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Prova d'esame diritto penale, Prove d'esame di Diritto Penale

Prova d'esame diritto penale con risposta esatta

Tipologia: Prove d'esame

2021/2022

Caricato il 21/08/2023

Tom_W._Smith
Tom_W._Smith 🇮🇹

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DIRITTO PENALE
Rivisto da Salvatore Cap
03.01.2017
1. A SEGUITO DELLA RIFORMA DEL 2005, CD. EX CIRIELLI, IL TEMPO NECESSARIO A PRESCRIVERE IL REATO: È pari la massimo della
pena edittale stabilita dalla legge e comunque non inferiore a sei anni,se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione
2. ABOLITIO CRIMINIS ( ART. 2, COMMA 2, C.P.) PUÒ AVERSI : abolizione integrale di una figura di reato nell’ipotesi di istigazione all’aborto e
abolizione parziale del reato in caso di restrizione dell’area applicativa di una incriminazione preesistente che può derivare sia da interventi su
disposizioni di parte speciale, sia da interventi su disposizioni della parte generale
3. Ai fini del consenso, è necessario: Che il soggetto abbia una sufficiente maturità di giudizio al fine di valutare sia il significato che la portata
della lesione di beni a cui presta il suo assenso.
4. AI FINI DELLA COMMISURAZIONE DELLA PENA IL GIUDICE DEVE TENER CONTO DELLA GRAVITÀ DEL REATO DESUNTA: Dalla
natura, dalla specie, dai mezzi, dall oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell'azione; dalla gravità del danno o del pericolo
cagionato alla persona offesa dal reato; dalla intensità del dolo o dal grado della colpa
5. AI FINI DELLA COMMISURAZIONE DELLA PENA IL GIUDICE, INOLTRE, DEVE TENER CONTO DELLA CAPACITÀ A DELINQUERE DEL
COLPEVOLE DESUNTA:Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo; dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla
vita del reo, antecedenti al reato; dalla condotta contemporanea o susseguente al reato; dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale
del reo.
6. AI FINI DELLA CONFIGURABILITÀ DEL DELITTO DI PECULATO, IL POSSESSO:Può far capo congiuntamente a più pubblici ufficiali
qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di più organi
7. CONFIGURABILITÃ DEL DELITTO DI PECULATO, IL POSSESSO: Puo' far capo congiuntamente a piu' pubblici ufficiali qualora le norme
interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di piu' organi
8. AI FINI DELL'ACCERTAMENTO DEL REATO E' NECESSARIO: Che,oltre alla individuazione della norma di legge o di regolamento violata,
derivi una lesione effettiva dell'interesse garantito dalla norma incriminatrice
9. AI SENSI DELL’ ART. 2, COMMA 2, C.P.: nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato e,
se vi è stata condanna, ne cessano l’ esecuzione e gli effetti penali ;
10. AI SENSI DELL’ ART. 2, COMMA 5, C.P.,IL PRINCIPIO DI RETROATTIVITÀ DELLA LEGGE PENALE PIÙ FAVOREVOLE: non opera per le
leggi eccezionali e per le leggi temporanee, in quanto si tratta rispettivamente di leggi emanate per fronteggiare situazioni oggettive di carattere
straordinario e di leggi che contengono la predeterminazione espressa del periodo di tempo in cui avrà vigore;
11. AI SENSI DELL’ ART. 27 COST. COMMA 2: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla
rieducazione del condannato
12. AI SENSI DELL’ART. 99 del codice penale, in tema di recidiva, chi dopo essere stato con …un delitto non colposo ne commette un
altro, può essere assoggettato alla pena per ….stabilita aumentata fino alla metà: se il nuovo delitto non colposo è stato commesso
durante il tempo in cui il condannato…. volontariamente all’esecuzione della pena.
13. AI SENSI DELL’ ART. 47 SS. ORD. PENIT. LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE SONO: L’ affidamento in prova al servizio
sociale, la detenzione domiciliare e la semilibertà
14. AI SENSI DELL’ART.2 DEL CODICE PENALE,IN TEMA DI SUCCESSIONE DELLE LEGGI PENALI NEL TEMPO….: le leggi eccezionali o
temporanee sono soggette ad una disciplina diversa da quella indicata all'art.2
15. AI SENSI DELL’ART.3 DEL CODICE PENALE,IN TEMA DI OBBLIGATORIETA’ DELLA LEGGE PENALE,E’ DISPOSTO CHE: la legge
penale italiana obbliga tutti coloro che, cittadini o stranieri, si trovano nel territorio dello Stato, salve le eccezioni stabilite dal diritto pubblico
interno o dal diritto internazionale.
16. Al concorso formale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo giuridico delle pene, si applica la pena prevista per il reato più grave,
aumentata fino al triplo.
17. AL CONCORSO MATERIALE DEI REATI SI APPLICA LA DISCIPLINA: del c.d. cumulo materiale delle pene, si applicano tutte le pene , tra
loro sommate, previste per i singoli reati, entro i limiti massimi previsti dall’ art. 78
18. ALL'ART. 6 D.LGS. 231/2001 IL LEGISLATORE HA PREVISTO: una scusante per l'ente, con l'inversione dell'onere della prova a carico di
questo, cioè la dimostrazione di aver messo in atto tutti gli strumenti atti a prevenire il reato
19. ART. 110 C.P. PREVEDE CHE: Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita
20. ATTRAVERSO QUALE DEI SEGUENTI ELEMENTI E’DESUMIBILE, TRA L’ALTRO, LA CAPACITA’A DELINQUERE DEL COLPEVOLE?
Carattere del reo
21. ATTUALMENTE, LA DOTTRINA E LA GIURISPRUDENZA, RITENGONO CHE PER ''PERICOLOSITÀ SOCIALE'' SI INTENDE: Il risultato di
un giudizio prognostico effettuato dal Giudice circa la probabilità di ricaduta nel delitto.
22. CIO' CHE RILEVA AI FINI DELLA CONFIGURABILITÃ DEL REATO: e' che la norma violata assuma efficacia causale rispetto all'evento
23. COLUI CHE VIENE SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO PENALE: Può subire l’ esclusione da incarichi e dalla partecipazione a concorsi
24. COME MAI SI È AVUTA LA PREVALENZA DELLA TEORIA DELLA PREVENZIONE RISPETTO A QUELLA DELLA RETRIBUZIONE: Le
due Teorie delle Prevenzione sono più plausibili rispetto alla Teoria Retributiva perché hanno la maggiora compatibilità costituzionale
25. CON GLI ARTT. 6-12 DELLA L. 86/1990 C'E' STATA LA MODIFICA: Delle pene previste, del trattamento sanzionatorio, delle circostanze
aggravanti, c'e' stato l'inserimento di una norma per corruzione di atti giudiziari, nonché l'eliminazione della pena pecuniaria
26. CON GLI ARTT. 6-12 DELLA L. 86/1990 C'È STATA LA MODIFICA: delle pene previste, del trattamento sanzionatorio, delle circostanze
aggravanti, c'è stato l'inserimento di una norma per corruzione di atti giudiziari, nonché l'eliminazione della pena pecuniaria
27. CON L’INTRODUZIONE DELLA L.190/2012: Viene colpito il fenomeno sempre più frequente delle dazioni “a futura memoria” e della cd.
“iscrizione al libro paga” di pubblici funzionari, nonché è alleggerito l'onere probatorio dell'accusa
28. CON LA L. 300/2000 ART. 3 L'INCRIMINAZIONE E' STATA ESTESA: ad un'ampia gamma di soggetti internazionali
29. CON LA MODIFICA APPORTATA CON LA L. 190/2012: Si e' rimossa la persona incaricata di un pubblico servizio dal novero dei soggetti
attivi e ha eliminato la condotta di induzione
30. CON LA RIFORMA DEL 2012 È PREVISTA: una fattispecie generale, la cd. corruzione funzionale
31. CON LA RIFORMA DEL 2012:Si potenzia ulteriormente la tutela dai fatti di corruzione
32. CON L'ART 328 C.P.:Tutela il bene strumentale della funzione di controllo di alcuni specifici settori della P.A. e i beni finali incarnati negli
interessi collettivi della giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o di igiene e sanità.
33. CON L'ART. 318 CP SI TUTELA:Il dovere di fedeltà o il dovere di ufficio che il pubblico funzionario è tenuto ad adempiere durante lo
svolgimento della sua attività
34. CON L'INTRODUZIONE DELLA L. 190/2012:Viene colpito il fenomeno sempre più frequente delle dazioni “a futura memoria” e della cd.
“iscrizione al libro paga” di pubblici funzionari, nonché è alleggerito l'onere probatorio dell'accusa
35. CON RIFERIMENTO ALL’ EVENTO GIURIDICO È POSSIBILE DISTINGUERE: i reati di danno dai reati di pericolo e i reati istantanei dai reati
permanenti
36. COSA PREVEDE LA TEORIA DELLA SUSSUNZIONE SOTTO LEGGI SCIENTIFICHE: che l’ accertamento del nesso causale venga
giustificato attraverso delle leggi scientifiche di copertura
37. COSA S’ INTENDE PER ESTRADIZIONE ATTIVA: Per estradizione attiva s’ intende il caso in cui ogni singolo Stato può richiedere l’
estradizione
38. COSA S’ INTENDE PER PRINCIPIO DELLA PERSONALITÀ: Secondo tale principio la legge penale da applicare sarebbe quella in vigore
nello Stato di appartenenza del reo;
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DIRITTO PENALE

Rivisto da Salvatore Cap 03.01.

1. A SEGUITO DELLA RIFORMA DEL 2005, CD. EX CIRIELLI, IL TEMPO NECESSARIO A PRESCRIVERE IL REATO: È pari la massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque non inferiore a sei anni,se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione 2. ABOLITIO CRIMINIS ( ART. 2, COMMA 2, C.P.) PUÒ AVERSI : abolizione integrale di una figura di reato nell’ipotesi di istigazione all’aborto e abolizione parziale del reato in caso di restrizione dell’area applicativa di una incriminazione preesistente che può derivare sia da interventi su disposizioni di parte speciale, sia da interventi su disposizioni della parte generale

  1. Ai fini del consenso, è necessario: Che il soggetto abbia una sufficiente maturità di giudizio al fine di valutare sia il significato che la portata

della lesione di beni a cui presta il suo assenso.

4. AI FINI DELLA COMMISURAZIONE DELLA PENA IL GIUDICE DEVE TENER CONTO DELLA GRAVITÀ DEL REATO DESUNTA: Dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell'azione; dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato; dalla intensità del dolo o dal grado della colpa

  1. AI FINI DELLA COMMISURAZIONE DELLA PENA IL GIUDICE, INOLTRE, DEVE TENER CONTO DELLA CAPACITÀ A DELINQUERE DEL

COLPEVOLE DESUNTA: Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo; dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla vita del reo, antecedenti al reato; dalla condotta contemporanea o susseguente al reato; dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.

  1. AI FINI DELLA CONFIGURABILITÀ DEL DELITTO DI PECULATO, IL POSSESSO: Può far capo congiuntamente a più pubblici ufficiali

qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di più organi

7. CONFIGURABILITÃ DEL DELITTO DI PECULATO, IL POSSESSO: Puo' far capo congiuntamente a piu' pubblici ufficiali qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di piu' organi 8. AI FINI DELL'ACCERTAMENTO DEL REATO E' NECESSARIO: Che,oltre alla individuazione della norma di legge o di regolamento violata, derivi una lesione effettiva dell'interesse garantito dalla norma incriminatrice 9. AI SENSI DELL’ ART. 2, COMMA 2, C.P.: nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato e, se vi è stata condanna, ne cessano l’ esecuzione e gli effetti penali ; 10. AI SENSI DELL’ ART. 2, COMMA 5, C.P.,IL PRINCIPIO DI RETROATTIVITÀ DELLA LEGGE PENALE PIÙ FAVOREVOLE: non opera per le leggi eccezionali e per le leggi temporanee, in quanto si tratta rispettivamente di leggi emanate per fronteggiare situazioni oggettive di carattere straordinario e di leggi che contengono la predeterminazione espressa del periodo di tempo in cui avrà vigore; 11. AI SENSI DELL’ ART. 27 COST. COMMA 2: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato 12. AI SENSI DELL’ART. 99 del codice penale, in tema di recidiva, chi dopo essere stato con …un delitto non colposo ne commette un altro, può essere assoggettato alla pena per ….stabilita aumentata fino alla metà: se il nuovo delitto non colposo è stato commesso durante il tempo in cui il condannato…. volontariamente all’esecuzione della pena. 13. AI SENSI DELL’ ART. 47 SS. ORD. PENIT. LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE SONO: L’ affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare e la semilibertà 14. AI SENSI DELL’ART.2 DEL CODICE PENALE,IN TEMA DI SUCCESSIONE DELLE LEGGI PENALI NEL TEMPO….: le leggi eccezionali o temporanee sono soggette ad una disciplina diversa da quella indicata all'art. 15. AI SENSI DELL’ART.3 DEL CODICE PENALE,IN TEMA DI OBBLIGATORIETA’ DELLA LEGGE PENALE,E’ DISPOSTO CHE: la legge penale italiana obbliga tutti coloro che, cittadini o stranieri, si trovano nel territorio dello Stato, salve le eccezioni stabilite dal diritto pubblico interno o dal diritto internazionale.

