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Psicometria E-CAMPUS fuori piattaforma PSICOLOGIA
Tipologia: Prove d'esame
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Domande fuori paniere I metodi qualitativi permettono: di descrivere un fenomeno di verificare delle ipotesi di trovare una relazione casuale tra due variabili Gli approcci qualitativi generalmente: sono poco oggettivi sono poco soggettivi non possono essere definiti né soggettivi né oggettivi Le grandezze estensive sono: solo sommabili solo graduabili sempre indivisibili Le grandezze intensive sono: solo graduabili solo sommabili solo sommabili Con la misurazione: facciamo corrispondere al sistema empirico un sistema numerico facciamo corrispondere due diversi sistemi empirici facciamo corrispondere due diversi sistemi numerici Per definire le relazioni tra un sistema empirico e uno numerico possiamo usare: tecniche statistico-matematiche tecniche osservative tecniche qualitative Il processo di raccolta dei dati in psicologia è indispensabile perché : permette di definire i costrutti psicologici su base empirica permette di definire i costrutti psicologici su base universale permette di definire i costrutti psicologici su base numerica Una misurazione implica: la costruzione di una variabile che rappresenti una variazione del comportamento analizzato la costruzione di una variabile che rappresenti una sola variante del comportamento analizzato una valutazione narrativa L’osservazione senza misurazione: si deve basare su solide teorie fa riferimento al senso comune si basa sulle deduzioni del ricercatore Il concetto di intensità che valutiamo quando osserviamo un comportamento:
può essere sovrapposto a quello di frequenza può essere sovrapposto a quello di durata può essere sovrapposto a quello di latenza Il campionamento viene effettuato perché: spesso non è possibile osservare tutte le manifestazioni del nostro oggetto di studio è possibile osservare le manifestazioni del nostro oggetto di studio è necessario che i soggetti siano assegnati casualmente alle condizioni sperimentali Nel campionamento casuale senza reinserimento : si rischia di modificare la distribuzione di probabilità la distribuzione di probabilità rimane inalterata la distribuzione di probabilità non viene presa in considerazione Le variabili vengono definite: basandosi sulla teoria basandosi su osservazioni ingenue basandosi sul buon senso del ricercatore Le variabili vengono calcolate: usando procedure matematico-statistiche applicando metodi qualitativi non possono venire calcolate Il passaggio dal costrutto al significato deve basarsi: sulla teoria sulle osservazioni sul buonsenso Misurare vuol dire: assegnare determinati valori numerici a determinati eventi o oggetti assegnare valori alfanumerici ad oggetti o eventi secondo delle regole trovare un valore per ogni oggetto con il buonsenso La maggior parte dei test psicologici: può essere usata solo da psicologi può essere usata da tutti può essere usata da tutti quelli che abbiano una conoscenza del tema da analizzare Le variabili: devono assumere diversi valori sono obbligate a restare fisse entrambe le alternative Le costanti: esprimono un solo valore esprimono più valori sono l’oggetto di studio principale della ricerca
per calcolare la probabilità soggettiva di un evento per monitorare la probabilità oggettiva legata al mercato azionario I concetti primitivi del calcolo della probabilità sono : prova, evento, probabilità assiomatica, soggettiva, frequentista condizionata e composta La probabilità composta di tre eventi indipendenti con probabilità pari a 1/6, 1/5 e ½ è pari a: 1/ 1/ 1/ La distribuzione di probabilità più usata è quella: normale ipergeometrica binomiale La curva normale standardizzata è simmetriva rispetto a: l’asse y l’asse x al punto z Solitamente si preferisce fare esperimenti su: il campione la popolazione i singoli soggetti Il campionamento è quel processo che permette di: estrarre il campione dalla popolazione estrarre la popolazione dal campione assegnare i soggetti alle condizioni sperimentale Per determinare la numerosità del campione : ci si può basare sulla variabilità della popolazione ci sono precise formule matematiche ci si deve affidare alla sensibilità del ricercatore Il campionamento a più stadi permette: di ridurre i costi organizzativi di aumentare i costi organizzativi non poter stimare i costi organizzativi Quando diamo la stima puntuale di un parametro solitamente indichiamo: anche l’errore medio di campionamento un solo valore relativo al parametro nessun valore
Quando facciamo una stima puntuale di una differenza tra medie: otteniamo un valore otteniamo un intervallo otteniamo una serie di valori La zona dell’intervallo di fiducia in cui è meno probabile che il nostro valore ricada è definita come: “alfa diviso due” “uno meno alfa” Alfa L’ipotesi che viene effettivamente testata è : L’ipotesi nulla L’ipotesi alternativa Nessuna delle due La correlazione ci fornisce: un numero una funzione lineare entrambe Quando il coefficiente di correlazione r è uguale a 1 o - 1: correlazione perfetta correlazione estrema correlazione imperfetta Il coefficiente di determinazione valuta : la bontà di un modello lineare la varianza la differenza tra le due variabili Il coefficiente b2 è detto: coefficiente di regressione di X su Y coefficiente di regressione di Y su X intercetta di x La misura della correlazione lineare è espressa da: coefficiente di correlazione lineare di Bravais-Pearson il coefficiente di determinazione il coefficiente di variazione La correlazione lineare di analizza quando, date due variabili x e y: non si sa quale delle due influenzi l’altra sono indipendenti accettiamo H Il coefficiente di correlazione lineare di Bravais-Pearson assume valori compresi tra: