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Ragionamento scientifico, Appunti di Scienza

Appunti sintetici ma con punti focali

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 22/01/2026

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Codice del Team (Microsoft Teams) del corso: 06fitwh
Università degli studi di Milano. Facoltà di filosofia
Corso di introduzione al ragionamento scientifico.
Prof. Luca Guzzardi
18/09/2023
INTRODUZIONE AL CORSO
Obiettivi:
-Arricchimento culturale: processi logici e storici della struttura del ragionamento
scientifico.
Ragionare—> filosofare?
Importante inquadrare il concetto di scienza, non solo nel suo percorso storico quanto nella
sua etimologia e nella sua ontologia: perché se ci allontaniamo da chi siamo, avremo molta
più difficoltà a capire e interloquire col prossimo.
PROGRAMMA DEL CORSO
- S. Okasha, Il primo libro di filosofia della scienza, Einaudi, Torino 2006 (e successive
ristampe/edizioni) - va bene leggerlo anche in lingua originale -
- G. Boniolo et alii, Filosofia della scienza, Raffaello Cortina, Milano, 1999 (e seguenti
ristampe/edizioni)
- Materiale integrativo su piattaforma MyAriel
Modalità d’esame:
Esame scritto: poche domande inerenti al ragionamento logico. Sono presenti circa 3 o 4
test intermedi che hanno valenza di esercitazioni, con svolgimento da remoto, i quali non
costituiscono oggetto di valutazione; essi hanno l’obiettivo di preparare al meglio lo studente
allo svolgimento dell’esame e al superamento di eventuali difficoltà che potrebbero sorgere
durante lo studio della materia. Le esercitazioni si svolgeranno, orientativamente e previo
avviso del professore, di giovedì. L’esame vale 9 CFU (il programma d’esame, quindi, è
quello da 60 ore)
Altre info sul corso:
Slides, letture e argomenti trattati a lezione sono presenti sul sito del didattico del corso nel
portale MyAriel apposito (ogni corso ha un sito didattico!!)
Temi principali:
inferenze scientifiche, la logica del ragionamento matematico (logica ipotetico-deduttiva), la
spiegazione scientifica, realismo e antirealismo, paradigmi e rivoluzioni scientifiche, problemi
filosofici nelle scienze empiriche.
SCIENZA
Lat. scientia, “sapere”: quindi il termine “scienza” non racchiude solo biologia, chimica, o
medicina!
Isaac Newton nel 1687 scrisse un’opera chiamata Philosophiae Naturalis Principia
Mathematica (“I principi matematici della filosofia naturale”), la quale rappresenta
nient’altro che i fondamenti matematici della filosofia: d’altronde i primi filosofi riportati
nella nostra tradizione, a partire dai presocratici, furono essi stessi “scienziati” nell’accezione
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Scarica Ragionamento scientifico e più Appunti in PDF di Scienza solo su Docsity!

https://myariel.unimi.it/mod/page/view.php?id= Codice del Team (Microsoft Teams) del corso: 06 fitwh Università degli studi di Milano. Facoltà di filosofia Corso di introduzione al ragionamento scientifico. Prof. Luca Guzzardi 18/09/ INTRODUZIONE AL CORSO Obiettivi:

  • Arricchimento culturale : processi logici e storici della struttura del ragionamento scientifico. Ragionare—> filosofare? Importante inquadrare il concetto di scienza, non solo nel suo percorso storico quanto nella sua etimologia e nella sua ontologia: perché se ci allontaniamo da chi siamo, avremo molta più difficoltà a capire e interloquire col prossimo. PROGRAMMA DEL CORSO
  • S. Okasha, Il primo libro di filosofia della scienza, Einaudi, Torino 2006 (e successive ristampe/edizioni) - va bene leggerlo anche in lingua originale -
  • G. Boniolo et alii, Filosofia della scienza, Raffaello Cortina, Milano, 1999 (e seguenti ristampe/edizioni)
  • Materiale integrativo su piattaforma MyAriel Modalità d’esame: Esame scritto: poche domande inerenti al ragionamento logico. Sono presenti circa 3 o 4 test intermedi che hanno valenza di esercitazioni, con svolgimento da remoto, i quali non costituiscono oggetto di valutazione; essi hanno l’obiettivo di preparare al meglio lo studente allo svolgimento dell’esame e al superamento di eventuali difficoltà che potrebbero sorgere durante lo studio della materia. Le esercitazioni si svolgeranno, orientativamente e previo avviso del professore, di giovedì. L’esame vale 9 CFU (il programma d’esame, quindi, è quello da 60 ore) Altre info sul corso: Slides, letture e argomenti trattati a lezione sono presenti sul sito del didattico del corso nel portale MyAriel apposito (ogni corso ha un sito didattico!!) Temi principali : inferenze scientifiche, la logica del ragionamento matematico (logica ipotetico-deduttiva), la spiegazione scientifica, realismo e antirealismo, paradigmi e rivoluzioni scientifiche, problemi filosofici nelle scienze empiriche.

SCIENZA

Lat. scientia , “sapere”: quindi il termine “scienza” non racchiude solo biologia, chimica, o medicina! Isaac Newton nel 1687 scrisse un’opera chiamata “ Philosophiae Naturalis Principia Mathematica ” (“ I principi matematici della filosofia naturale ”), la quale rappresenta nient’altro che i fondamenti matematici della filosofia : d’altronde i primi filosofi riportati nella nostra tradizione, a partire dai presocratici, furono essi stessi “scienziati” nell’accezione

moderna del termine (Talete, ad esempio, era un matematico); i primi filosofi non sono altro che persone le quali spesso si sono ritrovate a chiedersi il perché o il come di un determinato fatto naturale, tanto da parlare di perìfyseus (sulla natura). E ancora oggi affrontiamo problemi sulla scienza sotto l’aspetto filosofico: Leibniz diceva che la grande domanda della filosofia fosse “ perché c’è il nulla? ”, che forse corrisponde ad uno dei più grandi interrogativi della fisica moderna e delle scienze empiriche (v. Einstein, per esempio). L’obiettivo del corso, tuttavia, non deve essere un profilo storico del ragionamento scientifico: per quello, esiste la materia di storia della filosofia della scienza; così come certamente non è obiettivo di questo corso capire la struttura in sé e per sé del ragionamento scientifico, di cui si occupa invece la filosofia della scienza. La grande domanda del corso dunque sarà questa: Che cosa distingue un ragionamento “scientifico” da uno “non scientifico”? Un esempio di risposta potrebbe essere che la scienza si occupa di formulare delle previsioni accurate, cosa che invece, per esempio, la letteratura non fa; eppure l’astrologia fa delle previsioni, e dunque l’astrologia è una scienza? Cosa distingue la fisica dall’astrologia? 19/09/ DOXA VS EPISTEME Conoscenza: una di cui ci si può fidare e una priva di fondamento-> Platone e greci i primi a fare una differenza: Doxa e episteme (da cui deriva la nostra epistemologia) ● EPISTEME = un sapere bene fondato.