  1. Al concorso formale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo giuridico delle pene, si applica la pena prevista per il reato più grave, aumentata fino al triplo. 17. AL CONCORSO MATERIALE DEI REATI SI APPLICA LA DISCIPLINA: del c.d. cumulo materiale delle pene, si applicano tutte le pene , tra loro sommate, previste per i singoli reati, entro i limiti massimi previsti dall’ art. 78 18. ALL'ART. 6 D.LGS. 231/2001 IL LEGISLATORE HA PREVISTO: una scusante per l'ente, con l'inversione dell'onere della prova a carico di questo, cioè la dimostrazione di aver messo in atto tutti gli strumenti atti a prevenire il reato 19. ART. 110 C.P. PREVEDE CHE: Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita 20. ATTRAVERSO QUALE DEI SEGUENTI ELEMENTI E’DESUMIBILE, TRA L’ALTRO, LA CAPACITA’A DELINQUERE DEL COLPEVOLE? Carattere del reo
  2. ATTUALMENTE, LA DOTTRINA E LA GIURISPRUDENZA, RITENGONO CHE PER ''PERICOLOSITÀ SOCIALE'' SI INTENDE: Il risultato di un giudizio prognostico effettuato dal Giudice circa la probabilità di ricaduta nel delitto. 22. CIO' CHE RILEVA AI FINI DELLA CONFIGURABILITÃ DEL REATO: e' che la norma violata assuma efficacia causale rispetto all'evento 23. COLUI CHE VIENE SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO PENALE: Può subire l’ esclusione da incarichi e dalla partecipazione a concorsi 24. COME MAI SI È AVUTA LA PREVALENZA DELLA TEORIA DELLA PREVENZIONE RISPETTO A QUELLA DELLA RETRIBUZIONE: Le due Teorie delle Prevenzione sono più plausibili rispetto alla Teoria Retributiva perché hanno la maggiora compatibilità costituzionale 25. CON GLI ARTT. 6-12 DELLA L. 86/1990 C'E' STATA LA MODIFICA: Delle pene previste, del trattamento sanzionatorio, delle circostanze aggravanti, c'e' stato l'inserimento di una norma per corruzione di atti giudiziari, nonché l'eliminazione della pena pecuniaria 26. CON GLI ARTT. 6-12 DELLA L. 86/1990 C'È STATA LA MODIFICA: delle pene previste, del trattamento sanzionatorio, delle circostanze aggravanti, c'è stato l'inserimento di una norma per corruzione di atti giudiziari, nonché l'eliminazione della pena pecuniaria 27. CON L’INTRODUZIONE DELLA L.190/2012: Viene colpito il fenomeno sempre più frequente delle dazioni “a futura memoria” e della cd. “iscrizione al libro paga” di pubblici funzionari, nonché è alleggerito l'onere probatorio dell'accusa 28. CON LA L. 300/2000 ART. 3 L'INCRIMINAZIONE E' STATA ESTESA: ad un'ampia gamma di soggetti internazionali 29. CON LA MODIFICA APPORTATA CON LA L. 190/2012: Si e' rimossa la persona incaricata di un pubblico servizio dal novero dei soggetti attivi e ha eliminato la condotta di induzione
  3. CON LA RIFORMA DEL 2012 È PREVISTA: una fattispecie generale, la cd. corruzione funzionale
  4. CON LA RIFORMA DEL 2012: Si potenzia ulteriormente la tutela dai fatti di corruzione
  5. CON L'ART 328 C.P.: Tutela il bene strumentale della funzione di controllo di alcuni specifici settori della P.A. e i beni finali incarnati negli interessi collettivi della giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o di igiene e sanità.
  6. CON L'ART. 318 CP SI TUTELA: Il dovere di fedeltà o il dovere di ufficio che il pubblico funzionario è tenuto ad adempiere durante lo svolgimento della sua attività
  7. CON L'INTRODUZIONE DELLA L. 190/2012: Viene colpito il fenomeno sempre più frequente delle dazioni “a futura memoria” e della cd.

“iscrizione al libro paga” di pubblici funzionari, nonché è alleggerito l'onere probatorio dell'accusa

35. CON RIFERIMENTO ALL’ EVENTO GIURIDICO È POSSIBILE DISTINGUERE: i reati di danno dai reati di pericolo e i reati istantanei dai reati permanenti 36. COSA PREVEDE LA TEORIA DELLA SUSSUNZIONE SOTTO LEGGI SCIENTIFICHE: che l’ accertamento del nesso causale venga giustificato attraverso delle leggi scientifiche di copertura 37. COSA S’ INTENDE PER ESTRADIZIONE ATTIVA: Per estradizione attiva s’ intende il caso in cui ogni singolo Stato può richiedere l’ estradizione 38. COSA S’ INTENDE PER PRINCIPIO DELLA PERSONALITÀ: Secondo tale principio la legge penale da applicare sarebbe quella in vigore nello Stato di appartenenza del reo;

39. COSA S’ INTENDE PER TERRITORIO DELLO STATO: Si ritiene territorio dello stato il territorio della Repubblica e ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello stato 40. COSA SIGNIFICA L’ ESPRESSIONE IL FATTO NON SUSSISTE : che manca un elemento del reato, della tipicità 41. COSA SIGNIFICA L’ ESPRESSIONE IL FATTO NON COSTITUISCE REATO: che c’ è una causa di giustificazione per cui è esclusa l’ antigiuridicità e il comportamento diventa lecito 42. COSA STABILÌ LA CORTE DI CASSAZIONE SEZ. I, CON LA SENTENZA N. 4144 DEL 13-01-1993: Per la perseguibilità in Italia di un reato commesso all'estero in danno di un cittadino italiano, in ordine al quale vi sia stata la richiesta di procedimento del Ministro della giustizia occorre anche la querela della persona offesa ove si tratti di reato che se commesso in Italia sarebbe precedibile a querela. 43. COSA STABILISCE L’ ART. 59 C.P.: il principio per cui le circostanze, attenuanti o aggravanti, si applicano, purché esse esistano oggettivamente, anche se non conosciute o non volute dal soggetto attivo del reato 44. CRITERI DI ATTRIBUZIONE DELLA RESPONSABILITÀ DI REATO DELL’ ENTE SONO: Quello in virtù del quale il reato sia stato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio è quello della colpa di organizzazione,cioè la mancata adozione o inefficiente attenzione di un modello di organizzazione e di gestione idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi ovvero il mancato affidamento del compito di vigilare sul funzionamento e sull’ osservanza dei modelli a un organismo autonomo dell’ ente 45. DA COSA DERIVA LA CRISI DELLA CERTEZZA DELLA PENA: Da soli caratteri di natura sostanziale

  1. DAZIONE O PROMESSA DI UTILITÀORA DENOMINATA corruzione tra privati
  2. DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E DIRITTO PENALE: Nessuno dei trattati istitutivi della Comunità europea attribuisce in forma espressa a

istituzioni comunitarie la potestà di creare norme incriminatrici e l'Unione Europea non può, inoltre, imporre al legislatore degli Stati membri l'obbligo di emanare norme penali a tutela di determinati interessi.

  1. DOPO SCONTATA UNA PENA: Non si possono applicare mai misure di sicurezza. 49. DOPO SCONTATA UNA PENA: si possono applicare misure di sicurezza 50. E' CONSIDERATO ULTERIORE ELEMENTO MATERIALE DEL REATO: Non aver proceduto ad un'adeguata istruttoria 51. ELEMENTI CARATTERISTICI DEL DIRITTO PENALE SONO: Il diritto penale guarda, accanto alla realizzazione del fatto nella sua storica oggettività, anche alla forma con cui l'aggressione è stata fatta ed anche al soggetto che ha posto in essere l’ aggressione
  2. ELEMENTI COSTITUTIVI E INDEFETTIBILI DELLA FATTISPECIE SONO, COME PRESUPPOSTO DELLA CONDOTTA: L’esistenza di

un’oggettiva situazione di pericolo solo sull’integrità della giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o di igiene e sanità.

53. ELEMENTO ESSENZIALE PER QUALIFICARE LA PERSONA INCARICATA DI UN PUBBLICO SERVIZIO E': La prestazione, a qualunque titolo, di un pubblico servizio

  1. Gli atti d’ufficio il cui indebito rifiuto è penalmente rilevante sono: Tutti e solo gli atti – giuridici e materiali – necessari per esercitare senza

ritardo quelle funzioni di controllo.

55. GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL CONCORSO DI PERSONE NEL REATO SONO: Pluralità di persone, realizzazione di un fatto di reato (consumato o tentato), contributo causale della condotta atipica alla realizzazione del fatto, consapevolezza e volontà di contribuire casualmente alla realizzazione del fatto 56. GLI ELEMENTI OGGETTIVI SONO: Una condotta del soggetto attivo, un evento psichico intermedio, un evento finale, incarnato da due condotte del soggetto passivo e da un nesso di casualità 57. GLI OBBLIGHI DI GARANZIA POSSONO ESSERE CLASSIFICATI IN: obblighi di protezione e obblighi di controllo 58. GODONO DI UN’IMMUNITA’ IN CAMPO PENALE DERIVANTE DAL DIRITTO PUBBLICO INTERNO: i membri del Parlamento, i Consiglieri Regionali, i giudici della Corte Costituzionale, i membri del Consiglio Superiore della Magistratura.

  1. I CRITERI INDIVIDUATI PER IDENTIFICARE I CASI DI CONCORSO APPARENTE DI NORME SONO: Specialità, sussidiarietà e

consunzione (o assorbimento).

60. I BENI PROTETTI DALL'ART. 322 CP: Sono quelli della corruzione propria e della corruzione per l'esercizio della funzione 61. I CRITERI DI IDENTIFICAZIONE DELLE CIRCOSTANZE SONO INDIVIDUATI: Dall espressa qualificazione di un elemento come circostanza del reato operata dal legislatore nella rubrica o nel testo di una data disposizione,dal riferimento alla disciplina del giudizio di bilanciamento delle circostanze,operato al fine di apportarvi una deroga e dalla presenza nel testo della legge di formule quali la pena è aumentata o la pena è diminuita 62. I CRITERI DI RIFERIMENTO DEL GIUDICE NELL’ IRROGARE LA SANZIONE SONO: La gravità del fatto; il grado di responsabilità dell’ ente; l’ attività svolta dallo stesso per eliminare od attenuare le conseguenze del reato e per prevenire ulteriori illeciti 63. I CRITERI INDIVIDUATI PER IDENTIFICARE I CASI DI CONCORSO APPARENTE DI NORME SONO: specialità, sussidiarietà e consunzione (o assorbimento). 64. I PRESUPPOSTI DEL CONCORSO DI REATI SONO: esistenza di una medesima situazione di fatto e convergenza di una pluralità di norme 65. I REATI ABITUALI POSSONO ESSERE A LORO VOLTA CLASSIFICATI IN: reati abituali propri e reati abituali impropri 66. I REATI COMMISSIVI MEDIANTE OMISSIONE ANCHE DETTI OMISSIVI PROPRI: sono quelli per la cui sussistenza occorre che il reo abbia causato con la propria omissione un dato evento 67. I REATI DI CORRUZIONE E DI CONCUSSIONE SONO ACCOMUNATI: Dalla qualità del soggetto attivo, dall'abuso delle funzioni e dall'illiceità del profitto

  1. I REATI DI CORRUZIONE E DI CONCUSSIONE SONO ACCOMUNATI: Dall'efficacia dell'abuso delle funzioni. 69. I REATI ISTANTANEI: sono quelli commessi e consumati nel momento stesso in cui è posta in essere la condotta tipica, in quanto non è previsto che il bene tutelato possa essere ulteriormente leso con la stessa azione 70. I REATI OMISSIVI PROPRI: sono quelli per la cui sussistenza è necessaria e sufficiente la semplice condotta negativa del reo 71. I SOGGETTI ATTIVI EX ART. 318 CP SONO: Il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio, in quanto richiamato dall'art. 320 co.1 cp. In alcuni casi anche il privato 72. I SOGGETTI ATTIVI SONO: I pubblici ufficiali che per la loro condotta possono interferire direttamente o indirettamente nel regolare e corretto svolgimento dell'attività giudiziaria
  2. I soggetti attivi: Devono appartenere alla specifica cerchia dei pubblici funzionari istituzionalmente preposti alle funzioni di controllo delle fonti

di pericolo che possono incombere sulla giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o igiene e sanità.

