione. Per cambiare la stampante predefinita è necessario raggiungere il pannello di controllo Start > sistema Windows > pannello di controllo 1 Visualizzando gli elementi Per ‘categoria’ selezionare La voce ‘visualizza Dispositivi e stampanti’ 2 appare una lista di Dispositivi che fanno Parte del computer, tra Cui le stampanti 3 fare click destro sulla stampante che si desidera e indicarla come predefinita. Una spunta verde confermerà la selezione Stampare un documento usando un’applicazione di elaborazione testi. La stampa di un file può essere richiesta direttamente, senza necessariamente aprirlo.
Comprendere come un sistema operativo organizza le unità disco, le cartell, i file in una struttura gerarchica. Sapersi muovere tra unità, cartelle, sotto cartelle, file. Ogni informazione che vine registrata su una memoria di massa deve avere un nome ed essere archiviata seguendo un'organizzazione gerarchica. L’organizzazione gerarchica dei file vine rappresentata utilizzando una struttura ad albero in cui:
- il nodo radice non è discendente a nessun altro nodo (es. Disco locale C:)
- I nodi intermedi cioè cartelle che possono avere come discenti altre sottocartelle o file
- I nodi foglia che non presentano discenti Visualizzare le proprietà di file, cartelle, quali nome, dimensioni, posizione. Il nome, il percorso di archiviazione , il tipo di elemento, le dimensioni e altre informazioni di un file o cartelle sono definite proprietà e possono essere verificate nella omonima finestra. La finestra è attivabile con un click destro del mouse direttamente sul file o sulla cartella d’interesse selezionando dall’elenco la voce ‘proprietà’. Modificare la visualizzazione per presentare file e cartelle come titoli, icone, lista/elenco, dettagli. È possibile mostrare il contenuto delle cartelle in modi diversi: la scelta può agevolare la visualizzazione degli elementi in esse contenuti. Utilizzando le operazioni della scheda ‘visualizza’ posta all’interno della barra multifunzione è possibile scegliere fra diverse possibilità: Riconoscere i file di tipo più comune, quali testo, foglio elettronico, presentazione, PDF, immagine, audio, video, file compresso, file eseguibile.
Ogni file creato è associato a un’applicazione in grado di aprirlo/modificarlo, di conseguenza acquisisce delle proprietà come l’icona e la sua estensione. Aprire un file, una cartelle, un’unità Possiamo muoverci tra cartelle e file sfruttando la barra degli indirizzi di ‘esplora file’ per raggiungere più facilmente file, cartelle e unità. O la funzione ‘posizioni recenti’ per accedere più rapidamente alle ultime cartelle a cui si è fatto accesso Individuare buoni esempi nell’attribuzione di nomi e cartelle, file: utilizzare nomi significativi per cartelle e file per renderne più semplice il recupero e l’organizzazione. Nello strutturare un archivio è indispensabile organizzare in modo ordinato ed efficace le cartelle affinché ognuna contenga file di un certo tipo o legati a una determinata attività. Così facendo sarà possibile reperirlo in modo veloce. Anche nell’ assegnare i nomi ai file è meglio utilizzare nomi brevi che rimandino in maniera inequivocabile al contenuto. Poichè un archivio è destinato nel tempo a diventare sempre più consistente, solo con una razionale organizzazione di file e cartelle sarà possibile lavorare in maniera efficiente. Creare una cartella
Selezionare file, cartelle singolarmente o come gruppo di file adiacenti o non adiacenti. In presenza di più file o cartelle può essere necessario riorganizzare i dati ad esempio per spostarli, eliminarli,ecc. Per svolgere una qualsiasi di queste operazioni è necessario procedere alla selezione dei file o cartelle su cui si intende operare. Ci sono alcuni tasti e combinazioni che possono agevolare tali operazioni:
- per selezionare più file o cartelle attigue é necessario posizionarsi col cursore del mouse in prossimità del primo e, tenendo premuto il tasto sinistro, spostarsi fino all’ultimo elemento
