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Protocolli di rete -, Appunti di Informatica

Reti di computer, tipi di rete, topologia di rete, tecniche di commutazione e protocolli, modello architetturale ISO/OSI, compiti dei 7 strati funzionali, livello fisico: protocollo CSMA/CD, livello data link, gestione degli errori, controllo di parità, la suite TCP/IP, classi di rete e indirizzi IP, come funzionano gli indirizzi IP, la maschera di sottorete, i dispositivi di rete, la comunicazione tra reti differenti

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 05/11/2022

federicatoscanii
federicatoscanii 🇮🇹

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Protocolli di rete
Reti di computer
Tipi di rete
Le topologia di rete
Una rete di computer (computer network) è costituita da un insieme di computer o più in generale da
unità di elaborazione autonome, connesse mediante un sistema di comunicazione in grado di scambiarsi
messaggi o condividere risorse utilizzando regole di comunicazione
note come protocollo di comunicazione.
Parliamo più in generale di unità di elaborazione anziché di computer. esempi: (una stampante di rete,
modem e router). Tali unità di elaborazione vengono chiamate nodi o host.
- I nodi sono collegati fisicamente tra loro attraverso un sistema di comunicazione che prevede
attrezzature passive i(cavi elettrici, fibre ottiche, connettori e così via) e attrezzature o dispositivi attivi
(modem, router, schede di rete e così via).
- I nodi sono collegati logicamente tra loro attraverso programmi e software che, utilizzano un insieme di
regole detto protocollo informatico di comunicazione.
Esistono vari tipi di rete, dalle più piccole, che possono essere composte anche solo da due personal
computer, a reti enormi, con migliaia di computer distribuiti su vaste aree geografiche.
Un possibile criterio di classificazione delle reti si basa sulla loro estensione geografica, I vari tipi di rete
sono: (PAN, LAN, CAN, MAN, WAN, GAN)
- PAN (Personal Area Network, rete personale): è una rete che si estende per pochi metri. In tale ambito
operano idiversi dispositivi che gravitano attorno a un unico utente: telefono cellulare, tablet, notebook.
Una rete PAN può utilizzare sia collegamenti via cavo (wired) che connessioni wireless.
- LAN (Local Area Network): sono reti che si estendono fino a qualche centinaio di metri, mai però di
suolo pubblico; di solito, si sviluppano all'interno di un edificio. Il termine locale sì usa per indicare
"vicinanza" e si contrappone a remoto, che indica "lontananza". La tecnologia più diffusa per la
realizzazione di una LAN è Ethernet.
- CAN (Campus Area Network o Controller Area Network o Cluster Area Network): si usa in un ambito
ristretto come quello di un campus universitario o di una fiera espositiva.
- MAN (Metropolitan Area Network): può coprire un'area di alcune decine di chilometri quadrati,
corrispondente appunto a una città. Storicamente le MAN sono nate per fornire servizi di TV via cavo
nelle città in cui la ricezione terrestre non era buona.
- WAN (Wide Area Network): sono reti che connettono computer posti a distanze enormi. Sono anche
dette reti igeografiche poiché si possono sviluppare in ambito nazionale, internazionale e
intercontinentale.
- GAN (Global Area Network): sono reti che collegano computer collocati in vari continenti attraverso
l'uso di diverse tecnologie: dai semplici cavi ai satelliti
La topologia di una rete definisce il modo in cui sono collegati i nodi della sottorete di comunicazione.
Ogni topologia possiede caratteristiche che influenzano il costo e il throughput, cioè la quantità di
informazioni scambiate nell'unità di tempo.
La topologia è fisica quando definisce il modo in cui i componenti hardware sono collegati fisicamente.
logica quando definisce il percorso dei messaggi attraverso i componenti hardware. La topologia fisica
può essere diversa dalla topologia logica. Alcuni esempi solo queste tipologie di rete (Topologia a bus,
Topologia a stella, Topologia ad anello, Topologia a maglia completa)
- Topologia a bus: tutti i nodi sono connessi a un unico mezzo fisico comune (il bus) che viene condiviso
i(collegamento di tipo multipunto). La trasmissione è di tipo broadcast: i messaggi vengono inviati a tutti i
nodi ma solo quello che riconosce di essere il destinatario lo memorizza sul proprio hard disk; solo un
nodo alla volta può trasmettere sul canale.
- Topologia a stella: tutti i nodi hanno un collegamento di tipo punto a punto con un nodo centrale detto
centro stella che può essere un ripetitore di segnale (hub) o un dispositivo intelligente (switch o router).
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Protocolli di rete

