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Appunti sintetici ma con gli elementi più importanti per conoscere uno dei grandi artisti del rinascimento, Raffaello
Tipologia: Appunti
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RAFFAELLO (De Santi/Santio) Nasce e cresce nella zona di Urbino e muore relativamente giovane (30 anni). Passa la sua giovinezza formandosi, viaggiando molto tra corti e città. Decide poi di andare a Roma, la capitale dell'arte (aveva già dei contatti); qui si trovano molti committenti d'arte come banchieri e vescovi. Viene subito notato dal Papa Giulio II per cui lavorò non solo come artista ma anche come diplomatico. Raffaello prirà anche una sua bottega, era un grande imprenditore, infatti sapeva come ottenere le commissioni migliori e aveva la capacità di farsi amare da tutti. Questa dolcezza la troviamo nel suo stile pittorico, il tratto e il colore sono molto morbidi. La maggior parte delle sue opere rappresentano la Madonna con Cristo bambino. All'epoca era un soggetto molto diffuso e insieme alla deposizione e il compianto di Cristo morto sono le commissioni più semplici. Raffaello fu il primo a rappresentare il legame tra la Madonna e il bambino, essa non viene più vista soltanto come la santa vergine ma è una mamma con il suo piccolino. Tutto ciò piaque tanto, vennero commissionate decine di questi dipinti proprio per la dolcezza rappresentata e inoltre era di facile comprensione dato che il linguaggio è molto semplice. MADONNA DEL BELVEDERE: Vienna, Madonna/Gesù bambino/San Giovannino. La stesura del colore è sfumata, non ai livelli di Leonardo ma ci somiglia molto. (R. considerava L. come suo maestro ideale) Utilizza la prospettiva aerea. Una differenza presente nei dipinti della Madonna con il bambino rispetto a quelli visti(Trinità di Masaccio) è lo sguardo della Vergine. Solitamente essa guarda lo spettatore per fargli comprendere che suo figlio ha sacrificato la vita per lui mentre adesso il suo sguardo è dolce e rivolto a suo figlio. I legami tra i personaggi sono legati dall'incrocio degli sguardi. San Giovannino guarda Gesù che a sua volta lo guarda. La composizione è ben composta, i tre personaggi formano un triangolo e se ne forma un altro. In questo periodo gli artisti non usano modelli, sarebbe svalutante per un'artista dell'epoca, non sarebbe più un'opera ideale ma reale poiché non avrebbe l'idea in testa. BELLA GIARDINIERA: Si trova al Louvre, anche qui è presente l'incrocio di sguardi e viene utilizzata la prospettiva aerea. Le vesti della Madonna sono rosse e blu perchè il rosso era il colore tradizionale della Madonna mentre dal 1400 in poi diventa il blu. La madonna è bionda ma non può essere dato che era originaria della Palestina: fu una scelta del committente dato che all'epoca la bellezza ideale era quella angelica. MADONNA SEGGIOLA: Si trovano sempre gli stessi 3 personaggi, sono più chiusi dato che il formato è tondo e quindi da l'impressione di un'atmosfera più raccolta. La pittura è sfumata, le figure sono molto più morbide e rappresentano la morbidezza del rapporto.
Quest'opera è strutturata come la consegna delle chiavi di Perugino. Il soggetto è religioso e simbolico, è un dipinto altamente rinascimentale poiché contiene tutti gli elementi che caratterizzano il linguaggio rinascimentale ovvero le proporzioni, la religione, la prospettiva, la città ideale, la pittura a olio e le sfumature e un buon bilanciamento tra i vari personaggi e l'ambientazione. Raffaello ha una grande capacità, ovvero quella di assimilare tutti gli insegnamenti ideali del rinascimento in un'unica opera: riesce a risalrare i lati migliori di ogni cosa, infatti viene apprezzato come allievo ideale. In quest'opera manca l'incrocio di sguardi e la relazione tra i personaggi, perchè il dipinto venne commissionato per un livello più alto (Vaticano). L'incrocio di sguardi poteva non essere chiesto dal committente o poteva sembrare un po' inopportuno.(l'artista non poteva fare sempre ciò che voleva) TRASPORTO DI CRISTO MORTO: In quest'opera Cristo viene trasportato per essere compianto; tutti i personaggi hanno una relazione tra loro e mostrano i propri sentimenti palesemente, in modo tale che lo spettatore possa immedesimarsi nella scena. Leonardo inventò la teoria dei moti dell'animo, in cui i personaggi mostrano le proprie emozioni; quest'ultimo ci riuscì in parte mentre Raffaello dimostrò di saperlo rappresentare a pieno. Anche Giotto, senza aver effettuato degli studi, rappresentò alcuni dei suoi personaggi con dei sentimenti. Tutti i personaggi in qualche modo si relazionano con Cristo, sono presenti sempre gli stessi soggetti, mentre si trova un personaggio fuori luogo, è di spalle e sta sorreggendo Cristo: San Giovanni apostolo. Il volto è di Giovanni Baglione, fu la sua famiglia a commissionare a Raffaello quest'opera per l'assassinio del giovane. Raffaello utilizza la tecnica del chiaro-scuro che aiuta a definire al meglio l'armonia, la varietà e la plasticità dei corpi. Essi sono precisi anatomicamente e tutti i movimento, donando dinamismo alla scena. Si trova inoltre un omaggio a Michelangelo: la donna all'estrema destra, in basso (una delle 3 marie che sorreggono la Madonna) ripete la posa serpentinata della Vergine del Tondo Doni di Michelangelo. È inoltre il personaggio più distaccato dagli altri. Raffaello sarà un'artista di riferimento per la seconda metà del 500 con il manierismo in cui utilizzeranno molto i colori proprio come faceva Raffaello. LE STANZE VATICANE E LA STANZA DELLA SEGNATURA: Le stanze vaticane sono quattro ambienti in sequenza all'interno dell'appartamento di papa Giulio II che vennero affrescati da Raffaello. Ai tempi di Giulio II la stanza della Segnalatura era destinata a studio privato e biblioteca. Il papa voleva che vi fossero rappresentati i grandi temi religiosi e filosofici della cultura rinascimentale e che l'insieme testimoniasse l'avvenuta conciliazione tra pensiero classico e moderno attraverso il cristianesimo. Nelle 4 pareti sono rappresentate le allegorie dei 4 ambiti fondamentali del sapere. Esse sono:la filosofia, la teologia, la giurisprudenza e la poesia. Queste corrispondono anche alle vie per raggiungere la conoscenza suprema, ovvero il Bene, il Bello e il Vero. Il bene è associato alla giurisprudenza, il bello alla poesia, il vero razionale è associato alla filosofia mentre il vero teologico è associato alla teologia.