  • epi ” ovvero «su»
  • histemi ” è un particolare tipo di essere (letteralmente «stare, porre ») =stare in piedi” La conoscenza che sta ferma su qualcosa ● DOXA = opinione comune senza fondamento se non quello del sentito dire come per i sofisti. Esiste in base a ciò che dice la gente. Tradizione di condivisione in cui si discute tra cittadini di vari diritti. Lisia fu figlio di ateniesi di adozione che non poteva dunque avere cariche pubbliche. Studio da un rettore per accedere a cariche pubbliche che gli insegno la retorica. Per Protagora “l’uomo (il singolo) è misura di tutte le cose”. Fa riferimento al singolo perché ognuno ha un’idea diversa ma ognuno risulta più o meno convincente riuscendo così a portare l’interlocutore dalla propria parte. Per Platone questa sarebbe invece doxa. DOXA VS EPISTEME: REPUBBLICA, V LIBRO (testo) - Platone Dialogo tra Socrate e il fratello maggiore (di Platone) Glaucone Anche socrate fu incolpato di corrompere la gioventù attraverso le parole. Nei dialoghi platone utilizza Socrate per esporre i più grandi problemi della filosofia. Nella Repubblica in particolare si trovano parecchi temi, tra i quali la distinzione tra doxa e episteme. il dialogo riguardante ciò è tra socrate e glaucone. Socrate dice che noi abbiamo in mente una vaga idea di cosa sia il bene in sé, e il filosofo elabora questa idea, astraendo dalle cose → Glaucone è d’accordo.

LA SCIENZA MODERNA [ quando ancora c’era il termine philosophia naturalis (1550-1750) ] E POST

1. FISICA MATEMATICA a) Nel 1543 i nodi vengono al pettine con la rivoluzione copernicana con la pubblicazione del manuale “De revolutiones “. Un manuale che stravolge l’idea vigente fino ad allora: Copernico non si inventa nulla ma riprende teorie del passato giungendo alla sua teoria. Stabilisce che il sole sta al centro e gli altri pianeti ruotano intorno ad esso su orbite perfettamente circolari. Si trova allora a usare strumenti scientifici che non avrebbe voluto utilizzare dati calcoli particolarmente complessi. b) Galileo Galilei fu il suo più grande sostenitore. I fogli di calcolo e ipotesi di Copernico raggiungono Galileo che li esaminerà. ( Opera di Galileo a riguardo “dialogo sui due massimi sistemi del mondo” ). Galileo segue Copernico anche nel presupporre orbite circolari. Con il tempo e nel fare i calcoli si accorge che sarebbe meglio presupporre orbite ellittiche. Questo è sufficiente a scombussolare tutti i calcoli. c) Keplero persevera in questa ipotesi. Ricordiamo le sue tre leggi. Prima e seconda legge sono fondamentali per comprendere questo fatto e la velocità dei pianeti. Con la terza legge ci dimostra la diversa velocità nel moto di questi. d) Newton dice che se la scienza avanza, questo è merito della sperimentazione. Alcuni modelli cosmologici del passato non sono reali secondo le sue dimostrazioni. Al contrario, rispettando le tre leggi di Keplero, la dimostrazione risulta coerente con le leggi. L’insegnamento di Galileo e Newton Physico Mates da Galileo sempre più valido e utilizzato 2. SCIENZE LEGATE ALLA VITA a) Nel 1453 Vesalio scrisse un libro sul corpo umano, compiendo la dissezione dei cadaveri per comprendere l’anatomia. La figura del medico all’epoca non era legata all’esperienza, aveva a che fare con le leggi generali che riguardavano il corpo umano, ma Vesalio riteneva che bisognasse dissezionare i cadaveri e guardare. b) Harvey nel 1628 scrive un trattatello (il movimento del cuore) in cui definisce il cuore come una pompa che spinge il sangue all’interno del corpo, e descrive il sangue come una sostanza che circola. da lì si inizia ad avere un'idea del funzionamento del sistema cardiocircolatorio. c) Robert Boyle espone una prima idea di atomismo organizzando per la prima volta un grande laboratorio. Versante filosofico: cos’è il vuoto? La luce sono corpuscoli che viaggiano nel vuoto. Allora cos’è il vuoto? -> ripreso poi da Hobbes (il celebre filosofo politico) INIZIO NOVECENTO 7 Nov 1919 il Times di Londra pubblica “Revolution in science, NEW THEORY OF THE UNIVERSE, NEWTONIAN IDEAS OVERTHROWN”

