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Psicologia e interfacce cognitive - Uninettuno, Appunti di Psicologia Generale

Appunti di psicologia secondo anno uninettuno

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 29/10/2019

fiordiego93
fiordiego93 🇮🇹

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LEZIONE 1
Comunicazione: interazione tra due persone
Comunicazione di massa: Comunicazione rivolta per più persone
diventa importante il ruolo della comunicazione mediatica nell’influenzamento dei comporta-
menti. quindi non solo la comunicazione ha il ruolo di fornire informazioni, ma anche quello
di manipolazione dei comportamenti. Può portare a comportamenti aggressivi.
agenda setting
pubblicità e marketing
tecniche persuasive
effetto della comunicazione sui comportamenti e atteggiamenti
meccanismi di influenza sociale
applicazioni della comunicazione nei consumi
Come comprendere la comunicazione?
il meccanismo di analisi per comprendere la Comunicazione e l’analisi dei contenuti. questo
tipo di analisi richiede una definizione condivisa delle definizioni date. la facilità di accesso
al materiale comunicativo favorisce la ricerca, ma questo può anche risultare un fatto negati-
vo.
grado di esposizione alla comunicazione mediatica. Misurare quante persone sono state
raggiunte dal mio messaggio? questo però non garantisce la corretta ricezione completa del
messaggio.
Analisi degli effetti della comunicazione: misurare quali sono le azioni e comportamenti che
sono stati ottenuti da una comunicazione. Possono essere diretti (connessione diretta tra
messaggio e comportamento agito, secondo la teoria di uniformità degli effetti, c’è una linea-
rità tra ciò che viene detto e ciò che viene fatto. è difficile trovare una correlazione tra un
messaggio e un comportamento. Ma possiamo ipotizzare un comportamento che viene tra-
smessso tramite comunciazione e viene presentato in maniera comulativa, è probabile che
abbia degli effetti sul comportamento delle persone e questi vengono detti effetti comulativi.
Ci sono gli effetti comportamentali, dove si analizzano i comportamenti (esperimento di
Bandura sull apprendimento osservativo. La cosa funziuona se la fonte è credibile e per-
suasiva) . Effetti condizionali ( bisogna tenere in considerazione l’influenza di altre variabili
che distorgono il messaggio). L’influenza della comunicazione è variabile anche al tempo di
esposizione alla comunicazione. Questo va a definire anche l’efficacia del messaggio. Anche
particolari caratteristiche del comportamento possono essere imitate.
Analisi degli effetti attitudinali: analisi dei cambiamenti in termini di atteggiamento. Tecniche
di misurazione che misurano il comportamento in termini di atteggiamento.
Analisi degli effetti cognitivi in considerazione che differenti strumenti comunicativi possono
attivare processi cognitivi differenti. Si utilizzano strumenti scientifici che misurano i cam-
biamenti del nostro corpo (attivazioni del cervello o espressioni facciali, calore del corpo
ecc…).
LEZIONE 2
Le principali teorie sulla comunicazione
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LEZIONE 1

Comunicazione: interazione tra due persone Comunicazione di massa: Comunicazione rivolta per più persone diventa importante il ruolo della comunicazione mediatica nell’influenzamento dei comporta- menti. quindi non solo la comunicazione ha il ruolo di fornire informazioni, ma anche quello di manipolazione dei comportamenti. Può portare a comportamenti aggressivi. ● agenda setting ● pubblicità e marketing ● tecniche persuasive ● effetto della comunicazione sui comportamenti e atteggiamenti ● meccanismi di influenza sociale ● applicazioni della comunicazione nei consumi Come comprendere la comunicazione? il meccanismo di analisi per comprendere la Comunicazione e l’analisi dei contenuti. questo tipo di analisi richiede una definizione condivisa delle definizioni date. la facilità di accesso al materiale comunicativo favorisce la ricerca, ma questo può anche risultare un fatto negati- vo. grado di esposizione alla comunicazione mediatica. Misurare quante persone sono state raggiunte dal mio messaggio? questo però non garantisce la corretta ricezione completa del messaggio. Analisi degli effetti della comunicazione: misurare quali sono le azioni e comportamenti che sono stati ottenuti da una comunicazione. Possono essere diretti (connessione diretta tra messaggio e comportamento agito, secondo la teoria di uniformità degli effetti, c’è una linea- rità tra ciò che viene detto e ciò che viene fatto. è difficile trovare una correlazione tra un messaggio e un comportamento. Ma possiamo ipotizzare un comportamento che viene tra- smessso tramite comunciazione e viene presentato in maniera comulativa, è probabile che abbia degli effetti sul comportamento delle persone e questi vengono detti effetti comulativi. Ci sono gli effetti comportamentali, dove si analizzano i comportamenti (esperimento di Bandura sull apprendimento osservativo. La cosa funziuona se la fonte è credibile e per- suasiva). Effetti condizionali ( bisogna tenere in considerazione l’influenza di altre variabili che distorgono il messaggio). L’influenza della comunicazione è variabile anche al tempo di esposizione alla comunicazione. Questo va a definire anche l’efficacia del messaggio. Anche particolari caratteristiche del comportamento possono essere imitate. Analisi degli effetti attitudinali: analisi dei cambiamenti in termini di atteggiamento. Tecniche di misurazione che misurano il comportamento in termini di atteggiamento. Analisi degli effetti cognitivi in considerazione che differenti strumenti comunicativi possono attivare processi cognitivi differenti. Si utilizzano strumenti scientifici che misurano i cam- biamenti del nostro corpo (attivazioni del cervello o espressioni facciali, calore del corpo ecc…). LEZIONE 2 Le principali teorie sulla comunicazione

