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Raffaello e Michelangelo: Formazione, Opere e Confronto, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Una panoramica sulla vita e le opere di Raffaello e Michelangelo, due grandi maestri del Rinascimento italiano. Dai loro background formativi a Perugia e Firenze, ai loro capolavori come il Tondo Doni, il Ritratto di Papa Giulio II, la Stanza della Segnatura, la Scuola di Atene, la Disputa del Sacramento, fino alle loro influenze sulla successiva generazione di artisti come Gian Lorenzo Bernini. Il documento mette a confronto le tecniche, gli stili e le tematiche di questi due maestri, offrendo una prospettiva unica sulla pittura e la scultura del Rinascimento.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 03/03/2022

martiauletta
martiauletta 🇮🇹

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RAFFAELLO 1483-1520 (RITRATTO)
Nasce ad Urbino nel 1483 (muore a Roma nel 1520 giovane),!
viene da una Formazione classica!
Ha la sua formazione all’inizio a Perugia ma si trasferisce a Firenze nel 1504 egli riuscì a
vedere l’opera della Gioconda di Leonardo e da lì si innamora del suo chiaro scuro, nello
stesso anno incontró anche Michelangelo a cui lavorava all’opera del David ma non
ebbero un buon rapporto i due.
In questo periodo Raffaello fa diversi ritratti e lavora per Angolo Doni un mercante d’arte
fiorentino che fa commissionare un doppio ritratto di lui e sua moglie Maddalena Strozzi
Nello stesso periodo lo stesso committente (Agnolo) commissiona a Michelangelo un
opera di carattere religioso!
Lavora all’iconografia mariana: ritratti di una famiglia che vede sacra, e da
un’impostazione piramidale e classica che riprende dalla vergine delle rocce di Leonardo
(madonna del belvedere e madonna del cardellino).
Raffaello va a Roma perché chiamato da Papa Giulio II per riaffrescare i quartieri per far
diventare Roma la nuova città rinascimentale come Firenze.
Nel 1508 affresca le stanze vaticane; e fa anche un ritratto a Papa Giulio II nel 1512
Michelangelo viene chiamato per affrescare la cappella sistema;
Muore giovane nel 1520 a Roma;
DIFFERENZE TRA RITRATTO DI RAFFAELLO E LEONARDO!
Posizione a 3/4 riprende la postura di Leonardo facendo risaltare le mani come
Leonardo
Il paesaggio rispetto a quello di Leonardo è più visibile con colori più chiari!
Caratterizza i propri personaggi attraverso un’analisi psicologica profonda del volto ma
da questa analisi c’è anche l’elemento degli accessori e dell’abbigliamento mentre in
Leonardo c’era ma non era risaltato!
Il volto dei personaggi di Raffaello sono molto più espressivo grazie allo sfumato è chiaro
scuro!
Raffaello mantiene la linea di contorno
TONDO DONI 1503-04
rappresentazione della sacra famiglia
Non mette l’aureola perché vede la sacra famiglia come una famiglia normale!
Tempera su pannello di legno!
Si trova agli Uffizi di Firenze!
Movimento ad S di Maria!
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RAFFAELLO 1483-1520 (RITRATTO)

  • Nasce ad Urbino nel 1483 (muore a Roma nel 1520 giovane),
  • viene da una Formazione classica
  • Ha la sua formazione all’inizio a Perugia ma si trasferisce a Firenze nel 1504 egli riuscì a vedere l’opera della Gioconda di Leonardo e da lì si innamora del suo chiaro scuro, nello stesso anno incontró anche Michelangelo a cui lavorava all’opera del David ma non ebbero un buon rapporto i due.
  • In questo periodo Raffaello fa diversi ritratti e lavora per Angolo Doni un mercante d’arte fiorentino che fa commissionare un doppio ritratto di lui e sua moglie Maddalena Strozzi
  • Nello stesso periodo lo stesso committente (Agnolo) commissiona a Michelangelo un opera di carattere religioso
  • Lavora all’iconografia mariana: ritratti di una famiglia che vede sacra, e da un’impostazione piramidale e classica che riprende dalla vergine delle rocce di Leonardo (madonna del belvedere e madonna del cardellino).
  • Raffaello va a Roma perché chiamato da Papa Giulio II per riaffrescare i quartieri per far diventare Roma la nuova città rinascimentale come Firenze.
  • Nel 1508 affresca le stanze vaticane; e fa anche un ritratto a Papa Giulio II nel 1512
  • Michelangelo viene chiamato per affrescare la cappella sistema;
  • Muore giovane nel 1520 a Roma;