Reti di computer

Tipi di rete

Le topologia di rete

Una rete di computer (computer network) è costituita da un insieme di computer o più in generale da unità di elaborazione autonome, connesse mediante un sistema di comunicazione in grado di scambiarsi messaggi o condividere risorse utilizzando regole di comunicazione note come protocollo di comunicazione. Parliamo più in generale di unità di elaborazione anziché di computer. esempi: (una stampante di rete, modem e router). Tali unità di elaborazione vengono chiamate nodi o host.

  • I nodi sono collegati fisicamente tra loro attraverso un sistema di comunicazione che prevede attrezzature passive i(cavi elettrici, fibre ottiche, connettori e così via) e attrezzature o dispositivi attivi (modem, router, schede di rete e così via).
  • I nodi sono collegati logicamente tra loro attraverso programmi e software che, utilizzano un insieme di regole detto protocollo informatico di comunicazione. Esistono vari tipi di rete, dalle più piccole, che possono essere composte anche solo da due personal computer, a reti enormi, con migliaia di computer distribuiti su vaste aree geografiche. Un possibile criterio di classificazione delle reti si basa sulla loro estensione geografica, I vari tipi di rete sono: (PAN, LAN, CAN, MAN, WAN, GAN)
  • PAN (Personal Area Network, rete personale): è una rete che si estende per pochi metri. In tale ambito operano idiversi dispositivi che gravitano attorno a un unico utente: telefono cellulare, tablet, notebook. Una rete PAN può utilizzare sia collegamenti via cavo (wired) che connessioni wireless.
  • LAN (Local Area Network): sono reti che si estendono fino a qualche centinaio di metri, mai però di suolo pubblico; di solito, si sviluppano all'interno di un edificio. Il termine locale sì usa per indicare "vicinanza" e si contrappone a remoto, che indica "lontananza". La tecnologia più diffusa per la realizzazione di una LAN è Ethernet.
  • CAN (Campus Area Network o Controller Area Network o Cluster Area Network): si usa in un ambito ristretto come quello di un campus universitario o di una fiera espositiva.
  • MAN (Metropolitan Area Network): può coprire un'area di alcune decine di chilometri quadrati, corrispondente appunto a una città. Storicamente le MAN sono nate per fornire servizi di TV via cavo nelle città in cui la ricezione terrestre non era buona.
  • WAN (Wide Area Network): sono reti che connettono computer posti a distanze enormi. Sono anche dette reti igeografiche poiché si possono sviluppare in ambito nazionale, internazionale e intercontinentale.
  • GAN (Global Area Network): sono reti che collegano computer collocati in vari continenti attraverso l'uso di diverse tecnologie: dai semplici cavi ai satelliti La topologia di una rete definisce il modo in cui sono collegati i nodi della sottorete di comunicazione. Ogni topologia possiede caratteristiche che influenzano il costo e il throughput, cioè la quantità di informazioni scambiate nell'unità di tempo. La topologia è fisica quando definisce il modo in cui i componenti hardware sono collegati fisicamente. logica quando definisce il percorso dei messaggi attraverso i componenti hardware. La topologia fisica può essere diversa dalla topologia logica. Alcuni esempi solo queste tipologie di rete (Topologia a bus, Topologia a stella, Topologia ad anello, Topologia a maglia completa)
    • Topologia a bus: tutti i nodi sono connessi a un unico mezzo fisico comune (il bus) che viene condiviso i(collegamento di tipo multipunto). La trasmissione è di tipo broadcast: i messaggi vengono inviati a tutti i nodi ma solo quello che riconosce di essere il destinatario lo memorizza sul proprio hard disk; solo un nodo alla volta può trasmettere sul canale.
    • Topologia a stella: tutti i nodi hanno un collegamento di tipo punto a punto con un nodo centrale detto centro stella che può essere un ripetitore di segnale (hub) o un dispositivo intelligente (switch o router).
  • Topologia ad anello: ogni nodo è connesso al successivo con un collegamento di tipo punto a punto. Ogni messaggio da trasferire deve percorrere l’anello fino al destinatario.
  • Topologia a maglia completa: ogni nodo è collegato a ognuno degli altri nodi. L'invio di un messaggio, così, avviene in modo diretto, senza pericoli di collisioni o interferenze e senza tempi di attesa.