Sono teorie sociologiche/psicologiche che studiano i modelli offerti dai media che possono condizionare i comportamenti degli spettatori, facendo particolare attenzione su chi si eser- cita il condizionamento. i primi studi risalgono agli anni ‘40 con la scuola di Yale, successivamente si studia le propa- gande, in particolare quelle militari (il governo USA cerca il supporto alla 2 guerra mondiale) (Propaganda militare) Il modello IPODERMICO, che prevede una forma di passività degli spettatori dalla comuni- cazione persuasiva. Basta creare un messaggio televisivo per creare un effetto sulle perso- ne Altri studi sulla persuasione sono relativi alla propaganda elettorale, la gente si lascia in- fluenzare dagli opinion leader che comunica alla massa. Lazarsfld prevede che non è suffi- ciente il modello IPODERMICO, e prevede il modello di flusso a 2 fasi: la comunicazione di massa influenza gli opinion leader e questi a loro volta le persone. Successivamente da questi modelli si è passati alla Teoria della Coltivazione, che un evolu- zione della propaganda elettorale e militare. è una visione ripetuta dei modelli dei media che contribuiscono a coltivare il modo di leggere la realtà. Cioè la comunicazione di particolari argomenti contribuiscono a creare una lettura del mondo da parte di chi la subisce. Questo porta a un concetto di mainstreaming ovvero l’omogeneizzazione del modo di leggere la realtà. Questo però puo portare a visione distorte del mondo. Quindi questa teoria si basa sulla diversa percezione di un fenomeno, esso di- pende dalla esposizione al messaggio. Questo porta a disonesta e tradimenti della realtà da parte di chi manda il messaggio. (esempio ad atti criminali vengono ad associati a minoran- ze etniche). esempi: -rappresentazione di donne in posizioni minori -rappresentazione di tossicodipendenti c’è un limite a questa teoria. Studi di teoria dei dati correlazionali, in alcuni casi non è possi- bile rappresentarlo con i dati. Se entrano in gioco le variabili sociografiche e/o demografiche. Teoria della gratificazione teoria particolarmente influenzata dagli studi sull’apprendimento, richiama come approccio teorico gli studi sull’apprendimento nell’area dell’approccio comportamentale. Secondo que- sta teoria ci sono motivazioni ben precise se chi riceve il messaggio è soggetto a farsi gui- dare dal messaggio. Questo perchè ci sono delle gratificazione quando viene ricevuto il messaggio comunicativo. Quindi si lasciano guidare e veicolare dal messaggio. Questo viene fatto per: -evadere dalla realtà -per cercare modelli di riferimento (fino al ‘68) -poter parlare di un determinato argomento -per condividere un atto sociale -per evitare solitudine -per trovare soddisfazione in atti non leciti -per provare forti emozioni -per agire relazione parasociali, ovvero relazioni con soggetti non attinenti alla nostra realtà

la trasmissione è unidirezionale,le informazioni passano da un soggetto che ha le informa- zioni e vanno verso un soggetto che non le ha. Le informazioni sono di tipo oggettivo. Si presuppone che la comunicazione avviene in modo verbale, e è caratterizzata da un inizio e una fine. Il tutto funziona correttamente se non ci sono problemi di codifica ed emittente e ricevente sono sullo stesso canale. Limiti: -ruolo attivo della mente, sostanzialmente quando riceve le informazioni le interpreta in base alla sua esperienza e crea delle presupposizione implicite. -Gran parte della comunicazione avviene non verbalmente, quindi sembra paradosso ma la comunicazione verbale è limitata. è correlata alla dimensione relazionale che coinvolge il soggetto.