  1. I SOGGETTI PASSIVI NELL'ART. 317 SONO: La Pubblica Amministrazione per l'attività criminosa del suo funzionario e, nello stesso tempo, il

soggetto – vittima che dà o promette

75. I SOGGETTI PASSIVI NELL'ART. 317 SONO: il funzionario e, nello stesso tempo, il soggetto vittima che da o promette 76. IL DOLO DELL’ ENTE: Si configura quando il reato sia espressione di una politica d’ impresa finalizzata alla commissione del reato 77. IL PATTO CORRUTTIVO: Avviene quando il privato non subendo violenza o minaccia si piega in ogni caso alla volontà del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio 78. IL BENE GIURIDICO TUTELATO EX ART. 371 BIS CONSISTE: Nella genuinita' dell’ indagine preliminare che non deve subire pregiudizi nel suo farsi, nel suo divenire, nel suo concreto svolgersi ad opera di soggetti a conoscenza del reale accadimento oggetto di investigazione da parte del pubblico ministero

  1. IL PRINCIPIO DI AFFIDAMENTO PREVEDE CHE: Ciascuno degli agenti può confidare che il comportamento dell'altro sia conforme alle regole

diligenza,prudenza e perizia.

124. IL PRINCIPIO DI COLPEVOLEZZA: È costituito da un insieme di requisiti dai quali dipende la possibilità di muovere all'agente un rimprovero per aver commesso il fatto antigiuridico

  1. IL PRINCIPIO DI DETERMINATEZZA: Esprime l'esigenza che le norme penali descrivano fatti suscettibili di essere accertati e provati nel

processo.

126. IL PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITÀ DELLE NORME PENALI SFAVOREVOLI: è stato introdotto per porre il cittadino al riparo dalle sopraffazioni del giudice che, punisca fatti che al tempo della loro commissione non costituivano reato, ovvero li punisca più severamente

  1. IL PRINCIPIO DI LEGALITÀ IN MATERIA PENALE VIENE INTRODOTTO: Per la prima volta nel periodo illuministico, è successivamente

inserito nelle codificazioni ottocentesche, per essere poi riaffermato con l'entrata in vigore del codice penale del 1930 ed infine recepito dalla Costituzione Repubblicana del 1948.

128. IL PRINCIPIO DI LEGALITA’ E’ GARANTITO: dall'art. 25 Cost. che stabilisce che nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso

  1. IL PRINCIPIO DI PRECISIONE: È garanzia per la libertà e la sicurezza del cittadino, il quale solo in ''leggi precise e chiare'' può trovare, in ogni

momento, cosa gli è lecito e cosa gli è vietato.

  1. IL PRINCIPIO DI RISERVA DI LEGGE EX ART. 25 COST.: Preclude la creazione di norma incriminatrice da parte della consuetudine (cd

consuetudine incriminatrice) mentre il principio di gerarchia delle fonti impedisce alla consuetudine di produrre l'abrogazione di norme legislative incriminatrici (cd.consuetudine abrogatrice).

  1. IL PRINCIPIO DI TASSATIVITÀ DELLE NORME INCRIMINATRICI, AI SENSI DELL'ART.1 C.P., STABILISCE CHE IL GIUDICE: Non può

punire fatti che non siano espressamente preveduti come reato dalla legge.

132. IL PRIVATO POTRÃ : Costituirsi parte civile se lo consideriamo soggetto passivo o persona danneggiata 133. IL PUBBLICO SERVIZIO: Puo' essere esercitato sia da pubblici impiegati sia da semplici privati 134. IL PUBBLICO UFFICIALE CHE NELL’ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI CONTRAFFA’ O ALTERA CERTIFICATI O AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE, OVVERO MEDIANTE CONTRAFFAZIONE O ALTERAZIONE FA APPARIRE ADEMPIUTE LE CONDIZIONI: è punito per il solo fatto della contraffazione/alterazione

  1. IL PUBBLICO UFFICIALE O L'INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO DEVE APPARTENERE: Alla specifica cerchia dei pubblici funzionari. 136. IL RAPPORTO DI CASUALITÀ ACQUISTA MAGGIOR RILIEVO: dall'esame della posizione di garanzia finalizzata all'impedimento di reati di terzi 137. IL RAPPORTO TRA LA CONDOTTA ABUSIVA E L'ESERCIZIO DELLA FUNZIONE O DEL SERVIZIO: Deve essere attuale 138. IL REATO COMUNE E’: quel tipo di reato che è realizzabile da ogni persona, indipendentemente dal possesso di particolari qualifiche soggettive 139. IL REATO DELLA MALVERSAZIONE A DANNO DELLO STATO E' DISCIPLINATO DALL'ARTICOLO: 316 c.p. 140. IL REATO DI FALSA PERIZIA O INTERPRETAZIONEHA LA CARATTERISTICA DI ESSERE: Un reato proprio, in quanto puo' essere realizzato soltanto da chi riveste la specifica funzione di perito o di interprete 141. IL REATO È COSTITUITO: Da ogni fatto al quale l'ordinamento giuridico ricongiunge come conseguenza una pena criminale.

  2. IL REATO È COSTITUITO: Da ogni fatto al quale l'ordinamento giuridico ricongiunge come conseguenza una pena inflitta dall'Autorità giudiziaria mediante processo.

144. IL REATO E': A dolo generico, ma con configurabilità di un dolo eventuale 145. 142 BIS: IL REATO: Sotto il profilo strettamente formale ( o giuridico, cioè in base ai caratteri che risultano nell’ordinamento) è quel fatto giuridico volontario ( cioè quell’atto giuridico) illecito al quale l’ordinamento ricollega come conseguenza una sanzione penale. 146. IL REATO EX ART. 317 CP: Prevede che la costrizione deve essere realizzata dal pubblico ufficiale con abuso della qualità o dei poteri corrispondenti alle attribuzioni connesse al suo ruolo 147. IL REATO PREVISTO EX 316 C.P.: e' a fattispecie alternative

  1. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO È: Colui che sovrintende alla regolarità del procedimento amministrativo, poteri

istruttori e decisionali.

  1. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO È: Il garante dell’azione amministrativa.
  2. IL RITARDO SI REALIZZA: Con il compimento dell’atto dovuto oltre il termine ordinatorio.
  3. IL SISTEMA DEL DOPPIO BINARIO CONSISTE: Nella previsione di applicazione di sanzioni quali pene e misure di sicurezza solo per alcuni

reati.

152. IL SOGGETTO ATTIVO DEL DELITTO DI ABUSO D’UFFICIO E’: il pubblico uff.sia l’incaricato di un pubblico servizio 153. IL SOGGETTO ATTIVO DEL REATO PREVISTO DALL'ART. 317 CP: Solo il pubblico ufficiale 154. IL SOGGETTO ATTIVO EX ART. 316TER E': Chiunque estraneo alla P.A.

  1. IL SOGGETTO ATTIVO NEL REATO PREVISTO DALL'ART. 316 C.P.: E' tanto il pubblico ufficiale quantol'incaricato di pubblico servizio, più i

soggetti introdotti dalla L.300/

156. IL SOGGETTO DANNEGGIATO EX ART. 316TER E': La Pubblica Amministrazione e/o il privato cittadino estromesso dal finanziamento 157. IL SOGGETTO PASSIVO DEL REATO:: è la persona titolare del bene o interesse tutelato dalla norma penale incriminatrice

  1. IL SOGGETTO PASSIVO È: Il privato e/o la Pubblica Amministrazione 159. IL SOGGETTO PASSIVO E': La Pubblica Amministrazione e in alcuni casi il privato 160. IL TERMINE ABUSO INDICA: Lo strumento attraverso il quale il pubblico agente provoca quel processo causale che sfocia , come evento terminale, nella dazione o nella promessa dell'indebito 161. IL TITOLO II DEL LIBRO SECONDO DEL CODICE PENALE E' DEDICATO: Ai delitti contro la pubblica amministrazione 162. IL TRAFFICO DI CONFLUENZE ILLECITE SI HA: Quando un soggetto sfruttando uno speciale rapporto che lo lega ad un intraneus, s'impegna, in cambio di denaro o altro vantaggio patrimoniale, ad intervenire su quest'ultimo per indurlo a compiere atti contrari ai suoi doveri d'ufficio che interessano al privato che ha corrisposto la provvigione indebita 163. IN BASE ALL’ART. 59 CO. 1 C.P., LE CIRCOSTANZE CHE ATTENUANO O ESCLUDONO LA PENA: sono valutate a favore del reo anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti 164. IN BASE ALLA STRUTTURA DEL FATTI, I REATI SI DISTINGUONO IN: reati di mera condotta e reati di evento, reati a forma libera e reati a forma vincolata, reati istantanei e reati permanenti, reati abituali , reati necessariamente plurisoggettivi 165. IN BASE ALLA TEORIA DELLA CAUSALITÀ NATURALE O TEORIA DELLA CONDICIO SINE QUA NON: per la causalità nel reato è sufficiente una qualsiasi azione che abbia posto in essere un fatto antecedente, ritenuto indispensabile per la realizzazione dell’ evento
  1. IN BASE ALL'ART. 59 CO. 1 C.P., LE CIRCOSTANZE CHE ATTENUANO O ESCLUDONO LA PENA: Sono valutate a favore del reo anche

se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti.

  1. IN CASO DI ABERRATIO ICTUS CHE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 82 1ºC.P., SI VERIFICA NELL'IPOTESI IN CUI “PER ERRORE

NELL'USO DEI MEZZI DI ESECUZIONE DEL REATO O PER UN'ALTRA CAUSA È CAGIONATA OFFESA A PERSONA DIVERSA DI QUELLA ALLA QUALE L'OFFESA ERA DIRETTA”: Il colpevole risponde come se avesse commesso il reato in danno della persona che voleva offendere.

168. IN CASO DI DOLO EVENTUALE IL SOGGETTO,PUR DI NON RINUNCIARE ALL'AZIONE E AI VANTAGGI CHE SE NE RIPROMETTE: Decide di non agire 169. IN MATERIA DI COMMISURAZIONE DELLA PENA: La commisurazione in senso stretto riguarda la determinazione della specie e dell’ ammontare della pena all’ interno della cornice edittale 170. IN PASSATO IL MODELLO DI INCRIMINAZIONE ERA ANCORATO: Ad un atto d'ufficio del pubblico ufficiale

  1. IN QUALE ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE È PRESENTE IL PRINCIPIO SECONDO IL QUALE LE PENE DEVONO TENDERE ALLA

RIEDUCAZIONE DEL CONDANNATO: Art. 133 c.p.