DIFFERENZE TRA RITRATTO DI RAFFAELLO E LEONARDO

  • Posizione a 3/4 riprende la postura di Leonardo facendo risaltare le mani come Leonardo
  • Il paesaggio rispetto a quello di Leonardo è più visibile con colori più chiari
  • Caratterizza i propri personaggi attraverso un’analisi psicologica profonda del volto ma da questa analisi c’è anche l’elemento degli accessori e dell’abbigliamento mentre in Leonardo c’era ma non era risaltato
  • Il volto dei personaggi di Raffaello sono molto più espressivo grazie allo sfumato è chiaro scuro
  • Raffaello mantiene la linea di contorno

TONDO DONI 1503-

  • rappresentazione della sacra famiglia
  • Non mette l’aureola perché vede la sacra famiglia come una famiglia normale
  • Tempera su pannello di legno
  • Si trova agli Uffizi di Firenze
  • Movimento ad S di Maria
  • Utilizzo del chiaro scuro molto evidente, elimina lo sfumato
  • Anatomia evidente, il corpo viene esaltato con la tecnica del chiaro scuro ed è dovuto dal fatto che Raffaello nasce come scultore (le braccia di Maria)
  • Rapporto tra mondo Cristiano e mondo pagano, sullo sfondo ci sono divinità pagane sul fondo roccioso. RITRATTO DI PAPA GIULIO II
  • Olio su tavola
  • Nel ritratto Raffaello riesce accogliere una malinconia nello sguardo
  • La postura è sempre rinascimentale
  • Lo sfondo è verde perché risalta la figura del mantello rosso di Papa Giulio II perché complementari;
  • Aggiunge particolari come: la sedia, gli anelli ed il fazzoletto LA STANZA DELLA SEGNATURA Chiamata così perché lì il papa firmava gli atti notarili ed era anche la biblioteca; In questa stanza fa due affreschi: uno di cultura cristiana e l’altro di cultura pagana (la scuola di Atene) LA SCUOLA DI ATENE
  • Dialoga con la disputa del sacramento;
  • La parete era ad arco;
  • Esalta tutta la filosofia greca

I PERSONAGGI

  • sono dei filosofi che sono all’interno di un’architettura rinascimentale come l’arco a tutto sesto, la volta a botte, la cupola, le statue che riportano ad una cultura classica: la statua a sinistra è apollo con la lira, a destra Atena con la lancia e lo scudo
  • —> divinità della saggezza
  • Tutti i filosofi sono disposti in cerchio
  • Raffaello utilizza una prospettiva centrale perché il punto di fuga si trova al centro
  • Al centro infatti si trovano i due filosofi più importanti: Aristotele che indica il mondo delle idee (in alto) e Platone che indica in basso il mondo terreno o materiale;
  • È presente anche il ritratto di Leonardo da vinci che raffigura il mondo delle idee;
  • Platone e Aristotele si guardano l’uno con l’altro come se discutessero e ai loro lati abbiamo i discepoli che ascoltano;
  • A sinistra possiamo trovare anche Socrate che parla con i discepoli della sua filosofia;
  • Scendendo gli scalini troviamo Pitagora seduto, con in mano la sua tavoletta, dietro di lui troviamo unarabo che è Averroe—> famoso matematico arabo vissuto in spagna, egli ascolta le lezioni di Pitagora;
  • Dietro Pitagora troviamo Francesco Maria delle Rovere che era il nipote di Giulio II, duca di Urbino —>che osserva il fruitore, che riprende la postura classica e di bellezza ideale.

