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DA PResorare Il 13/r/eto ELABORATO N.1 ESAME DI DISEGNO - LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA CIVILE Lo studente descriva e riproponga, attraverso uno schizzo, l'espediente utilizzato dal progettista F. Borromini, per creare l'illusione di uno spazio dotato di grande profondità nella galleria di Palazzo Spada. Fig. 1 La galleria prospettica di palazzo Spada, a Roma, di F. Borromini, DESCRIZIONE: La galleria è nota per la sua finta prospettiva cercata per provocare un'illusione visiva: Borromini, infatti, riuscì a rendere l’effetto di profondità, utilizzando degli accorgimenti architettonici che dessero l’illusione della profondità spaziale. Lo spettatore percepisce una lunghezza di 40 metri, ma, in realtà, la galleria è lunga solo 8, 82 metri. Viene utilizzato il principio della prospettiva solida accelerata, studiato dal matematico padre agostiniano Giovanni Maria da Bitonto, tecnica in grado di dilatare spazi ridotti e di renderli agli occhi dell'osservatore più ampi e dilatati, una soluzione già adottata dal Bramante nella chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano. L'elemento di base su cui si fonda prospettiva solida accelerata è il seguente: i diversi piani convergono su un solo ed unico punto di fuga; così mentre il pavimento sale, il soffitto scende e le pareti convergono. Le stesse colonne vanno via via riducendosi e, se l'altezza della galleria all’entrata è di 5,8 metri di altezza, alla fine arriva a toccare i 2,45 metri. Lo stesso restringimento si registra per la larghezza che passa dai 3,5 metri dell’inizio della galleria ad un solo metro nella parte finale. Ad accentuare la prospettiva illusionistica è la statua posta sul fondo statua di Marte alta appena 60 centimetri, ma che contribuisce a creare il gioco di illusioni che questa piccola galleria è in grado di produrre nello spettatore. ]l risultato è una vera e propria opera illusionistica, un artificio dell’arte barocca che gioca con la vista dei visitatori. L’opera viene interpretata come volontà del committente di creare un parallelismo tra fa vita terrena - in cui i sensi sono ingannati dall’illusorietà della vita — e fa vita spirituale, l'unica che può portare alla Salvezza, In sintesi, il messaggio nascosto che si cela dietro la finta prospettiva del colonnato di Francesco Borromini è un messaggio universale, che trascende le epoche e che è quello dell’invito a non fermarsi a guardare soltanto ie apparenze, ma ad andare oltre, in quanto, dietro di queste, c'è sempre una realtà recondita. NOME: ALESSIO - COGNOME: MONTAQUILA MATRICOLA 070191038 AL