  1. Modello relazionale della comunicazione La comunicazione ha un flusso costante e bidirezionale. Manda segnali continui (verbale e non). Ha il bisogno costante di segnali di percezione da parte del nostro interlocutore. Si ha quindi un continuo adattamento del messaggio alla risposta. Il messaggio viene continua- mente modificato durante la comunicazione. Trasmettiamo costantemente l’informazione sulla qualità della relazione, in funzione del rapporto interpersonale che c’è tra chi comunica. è caratterizzata anche dal fatto che non è possibile NON comunicare. Ogni atto interperso- nale è un atto comunicativo (secondo Palo Alto). Tutto questo è grazie all’utilizzo del codice non verbale. La comunicazione viene utilizzata come costruzione universali di simboli. (unire le dita e dire ok, c’è rapporto significato e significante). Tutto questo è applicabile alla comu- nicazione interpersonale (faccia a faccia) e anche alla comunicazione di massa.

Le ragioni dell’influenza sociale

Capisce il perchè siamo così disposti a farci influenzare dai nostri simili. Teorie che hanno strutturato il nostro comportamento

  1. teoria biologica/istintualistica: istinto gregario, ovvero quello di stare insieme ad altri simili. è un vantaggio evolutivo
  2. teoria dinamiche psicologiche profonde i meccanismi di difesa: i modi con cui noi ci adattiamo per difenderci dall’estenro
  3. vantaggio individuiale: corpotamentismo, ovvero attraverso l’esperienza riusciamo a comrpendere cosa comprota certe azioni Cosa è l’Approccio cognitivo? Grazie all’approccio cognitivo Il rapporto con gli altri, ci aiuta in due casi: a. al trattamento delle informazioni il nostro processo cognitivo tratta tante informazioni che non riesce ad elaborare. quindi semplifica e categorizza le informazioni b. organizza e schematizza le informazioni

c. poche informazioni su un specifico soggetto, quindi attivo processi che mi permetto- no di andare oltre a ciò che non conosco quindi grazie a una cultura riesco ad interpretare la realtà e a relazionarmi con gli individui che la vivono LEZIONE 5

Gli effetti della comunicazione di massa(psicologia sociale)

Ci sono 3 pensieri sulla comunicazione di massa:

  1. concezione che i media sono onnipotenti
  2. effetti limitati
  3. effetti a lungo termine Concezione che i media sono onnipotenti vanno considerate in un contesto storico culturale, quindi alla prima metà del 900, quindi un discorso di propaganda. Utilizzo dei primi elementi di comunicazione: volantini e radio. Il tut- to è caratterizzato al consumo di massa. Quindi unendo questi mezzi si crea un consenso del consumo. Un altro concetto è l’atomizzazione della società, ovvero che gli individui sono da solo nei confronti della società. il singolo è a contatto con i mezzi di comunicazione (esempio smartphone) rispetto ai suoi simili. Il messaggio quindi colpisce l’individuo e lo per- suade tanto da fargli cambiare il suo comportamento. Inoltre c’è da considerare l’apprendi- mento imitativo: attraverso l’osservazione di un comportamento si impara a prevedere la realtà. Teorie degli effetti limitati Mediazione e studio degli atteggiamenti che si pongono come elementi di mediazione tra stimolo e risposta. il messaggio fa cambiare un atteggiamento che a sua volta fa cambiare un comportamento. Quindi si va ad analizzare la natura e la formazione e a comprendere le varie dimensioni legate all’individuo e alla sua realtà su cui intervenire. Poi si misura e spe- rimenta le varie azioni fatte sugli atteggiamenti. Quali funzioni ha l’atteggiamento? Fa riferimento alle teorie rappresentative Scuola di Yale studiano le finalità pratiche per comprendere quali messaggi sono adatti a una maggiore persuasione. sviluppano la teoria dell’apprendimento. l’idea di questo gruppo era quello di distinguere i fatti, le opinioni e gli atteggiamenti; intendendo osservando la realtà delle cose degli individui. tutit gli esperimenti sono stati condotti in laboratorio, con lo scopo di individua- re quale variabile deve essere sottoposta a verifica. Idea dell’analisi: chi dice che cosa a chi e con quali effetti?

