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Punti chiave del corso, Schemi e mappe concettuali di Organizzazione Aziendale

Punti chiave del corso.........

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 19/04/2026

giusi-albini
giusi-albini 🇮🇹

13 documenti

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Capitolo 1
1. Interpretazioni dell'Organizzazione
Esistono due prospettive principali per definire un'organizzazione:
-
Oggettivista
: L'organizzazione è un attributo dell'azienda, un sistema
strutturato di risorse e persone volto a raggiungere obiettivi comuni con
efficienza ed efficacia. Si focalizza sulla divisione del lavoro e sulla
progettazione di architetture formali.
- Interpretativista
: L'organizzazione è un'entità sociale a sé stante, simile a un
"essere vivente" che co-evolve con l'ambiente. Si basa sull'identificazione
collettiva e sulla capacità di adattamento.
2. Progettazione Organizzativa (Organizational Design)
La progettazione si occupa di definire l'architettura aziendale attraverso alcuni
parametri chiave:
-
Specializzazione
: Numero e varietà dei compiti assegnati a una posizione.
-
Formalizzazione
: Grado di precisione delle regole e dei comportamenti attesi.
-
Gerarchia e Autorità
: Come il potere decisionale è distribuito (centralizzazione
vs decentramento).
-
Organigramma
: Rappresentazione grafica dei ruoli e delle unità organizzative.
-
Meccanismi di coordinamento
: Strumenti per ricomporre il lavoro diviso
(standardizzazione dei processi, degli input o degli output).
3. Comportamento Organizzativo (Organizational Behavior)
Si concentra sugli aspetti "soft" dell'azienda: leadership, potere informale,
motivazioni, comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti. L'obiettivo è
comprendere la complessità sociale e le dinamiche imprevedibili delle azioni
umane.
4. Modelli di Relazione con l'Ambiente
- Sistema Chiuso: L'azienda è isolata dall'esterno; si cerca la "One Best Way" (la
soluzione ottimale assoluta) tramite massima razionalità e controllo.
- Sistema Aperto: L'azienda interagisce con l'ambiente; si cerca il "One Best Fit"
(l'adattamento ottimale) in base a fattori contingenti e imprevedibili.
5. Gli Stakeholder e la Salienza (Modello di Mitchell)
L'organizzazione è influenzata dai portatori di interesse (stakeholder), interni
ed esterni. La loro salienza (importanza) dipende da tre fattori:
1. Potere: Capacità di influenzare le decisioni.
2. Urgenza: Necessità di un riscontro immediato.
3. Legittimazione:
Capitolo 2
1. La Posizione Individuale e il Ruolo
La progettazione della microstruttura consiste nell'assegnare una posizione
(componente base dell'organigramma) a ciascuna persona.
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Capitolo 1

  1. Interpretazioni dell'Organizzazione Esistono due prospettive principali per definire un'organizzazione:

- Oggettivista: L'organizzazione è un attributo dell'azienda, un sistema

strutturato di risorse e persone volto a raggiungere obiettivi comuni con efficienza ed efficacia. Si focalizza sulla divisione del lavoro e sulla progettazione di architetture formali.

- Interpretativista: L'organizzazione è un'entità sociale a sé stante, simile a un

"essere vivente" che co-evolve con l'ambiente. Si basa sull'identificazione collettiva e sulla capacità di adattamento.

  1. Progettazione Organizzativa (Organizational Design) La progettazione si occupa di definire l'architettura aziendale attraverso alcuni parametri chiave:

- Specializzazione: Numero e varietà dei compiti assegnati a una posizione.

- Formalizzazione: Grado di precisione delle regole e dei comportamenti attesi.

- Gerarchia e Autorità: Come il potere decisionale è distribuito (centralizzazione

vs decentramento).

- Organigramma: Rappresentazione grafica dei ruoli e delle unità organizzative.

- Meccanismi di coordinamento: Strumenti per ricomporre il lavoro diviso

(standardizzazione dei processi, degli input o degli output).