172. IN QUALI TIPI DI REATO ASSUMONO RILEVANZA L'INDIVIDUAZIONE DEL RAPPORTO CAUSALE E LA SPECIFICAZIONE DELLA SUA REALE CONSISTENZA: reati omissivi impropri 173. IN RELAZIONE AL DELITTO DI RESISTENZA A PUBB.UFF.QUALE DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI CORRISPONDE AL VERO: E’ un delitto comune 174. IN RIFERIMENTO ALL’ART.319 C.P. LA COMPETENZA DELL’AGENTE: Non va necessariamente riferita all'atto conclusivo del procedimento amministrativo, potendo assumere rilievo in relazione a qualsiasi segmento della serie procedimentale 175. IN RIFERIMENTO ALL’ART.319 C.P.:L’ATTO D’UFFICIO OGGETTO DELL’ACCORDO CRIMINOSO: Può essere vincolato o discrezionale 176. IN RIFERIMENTO ALL’ART.319 C.P.OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA E’: Il denaro o altra utilità 177. IN VIRTÙ DELLE LINEE GUIDA FISSATE DALLART. 6 DEL DECRETO 231, I MODELLI ORGANIZZATIVI DELL’ ENTE, TRA L’ ALTRO: Dovranno individuare le attività nelle quali possono essere compiuti gli illeciti 178. IN VIRTÙ DI QUANTO STABILITO DALL’ ART. 2, COMMI 3-4, C.P.: se vi è stata condanna a pena detentiva e la legge posteriore prevede esclusivamente la pena pecuniaria, la pena detentiva inflitta si converte immediatamente nella corrispondente pena pecuniaria

  1. INDICARE COSA PREVEDONO GLI ARTT. 9 E 10 DEL C.P.: I reati commessi all'estero punibili condizionatamente secondo la legge italiana.
  2. INDICARE QUALE ARTICOLO DEL C.P. PREVEDE I REATI COMUNI COMMESSI DALLO STRANIERO: L'art.10. – 181. INDICARE QUALE REATO CONFIGURA L'UTILIZZO DI AUTOVETTURE E PERSONALE DI SERVIZIO PER SCOPI ESTRANEI AI COMPITI D'ISTITUTO: Abuso d'ufficio 182. INDICARE QUALE TRA LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SULLA CONCUSSIONE NON E’ CORRETTA: Il reato di concussione è un delitto monoffensivo. 183. INDICARE QUALE TRA LE SEGUENTI AFFERMAZIONI SULLA CONCUSSIONE NON E’ CORRETTA: Nel reato di concussione la coercizione deve essere necessariamente diretta ed esplicita; non è sufficiente una coercizione indiretta o implicita.
  3. INDICARE QUALE TRA LE SOTTO ELENCATE RISPOSTE RIENTRA TRA LE NORME CODICISTICHE CHE SONO DIVERSE DA QUELLE

RELATIVE AI REATI COMMESSI ALL'ESTERO PUNIBILI INCONDIZIONATAMENTE SECONDO LA LEGGE ITALIANA: La disposizione normativa contenuta nel 2° comma dell?art.8 del c.p.

185. INTERPRETANDO L'ART 609 SEXIES C.P. IN CONFORMITÀ ALLA COSTITUZIONE LA RESPONSABILITÀ DELL'AGENTE: Potrà essere affermata solo quando l'ignoranza dell'età dello offeso, o l'errore in supposizione di un età superiore agli anni 14, sia dovuta a colpa della gente 186. L' ABUSO DELLA QUALITÃ CONSISTE: Nella strumentalizzazione da parte del pubblico funzionario della propria qualifica soggettiva 187. L' ART. 319TER TUTELA COME BENE GIURIDICO: Il buon andamento e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione 188. L' ATTO CONCERTATO DEVE: Necessariamente essere individuato nel suo specifico collegamento con la dazione o con la promessa del denaro o dell'altra utilitÃ

  1. L’ INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO : È colui il quale, a qualunque titolo, presta un servizio pubblico. Per servizio pubblico deve intendersi un attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di questultima, e con esclusione dellosvolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale
  2. L OGGETTO DEL REATO NEL FAVOREGGIAMENTO REALECONSISTE: Nell’aiutare taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il prezzo di un reato
  3. L. ART. 357: Introduce una definizione che procede sia alla delimitazione “esterna” tra “pubblica funzione” e “attività privatistiche”, sia alla

delimitazione “interna” tra “pubblica funzione” e“pubblico servizio”

192. L’ AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE COMPORTA CHE: Il condannato venga sottoposto ad un periodo di prova di durata pari a quella della pena detentiva da scontare 193. L’ AMNISTIA PROPRIA, AI SENSI DELL’ ART. 151 C.P.: Consiste in un provvedimento generale di clemenza che interviene prima della sentenza definitiva di condanna e non può applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge 194. L’ ART. 319TER RICHIEDE: Che il processo non è detto che sia in corso 195. L’ ESPRESSIONE SOCIETAS DELINQUERE NON POTEST RIFERITA ALLE PERSONE GIURIDICHE, NELL’ ULTIMO DECENNIO, MUTA RADICALMENTE: per la sempre più pressante necessità politica di fronteggiare la criminalità delle imprese che genera patologie anche su scala internazionale; 196. L’ ILLECITO AMMINISTRATIVO: Affianca, nell’ ordinamento giuridico statale,l’ illecito penale, reprimendo offese a beni giuridici selezionate in base ai principi di proporzione e di sussidiarietà; 197. L’ INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO: E’ colui il quale, a qualunque titolo, presta un servizio pubblico. Per servizio pubblico deve intendersi un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale 198. L’ OBLAZIONE: Consiste nel pagamento di una somma di denaro corrispondente ad un terzo del massimo dell’ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione ovvero alla metà del massimo dell’ ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione,quando quest’ ultima sia punita alternativamente con l’ arresto o con l’ammenda; 199. L’ OGGETTO DEL REATO NEL FAVOREGGIAMENTO REALE CONSISTE: Nell’ aiutare taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il prezzo di un reato 200. L’ OGGETTO MATERIALE DELL’ AZIONE È: la persona o la cosa nei confronti della quale si esercita l’ attività o l’ azione del soggetto agente 201. L’ OMISSIONE È: un comportamento negativo 202. L’ ONERE DELLA PROVA: Grava sull’ ente sia nell’ ipotesi di reati commessi da soggetti in posizione apicale sia nell’ ipotesi di reati commessi da ‘ soggetti sottoposti all’ altrui direzione o vigilanza ; 203. L’ ORGANO COMPETENTE A GIUDICARE IL REATO COMMESSO DAL SOGGETTO CHE AGISCE NELL’ INTERESSE DELL’ ENTE È: Il giudice penale;

  1. L’ ORGANO DI VIGILANZA DELL’ENTE HA IL COMPITO DI: Vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e curare il loro

aggiornamento ai fini dell’adattamento alle mutevoli realtà aziendali.

247. LA CONDOTTA TIPICA NEL REATO DI FALSA TESTIMONIANZA PUO' ASSUMERE LE FORME: Dell’ affermazione del falso, negazione del vero, reticenza 248. LA CONFISCA E LA CONFISCA PER EQUIVALENTE: La confisca del prezzo o del profitto del reato;è sempre disposta con la sentenza di condanna ,salvi i diritti dei terzi in buona fede e quando non è possibile aggredire il profitto o il prezzo,essa avrà per oggetto somme di denaro,beni o altra utilità di valore equivalente al prezzo o al profitto del reato (cd. confisca per equivalente 249. LA CONSUETUDINE E’ LA RIPETIZIONE GENERALE,UNIF.E COST.DI UN COMPORT.ACCOMPAGNATO DALLA CONV.DELLA SUA CORRISPONDENZA AD UN PRE.GIU.SI DISTINGUONO NORMALMENTE PIU’ TIPI DI CONSUETUDINE.TRA ESSI LA CONSUETUDINE ABROGRATRICE O DESUETUDINE….: Non è ammessa nel nostro ordinamento posto che, ai sensi dell'art. 15 delle disposizioni sulla legge in generale, una legge può essere abrogata soltanto da una legge successiva 250. LA COOPERAZIONE COLPOSA: Prevede una funzione incriminatrice e una funzione di disciplina del trattamento sanzionatorio 251. LA CORRUZIONE E’ ANTECEDENTE: quando il compenso è versato prima del compimento dell'atto 252. LA CORRUZIONE IMPROPRIA ANTECEDENTE PUNISCE: il pubblico ufficiale che per compiere un atto del suo ufficio per sé o per un terzo in denaro o altra utilità una retribuzione che non gli è dovuta o ne accetta una promessa. 253. LA CORRUZIONE IMPROPRIA ANTECEDENTE RISPETTO ALLA CORRUZIONE IMPROPRIA SUSSEGUENTE E’ PUNITA: più severamente 254. LA CORRUZIONE IMPROPRIA SUSSEGUENTE PUNISCE: solo il pubblico ufficiale ( ed il privato) che riceve una retribuzione per un atto dell'ufficio o contrario all'ufficio già compiuto 255. LA CORRUZIONE PROPRIA PUNISCE IL PUBBLICO UFFICIALE CHE: per compiere o aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve per se o un terzo denaro o altra utilità o ne accetta la promessa. 256. LA CORRUZIONE PER L’ESERCIZIO DELLA FUNZIONE CONSISTE: In un accordo espresso o implicito tra un soggetto intraneus ed un extraneus, avente per oggetto la compravendita dell'esercizio delle funzioni del primo o dei suoi poteri 257. LA CORRUZIONE PER L’ESERCIZIO DELLA FUNZIONE PUNISCE IL PUBBLICO UFFICIALE CHE: per compiere o aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve per sé o per un terzo denaro a altra utilità o ne accetta la promessa 258. LA CORRUZIONE PER L'ESERCIZIO DELLA FUNZIONE CONSISTE: In un accordo espresso o implicito tra un soggetto intraneus ed un extraneus, avente per oggetto la compravendita dell'esercizio delle funzioni del primo o dei suoi poteri 259. LA CORRUZIONE: Consiste in un incontro delle volontà tra un soggetto qualificato (intraneus) e un soggetto privato (extraneus) in forza del quale il secondo compra il favore del primo 260. 254 BIS NELLA CORRUZIONE VI È: un libero accordo tra privato e pubblico ufficiale 261. LA DETENZIONE DOMICILIARE COMPORTA: L’ espiazione della pena detentiva nell’ abitazione del condannato, o in altro luogo di privata dimora ovvero in luogo pubblico di cura, assistenza o accoglienza 262. LA DIFESA DELL’ IMPUTATO: Viene garantita attraverso l’ introduzione della difesa d’ ufficio; 263. LA FATTISPECIE DELLA CORRUZIONE PUO' ESSERE DISTINTA IN: Corruzione propria e corruzione impropria

  1. LA FIGURA DEL REATO CIRCOSTANZIATO, CIOÈ DEL REATO COMMESSO IN PRESENZA DI UNA CIRCOSTANZA AGGRAVANTE O

ATTENUANTE: È speciale rispetto alla figura del reato semplice, in quanto presuppone l'esistenza nel caso concreto di tutti gli elementi costitutivi del reato semplice, salvo specificare uno di tali elementi o aggiungervi un elemento ulteriore.

265. LA FIGURA DEL REATO CIRCOSTANZIATO ,CIOÈ DEL REATO COMMESSO IN PRESENZA DI UNA CIRCOSTANZA AGGRAVANTE O ATTENUANTE: È speciale rispetto alla figura del reato semplice,in quanto presuppone l’ esistenza nel caso concreto di tutti gli elementi costitutivi del reato semplice, salvo specificare uno di tali elementi o aggiungervi un elemento ulteriore; 266. LA FUNZIONE AMMINISTRATIVA: Non e' suscettibile di essere inquadrata in uno schema ben definito idoneo a tipizzarla allesterno e/o nei confronti del pubblico servizio

  1. LA L. 319TER RICHIEDE: Che il processo non è detto che sia in corso 268. LA L. 86/1990 HA: Eliminato la pena pecuniaria 269. LA LEGGE C.D. DI DEPENALIZAZIONE : È promulgata nel 1981
  2. LA LEGGE DEL 2012 HA RIFORMATO: I reati di corruzione e concussione 271. LA LEGISLAZIONE PENALE VIENE RAGGRUPPATA IN UNA PARTE SPECIALE E IN UNA GENERALE CHE COMPRENDE: concetti generali e concetti astratti, ma solo quando sia necessario soddisfare le esigenze didattiche e sistematiche proprie di ogni opera di scienza e per fornire alla quotidiana prassi giudiziaria gli strumenti per una corretta e uniforme applicazione della legge 272. LA MATERIA DEI DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Fino al 1990 non ha subito modifiche significative rispetto al codice Rocco 273. LA MISURA DI SICUREZZA PUÒ AVERE UNA DURATA: Limitata nel tempo con un riesame della pericolosità
  3. LA NORMA IN ESAME CONTEMPLA: Due forme di istigazione 275. LA NORMA INCRIMINATRICE TUTELA: Il buon andamento dello Stato e/o di ogni altro ente pubblico e/o dellea comunità Europea 276. LA NORMA PENALE HA CARATTERE POSITIVO,NEL SENSO CHE: E' diritto penale solo quello previsto da norme di legge vigenti. 277. LA NORMATIVA PENALE CHE INCIDE NEL SETTORE DELL’ ECONOMIA: Prevede pene edittali lievi o si sostanzia in fattispecie contravvenzionali
  4. LA NOZIONE DI GRAVITÀ DEL REATO, IN BASE ALL'ART. 133 DEL C.P., SI DESUME: Dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'alloggio,

dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità d'azione, dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato, dall'intensità del dolo o dal grado della colpa.