Consiste nell’evidenziare la superiorità del pensiero sociale rispetto a quello individuale. in quando è un confronto tra punti di vista opposti. i sistemi complessi di idee è un insieme in- finito di punti di vista opposti. Introduzione al concetto di retorica arte di convincere gli altri attraverso abbellimenti stilistici. oppure convincere gli altri del falso o comunque di qualcosa che è di vantaggio a chi parla. La metafora un trasferimento di senso da un ambito consolidato a un ambito nuovo. Questo serve molto per il fenomeno del linguaggio e del pensiero. Pensiero narrativo: ● conocenza pragmatico vs conoscenza narrativa ● stuttura narrativa del raconto:problema, eroe,nemico, ostacoli ● diventa quindi un elemento di influenza Opinione pubblica ● senso comune come sedimento di argomentazioni ● valori e cultura come prese di posizione su dilemmi sociali ● atteggiamenti definiti come negazione di un contro-atteggiamento LEZIONE 7

L’influenza sociale e i nuovi media

con l’introduzione dei nuovi e più media, grazie alla digitalizzazione è avvenuto un esplo- sione delle potenzialità di comunicazione. si caratterizza la molteplicità di canali fino alle mo- dalità di fruizione dei messaggi. C’è un passaggio di interattività (rapporto del messaggio “molti a molti” poichè c’è connettività). Specializzazione e integrazione di chi comunica e di riceve il messaggio. L’influenza sociale al tempo della rete Cosa è la rete? Nodi che uniscono soggetti (pc) che elaborano informazioni e potenzialità del mezzo in termini di calcolo di informazione di memorizzazione. Come la rete può diven- tare un nuovo ambiente cognitivo? Si interpreta quindi un mondo come una base di dati dove si moltiplicano le occasioni di sguardo collettivo sul mondo. Costruzione del “se” Cosruzione dell’immagine che gli individui hanno di se grazie ai nuovi media, utilizzando come specchio la società. Ci sono nuove forme e nuovi contesti di interazione. Si creano nuovi ambienti di interazione: email, comunità virutali dove si scambiano file e informazioni. Telefono portatile potenzialità e mezzo, passaggio profondamente individuale e personale della comunicazione grazie alla comunità che ne possiede uno, essendo ogni individuo interconnesso. Questo fa si che il telefono personale è una porta di ingresso alle informazioni e alla comunicazione con la realtà e il mondo esterno. Esso però ridefinisce i confini di spazio e tempo delle rela- zioni sociali.

Evoluzione della propaganda politica nuovi tempi di velocità del messaggio in termini commerciali e politici,questo permette nuove forme di partecipazione: sociale, politico e commerciale. LEZIONE 8

La persuasione

Definizione di persuasione professo di influenza sociale (cambiamento dei processi mentali, delle emozioni e dei com- portamenti, vi è un target/bersaglio destinatario del messaggio ) basato su un messaggio ( il comunicante esprime una posizione rispetto a un tema, la posizione espressa viene soste- nuta da uno o più argomenti) e teso a provocare un cambiamento di opinione degli atteg- giamenti delle persone (convincere qualcun altro a cambiare idee e di conseguenza i suoi comportamenti). La fonte di influenza può essere attiva o passiva: ● passiva: non ha intenzione di esercitare influenza ( concetto di mera esposizione) ● attiva: vuole persuadere qualcuno Come può essere il bersaglio/target? ● consapevole: viene richiesto qualcosa ● inconsapevole: non riconosce l’attività di persuasione o somministrazione di doman- de, attraverso magari messaggi subliminali Modelli teorici e studi sperimentali

  1. Contributi classici sulla persuasione: a.Carl Hovland b.Università Yale c.teoria della dissonanza cognitiva d.effetto assimilazione - contrasto a. Carl Hovland studiare il problema della efficacia della persuasione dei soldati americani per moti-