  1. Comportamento Organizzativo (Organizational Behavior) Si concentra sugli aspetti "soft" dell'azienda: leadership, potere informale, motivazioni, comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti. L'obiettivo è comprendere la complessità sociale e le dinamiche imprevedibili delle azioni umane. 4. Modelli di Relazione con l'Ambiente
  • Sistema Chiuso: L'azienda è isolata dall'esterno; si cerca la "One Best Way" (la soluzione ottimale assoluta) tramite massima razionalità e controllo.
  • Sistema Aperto: L'azienda interagisce con l'ambiente; si cerca il "One Best Fit" (l'adattamento ottimale) in base a fattori contingenti e imprevedibili.
  1. Gli Stakeholder e la Salienza ( Modello di Mitchell) L'organizzazione è influenzata dai portatori di interesse (stakeholder), interni ed esterni. La loro salienza (importanza) dipende da tre fattori:
  2. Potere: Capacità di influenzare le decisioni.
  3. Urgenza: Necessità di un riscontro immediato.
  4. Legittimazione:

Capitolo 2

  1. La Posizione Individuale e il Ruolo La progettazione della microstruttura consiste nell'assegnare una posizione (componente base dell'organigramma) a ciascuna persona.
  • Parametri della posizione
  • Specializzazione: Orizzontale (numero di compiti) e Verticale (grado di autonomia/ controllo).
  • Formalizzazione: Codificazione dei comportamenti tramite regole, mansionari o flussi di lavoro.
  • Formazione e Indottrinamento: Conoscenze necessarie e grado di immedesimazione nei valori aziendali.
  • Job Description: Documento oggettivo che descrive compiti, responsabilità e relazioni della posizione.
  • Ruolo: Aspetto soggettivo legato alle aspettative.Si distingue tra ruolo atteso (ciò che l'azienda vuole) e ruolo agito (ciò che la persona fa realmente). Un divario negativo tra i due può causare inefficienze.
  1. Meccanismi di Coordinamento Servono a ricomporre il lavoro diviso tra le varie posizioni:
  2. Supervisione Diretta: Un superiore controlla e guida direttamente i subordinati.
  3. Adattamento Reciproco: Coordinamento flessibile
  4. tramite comunicazione informale tra pari.
  5. Standardizzazione: Allineamento preventivo dei processi (routine), degli input (competenze richieste) o degli output (risultati misurabili).
  6. Identificazione Organizzativa È la percezione di appartenenza dell'individuo all'azienda. È multidimensionale:

* Identità Personale: Interessi e carriera del singolo.

* Identità Relazionale: Legata ai gruppi sociali e informali in azienda.

* Identità Organizzativa: Adesione ai valori e alla missione dell'istituto nel suo

complesso. Il disallineamento tra queste identità (es. interessi egoistici vs obiettivi aziendali) può danneggiare l'organizzazione. 4. La Personalità (Modello Big Five) La personalità è l'insieme dei tratti stabili che influenzano il comportamento. I 5 tratti fondamentali sono:

  1. Estroversione: Desiderio di socializzare.
  2. Gradevolezza: Propensione alla cooperazione e cortesia.
  3. Coscienziosità: Affidabilità, autodisciplina e organizzazione.
  4. Apertura all'esperienza: Creatività e propensione alla novità.
  5. Stabilità Emotiva: Capacità di gestire stress e pressione.
  6. Valori, Emozioni e Intelligenza Emotiva

* Valori: Principi etici stabili (strumentali o terminali), che guidano le decisioni.

* Emozioni e Umori: Stati d'animo che influenzano immediatamente (emozioni)

o nel tempo (umori) il comportamento.

* Intelligenza Emotiva: Capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni e

leadership e della ripartizione delle responsabilità.

  • Span of Control (Ampiezza di comando): Indica il numero di subordinati che un referente può gestire. Dipende da fattori soggettivi (abilità del leader) e oggettivi (complessità e ripetitività deicompiti).
  1. Criteri di Raggruppamento (Mintzberg) Le posizioni aziendali possono essere aggregate secondo due logiche principali:

* Raggruppamento Funzionale : Si concentra sui mezzi e sulla

specializzazione (conoscenze, flussi lavorativi, tempi di lavoro).

* Raggruppamento Divisionale (o di Mercato): Si concentra sui fini e sul

ciclo di creazione del valore (prodotto/servizio, area geografica, tipo di clientela).

  1. Componenti e Meccanismi di Coordinamento Le 5 Parti di Mintzberg:
  2. Vertice Strategico: Prende le decisioni principali.
  3. Linea Intermedia: Dirigenti che collegano il vertice al nucleo operativo.
  4. Nucleo Operativo: Svolge le attività tecniche e commerciali.
  5. Tecnostruttura: Analisti che standardizzano i processi.
  6. Staff di Supporto: Fornisce servizi indiretti (es.
  7. manutenzione, ufficio legale).
  • Interdipendenze (Thompson)
  • Generiche: Condivisione di risorse comuni senza dipendenza diretta.
  • Sequenziali: Output di un'unità diventa input di un'altra (lineare).
  • Reciproche: Scambio continuo di informazioni e influenza mutua.
  • Integrazione Orizzontale: Strumenti per collegare le unità oltre la gerarchia, come contatti diretti, ruoli di liaison, task force temporanee o strutture a matrice.
  1. Evoluzione delle Teorie Organizzative
  • Approccio Classico (Taylor e Fayol): Visione rigida e normativa. Taylor promuove l'OrganizzazioneScientifica del Lavoro (selezione scientifica, scomposizione dei compiti). Fayol definisce le funzioni direzionali (POSDCORB) e i 14 principi (unità di comando, divisione del lavoro).
  • Idealtipo Burocratico (Weber): Sistema basato sulla razionalità legale, regole scritte e impersonalità per garantire precisione e velocità.Merton ne critica però le "disfunzioni" (rigidità e ritualismo).
  • Approccio Moderno e Socio-Tecnico:L'organizzazione è un sistema aperto influenzato dall'ambiente esterno. Deve esserci armonia tra il sistema tecnico (tecnologia) e il sistema sociale (persone/relazioni).
  • Sistemi Meccanici vs. Organici (Burns e Stalker): I primi sono adatti ad ambienti stabili; i secondi, più flessibili e informali, sono necessari in ambienti instabili e turbolenti.
  1. Potere e Cultura (Lettura Simbolica)
  • Legge di ferro dell'oligarchia (Michels): Tendenza delle organizzazioni a

concentrare il potere nelle mani di pochi, indipendentemente dagli obiettivi democratici iniziali.

- Potere e Incertezza (Crozier): Il potere non è solo formale, ma risiede in chi

controlla le fonti di incertezza (es. tecnici specializzati).

- Sensemaking (Weick): L'organizzazione è un processo di costruzione di

significati condivisi. Gli individui interpretano la realtà in modo retrospettivo per dare senso alle azioni presenti e future.

  1. Rapporto con l'Ambiente e Tecnologia

- Tecnologie (Woodward): La struttura cambia in base alla produzione

(unitaria/piccola serie, grande serie, processo continuo).

- Adattamento: Le organizzazioni possono usare la cooptazione (formale o

informale) per integrare elementi dell'ambiente esterno e garantirsi legittimazione e sopravvivenza.

Capitolo 4

  1. La Cultura Organizzativa La cultura organizzativa è definita come un insieme di simboli, valori e assunti di base che influenzano i comportamenti individuali e collettivi.

- Effetto Hawthorne: Dimostra che la produttività non dipende solo dalle

condizioni fisiche (orari, pause), ma da fattori intangibili come lo spirito di gruppo e l'attenzione ricevuta dai ricercatori.