279. LA PENA È CARATTERIZZATA: dalla giusta severità, dalla prontezza e anche dalla certezza 280. LA PENA PECUNIARIA : Ha un’ efficacia afflittiva inversamente proporzionale alla floridità patrimoniale del condannato 281. LA PENA PECUNIARIA: Incide sul patrimonio dell’ imputato e, quindi, non tocca solo la sfera strettamente personale ma, inevitabilmente anche i rapporti relazionali che egli ha

  1. LA PERSONA GIURIDICA: E’ una “fictio iuris” , cioè una creazione normativa utilizzata per creare un centro d’imputazione soggettivo di diritti e

di doveri.

283. LA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA DI CONDANNA: Può essere disposta dal giudice quando nei confronti dell’ ente viene applicata una sanzione interdittiva

  1. LA RATIO DEL CONCORSO APPARENTE DI NORME CONSISTE: Nell’ escludere che al colpevole venga applicato il regime del concorso di

reati in modo ingiustificato.

  1. LA RATIO DELLA DISCIPLINA LEGISLATIVA È: La previsione di corresponsabilità della società nell'interesse della quale è commesso il

reato, ha lo scopo non far rilevare eventuali reati.

286. LA RATIO DELLA DISCIPLINA LEGISLATIVA È: la previsione di corresponsabilità della società nell'interesse della quale è commesso il reato, ha lo scopo di far predisporre gli strumenti per la prevenzione dei reati 287. LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DA REATO VIENE ATTRIBUITA: Agli enti forniti di personalità giuridica ,alle società ed alle associazioni anche prive di personalità giuridica con esclusione dello Stato,degli enti pubblici territoriali,degli altri enti pubblici non economici e degli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale;

288. LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI PER I REATI SOCIETARI: non acquisisce una autonoma rilevanza e vi sono alcune deroghe 289. LA RESPONSABILITÀ DELL’ ENTE È PREVISTA DAGLI ARTT. 24 E 25 DEL DECRETO: Per i reati di corruzione, concussione, malversazione, truffa aggravata e frode informatica in danno dello Stato o di altri enti pubblici; 290. LA RESPONSABILITÀ DELL’ ENTE: è riferita principalmente ai soggetti in posizione apicale 291. LA RICONSIDERAZIONE DELLA PENA DEVE PASSARE: Da un lato dall'esigenza di difendere fino in fondo il messaggio e la copertura costituzionale della pena; dall'altra parte però è necessario operare un recupero in termini di certezza della pena che passa attraverso un recupero anche della dignità del soggetto destinato al carcere, quindi un recupero che passa attraverso un adeguamento degli istituti di pena a quei caratteri di umanità che la sanzione deve possedere 292. LA RIFORMA ATTUATA CON LA L. 190/2012: Ha mantenuto ferma l'autonoma previsione incriminatrice della corruzione propria 293. LA RIFORMA DEL 2012 HA RIFORMULATO LA PREVIGENTE FATTISPECIE DI CUI ALL'ART. 2635 C.C. INFEDELA’Ã A SEGUITO DI DAZIONE O PROMESSA DI UTILITÃ ORA DENOMINATA: Corruzione tra privati 294. LA RITRATTAZIONE PRESENTA UN DUPLICE CARATTERE: Smentita di una precedente deposizione e manifestazione del vero 295. LA SANZIONE PENALE DEVE ESSERE APPLICATA: Dal giudice penale al termine di un processo di cognizione penale 296. LA SCELTA DELLE SANZIONI INTERDITTIVE TEMPORANEE VA OPERATA DA PARTE DEL GIUDICE QUANDO RICORRONO LE SEGUENTI CONDIZIONI: Reiterazione degli illeciti e profitto di rilevante entità tratto dall’ ente se il reato è commesso da soggetti apicali,gravi carenze organizzative se il reato è commesso da soggetti sottoposti all’ altrui direzione. 297. LA SEZ. VI DEL DECRETO: Introduce I reati alternativi propri del codice di Procedura Penale anche nei procedimenti a carico della persona giuridica 298. LA TEORIA CONDIZIONALISTICA VIENE DEFINITA ANCHE: teoria dell’ equivalenza 299. LA TEORIA DELLA CAUSALITÀ ADEGUATA FU ELABORATA: in Germania 300. LA TEORIA DELLA CAUSALITÀ SCIENTIFICA VIENE DEFINITA ANCHE: teoria della causalità vera 301. LA TEORIA DELLA CAUSALITÀ UMANA È STATA ELABORATA DA: Antolisei 302. LA TEORIA DELLA PREVENZIONE GENERALE CONSISTE: La Teoria della Prevenzione generale si occupa e ritiene di poter risolvere il problema del recupero, il problema valutativo della figura del reo, individuando una pena che possegga un carattere di deterrenza e che nella sua prospettiva generale metta in condizione gli altri cittadini di non sbagliare più 303. LA TEORIA DELLA PREVENZIONE GENERALE: è applicata per la prevenzione dei reati

  1. LA TEORIA DELLA PREVENZIONE GENERALE: Non solo fra imprenditori.
  2. LA TEORIA DELLA PREVENZIONE GENERALE: Prevede la pena solo per alcuni tipi di reato. 306. LA TEORIA DELLA PREVENZIONE GENERALE: può possedere una caratteristica positiva e negativa
  3. LA TEORIA DELLA PREVENZIONE SPECIALE: E' applicata alle pene inflitte dai Tribunali speciali. 308. LA TEORIA DELLA PREVENZIONE SPECIALE: Ha carattere soggettivo , per un pieno recupero del reo 309. LA TEORIA DELLA RETRIBUZIONE ASSUME: Che la pena per il reato compiuto ha funzione retributiva 310. LA TEORIA DELLA RETRIBUZIONE DELLA PENA HA COME BASE: la punizione, perché ogni reato deve essere punito
  4. LA TEORIA DELLA RETRIBUZIONE: Ha le caratteristiche della “legge del taglione”. 312. LA TEORIA FORMALE DELL’ OBBLIGO DI IMPEDIRE L’ EVENTO: esige che l’ obbligo giuridico di attivarsi sia previsto da fonti formali 313. LA TEORIA MISTA: prevede che il rispetto del principio della riserva di legge venga salvaguardato attraverso la c.d. clausola di equivalenza, la delimitazione dei doveri di impedire l’evento ai doveri giuridici e la delimitazione delle fonti dei doveri giuridici alle sole fonti formali 314. LA TEORIA SOSTANZIONALISTICO FUNZIONALE: s'incentra sul concetto di posizione di garanzia 315. LA VERIFICA DELL’ILLEGITTIMITÃ DI UNA CONCESSIONE EDILIZIA: Attiene al compito istituzionale del giudice penale 316. LA RATIO DEL CONCORSO APPARENTE DI NORME CONSISTE: Nell’ escludere che al colpevole venga applicato il regime del concorso di reati in modo ingiustificato 317. L'ABUSO DELLA QUALITÃ : Consiste nella strumentalizzazione da parte del pubblico ufficiale della propria qualifica soggettiva al fine immediato di costringere taluno alla dazione o alla promessa di prestazioni non dovute
  5. L'AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE COMPORTA CHE: Il condannato venga sottoposto ad un periodo di prova di durata pari

a quella della pena detentiva da scontare.

319. L'ALTRA UTILITà CONSISTE: In qualsiasi utilità che può essere idonea ad integrare la controprestazione per il compimento dell'atto conforme o contrario ai doveri d'ufficio 320. L'ALTRUITà DELLA COSA O DEL DENARO STA A DENOTARE: La destinazione della cosa o del denaro a finalità pubbliche

  1. L'AMNISTIA PROPRIA, AI SENSI DELL'ART. 151 C.P.: Consiste in un provvedimento generale di clemenza che interviene prima della

sentenza definitiva di condanna e non può applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.

  1. L'ANTIGIURIDICITÀ ESPRIME: Il rapporto di contraddizione tra il fatto penalmente rilevante e l'ordinamento giuridico nel suo complesso.
  2. L'APPLICAZIONE DELLE MISURE DI SICUREZZA È SUBORDINATA, EX ART. 202 C.P.: Al presupposto ''oggettivo'', ovvero la commissione

di un fatto previsto dalla legge come reato, e al presupposto ''soggettivo'', ovvero la pericolosità del soggetto.

  1. L'ART 102, CO. 1, DELLA LEGGE 689/81, STABILISCE CHE LE PENE DELLA MULTA O DELL'AMMENDA NON ESEGUITE PER

INSOLVIBILITÀ DEL CONDANNATO: Si convertono nella libertà controllata ragguagliando una determinata somma pecuniaria ad un giorno di libertà controllata.

325. L'ART 317 PUNISCE: Il pubblico ufficiale che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente , a lui o a un terzo, denaro o altra utilitÃ

  1. L'ART. 27 COST. PREVEDE: La pena di morte per i reati di omicidio. 327. L'ART. 1 CO.75 L.190/2012 ESTENDE IL REATO: Ad un'ampia gamma di soggetti pubblici internazionali 328. L'ART. 116 C.P. STABILISCE CHE: Qualora il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluni concorrenti, anche questi ne risponde, se l'evento è conseguenza alla sua azione di ammissione 329. L'ART. 117 C.P., INTERPRETATO SECONDO COSTITUZIONE, IMPONE DI RITENERE L'ESTRANEO RESPONSABILE DI CONCORSO NEL REATO PROPRIO: Solo se l'ignoranza o l'errore sulla qualifica soggettiva del concorrente sia dovuta a colpa
  2. L'ART. 118 C.P. PREVEDE CHE E CIRCOSTANZE CHE AGGRAVANO: O diminuiscono le pene concernenti i motivi a delinquere, l’intensità

del dolo, il grado della colpa e le circostanze inerenti alla persona del colpevole sono valutate soltanto riguardo alla persona cui si riferiscono.

331. L'ART. 12 CO. 2 LETT. B) DISPONE: la riduzione della sanzione pecuniaria qualora i programmi siano adottati prima dell'apertura del dibattimento

  1. L'ART. 133 BIS C.P. COMMA 2 DISPONE CHE: Il giudice può aumentare la multa o l’ammenda stabilite dalla legge sino al triplo diminuirle fino

ad un terzo quando, per le condizioni economiche del reo, ritenga che la misura massima sia inefficace ovvero che la misura minima sia eccessivamente gravosa.