l’insorgenza di uno stato di dissonanza (tra due o più cognizioni o tra atteggiamenti e com- portamenti) crea uno stato di disagio e pertanto le persone cercano di ridurre tale dissonan- za. per ridurre dissonanza si può cambiare idea, questo però può diventare autopersuasio- ne. La comunicazione di altri, se capace di produrre dissonanza, può ottenere lo stesso effetto? la maggior parte di casi è possibile ,non probabile, solo se la persone manca di giustificazio- ne interne. d. effetto assimilazione- contrasto analizza il rapporto tra messaggio persuasivo e le opinioni precedenti delle persone secondo sherif e hovland, le opinioni delle persone sono intercorrelate, ordinante lungo un continuum che va da positivo a negativo. Questo va a riscontrare 3 diverse aree: accettazioni: affermazioni con cui concorderebbe (probabile persuasione) rifiuto: affermazioni con cui dissentirebbe (no persuasione) disimpegno: affermazioni con le quali non è ne d’accordo ne disaccordo le prime due sono fondamentali per accettazione e rifiuto delle informazioni, mentre le 3 sono congeniali al proprio atteggiamento di quanto non siano (assimilazione). Le informa- zioni che ricadono nell’area opposto vengono percepite come più incoerenti con il proprio atteggiamento e quindi vengono rifiutate. ricerche successive hanno mostrato l’importanza del grado di coinvolgimento e della forza delle precedenti nell’effetto assimilazione-contrasto. LEZIONE 9 La persuasione: modelli interpretativi Modello proposto da McGuire L’impatto persuasivo di una comunicazione è il prodotto di successive fasi di elaborazione dell’informazione. Modello a 6 tappe:

  1. lo spot deve essere esposto a un orario televisivo attinente
  2. le persone devono prestare attenzione al messaggio
  3. messaggio deve essere compreso (la target)
  4. dopo la comprensione c’è un grado di accordo/accettazione del messaggio
  5. la persona poi deve memorizzare il messaggio
  6. azione del messaggio NB --> il fallimento di una fase interrompe una sequenza e impedisce i passaggi successivi! Tradotto in termini matematici questo modello: “la probabilità che ciascuna fase si verifichi è proporzionale alla probabilità congiunta che si verifichino tutte le fasi precedenti. Poiché è raro che tale probabilità sia forte, è molto difficile che persone cambino idee e comportamenti solo in base a messaggi persuasivi. Poi è stato proposto un modello semplificato

Modello a due fasi: che si propone di prevedere solo i cambiamenti immediati dell’atteggia- mento. Accorpa la fase di attenzione e comprensione in Recezione del messaggio e poi successivamente il cedimento. Modelli più recenti: ● Modello della probabilità di elaborazione (petty e cacioppo) ● modello euristico-sistematico (chaiken) ● modello unimodale della persuasione (kruglanski) i primi due sono modelli che propongono una visione binaria del processo di persuasione. QUlelo che hanno in comune tutti e tre è che tutti hanno un ruolo attivo del target di bersa- glio. I modelli della doppia influenza di Duetsch e Gerard distingue:

  1. i processi basati su fattori di tipo percettivo - cognitivo: le persone accettano un’in- formazione proveniente dall’altro come prova di verità Questo perchè c’è il desiderio di essere nel giusto.
  2. processi alla cui base c’è il desiderio di tutelarsi, la cui motivazione è quella di auto- conservazione ( conformarsi alle aspettative postitive dell’altro). Desiderio di trarre vantaggio dal rapporto con gli altri Modelli della influenza minoritario
  3. confronto sociale vs convalida
  4. convergenza vs divergenza in entrambi sostengono che la maggioranza esercita influenza sulla minoranza Modello di probabilità di elaborazione (petty e cacioppo) Modello accreditato sulla persuasione. Presupposti:
  5. le persone non hanno ne capacità ne motivazione per valutare ogni informazione con attenzione
  6. la quantità e qualità dell’attività cognitiva che ogni persona dedica a un messaggio persuasivo hanno un’influenza rilevante sul processo di persuasione. Petty e Cacioppo fanno riferimento a due vie diverse della persuasione:
  7. via centrale: quando un messaggio viene elaborato l’individuo valuta in maniera at- tenta e meditata il peso reale dell’informazione rappresenta dalla fonte a sostegno di una data posizione.
  8. via periferica: agiscono come segnali e diventano importanti fattori quali: attraenza della fonde, motivazione a fare una buona impressione, il numero degli argomenti presenti nel messaggio. Secondo questo modello, gli atteggiamenti formati o cambiati attraverso la via centrale sono:
  • tendono a essere ricordati con più felicità
  • rimangono di più nel tempo
  • sono più resistenti a informazioni contrarie.
  • più predittivi nel comportamento quando è utilizzata la via centrale o periferica? in funzione a due fattori cruciali:

un forte bisogno cognitivo aumenta l’elaborazione e quindi la discriminazione tra argomenti forti e deboli