Tecniche di commutazione e protocolli

La commutazione è un particolare sistema che consente di realizzare un circuito virtuale tra due stazioni nel caso in cui siano compresenti la richiesta di trasmissione e la disponibilità della linea. I collegamenti commutati non sono fissi, ma si stabiliscono al momento della trasmissione e permangono per il solo tempo necessario al suo completamento. Il concetto di commutazione si basa, su quello di condivisione del canale trasmissivo. Sono tre le tecniche di commutazione:

  • commutazione di circuito
  • commutazione di messaggio
  • commutazione di pacchetto dove la prima deriva dal sistema telefonico, mentre le altre tre sono di derivazione tipicamente informatica.
  • la commutazione di circuito è quella utilizzata nelle conversazioni telefoniche, nelle quali si riesce a costruire un canale fisico tra i due interlocutori. Quando viene effettuata una chiamata, si avvia la ricerca di un percorso lungo la rete che, attraversando una serie di centraline di commutazione, congiunge il mittente al destinatario della chiamata.
  • La commutazione di messaggio non prevede l'impiego fisico di un percorso che porti dal mittente al destinatario, ma semplicemente la definizione di un percorso logico obbligatorio. Il percorso del messaggio è prefissato, ma vengono impegnate solo le linee del cammino interessate in quel momento al transito del messaggio.
  • Con la tecnica della commutazione di pacchetto, il messaggio viene suddiviso in parti (chiamate pacchetti) di piccole dimensioni: ogni pacchetto che compone il messaggio può essere spedito senza aspettare che tutti i precedenti siano arrivati a destinazione e seguendo anche un percorso diverso. Si utilizza il termine "pacchetto" per indicare che la lunghezza massima dei messaggi è prefissata. La componente software della trasmissione: i protocolli Una rete è dotata anche di componenti software senza le quali i dispositivi hardware non potrebbero assolvere al loro compito. Le componenti software di una rete telematica sono rappresentate dai programmi di ge- stione del collegamento e del traffico dei dati. Pur utilizzando tutti lo stesso alfabeto (il codice binario), i computer "parlano" linguaggi diversi e incompatibili. Affinché la comunicazione possa avvenire con successo, i computer devono "parlare la stessa lingua", ossia, ciò che si comunica, con i relativi tempi e modalità, dev'essere conforme a particolari convenzioni mutuamente accettabili dalle entità interessate: tali convenzioni prendono il nome di protocolli di comunicazione. In generale, quindi: Un protocollo è un insieme di regole che standardizzano e governano le operazioni delle unità funzionali che sovrintendono la comunicazione. Un protocollo definisce come avviene lo scambio di dati e cosa ci si sta scambiando. I protocolli consentono di:
    • usare efficacemente la rete;
    • coordinare l'invio dei dati da un computer all'altro;
    • assicurare che la comunicazione vada a buon fine;
    • compiere un controllo e risolvere eventuali errori (arbitraggio);
    • consentire il funzionamento di particolari servizi di rete, quali lo scambio di file e la posta elettronica.
  • Il livello di sessione (session) consente a sistemi diversi di stabilire tra loro una sessione completa di dialogo, ossia un canale logico di comunicazione, attraverso l'organizzazione e la sincronizzazione dei messaggi e del tipo di percorso sarà, poi, compito dei livelli inferiori scegliere il percorso ottimale da far seguire al messaggio.
  • Nel livello di presentazione (presentation) viene analizzato il significato del messaggio. Ciò implica il riconoscimento e l'interpretazione non solo dei dati componenti il messaggio stesso, ma anche dei caratteri di controllo, dei metodi di conversione dei dati dal formato originale in quello standard recepito dalla rete, dei dati eventualmente crittografati.
  • Il livello di applicazione (application) si occupa di fornire i suoi servizi direttamente agli utenti. Fanno parte di questo livello tutte le applicazioni funzionanti in rete.