Raffaello prima della morte di Giulio II riesce a terminare la stanza delle segnature Leone x prende il posto di Papà Giulio II dopo la sua morte

RITRATTO DI LEONE X

  • Lo rappresenta con uno sguardo un po’ turbato a causa degli avvenimenti storici di quel periodo.
  • Turbato forse anche dal cardinale che ha alla sua destra che gli confida qualcosa
  • Raffaello affresca le stanze di Eliodoro
  • Tutti gli affreschi nelle stanze vaticane servono ad esaltare la chiesa
  • In queste stanze doveva esserci una esaltazione del potere papale
  • Con leone X Raffaello finisce le stanze vaticane e uno dei suoi ultimi affreschi é l’incendio del borgo

INCENDIO DEL BORGO

  • Rappresenta la zona medievale del Vaticano
  • Questo incendio viene tenuto a bada dalla preghiera del Papa affacciato dalla finestra di San Pietro.
  • Il dipinto é molto caotico
  • Il punto di fuga é verso la figura del papa alla finestra
  • I personaggi hanno espressioni molto teatrali
  • A livello di rappresentazione anatomica, Raffaello riprende quella di Michelangelo che ha utilizzato nella volta della cappella distinta.
  • Non c’è più armonia

MICHELANGELO

  • Nasce a caprese, un paesino in provincia di Arezzo ma che vivrà sempre tra Firenze e Roma perché le sue commissioni erano sempre per la famiglia medici e la famiglia delle Rovere;
  • Si fa subito conoscere come scultore;
  • Negli anni 40 si ritira dalle famiglia e dalle commissioni papali per scolpire solo per se stesso;

LA PIETà

  • Rappresenta una sofferenza sublimata, pacata ed equilibrata perché Michelangelo era una persona molto religiosa e pensava che nella morte ci fosse la salvezza eterna e aveva questa idea della morte come raggiungere un qualcosa di superiore e
  • Il volto della vergine è idealizzato, ha un volto più giovane rispetto al volto di cristo, Michelangelo le da la purezza anche nello spirito;
  • Raffinatezza nel gestire il blocco di marmo da sembrare vero ad esempio: il panneggio dell’abito

Michelangelo non rappresenta la pietà sempre in modo neoplatonico ma cambia, le pietà della fine della sua vita sono molto diverse dalle prime, le ultime sono molto più sofferenti ad esempio nella pietà Bandini

  • La pietà di rondinini non la cocnlude, infatti la scultura non viene più levigata ma viene lasciata imprigionata nella materia. IL DAVID
  • Oltre alla pietà Raffaello è famoso anche per il David che commissiona per la famiglia dei medici
  • Dopo che la famiglia venne cacciata da Firenze, il David venne spostato al palazzo della signoria a Firenze, oggi l’originale è all’accademia delle belle arti (in marmo), mentre al palazzo è rimasta una copia in gesso;
  • Rappresenta l’eroe che pensa prima di agire, ha una posa tipica classica di Policleto e guarda l’orizzonte per osservare il nemico; GIAN LORENZO BERNINI (collegamento)
  • Nel 1600 sparisce il concetto neoplatonico,
  • Con la controriforma la nudità era vista in malo modo
  • L’idea del barocco era quello di creare la meraviglia
  • Bernini rappresenta il David in movimento mentre sta per lanciare la pietra contro Golia,
  • Si trova alla galleria borghese di Roma
  • Bernini immagina David in modo nuovo e lo rappresenta nel momento di massima tensione, lo blocca nel momento in cui chiude gli occhi
  • Tutta l’opera è l’autoritratto di Bernini
  • L’opera ha un piede non finito APOLLO E DAFNE 1621- Bernini immagina la scena più epica Bernini riprende le metamorfosi di Ovidio