Fattori di capacità

elaborazione obiettiva ● (^) situazionali: distrattori esterni ● (^) disposizionali intelligenza abilità fattori di tendenziosità ● (^) situazionali: preavviso di intenzioni (quindi aumentiamo lo sforzo cognitivo oppure diventiamo più motivati a difendere la propria posizione) (il preavviso dipende dalla rilevanza, se è alta o bassa) preavviso con alta rilevanza: diminuisce la possibilità di persuasione preavviso con bassa rilevanza: aumenta la possibilità di persuasione ● (^) disposizionali mentalità aperta e chiusa movimenti fisici della testa persuadere tramite segnali semplici la persuasione può avvenire anche in assenza di molta elaborazione. si usano quando le persone non sono motivate o incapace a elaborare, come in situazione di bassa rilevanza. ricerca a riguardo: effetto dell’expertise della fonte: RIssumento metodo ELM ● due vie della persuasione: centrale e periferica ● differenti strategie possono essere più o meno efficaci a seconda della probabilità di elaborazione ● conoscere gli atteggiamenti di una persona non è sufficiente per predire l’effetto del messaggiio ● la base del cambiamento (centrale o periferica) può condurre a conseguenze molto differrenti rispetto a: -accessibilità -persistenza e stabilità nel tempo -resistenza a informazioni contrarie -rapporto tra atteggiamento e comportamento Modello euristico-sistematico (di chaiken) Sono due processi cognitivi:

  1. comprensione degli argomenti, riflessione attenta sulle conclusioni, confronto con conoscenze già possedute, disponibilità a sforzo cognitivo (elaborazionesistematica)
  1. informazione extra-contenuto, scarso sforzo cognitivo (elaborazione euristica) ovvero uso di scorciatoie cognitive, segnali euristici che richiamano alla mente semplici re- gole decisionali) Quando prevale l’elaborazione sistematica e quando l’elaborazione euristica? Siccome le persone fanno sempre il minimo sforzo, quindi i principi base sono 2:
  2. minimo sforzo
  3. sufficienza Rielaborazione della teoria 1993: “i due processi non sono necessariamente alternativi, ma possono coesistere” che risultato si può prevedere da questo incrocio? -se sono concordi, la decisione sarà rafforzata -se sono discordi, la decisione sarò indebolita l’elaborazione di entrambi i tipi, buo basarsi su molteplici motivazioni: -desiderio di accuratezza -desiderio di difendere la propria posizione -desiderio di esprimere un desiderio socialmente accettabile LEZIONE 11 Modello unimodale di Kruglanski ogni tipo di informazione può costituire un indicatore di persuasione. Può indicare cosa è detto, il tono di voce del parlante e chi parla.Gli indicatori vengono ricavati parametri di giudi- zio: rilevanza personale, avere difficoltà del compito e motivazione all’ elaborazione e capa- cità di elaborazione. L’intersezione specifica tra i parametri di giudizio determina l’impatto che un dato frammento d’informazione esercita sul processo di persuasione. Se secondo il modello a due vie (dueale) le differenze qualitative influiscono sul processo di persuasione, secondo il modello unitario, le differenze quantitative rispetto ai parametri di giudizio influiscono sul processo. Le informazioni sulla fonte potrebbero essere più facili da elaborare del contenuto del mes- saggio e per questo motivo avere più impatto quando la rilevanza è bassa. La rilevanza personale ha un effetto simile anche su informazioni euristiche sulla fonte, e non solo su quelle relative all’argomento e contenuto del messaggio. Differenze individuali rispetto alla persuasione 3 caratteristiche sulla persuasione da fonti individuali: _1. Autorità: posizione sociale
  4. credibilità: stima
  5. attraenza: piacere e interesse Autorità_ Si basa su 3 aspetti:

LEZIONE 12

Tecniche di persuasione subliminale Introduzione alla soglia sensoriale: stimolazione minima degli organi di senso richiesta pri- ma che ci sia una qualsiasi esperienza sensoriale: Le tecniche subliminali possono essere: ● piccole immagini inserite all’interno di messaggi ● messaggi uditivi inseriti in audioregistrazioni ● messaggi di stimolazione prossimi alla soglia Secondo Ebbinghaus: “Non tutte le parole che vengono percepite non vengono memorizzate” Subliminale secondo la psicologia della memoria -->effetto stroop In generale ci sono stimolazioni percettive che vengono percepite con difficoltà Studi di Zajonc Preferenza per immagini sottoposte in forma subliminale rispetto a delle parole neutro. Esperimento di Vicary “eat popcorn & drink coca-cola”, immagini che uscivano per un microsecondo uscivano sullo schermo del cinema, così aumentavano le vendite Subliminale -Paplov associazione tra subliminale e tra stimolo incondizionato(attiva risposte) e stimolo neutro (stimolo privo di capacità di attivare comportamenti). Occupandosi di apprendimento at- traverso il condizionamento classico (associazione tra stimoli neutri con stimoli capaci di attirare risposta). Il subliminale rende il subliminale lo stimolo neutro con stimolo incondizio- nato. Sublimazione - Secondo Freud Confronto di rapporto tra contenuto latente e contenuto manifesto In particolare, la censura determina l’uso del simbolismo per dare sfogo al contenuto laten- te. esistono prove scientifiche di efficacia di tutto questo?

  1. dipende al posizionamento della fonte
  2. dipende dalle differenze individuali differenti da gestire
  3. diverse percezione selettiva
  4. attenzione continua
  5. effetti generalizzati Quali soluzioni delle tecniche subliminali darci per la persuasione? è efficace quando c’è mera esposizione LEZIONE 13 Influenze delle maggioranze Sherif: la formazione spontanea delle norme

utilizza il paradigma dall’effetto autocinetico, studia la formazione spontanea delle norme alle quali le persone si attengono anche dopo la fine del gruppo sociale. I soggetti rispondono a dei quesiti in modo diverso se sono da soli o in gruppo (esperimento della luce ad intermit- tenza nella stanza buia), si creano delle “norme condivise”, quando ci sono i soggetti in gruppo e si ripetono quando i soggetti sono da soli. Esperimenti di Asch: il potere della maggioranza - esperimenti sul conformismo Obj: studiare le condizioni che inducono a resistere o a conformarsi alle pressioni del grup- po, quando tale gruppo esprimere un parere contrario all’esperienza oggettiva. Esperimen- to della lunghezza linee da comparare. I soggetti sono influenzati da ciò che sentono in precedenza. Confronto tra idue esperimenti: ● Sherif:stimoli ambigui, partecipanti tranquilli, interiorizzazione dei risultati ● Asch: stimoli chiari, partecipanti tesi, non c’è interiorizzazione dei risultati (i soggetti cambiano la versione se sono da soli o no) Perchè quindi ci si conforma quindi? Secondo Festinger: influenza informativa: gli altri hanno una funzione di conferma. Si crea una costruzione sociale della realtà: ognuno di noi ha credenze personali su come funziona la realtà, e questo guida il soggetto nel corso del tempo. Spesso queste credenze riguar- dano cose che non hanno un riscontro oggettivo, allora ci si affida al consenso altrui per va- lidare le nostre credenze (teoria del confronto sociale) Secondo da Deutsh e Gerard: l’influenza normativa è dovuta a un modo di evitare l’isola- mento sociale, isoggetti non vogliono apparire “diversi” e quindi si conofrmano anche se non sono del tutto convinti. Oppure c’è una 3 interpretazione: Secondo Tarner: (è teorico della identità sociale) da im- portanza all’identità sociale e del gruppo di appartenenza. Se le persone sentono di appar- tenere a un gruppo sociale, cercano di categorizzarsi all’interno del gruppo come identità, usano anche regole del gruppo. Sono stati studiati diversi fattori di influenza sociale:

  • Discrepanza nel fare l’esperimento
  • Unanimità e sostegno sociale del gruppo
  • Fattore del numero di persone ha risposto agli esperimenti Ripetizione di esperimento Asch 30 anni dopo in inghilterra, si è trovato che ● Contesto in cui si trova ● il conformismo è maggiore nelle culture collettivistiche (culture dove è importante il gruppo, le aspirazioni individuali sono minimizzate rispetto alle esigenze del gruppo) ● picchi di conformismo nelle fasi di età delle persona (adolescenza) Studi sull’obbedienza all’autorità - esperimento di Milgram Nei suoi esperimenti è importante la qualità della fonte. Il suo esperimento parte dal para- digma delle scosse elettriche, “il paradigma del male”. Vengono scelti dei fattori che inco- raggiano o indeboliscono l’obbedienza all’autorità:

L’influenza minoritaria: crea un processo di convalida, l’attenzione del soggetto si focalizza sull’oggetto del dibattito -> conversione privata, destinata a persistere anche in assenza della fonte. Riprendendo la distinzione di kelman: la maggioranza porta ad aquiscenza (accettare in modo passivo le opinioni) mentre la minoranza porta a un interiorizzazione del messaggio. Confrontiamo queste teorie di Moscovici con la teoria di Petty e Cacioppo, Confronto tra la teoria della conversione e il modello della probabilità di elaborazione di Petty e Cacioppo. Entrambi propogono due processi:

  • superficiale (che li chiamano percorso periferico vs confronto)
  • maggiore sforzo cognitivo (che li chiamano percorso centrale vs convalida) Ma i modelli differiscono per:
  • petty e cacioppo le condizioni necessarie per il percorso centrale sono le motivazioni e la capacità
  • moscovici, il fattore critico è il tipo di fonte (maggioritaria o minoritaria) Gli studi hanno evidenziato i Fattori che facilitano/ostacolano l’influenza minoritaria, con i fat- tori:
  • stili di comportamento (minoranza influenza se è coerente)
  • psicologizzazione (minoranza è influente se non è influenzata psicologidamente)
  • interesse personale (una minoranza è influente se non è per se stessa)
  • zaitgest (spirito dei tempi, secondo se da ragione alla evoluzione sociale)
  • categorizzazione sociale ( generalmente una minoranza ingroup esercita maggior influenza di una minoranza outgroup, ma ci sono delle eccezzioni Categorizzazione sociale e influenza -distinzione minoranze rappresentative dell’outgroup -minoranze dissidenti dell’outgroup LEZIONE 15 Influenza delle minoranze Modello di Nemeth Si concentra più sulla capacità che sulla motivazione di elaborazione: parte da una considerazione, il disaccordo con una minoranza risulta poco stressante, il di- saccordo con una maggioranza risulta molto stressante, quindi dato che il livello medio di eccitazione facilita il rendimento cognitivo, mentre uno elevato interferisce con l’attività co- gnitiva, Nemeth ipotizza che una fonte minoritaria influisca positivamente sulla capacità di elaborazione. essere esposti a una fonte maggioritaria fa invece scattare un processo euristico del tipo: “consenso-correttezza” Secondo Nemeth quindi, una fonte maggioritaria esercita processi di pensiero convergente durante i quali le persone focalizzano la loro attenzione sul messaggio, senza considerare ulteriori aspetti. Si tende ad adottare l’opinione maggioritaria, indipendemente dalla loro correttezza.

Una fonte minoritaria esercita processi di pensiero divergente, la presa in considerazione di un ampio insieme di stimoli che vanno al di là del contenuto del messaggio Le soluzioni alternative tendono a essere corrette, la minoranza diversamente dalla maggio- ranza, stimola la creatività e contribuisce a migliorare le prestazioni Esempio:

  • (^) si presentano ai soggetti sequenze tipo “tdoge” nella modalità di maggioritaria si usa la modalità inversa suggerita dalla fonte nella condizione minoritaria i soggetti usano tutte le modalità possibili con diverse modalità quindi secondo Nemeth una fonte minoritaria porta a considerare
  • aspetti diversi -cercare soluzioni alternative -avere un ricordo migliore -immaginare nuove strategie -migliorare la performance Questo ha ricevuto il “sostegno” nel campo della problem solving e nelle ricerche nel campo degli atteggiamenti La teoria di Moscovici e Nemeth sno complementari. Ambedue ipotizzano processi di pen- siero più attivi in presenza di un’influenza minoritaria. Moscovici prevede un processo di conversione che porta a un’accettazione privata. Nemeth prevede processi di pensiero di- vergente, capaci di sviluppare nei soggetti posizioni diverse da quelle iniziali, ma anche da quelle proposte dalla fonte minoritaria. In quali circostanza le opinioni delle persone tendono a convertirsi alla posizione minoritaria e quando invece i loro pensieri tendono a divergere? La minoranza induce con maggiore probabilità effetti di divergenza in:
  • situazioni che favoriscono la creatività
  • situazioni di alta rilevanza personale
  • coloro che amano impegnarsi mentalmente Studi sul pensiero di gruppo Dimostrano come in situazioni particolari i gruppi funzionano male, la presenza di un opinio- ne minoritaria persistente impedisce un accordo frettoloso, favorisce l’impiego delle informa- zioni e migliora la qualità decisionale Studi sul funzionamento delle giurie Nemeth analizza su come funzionano le giurie, e fa presente su come una voce differente di minorità aiuta a prendere una decisione migliore