- In alternativa è possibile selezionare il primo elemento interessato con un click di tasto sinistro del mouse, rilasciare, successivamente tenere premuto il tasto shift della tastiera e premere sull’ultimo file nuovamente con il tasto sinistro del mouse
- Per selezione multipla di file non attigui è necessario tenere premuto il tasto ctrl della tastiera e procedere con dei singoli click con il tasto sinistro del mouse sui file interessati
- Ricordati infine che nella barra multifunzione di ‘esplora file’ è presente la funzione ‘seleziona tutto’, ‘deseleziona tutto’, e ‘inverti selezione’. Inoltre la funzione ‘seleziona tutto’ è attivabile anche con la combinazione della tastiera ctrl + A Disporre i file in ordine crescente, decrescente, per nome, dimensione,tipo,data di ultima modifica. In qualsiasi cartella di Windows è possibile ordinare file e cartelle utilizzando la barra multifunzione, scheda ‘visualizza’ -> ‘ordina per’ Copiare, spostare file, cartelle tra cartelle e tra unità Per duplicare o spostare file e cartelle Windows offre più opzioni quali:
- duplicazione tramite combinazioni di tasti (taglia = ctrl + x, copia = Ctrl + c, incolla = Ctrl + v), mouse (tasto destro su file o selezione di file) o barra multifunzione in ‘esplora file’
- Duplicazione o spostamento tramite barra multifunzione in ‘esplora file’, scheda ‘home’
- Drag and drop (trascinamento e rilascio con mouse)
Eliminare file, cartelle collocandoli nel cestino. Ripristinare file, cartelle nella rispettiva posizione originale. Non tutti i file o cartelle devono essere sempre conservati. Eliminare un file o una cartella significa collocare l’elemento in un’area del disco denominata ‘cestino’ da cui è possibile procedere al ripristino o all’eliminazione definitiva. Windows propone diverse modalità per indirizzare un file o una cartella verso il ‘cestino’:
- selezione degli elementi ed eliminazione tramite tasto della tastiera canc
- Selezione degli elementi ed eliminazione premendo il tasto destro del mouse sulla selezione e scegliendo la voce ‘elimina’
- Selezione degli elementi ed eliminazione attraverso la barra multifunzione di ‘esplora file’, scheda ‘home’ Una volta eliminati dei file questi vengono raccolti nel ‘cestino’. Il ‘cestino’ è normalmente situato nel desktop. Qualora volessimo ripristinare dei file erroneamente eliminati nella loro posizione originale è necessario raggiungere il ‘cestino’ e avviare la procedura attraverso la barra multifunzione. Svuotare il cestino È possibile eliminare definitivamente il contenuto del ‘cestino’ svuotandoli o dalla barra multifunzione o con un tasto destro del mouse sull’icona e selezionando ‘svuota il cestino’ Appaiono finestre con richiesta di conferma. Esiste una combinazione di tasti pericolosa che by-passa totalmente l’uso del cestino. Se si vuole eliminare un file o una cartella definitivamente, senza far transitare i dati nel cestino, è possibile utilizzare la combinazione shift + canc della tastiera. Conoscere i principali tipi di supporti di memoria, quali dischi fissi interni, dischi fissi esterni, unità di rete, CD, DVD, dischi blu-Ray, chiavette USB, schede di memoria, unità di memorizzazione online. L’archiviazione delle informazioni può essere fatta su disco fisso e su altri supporti di memorizzazione di massa, in base alle diverse esigente dell’utente. Ogni unità disco (sia essa integrata al computer o periferica) è identificata da una lettera dell’alfabeto seguita da due punti ‘:’. Alcune icone standard:
- la chiavetta USB 8o USB flash drive) viene rilevato dal computer come disco rimovibile tramite porta USB. Per la sua portabilità è ideale per trasportare modeste quantità di dati. La sua capacità è espressa in GigaByte (GB). Ha del tutto sostituito il floppy disk che aveva una capacità di solo 1,44 MegaByte (MB).