  • Teoria Z (Ouchi): Propone un modello ispirato alle aziende giapponesi, basato su legami di lunga durata, coinvolgimento dei dipendenti e una cultura di tipo "clanistico".
  • Il Modello di Mary Jo Hatch: Spiega la dinamica tra:
  • Assunti di fondo: Percezioni profonde e inconsapevoli.
  • Valori: Obiettivi a lungo termine che ispirano l'agire.
  • Artefatti: Elementi tangibili (architettura, abbigliamento) che concretizzano i valori.
  • Simboli: Significati profondi attribuiti agli artefatti.
  • Metafora dell'Iceberg: La cultura ha una parte visibile (artefatti) e una sommersa molto più vasta (valori, assunti, sentimenti).
  • Ciclo di vita della cultura: Si articola in tre fasi:
  1. Sviluppo: Creazione dei tratti distintivi e
  2. generazione di coesione.
  1. La Leadership La leadership è un processo di influenza sociale finalizzato a obiettivi collettivi. Si distingue dal management, che riguarda invece la gestione formale e amministrativa dei processi.
  • Evoluzione delle teorie:
  • Teoria dei tratti: Il leader ha qualità innate
  • (intelligenza, statura).
  • Teoria degli stili: Focus sul comportamento (stile centrato sul capo vs stile centrato sui seguaci).
  • Teoria situazionale (Hersey e Blanchard): Il leader deve adattare lo stile (direzione, coaching, supporto o delega) in base alla maturità dei collaboratori.
  • Modello contingente (Fiedler): L'efficacia dipende dalla qualità delle relazioni, dalla struttura dei compiti e dal potere formale.
  • Teoria carismatica/trasformazionale: Il leader ispira i follower a superare i propri interessi egoistici per una visione comune, promuovendo la crescita personale.
  • Followership: Gli approcci emergenti sottolineano l'importanza del ruolo dei seguaci nel rendere concreta l'influenza del leader. Capitolo 5
  1. L'Azienda come Sistema: Chiuso vs Socio- Tecnico
  • Sistema Chiuso: Tradizionalmente, l'azienda cerca di isolarsi dall'ambiente esterno per minimizzare l'incertezza e la turbolenza. L'obiettivo è la prevedibilità attraverso manager tecnici che razionalizzano il sistema, spesso mettendo in secondo piano le istanze sociali dei lavoratori.
  • Prospettiva Socio-Tecnica (Sistema Aperto):Supera il modello taylorista (longwall). Propone un equilibrio tra il sistema tecnico (tecnologia, processi) e il sistema sociale (persone, relazioni).L'obiettivo è evitare l'alienazione e l'assenteismo attraverso compiti flessibili, rotazione delle mansioni e gruppi autonomi.
  1. Efficacia, Efficienza ed Economicità
  • Efficacia: Capacità di raggiungere gli obiettivi strategici prefissati (risultato reale vs atteso).
  • Efficienza: Rapporto tra obiettivi conseguiti e risorse/sacrifici impiegati (creazione di valore).
  • Economicità: Deriva dal raggiungimento simultaneo di efficacia ed efficienza nel tempo.
  1. Gestione delle Risorse Umane (HRM) Il ciclo di gestione del personale si articola in quattro fasi iterative:
  2. Pianificazione: Analisi dei fabbisogni tramite
  3. metodi quantitativi (dati statistici) o qualitativi
  4. (esperti). Gestione di carenze o surplus di personale.
  5. Reclutamento e Selezione: Attrazione di talenti (tramite autocandidature, referenze, agenzie o LinkedIn) e scelta dei candidati migliori tramite interviste e test (cognitivi, di personalità, simulazioni).
  6. Formazione: Sviluppo di competenze. Può essere relazionale (comunicazione), collettiva (clima di gruppo), di base o specialistica (tecnica).
  7. Valutazione e Valorizzazione: Analisi della posizione (valore del ruolo), della prestazione (risultati attuali) e del potenziale (capacità di crescita futura).
  8. La Spirale della Conoscenza (Modello SECI) La conoscenza aziendale si sviluppa attraverso l'interazione tra sapere tacito (informale, basato sull'esperienza) ed esplicito (formalizzato, manuali):
  • Socializzazione: Da tacito a tacito (mentoring).
  • Esteriorizzazione: Da tacito a esplicito (scrivere un report).
  • Combinazione: Da esplicito a esplicito
  • (rielaborazione dati).
  • Interiorizzazione: Da esplicito a tacito (imparare facendo).
  1. Potere e Politica Organizzativa Il potere è la capacità di condizionare il comportamento altrui e deriva da:
  • Fonti Formali: Legittimo (gerarchia), Coercitivo (punizioni), Di ricompensa (incentivi).
  • Fonti Personali: Esperto (competenze), Di rappresentatività (carisma), Informativo (accesso ai dati).
  • Tattiche: Persuasione razionale, coalizioni, coinvolgimento o pressione.
  1. Etica e Integrità