333. L'ART. 314 COMMA 1: Punisce con la reclusione da quattro a dieci anni chi, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria

372. LE CIRCOSTANZE COMUNI E SPECIALI SONO: quelle rispettivamente comportano un aumento o una diminuzione fino ad un terzo della pena commisurata dal giudice per il reato semplice e quelle per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa rispetto a quella prevista per il reato semplice;quelle per le quali la legge prevede una cornice di pena diversa da quella prevista per il reato semplice e infine quelle che importano un avvenimento o una diminuzione della pena superiore ad un terzo. 373. LE CIRCOSTANZE DEFINITE E INDEFINITE SONO: rispettivamente quelle i cui elementi costitutivi sono compiutamente descritti dalla legge e quelle la cui individuazione è rimessa alla discrezionalità del giudice; 374. LE CIRCOSTANZE OGGETTIVE QUALORA RIGUARDINO UNO DEI SOLO CONCORRENTI: giovano a tutti coloro che hanno concorso nel reato 375. LE CIRCOSTANZE PREVISTE DALL’ ART. 119 C.P. SI DISTINGUONO IN: circostanze soggettive e circostanze oggettive 376. LE CONDIZIONI OBIETTIVE DI PUNIBILITÀ: DEVONO consistere in eventi futuri e incerti, concomitanti o successivi rispetto alla condotta dell’agente, ma anche antecedenti, perché altrimenti si dovrebbe ammettere la possibilità che la prescrizione del reato cominci a decorrere ancor prima della sua consumazione. 377. LE CONDIZIONI RICHIESTA DALLA NORMA PER L’ APPLICAZIONE DELLE MISURE SONO: La sussistenza di gravi indizi di responsabilità dell’ente e le esigenze cautelari relative al concreto pericolo di reiterazione dell’ illecito, da parte dell’ente stesso 378. LE FUNZIONI DELL’ ORGANO DI AMMINISTRAZIONE POSSONO ESSERE INDIVIDUATE: In una funzione di vigilanza ispettiva sul funzionamento dei modelli ed in una funzione di consulenza sull’ aggiornamento dei modelli medesimi 379. LE IMMUNITÀ CD. FUNZIONALI: attengono all’esercizio delle funzioni del soggetto al quale si riferiscono 380. LE IMMUNITÀ SI DISTINGUONO IN : immunità assolute e immunità relative 381. LE IPOTESI DEL CONCORSO APPARENTE DI NORME: Sono ipotesi di antefatto non punibile previste espressamente o tacitamente, ovvero ipotesi di postfatto non punibile previste espressamente o tacitamente 382. LE LEGGI ATTINENTI LA SICUREZZA SUL LAVORO: Assolvono il compito di fare adottare agli imprenditori determinati sistemi di sicurezza 383. LE MISURE CAUTELARI INTERDITTIVE: Producono effetti permanenti e, dunque, acquistano, a tutti gli effetti, il requisito della definitività 384. LE MISURE DI SICUREZZA PERSONALI SI SUDDIVIDONO: Patrimoniali e personali 385. LE MISURE DI SICUREZZA DETENTIVE SONO: L’ assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro, Il ricovero in una casa di cura e di custodia, il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario, il ricovero in un riformatorio giudiziario

  1. LE MISURE DI SICUREZZA DETENTIVE, OVVERO: L'assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro, il ricovero in una casa di

cura e di custodia, il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario, il ricovero in un riformatorio giudiziario.

387. LE MISURE DI SICUREZZA NON DETENTIVE SONO: La libertà vigilata, il divieto di soggiorno in uno o più comuni, o in una o più province, il divieto di frequentare osterie o pubblici spacci di bevande alcooliche, lespulsione dello straniero dallo Stato

  1. LE MISURE DI SICUREZZA NON DETENTIVE, OVVERO: La libertà vigilata, il divieto di soggiorno in uno o più comuni, o in una o più

province, il divieto di frequentare osterie o pubblici spacci di bevande alcooliche, l'espulsione dello straniero dallo Stato.

  1. LE MISURE DI SICUREZZA ''PERSONALI'' SI SUDDIVIDONO: In patrimoniali e personali. 390. LE MISURE DI SICUREZZA POSSONO ESSERE APPLICATE SOLO: Alle persone socialmente pericolose, le quali abbiano commesso un fatto preveduto dalla legge come reato 391. LE MISURE DI SICUREZZA VENGONO ESEGUITE: Dopo che la pena è stata scontata se sono applicate congiuntamente alla pena detentiva, mentre dopo che la sentenza è passata in giudicato se sono applicate congiuntamente a pena non detentiva
  2. LE PENE ACCESSORIE SONO: Sono inflitte dal giudice con una sentenza di condanna. 393. LE SANZIONI INTERDITTIVE DEFINITIVE CONSISTONO IN: Interdizione definitiva dallesercizio dellattività,divieto di contrattare con la P.A. o divieto di pubblicizzare beni o servizi
  3. LE SINGOLE CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE SI APPLICANO: Sia ai reati dolosi che ai reati colposi. 395. LE TEORIE CHE CARATTERIZZANO LA PENA SONO: Teoria della Retribuzione, Teoria della Prevenzione generale, Teoria della Prevenzione speciale 396. LE TEORIE FINALISTICHE: Individuavano il criterio della pubblica funzione rispetto al pubblico servizio nell’esercizio di un’ attività giuridica da contrapporre ad un’ attività sociale 397. L'ERRORE SUL FATTO, CIOÈ LA MANCATA RAPPRESENTAZIONE DELLA PRESENZA DI ALMENO UNO DEGLI ELEMENTI DEL FATTO, È LA CONSEGUENZA: Di un'errata interpretazione di norme giuridiche o sociali
  4. L'ESIGENZA DI UNA SCOMPOSIZIONE ANALITICA DEL REATO STA A SIGNIFICARE CHE: La funzione di ciascun elemento nella

struttura del reato è quella di descrivere un fatto, cioè una specifica offesa al bene giuridico; decidere se e quando il fatto è antigiuridico, cioè disapprovato dall'ordinamento; esprimere le condizioni in presenza delle quali il fatto antigiuridico è colpevole, cioè personalmente rimproverabile a chi lo ha realizzato, riflettere eventuali valutazioni del legislatore in ordine alla punibilità del fatto antigiuridico e colpevole, cioè all'opportunità di applicare la pena nel caso concreto.

  1. L'ESPRESSIONE ''IL FATTO NON COSTITUISCE REATO'' SIGNIFICA CHE: C'è una causa di giustificazione per cui è esclusa l'antigiuridicità

e il comportamento diventa lecito.

  1. L'ESPRESSIONE ''IL FATTO NON SUSSISTE'' SIGNIFICA: Che manca un elemento del reato, della tipicità.
  2. L'ESPRESSIONE ''SOCIETAS DELINQUERE NON POTEST'' RIFERITA ALLE PERSONE GIURIDICHE, NELL'ULTIMO DECENNIO, MUTA

RADICALMENTE: Per la sempre più pressante necessità politica di fronteggiare la criminalità delle imprese che genera patologie anche su scala internazionale.

  1. L'EVENTUALE CONTRASTO TRA UNA LEGGE INTERNA E LA CEDU: Non potrà essere rimosso direttamente dal giudice ordinario

attraverso la disapplicazione della legge interna ma dovrà essere da questi sottoposto alla C.Cost.,alla quale solo spetterà la sua risoluzione attraverso la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge medesima.

  1. L'ILLECITO AMMINISTRATIVO: Affianca, nell'ordinamento giuridico statale, l'illecito penale, reprimendo offese a beni giuridici selezionate in

base ai principi di proporzione e di sussidiarietà.

404. L'ILLECITO PENALE È DIFFERENTE RISPETTO ALL'ILLECITO CIVILE: L'illecito penale si differenzia dall'illecito civile perchê è un illecito con particolari modalità di esecuzione della condotta, lesivo di un bene giuridico 405. L'INCRIMINAZIONE EX ART. 319TER: Esclude gli incaricati di pubblico servizio 406. L'INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI ANTINFORTUNISTICI SONO SANZIONATI: penalmente ed attribuiti al datore di lavoro sia esso persona giuridica o persona fisica 407. L'INTERESSE PROTETTO E': L'interesse a che il pubblico ufficiale assicuri il normale funzionamento e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione 408. L'INTERESSE TUTELATO CON LA NORMA RELATIVA ALLA FATTISPECIE DELLA CORRUZIONE PER UN ATTO D'UFFICIO E': Il buon andamento, la correttezza e l’ imparzialità della P.A. 409. LO SCHEMA DI ANALISI DEL REATO NEL NOSTRO ORDINAMENTO PREVEDE: un fatto (umano), l’ antigiuridicità del fatto, la colpevolezza del fatto antigiuridico, la punibilità del fatto antigiuridico e colpevole

410. LO STATUTO DI UN ENTE CONSORTILE COSTITUITO FRA ENTI LOCALI, NON PUO' ESSERE INSERITO NELLA NOZIONE DI

REGOLAMENTO IN QUANTO: Tali norme non hanno natura regolamentare sia sotto il profilo formale sia sotto il profili sostanziale

  1. LO STATUTO DI UN ENTE CONSORTILE COSTITUITO FRA ENTI LOCALI, NON PUÒ ESSERE INSERITO NELLA NOZIONE DI

“REGOLAMENTO” IN QUANTO: Tali norme non hanno natura regolamentare sia sotto il profilo formale sia sotto il profili sostanziale.

  1. L'OBLAZIONE: Consiste nel pagamento di una somma di denaro corrispondente ad un terzo del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge

per la contravvenzione ovvero alla metà del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione, quando quest'ultima sia punita alternativamente con l'arresto o con l'ammenda.

413. L'OFFERTA O LA PROMESSA DI DENARO O DI ALTRA UTILITà DEVONO AVERE LE CARATTERISTICHE: Dell'effettività , serietà e dell'idoneità alla realizzazione dello scopo

  1. L'OGGETTO DEL REATO NEL ''FAVOREGGIAMENTO REALE'' CONSISTE: Nell'aiutare taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il

prezzo di un reato.

415. L'OGGETTO GIURIDICO SONO : valori costituzionali dell'imparzialità e del buon andamento della P.A.

  1. L'OMISSIONE È: Un comportamento negativo. 417. L'OMISSIONE ED IL RITARDO COSTITUISCONO: Atti contrari ai doveri d'ufficio, punibili penalmente 418. L’OMISSIONE SI REALIZZA: Nel mancato compimento di un atto per il quale sia previsto un termine perentorio
  2. L'ONERE DELLA PROVA: Grava sull'ente sia nell'ipotesi di reati commessi da ''soggetti in posizione apicale'' sia nell'ipotesi di reati commessi

da ''soggetti sottoposti all'altrui direzione o vigilanza''.

420. L'ULTIMA INNOVAZIONE LEGISLATIVA IN TEMA DI CORRUZIONE E' STATA PREVISTA DA: Dalla L. 190/

  1. L'USO LEGITTIMO DELLE ARMI È UNA ESIMENTE PROPRIA: Dei pubblici ufficiali.
  2. L'USO LEGITTIMO DELLE ARMI, COME CAUSA DI GIUSTIFICAZIONE, SI ESTENDE ANCHE AI PRIVATI QUANDO SI TRATTI DI

PERSONA LEGALMENTE: Richiesta dal pubblico ufficiale a prestargli assistenza.