- La memory card è una scheda di memoria estraibile di piccole dimensioni ma di elevata capacità (espressa in GigaByte). Viene utilizzata soprattutto per dispositivi portatili come fotocamere, smartphone o lettori multimediali. Presente sul mercato in diversi formati, i più comuni sono quelli denominati Secure Digital (SD) o microSD. Attualmente sul mercato si trovano microSD da 2 TeraByte. Una microSD è grande appena 11 × 15 × 1 mm Riconoscere le unità di misura delle capacità dei supporti di memoria, quali KB, MB, GB, TB. Un bit corrisponde a una delle due cifre binarie con cui lavora un elaboratore: 1 o 0. Il bit è l’unita di misura in assoluto più piccola. Il byte (B) è un gruppo o una sequenza di 8 bit (b). Quindi 1 bit = un ottavo di Byte (1/8). Per fini commerciali i produttori di dispositivi di archiviazione, utilizzando i corretti ma ambigui multipli decimali, fanno figurare quantità maggiori di archiviazione dei loro dispositivi. Ad esempio, un disco rigido da 80 GB di capacità dichiarata in realtà ha circa 74, gibibyte di capacità effettiva. Commercialmente viene quindi detto che 80.000.000.000 B sono uguali a 80GB... ma non è esattamente così poiché: 1000 B vengono detti uguali a 1 KB In realtà 1000 B sono uguali a circa 0.98 KB 980 KB vengono detti uguali a 1 MB In realtà 980 KB sono uguali a circa 0.95 MB Quindi 950 MB vengono detti uguali a 1 GB In realtà 950 MB sono uguali a circa 0.93 GB Pertanto vengono commercializzati 0.93 GB come 1GB. In realtà 0.93 GB x 80 è uguale a 74.5 GB
Esistono quindi due differenti terminologie di unità di misura dell’informazione, relative ai due sistemi: decimale e binario. Quando si parla di gigabyte si possono quindi intendere due diversi valori a seconda del contesto:
- Il gigabyte «decimale» o «commerciale» che equivale a 1.000.000.000 di byte, calcolato come potenza di 10^9 e usato dai produttori di dischi per dichiarare la capacità di memoria
- Il gigabyte «informatico» o «binario» che equivale a 1.073.741.824 byte, calcolato cme potenza di 2^30 e usato per misurare la capienza effettiva dei dispositivi di memoria. Visualizzare lo spazio disponibile in un supporto di memoria Per verificare lo spazio disponibile su un supporto di memoria (sia esso interno o esterno) è necessario andare su «Questo PC» da «Esplora file». Viene mostrata normalmente gíun’anteprima dello spazio disponibile sulle unit´. Per una visione più dettagliata è sufficiente fare click col tasto destro del mouse sull’icona dell’unità e selezionare la voce ‘proprietà’ Viene aperta la finestra con tutte le informazioni dettagliate. Comprendere lo scopo della compressione di file, cartelle La compressione di file e cartelle consiste nell’uso di appositi ‘software di compressione’, in grado di ridurre lo spazio che le informazioni occupano mediante il loro inserimento in cartelle speciali. I software di compressione sono software che utilizzano particolari algoritmi per eliminare dati ridondanti per alleggerire le dimensioni dei file. Quando si comprimono file e/o cartelle, il programma genera una nuova cartella compressa con estensione .zip In ambito informatico esistono due tipi di compressione:
- con perdita (Lossy): quando l'informazione contenuta nel file compresso è minore di quella contenuta nel file originale (perdita di qualità);
- senza perdita (Lossless): quando l'informazione contenuta nel file compresso è identica a quella contenuta nel file originale. In ambito multimediale questa distinzione è molto importante. Comprimere file, cartelle Windows supporta la compressione dei file con la funzione ‘cartella compressa’ rappresenta con un’icona di una cartella chiusa da una zip. Selezionando un qualsiasi file, cartella, gruppo di file o cartelle che si desidera comprimere è sufficiente fare click col tasto destro del mouse e selezionare ‘invia a’ -> ‘cartella compressa’