Il livello fisico: il protocollo CSMA/CD

Ethernet, il tipo più diffuso di rete locale, si basa sul protocollo a contesa CSMA/CD (Carrier Sense Multiple Access with Collision Detection, accesso multiplo con rilevazione di portante a rilevanza di collisione). Tutte le stazioni rilevano continuamente se sulla rete stanno viaggiando dei segnali (rilevazione della portante): si dice che le stazioni "ascoltano" la rete. Quando la rete è libera, la stazione che deve trasmettere invia i dati a quella cui sono destinati. Tutte le stazioni ricevono questi dati e li analizzano. L'accesso alla rete è multiplo, perciò tutte le stazioni devono accertarsi prima che la linea sia libera, operazione che possono eseguire tutte in contemporanea. Può accadere che due o più stazioni tentino di trasmettere all'incirca nello stesso momento poiché hanno trovato la linea libera. La trasmissione parte nello stesso momento e quella della prima, inevitabilmente, "collide" con quella della seconda: i segnali elettrici che trasmettono i dati che hanno generato la collisione si sovrappongono, generando messaggi non comprensibili dalle stazioni destinatarie. Nel caso in cui si verifichi una collisione, le stazioni trasmittenti sospendono la trasmissione e attivano un timer di durata casuale prima di ritentare la trasmissione.

Il livello data link

I dati che devono essere trasmessi vengono raggruppati all'interno di uno specifico pacchetto e la trasmissione dev'essere sempre controllata per evitare che si verifichino errori. Al fine di uniformare la gestione dei diversi tipi di LAN e MAN fin dal terzo livello OSI, si è suddiviso il livello data link in due sottolivelli:

  • LLC (Logical Link Control), comune a tutti i tipi di LAN, fornisce l'interfaccia tra la LAN e gli strati dell'utente. Può essere configurato in modo tale da fornire un servizio connesso o non connesso.
  • MAC (Media Access Control), specifico di ogni modello di LAN, è responsabile della gestione del traffico sulla LAN, determina quando il supporto fisico della LAN è libero di trasmettere i dati, individua le collisioni dei dati nelle reti a collisione, determina quando deve avvenire la ritrasmissione dei dati. Servizi connessi e non connessi I livelli superiori devono essere distinti in:
  • servizi connessi o connection oriented
  • servizi non connessi o connectionless. Una connessione è un'associazione che si stabilisce tra due livelli paritari allo scopo di scambiare informazioni tra due o più entità di livello superiore dei rispettivi sistemi. Un collegamento viene detto "connesso" quando la comunicazione tra due entità avviene nelle seguenti tre fasi distinte: creazione della connessione, trasterimento dati, chiusura della connessione. Nella prima fase il mittente effettua una esplicita richiesta di connessione al destinatario ovviamente, in modalità non connessa. In questa fase, mittente e destinatario faranno riferimento ai loro indirizzi.

Nelle fasi successive, i due interlocutori non faranno più riferimento ai loro indirizzi ma al numero identificativo che contraddistingue la connessione tra di essi creata. La principale differenza tra servizi connessi e servizi non connessi consiste nella sequenzialità delle informazioni scambiate. In un collegamento connesso è possibile rilevare, e in alcuni casi correggere, eventuali errori, perdite, duplicazioni o altre anomalie del flusso dei pacchetti di dati. In un collegamento non connesso, invece, non è possibile effettuare alcun controllo sulla correttezza del flusso dei vari pacchetti sia come sequenza sia come invio complessivo, in quanto ogni pacchetto totalmente indipendente dagli altri. I servizi non connessi si occuperanno di verificare gli errori di flusso, gestire gli errori di dati con ritrasmissioni, suddividere i dati in frame, riconoscere e gestire i delimitatori dei frame. I servizi connessi del livello data link si occuperanno, invece, di stabilire la connessione, chiudere una connessione e trasferire i dati con le funzionalità dei servizi senza connessione. Individuazione dei frame Una volta suddivisa l'unica entità di dati in N pacchetti, questo livello deve preoccuparsi che i pacchetti arrivino correttamente a destinazione e vengano ricostruiti per riformare un'unica entità. Occorre, allora, individuare l'inizio e la fine di ogni frame delimitandolo con caratteri speciali. È possibile ricorrere a diverse tecniche; tra le più diffuse:

  • riempimento di caratteri o character stuffing; si scelgono due o più caratteri speciali con il compito di identificatori univoci di inizio e fine frame.
  • riempimento di bit o bit stuffing; si sceglie una particolare sequenza di bit, per esempio 0ll1110, come unico elemento identificatore di inizio e fine frame. Gestione del collegamento tra mittente e destinatario Le varie topologie di rete causano la presenza a questo livello di diversi tipi di protocolli, ciascuno mirato a ottimizzare le prestazioni del tipo di rete su cui opera. Nel caso di una rete punto-a-punto con servizi di tipo connesso, avremo sempre tre fasi:
  1. la creazione di una connessione;
  2. lo scambio di dati;
  3. la chiusura della connessione. In tutte e tre le fasi, a ogni richiesta da parte del mittente detta ENQ, può corrispondere un consenso a proseguire, detto ACK, oppure un rifiuto, detto NAK o ancora, un'assenza totale di risposta, detta NRE corrisposta dopo un tempo massimo prestabilito. Nel caso invece di una rete multipunto a contesa occorre, che il mittente invii il frame solo se il destinatario è in grado di riceverlo. Questa sincronizzazione prende il nome di controllo del flusso. Il controllo del flusso dei frame Per controllare il flusso dei frame occorre:
  • imporre un buffer di memoria in ingresso al destinatario;
  • predisporre un'opportuna segnalazione di disponibilità del destinatario. Due sono le principali tecniche di controllo del flusso che vengono utilizzate: 1- controllo del flusso con tecnica stop and wait o trasmissione con attesa; 2- controllo del flusso con tecnica sliding window o delle finestre scorrevoli.
  • La tecnica stop and wait consiste nel trasmettere un frame e attendere un segnale di riscontro dal destinatario. La itecnica stop and wait richiede un collegamento tra gli interlocutori di tipo half duplex, cioè quando un'entità trasmette l'altra riceve e, viceversa, per i segnali di riscontro.
  • La tecnica sliding windows consente a ogni stazione di trasmettere e ricevere contemporaneamente dati, evitando la trasmissione dei segnali di riscontro, ottimizzando il canale in modalità full duplex.

Gestione degli errori

Un'importante funzione svolta dal livello data link riguarda l'individuazione e la, eventuale, correzione degli errori in trasmissione. Il campo FCS del frame Ethernet, per esempio, contiene un insieme di caratteri necessari per il controllo degli errori.

Classi di rete e indirizzi IP

Solitamente un nodo di una rete è caratterizzato da tre nomi:

  • il MAC (Media Access Control) address
  • il nome del computer che utilizziamo per chiamarlo
  • l'indirizzo IP. Il MAC address è un codice univoco inserito nella scheda di rete. È composto da 48 bit. 24 dei quali sono assegnati dall'IEEE Il nome del computer viene definito da colui che installa larete. L'amministratore della rete deve sempre disporre di un'attenta documentazione di riferimento. Un indirizzo IP (dall'inglese Internet Protocol address) è un'etichetta numerica che identitica univocamente un dispositivo (host) collegato a una rete informatica che utilizza l'Internet Protocol come protocollo di comunicazione.

Come funzionano gli indirizzi IP

I tradizionali indirizzi IP sono composti da una sequenza di 32 bit, suddivisi in quattro gruppi di 8 bit. i valori andranno da 0 a 255. Per rendere più semplice il compito del programmatore, il protocollo prevede che si possa utilizzare, una notazione decimale che suddivide l’indirizzo in quattro campi numerici separati da un punto. questo tipo di rappresentazione è definito come notazione decimale puntata. All’interno di un indirizzo si distinguono due parti:

  • Net ID (network address o indirizzo di rete);
  • Host ID (host address o indirizzo del singolo host). Quando viene richiesto un indirizzo IP, si ottiene un indirizzo di rete in funzione della quantità di nodi che si devono connettere. Gli indirizzi disponibili sono stati distribuiti in cinque classi (classe A, classe B, classe C, classe D, classe E).

La subnet mask

Per identificare i singoli host all'interno di una LAN è necessario utilizzare gli indirizzi IP pri- vati, mentre per pubblicare un sito web, c'è bisogno di un indirizzo IP pubblico.