423. MERO PRESUPPOSTO DI FATTO PER L'INTEGRAZIONE DEL DELITTO E': L'elemento normativo costituito dalla violazione di legge 424. NEI DELITTI AGGRAVATI DALL'EVENTO, PER I QUALI CIOÈ LA LEGGE PREVEDE UN AGGRAVAMENTO DELLA PENA AL VERIFICARSI DI UNA CONSEGUENZA NATURALISTICA DEL REATO, LA MAGGIOR PENA POTRÀ ESSERE APPLICATA: Solo ed esclusivamente se, alla luce di tutte le circostanze concrete, l'evento era uno sviluppo prevedibile (ed evitabile), con la diligenza esigibile ad un uomo ragionevole del fatto concreto volontariamente realizzato dalla gente 425. NEI PAESI ANGLOSASSONI È FATTO OBBLIGO: adottare i c.d. Compliance programs, i sistemi di controllo interni 426. NEL CONCORSO ETEROGENEO DI CIRCOSTANZE CHE SI VERIFICA QUANDO UN REATO SIA CORREDATO, IN CONCRETO DA DUE O PIÙ CIRCOSTANZE UNA O ALCUNE DELLE QUALI AGGRAVANTI E L’ ALTRA O LE ALTRE ATTENUANTI IL GIUDICE PROCEDE AD UN BILANCIAMENTO DELLE CIRCOSTANZE CONCORRENTI IN VIRTÙ DEL QUALE: Se il giudice ritiene prevalenti le attenuanti sulle aggravanti applica soltanto le relative diminuzioni di pena,non tenendo conto delle aggravanti;se il giudice ritiene prevalenti le aggravanti non tiene conto delle attenuanti e opera solo gli aumenti di pena per le aggravanti;se il giudice ritiene equivalenti le aggravanti e le attenuanti applicherà la pena che avrebbe inflitto se non fosse stata presente alcuna circostanza 427. NEL CONCORSO MORALE: L'influenza causale si realizza da parte di chi, con comportamenti esteriori, fa nascere in altri proposito di commettere il fatto che poi viene commesso ovvero rafforza un proposito già esistente ma non ancora consolidato 428. NEL DELITTO DI CONCUSSIONE L’ABUSO PUO’ ESSERE INERENTE ALL’UFFICIO,ALLA QUALITA’ O AI POTERI,E DEVE AVERE COME EFFETTO IL COSTRINGIMENTO O L’INDUZIONE;EFFETTO DEL COSTRINGIMENTO O DELL’INDUZIONE SONO LA DAZIONE O LA PROMESSA INDEBITA.IN LINEA GENERALE…. Costringere significa, usare violenza o minaccia per esercitare una pressione su un soggetto al fine di determinarlo a compiere un atto positivo o negativo che incide solo sulla sua persona. 429. NEL DELITTO DI CONCUSSIONE L’ABUSO PUO’ ESSERE INERENTE ALL’UFFICIO,ALLA QUALITA’ O AI POTERI,E DEVE AVERE COME EFFETTO IL COSTRINGIMENTO O L’INDUZIONE;EFFETTO DEL COSTRINGIMENTO O DELL’INDUZIONE SONO LA DAZIONE O LA PROMESSA INDEBITA.IN LINEA GENERALE…. La dazione è l'effettiva consegna della cosa in modo definitivo; vi rientra quindi anche la ritenzione a titolo di proprietà di una cosa che precedentemente l'agente deteneva o possedeva soltanto a titolo di pegno, custodia, ecc. 430. NEL DELITTO DI CONCUSSIONE L’ABUSO PUO’ ESSERE INERENTE ALL’UFFICIO,ALLA QUALITA’ O AI POTERI,E DEVE AVERE COME EFFETTO IL COSTRINGIMENTO O L’INDUZIONE;EFFETTO DEL COSTRINGIMENTO O DELL’INDUZIONE SONO LA DAZIONE O LA PROMESSA INDEBITA.IN LINEA GENERALE …. L'abuso dei poteri non presuppone la capacità di esercitarli legittimamente, in quanto rientranti nei limiti della competenza, e consiste nell'esercizio della potestà, di cui il soggetto è investito, difformemente dallo scopo per cui la legge gliel'ha conferita 431. NEL DELITTO DI CONCUSSIONE L’ABUSO PUO’ ESSERE INERENTE ALL’UFFICIO,ALLA QUALITA’ O AI POTERI,E DEVE AVERE COME EFFETTO IL COSTRINGIMENTO O L’INDUZIONE;EFFETTO DEL COSTRINGIMENTO O DELL’INDUZIONE SONO LA DAZIONE O LA PROMESSA INDEBITA.IN LINEA GENERALE…. Costringere significa usare violenza o minaccia per esercitare una pressione su un soggetto al fine di determinarlo a compiere un atto positivo o negativo che incide sul suo patrimonio. 432. NEL DELITTO DI CONCUSSIONE L’ABUSO PUO’ ESSERE INERENTE ALL’UFFICIO,ALLA QUALITA’ O AI POTERI,E DEVE AVERE COME EFFETTO IL COSTRINGIMENTO O L’INDUZIONE;EFFETTO DEL COSTRINGIMENTO O DELL’INDUZIONE SONO LA DAZIONE O LA PROMESSA INDEBITA.IN LINEA GENERALE…. La promessa è l'impegno ad eseguire una futura prestazione, comunque assunta. 433. NEL DELITTO DI CONCUSSIONE L’ABUSO PUO’ ESSERE INERENTE ALL’UFFICIO,ALLA QUALITA’ O AI POTERI,E DEVE AVERE COME EFFETTO IL COSTRINGIMENTO O L’INDUZIONE;EFFETTO DEL COSTRINGIMENTO O DELL’INDUZIONE SONO LA DAZIONE O LA PROMESSA INDEBITA.IN LINEA GENERALE…. Si ha abuso della qualità ogni qualvolta il soggetto si avvale della sua qualità per costringere o indurre altri a dare o promettere, indipendentemente dalla correlazione con atti del proprio ufficio. 434. NEL DELITTO DI CONCUSSIONE L’ABUSO PUO’ ESSERE INERENTE ALL’UFFICIO,ALLA QUALITA’ O AI POTERI,E DEVE AVERE COME EFFETTO IL COSTRINGIMENTO O L’INDUZIONE;EFFETTO DEL COSTRINGIMENTO O DELL’INDUZIONE SONO LA DAZIONE O LA PROMESSA INDEBITA.IN LINEA GENERALE…. L'induzione si oggettiva in una attività dialettica dell'agente che avvalendosi della sua autorità e ricorrendo ad argomentazioni di indole varia, fondate su elementi non privi di obiettiva veridicità, riesce a convincere il soggetto passivo alla dazione o alla promessa 435. NEL DELITTO DI CONCUSSIONE L’ABUSO PUO’ ESSERE INERENTE ALL’UFFICIO,ALLA QUALITA’ O AI POTERI,E DEVE AVERE COME EFFETTO IL COSTRINGIMENTO O L’INDUZIONE;EFFETTO DEL COSTRINGIMENTO O DELL’INDUZIONE SONO LA DAZIONE O LA PROMESSA INDEBITA.IN LINEA GENERALE…. Indebita è la dazione o la promessa che non è dovuta, per legge o per consuetudine, all'agente in quanto tale; si considera indebita anche la dazione di una somma che era dovuta al soggetto, ma come privato, e che egli sia riuscito a farsi dare inducendo la vittima mediante l'abuso dei suoi poteri o della sua qualità 436. NEL DELITTO DI CORRUZIONE: La corruzione propria ha per oggetto un atto contrario ai doveri d'ufficio 437. NEL DELITTO DI CORRUZIONE: La ratio dell'incriminazione è il discredito che tale reato getta sull'intera categoria dei pubblici funzionari e quindi sulla stessa P.A. 438. NEL DELITTO DI ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE DI CUI AL COMMA 1 VIENE PUNITO: il privato 439. BIS: NEL DELITTO DI OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO L’ELEMENTO SOGGETTIVO RICHIESTO è: il dolo generico 440. NEL DELITTO DI PECULATO C’E’ LA RAGIONE D’UFICIO QUANDO: La cosa o il bene rientrano tra le attività funzionalmente devolute all'ufficio, per legge, in base a un atto amministrativo non illecito, e per prassi o per una tolleranza non vietata 441. NEL DELITTO IN ESAME VIENE OFFESO: L'interesse al buon andamento e all'imparzialità della Pubblica Amministrazione

485. PER IL DELITTO DI CONCUSSIONE NEL CONCETTO DI INDUZIONE: non r ientra anche l'attività che comporti un inganno della vittima, nella forma della semplice menzogna o del finto consiglio. 486. PER IL DELITTO DI CONCUSSIONE NEL CONCETTO DI INDUZIONE: Rientra anche l'attività che comporti un inganno della vittima, nella forma degli artifici o raggiri 487. PER IL DELITTO DI CONCUSSIONE NEL CONCETTO DI INDUZIONE: Rientra anche l'attività che comporti un inganno della vittima, mediante la frode o l'inganno 488. PER INTEGRARE LA CORRUZIONE: Occorre la condotta di due soggetti, ovvero il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio e dall'altro, il corruttore, soggetto privato o soggetto pubblico estraneo all'esercizio della pubblica funzione o del servizio pubblico oggetto del mercimonio 489. PER L'ESISTENZA DEL DOLO: È necessario e sufficiente che l'agente voglia consapevolmente realizzare un fatto concreto che corrisponda alla previsione della norma che lo descrive,ossia,un fatto tipico 490. PER NESSO DI CAUSALITÀ S’ INTENDE: il rapporto tra le due prospettive, studiato al fine di ricavare la riconducibilità di un dato evento all’ atto/fatto presupposto 491. PER PORRE IN ESSERE I COMPITI CHE LA NORMA GLI ATTRIBUISCE, L’ORGANISMO: Deve’ essere dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo 492. PER PRESUPPOSTI DELL’ AZIONE S’ INTENDONO: quelle circostanze che devono preesistere, o essere almeno concomitanti, con il reato

  1. PER PRINCIPIO DELL'UBIQUITÀ SI INTENDE: Il fatto che il reato si considera commesso nel territorio italiano quando l'azione od omissione

che lo costituisce è ivi avvenuta in tutto o in parte, ovvero se ivi si è verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione o omissione.

494. PER PUBBLICO SERVIZIO: Si intende un’attività regolamentata nelle stesse forme della pubblica funzione ma in assenza dei poteri tipici di quest’ ultima

  1. PER QUANTO RIGUARDA LE CONTRAVVENZIONI, LE PENE PRINCIPALI SONO: L'arresto e l'ammenda. 496. PER RENDERE ESECUTIVO IL DETTATO NORMATIVO PREVISTO DALL’ ART. 55 È NECESSARIO: che ricorrano i presupposti oggettivi di una causa di giustificazione, che l’ autore agisca nella consapevolezza di realizzare una condotta corrispondente a quella prevista dalla norma permissiva, che il soggetto cagioni una lesione di beni più grave di quella strettamente funzionale alla realizzazione del fine contemplato nell’ ipotesi giustificatrice, che tale eccesso dell’ azione giustificata si possa addebitare al reo a titolo di colpa
  2. PER SERVIZIO PUBBLICO DEVE INTENDERSI un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblicafunzione, ma caratterizzata dalla

mancanza dei poteri tipici di quest’ultima, e con esclusionedello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramentemateriale

  1. PER TERRITORIO DELLO STATO SI INTENDE: Il territorio della Repubblica e ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello stato. 499. PER VIOLAZIONE DI NORME DI LEGGE SI INTENDE: Anche tutti i vizi relativi alla forma, al contenuto o all'oggetto dell'atto, ovvero al suo procedimento di formazione 500. PRESUPPOSTO DEL REATO DI PECULATO MEDIANTE PROFITTO DELL’ERRORE ALTRUI E’ L’ERRORE SUL DOVUTO DA PARTE DI COLUI CHE EFFETTUA IL PAGAMENTO AL P.U. O ALL’INCARICATO DEL PUBBLICO SERVIZIO.TALE ERRORE NON DEVE ESSERE PROVOCATO DOLOSAMENTE DAL FUNZIONARIO ALTRIMENTI SI CONFIGURA IL REATO DI: Concussione. 501. PRESUPPOSTO DELLA CONDOTTA DEL REATO EX ART. 361: e' il possesso del denaro o dell'utilità da parte dell'agente 502. PRESUPPOSTO DELLA CONDOTTA DI APPROPRIAZIONE E': La detenzione materiale, per ragioni d'ufficio o di servizio, della cosa o del denaro e la sua disponibilità giuridica 503. PRESUPPOSTO DELLA CONDOTTA ESECUTIVA E' COSTITUITO: Dall’ avvenuto conseguimento di contributo, sovvenzioni o finanziamenti erogati dalla P.A. o dalla C.E., per realizzazione di opere o attività di pubblico interesse 504. PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITÀ E DIRITTO PROCESSUALE PENALE: per le norme che regolano il processo penale non vige il divieto di retroattività ed opera il principio tempus regit actum 505. QUAL È LA PREVISIONE NORMATIVA DELL’ ART.7 DEL C.P: L’ art. 7 del c.p. prevede l’applicabilità della legge penale italiana ad alcune tipologie di reato commessi in toto in territorio estero sia dal cittadino italiano che straniero 506. QUALE ARTICOLO DEL C.P. PREVEDE I REATI COMUNI COMMESSI DALLO STRANIERO: L’art. 507. QUALE TRA LE SOTTOELENCATE RISPOSTE RIENTRA TRA LE NORME CODICISTICHE CHE SONO DIVERSE DA QUELLE RELATIVE AI REATI COMMESSI ALL’ ESTERO PUNIBILI INCONDIZIONATAMENTE SECONDO LA LEGGE ITALIANA: la disposizione normativa contenuta nel 2° comma dell’ art.8 del c.p. 508. QUALI DIFFERENZE CI SONO TRA LA TEORIA DELLA PREVENZIONE E LA TEORIA RETRIBUTIVA: Il punto di frattura tra la Teoria della Prevenzione e la Teoria Retributiva risiede nell'abbandono della funzione di recupero del reo 509. QUALI DIFFERENZE CI SONO TRA LA TEORIA DELLA PREVENZIONE E LA TEORIA RETRIBUTIVA: Il punto di frattura tra la Teoria della

Prevenzione e la Teoria Retributiva risiede nell'abbandono della funzione di recupero del reo.