  • Indirizzi Ip pubblici : Sono unici al mondo in Internet e sono stabiliti da enti internazionali GARR/IANA
  • Indirizzi Ip privati: Sono indirizzi utilizzabili per le reti private. Come tali vengono eliminati in Internet

La maschera di sottorete

Affinché i singoli host di una sottorete possano comunicare tra loro, devono avere, ovvia- mente, lo stesso Net ID e un Host ID diverso, ma sempre compreso tra quelli previsti dalla combinazione dei bit destinati agli host. La funzione di una maschera di rete è quella di mascherare una parte dell'indirizzo IP, in modo che il protocollo TCP/IP riesca a distinguere il Net ID dall'Host ID. Per comunicare all'interno di una rete tutti i computer (compresi i router) devono disporre della medesima subnet mask. Se, a risultato ottenuto, i due Net ID coincidono, allora gli host si trovano sulla stessa sottorete e la comunicazione può avvenire direttamente. Reti peer-to-peer e reti client-server le reti possono essere classificate in due tipi:

  • reti peer-to-peer o paritetiche o alla pari i
  • reti client-server. Si parla di rete peer-to-peer quando tutti i computer hanno uguale importanza e tutti possono accedere alle risorse comuni. Si parla di rete client-server quando è presente un computer "specializzato", denominato Server, il cui compito è quello di mettere a disposizione le proprie risorse agli altri computer della rete che, così, vengono detti Client.

In una rete peer-to-peer:

  • non ci sono server dedicati
  • tutti i computer possono essere indistintamente client e/o server delle risorse
  • non esistono amministratori della rete
  • la sicurezza e l'amministrazione della rete non è centralizzata
  • la gestione e l'amministrazione della rete diventa impossibile se il numero di computer/utenti cresce; In una rete client- server:
  • È possibile controllare gli accessi
  • È possibile pianificare le attività
  • È possibile ottimizzare la gestione dei sistemi e del software - Deve esistere un amministratore di rete.

I dispositivi di rete

COS’È UN DISPOSITIVO DI RETE

Un dispositivo di rete è un hardware con funzione di nodo telecomunicativo tra altri dispositivi. Oltre a permettere la comunicazione all'interno della rete, deve anche assicurarne stabilità ed efficienza. Rispetto a quando un dispositivo doveva qestire solo poche connessioni tra computer, oggi deve amministrare pc, smartphone, tablet ed elettrodomestici intelligenti. I PROXY E I FIREWALL Questi strumenti servono a limitare l'accesso a Internet o a veicolarlo secondo regole specifiche. Il proxy server è un programma, installato sul computer con la connessione remota, che riesce a soddisfare tutte le richieste Internet dei client della rete locale, instradandole verso il modem. I firewall vengono tipicamente usati per mantenere più sicuro un sistema: per esempio, in un ufficio si possono limitare le connessioni in entrata o in uscita per impedire che i dispositivi siano colpiti da attacchi hacker. I ROUTER Si tratta di dispostivi sui quali viene eseguito un programma che esamina ogni intestazione dei pacchetti di dati in arrivo per poi inviare questi pacchetti alla corretta LAN collegata. Per permettere a qualsiasi dispositivo che si trova su una delle LAN di scambiare dati con uno qualsiasi degli altri dispositivi presenti sulle altre reti, spesso è necessario collegare insieme più reti LAN. Riunire due LAN più piccole in una LAN più grande risulta efficace, a patto che abbiano lo stesso indirizzamento IP e che siano abbastanza vicine fisicamente da supportare il collegamento: tuttavia, è meglio collegare le due LAN con un router. GLI SWITCH E GLI HUB Gli switch e gli hub venivano spesso utilizzati nella stessa rete. Oggi gli switch, grazie all'abbattimento dei costi, hanno sostituito totalmente gli hub, garantendo velocità di trasmissione maggiori. Rispetto agli hub, gli switch offrono una larghezza di banda maggiore agli utenti, perché il canale di comunicazione non è condiviso, ma dedicato. Gli switch sono hub intelligenti, perché "imparano" a riconoscere i dispositivi collegati alle proprie porte per poi inviare i pacchetti di dati solo a quelli interessati. Si avvalgono infatti degli indirizzi MAC di ciascun frame per gestire il flusso del traffico di rete.

La comunicazione tra reti differenti

Un router ha sempre tanti indirizzi IP quante sono le schede di rete installate. Utilizzando le opzioni di rete messe a disposizione dal sistema operativo disponibile sul computer, occorre definire le proprietà del protocollo TCP/IP delle singole macchine, assegnando l’indirizzo IP del gateway. La diagnosi TCP/IP Due utili strumenti di diagnosi TCP/IP sono rappresentati dai comandi DOS ping e iponfig che verificano rispettivamente la connessione tra due host in rete e la configurazione del protocollo TCP/IP.