510. QUALI SONO GLI ELEMENTI CORRETTIVI APPORTATI DALLA DOTTRINA PIÙ RECENTE ALLA TEORIA CONDIZIONALISTICA: la

valutazione dei fattori dolo e colpa, la considerazione dell’ evento concreto, il metodo generalizzante di spiegazione causale

511. QUANDO PIU’ LEGGI PENALI O PIU’ DISPOSIZIONI DELLA MEDESIMA LEGGE PENALE REGOLANO LA STESSA MATERIA AI SENSI DELL’ART.15 DEL CODICE PENALE: la legge o la disposizione di legge speciale deroga alla legge o alla disposizione di legge generale, salvo che sia altrimenti stabilito 512. QUANDO SI CONFIGURA IL DOLO INTENZIONALE E CIOÈ QUANDO IL SOGGETTO AGISCE ALLO SCOPO DI REALIZZARE IL FATTO: Non è necessario che la realizzazione del fatto rappresenti lo scopo ultimo perseguito 513. RELATIVAMENTE ALL’ OMISSIONE, I REATI POSSONO ESSERE DISTINTI IN: reati omissivi propri e reati commissivi mediante omissione 514. RIENTRANO NELL'ESPRESSIONE VIOLAZIONE DI NORME DI LEGGE : Anche le norme procedimentali che si trovano in rapporto causale con il vantaggio o il danno 515. RILEVANZA OGGETTIVA DELLE CIRCOSTANZE ATTENUANTI (ART.59 I C.P.), REGIME DI IMPUTAZIONE SOGGETTIVA ALLE CIRCOSTANZE AGGRAVANTI (ART.59 II C.P.); IRRILEVANZA DEL PUTATIVO (ART. 59 III C.P.) SECONDO L’ ART.59 I-II-III C. P.: regime di imputazione soggettivadelle circostanze aggravanti significa che le circostanze aggravanti sono valutate a carico dellagente soltanto se da lui conosciute o ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da colpa; rilevanza oggettiva delle circostanze attenuanti significa che le circostanze che attenuano la pena sono valutate a favore dell agente anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti , irrilevanza del putativo significa che se l’ agente ritiene per errore che esistano circostanze aggravanti o attenuanti, queste non sono valutate contro o a favore di lui; 516. SE I REATI IN CONCORSO MATERIALE TRA LORO, SONO ESECUTIVI DI UN MEDESIMO DISEGNO CRIMINOSO: Si applica il cumulo giuridico delle pene 517. SE IL PUBBLICO UFF.ENTRO 30gg.DALLA RICHIESTA DI CHI VI ABBIA INTERESSE NON COMPIE L’ATTO DEL SUO UFFICIO E NON RISPONDE PER ESPORRE LE RAGIONI DEL RITARDO COMMETTE IL DELITTO DI: omissione o rifiuto di atti di ufficio 518. SE L’ ABOLIZIONE DEL REATO È CONSEGUENZA DELLA MODIFICA, INTERVENUTA SUCCESSIVAMENTE ALLA COMMISSIONE DEL FATTO, CHE NON RIGUARDA LA NORMA INCRIMINATRICE BENSÌ UNA NORMA GIURIDICA O EXTRAGIURIDICA IN VARIO MODO DA ESSA RICHIAMATA: solo se la norma richiamata integri la norma incriminatrice si potrà parlare propriamente di successione di norme integratrici della norma penale e, dunque, sarà applicabile la disciplina dell’ art. 2, comma 2, c.p

519. SECONDO L’ ART.63 C.P, SE NEL CASO CONCRETO È PRESENTE UNA SOLA CIRCOSTANZA AGGRAVANTE O ATTENUANTE,

QUANDO LA LEGGE DISPONE LA PENA SIA AUMENTATA O DIMINUITA ENTRO LIMITI DETERMINANTI: aumento o la diminuzione si opera sulla quantità di essa, che il giudice applicherebbe al colpevole, qualora non concorresse la circostanza che la fa aumentare o diminuire;

520. SECONDO LA C. COSTITUZIONALE (SENT.1085D 1988) LA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA: Contrasta con il principio costituzionale di personalità della responsabilità penale in quanto ha evidenziato che in particolare, dal primo comma dell'art.27 Cost.risulta indispensabile il collegamento, almeno nella forma della colpa, in soggetto agente e fatto 521. SECONDO LA DOTTRINA TRADIZIONALE L'ASPETTO SOGGETTIVO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PRESO IN CONSIDERAZIONE DAL LIBRO II DEL CODICE PENALE E': Quel complesso di enti, tra cui lo Stato, che provvedono alle funzioni pubbliche 522. SECONDO LA DOTTRINA, IL SINDACATO DI LEGITTIMITÃ DEVOLUTO AL GIUDICE PENALE: Non rientra nello schema della disapplicazione dell'atto amministrativo, in quanto non vengono in rilievo gli effetti tipici di tale atto, ma solo la sua valenza 523. SECONDO LA LEGISLAZIONE VIGENTE: Si ha delitto ogniqualvolta la legge commini l’ ergastolo,la reclusione o la multa;e contravvenzione invece, ogniqualvolta la legge commini l’ arresto o l’ ammenda; 524. SECONDO LA SISTEMATICA TRIPARTITA: Punibile può essere soltanto un fatto umano antigiuridico e colpevole; 525. SECONDO LA TEORIA DELLA CAUSALITÀ ADEGUATA: la casualità nasce con un evento c.d. adeguato, ovvero con un’ azione idonea a generarlo, escludendo gli effetti improbabili 526. SECONDO LA TEORIA DELLA CONDICIO SINE QUA NON: la causa è ogni condizione dell’evento senza la quale levento non si sarebbe verificato (c.d. diritto positivo)

  1. SECONDO LA TEORIA DELLA POTESTÀ D’IMPERIO: Si risolveva nella contrapposizione tra attività pubblica di imperio e attività pubblica di

gestione

  1. SECONDO LA TEORIA DELLA VOLONTÀ O DELLA RAPPRESENTANZA: Caratteristica della pubblica funzione èla rappresentanza

dell’ente pubblico

  1. SECONDO LA TEORIA MISTA, ACCANTO ALLA POSIZIONE DI GARANZIA, GLI ELEMENTI TIPICI DEL REATO OMISSIVO IMPROPRIO

SONO: Presupposto del fatto, astensione dell'azione, evento di tipo naturalistico non impedito, nesso di causalità tra il comportamento omissivo e l'evento naturalistico verificatosi.

530. SECONDO LA TESI DELLA CAUSALITÀ UMANA: gli eventi che rientrano nella sfera di controllo dell’ individuo sono da considerarsi quali conseguenze della sua condotta

  1. SECONDO L'ART.63 C.P, SE NEL CASO CONCRETO È PRESENTE UNA SOLA CIRCOSTANZA AGGRAVANTE O ATTENUANTE,

QUANDO LA LEGGE DISPONE LA PENA SIA AUMENTATA O DIMINUITA ENTRO LIMITI DETERMINANTI: L'aumento o la diminuzione si opera sulla quantità di essa, che il giudice applicherebbe al colpevole, qualora non concorresse la circostanza che la fa aumentare o diminuire.

  1. SECONDO L'ART.63 IICO. C.P. SE CONCORRONO PIÙ CIRCOSTANZE TUTTE AGGRAVANTI O TUTTE ATTENUANTI E PER

CIASCUNA DI ESSE È PREVISTO UN AUMENTO O, RISPETTIVAMENTE, UNA DIMINUZIONE DI PENA FINO AD UN TERZO: L'aumento o la diminuzione di pena si opera sulla quantità di essa risultante dall'aumento o dalla diminuzione precedente.

533. SECONDO L'INTERPRETAZIONE RECENTE, I DUE BENI GIURIDICI COSTANTEMENTE TUTELATI NEL LIBRO II DEL CODICE PENALE SONO: Buon andamento ed imparzialitÃ

  1. SECONDO QUANTO DISPOSTO DALL'ART. 133 BIS DEL C.P., NELLA QUANTIFICAZIONE DELLA PENA PECUNIARIA IL GIUDICE

DEVE TENER CONTO: Dei criteriindicati nell'art. 133 c.p. e delle condizioni economiche del reo.

  1. SECONDO QUANTO PREVISTO DALL'ART.70 I C.P. CIRCOSTANZE OGGETTIVE E SOGGETTIVE SONO: Rispettivamente quelle che

concernano l'intensità del dolo o il grado della colpa o le condizioni e le qualità personali del colpevole o i rapporti fra il colpevole e l'offeso, ovvero che sono inerenti alla persona del colpevole e quelle che concernano la natura, la specie, i mezzi, l'oggetto, il tempo, il luogo e ogni altra modalità dell'azione, la gravità del danno o del pericolo, ovvero le condizioni o le qualità personali dell'offeso.

  1. SECONDO QUANTO STABILITO DALL'ART. 102 DELLA LEGGE 689/81, I GIORNI DI LIBERTÀ CONTROLLATA CONVERTIBILI PER

RAGGUAGLIARE UNA DETERMINATA SOMMA PECUNIARIA CORRISPONDONO AD UN MASSIMO DI: Sei mesi per l'ammenda e di un anno per la multa.

  1. SECONDO QUANTO STABILITO DALL'ART.117 II LETT.L COST. LA LEGGE REGIONALE: Non può essere fonte di norme incriminatrici, in

quanto ''lo Stato ha legislazione esclusiva ''in materia di ''ordinamento penale''.

538. SECONDO UNA CONCEZIONE GIUSNATURALISTICA: La persona giuridica non è autonoma e, dunque, non è separata dalle persone fisiche che la costituiscono. Tale opinione è rafforzata anche da quanto disposto dall art. 27 Cost. secondo il quale la responsabilità penale è personale ; 539. SI CONFIGURA UNA NUOVA INCRIMINAZIONE: quando la legge individua una figura di reato integralmente nuova, comprensiva cioè di una classe di fatti che in base alla disciplina previgente erano tutti penalmente irrilevanti 540. SI HA CONCORSO MATERIALE: Quando una condotta atipica di aiuto è stata condizione necessaria per l'esecuzione del fatto concreto penalmente rilevante da parte di altri

  1. SI HA CONSENSO PRESUNTO QUANDO COLUI CHE AGISCE SA CHE: Non vi è il consenso, ma compie ugualmente l'azione perché essa

appare vantaggiosa per l'avente diritto.

  1. SI HA ESTINZIONE DELLA PENA QUANDO: Non si verifica l'effettiva realizzazione della pena stessa.
  2. SOGGETTI ATTIVI DEL REATO DI ABUSO D'UFFICIO SONO: Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio. 544. SOGGETTI ATTIVI EX ART. 318 CP SONO: Il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio, in quanto richiamato dall'art. 320 co.1 cp. In alcuni casi anche il privato 545. SOGGETTI ATTIVI SONO: Da un lato il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio e dall'altro il soggetto passivo dell'induzione che diventa soggetto attivo se forma il patto corruttivo 546. SOGGETTIVO ATTIVO DEL REATO DI PECULATO E': Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio
  3. SOGGETTIVO ATTIVO DEL REATO DI PECULATO È: Solo il pubblico ufficiale.
  4. SOGGETTO ATTIVO DEL DELITTO PREVISTO EX ART. 322 C.P.: E' chiunque, anche un soggetto qualificatoil quale potrà agire tanto a titolo

personale quanto in veste di intermediario allorchè laformulazione della proposta illecita possa essere ricondotta alla sua iniziativa

  1. SOGGETTO ATTIVO DEL REATO EX ART. 323 C.P.: Entrambi.
  2. SOGGETTO ATTIVO È: Il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio. 551. SOGGETTO PASSIVO DEL REATO E': Lo Stato o altro Ente pubblico o la Comunita' Europea che ha erogato il finanziamento
  3. SOGGETTO PASSIVO È: La sola Pubblica Amministrazione.