● TEORIA DELLA RELATIVITÀ (Einstein) La meccanica di Newton non funziona se applicata a oggetti che si muovono molto rapidamente o che risultano molto massivi. ● MECCANICA QUANTISTICA (Bohr Heisenberg Schrödinger Dirac…) La meccanica di Newton non funziona quando viene applicata a sistemi molto piccoli (atomici e subatomici). FORMULA: Fg= M*M *G / R^2 = Fra due masse c’è una forza direttamente proporzionale al prodotto delle masse. Fra le due masse c’è una distanza

3. BIOLOGIA a) Darwin → Anche la biologia subisce una rivoluzione. Darwin e lo studio delle specie e della loro evoluzione. Le specie sono fisse. Selezione naturale in quanto tale comprende:

  1. L’evoluzione in quanto tale
  2. Differenziazione della specie
  3. Selezione naturale = è l’ambiente che elimina progressivamente le specie che non sono adatte, che non riescono a sopravvivere
  4. Tempo profondo = quanto ci impiega una specie a estinguersi.
  5. Idea che tutto ruota attorno all’idea di un progenitore unico = Siamo tutti parenti b) Mendel → un monaco, contemporaneo di Darwin, che individua le basi delle leggi della trasmissione dei caratteri tra le generazioni. c) Nel 1953 Watson e Crick scoprono che il responsabile della trasmissione dei caratteri è il dna. la questione è molto poco lineare, la genetica è molto dibattuta ancora oggi. SI DOVREBBE POI PARLARE DI ALRE DISCIPLINE, COME PER ESEMPIO L'ANTROPOLOGIA O L'INFORMATICA ALLORA COSA INTENDIAMO PER SCIENZA? Che cos’è la scienza? La scienza empirica è un’attività che consiste nello studiare la realtà che ci circonda attraverso un metodo. La scienza empirica si esprime in proposizioni falsificabili (confermabili sperimentalmente) e non confermate (Popper). Le proposizioni scientifiche devono dimostrare come falsificare la tua idea che per es. “i fantasmi esistono” 21/09/

DEDUZIONE

LA DEDUZIONE

Paradossi ≠ contraddizione ● PARADOSSO = qualcosa che va contro il comune/ciò che va contro a ciò che comunemente si può pensare. La scienza di oggi diversa dal passato (≠dalla scienza dei latini o da quella del Seicento) -> i significati delle parole variano nel tempo

Se i postulati di Euclide sono veri, posso utilizzare questi teoremi per ogni problema → non ci interessa cosa dicono di per sé i postulati. => se le premesse sono vere lo deve essere anche la conclusione Ci interessa guardare alle forme argomentative ovvero i sistemi astratti di ragionamento comuni a molte argomentazioni diverse Newton e l’ipotesi ipotetico-deduttiva Okasha direbbe no (vd pag24) Newton da un campione estrae una legge universale → INDUZIONE ● La legge di gravitazione universale vale per i pianeti e per il sole ● I pianeti e il sole sono corpi dell’universo ● La legge di gravitazione universale vale per tutti i corpi celesti dell’universo La storia della mela è una sua congettura Newton e Kuhn Newton fa una congettura basandosi su osservazioni e sottoponendo queste a esperimenti. 25/09/ DEDUZIONE E LOGICA NEL PENSIERO MATEMATICO I VANTAGGI DELLA LOGICA DEDUTTIVA In una deduzione se si parte da premesse vere si arriva a conclusioni necessariamente vere → NB riteniamo che le premesse siano vere Assumiamo le premesse come vere ed estrapoliamo delle conclusioni necessariamente vere La maggior parte delle persone ragiona in modo induttivo. Okasha prende di riferimento Newton CRITICA ad OKASHA: Newton deduzione si o no? Parte da un’affermazione stipulata dalla caduta della mela. Parte da premesse (scelte) suggerite dalla sua esperienza dandogli formula matematica ed esprimendo le conseguenze (vedendo sé queste siano effettivamente vere) ● L'induzione mostra ciò che realmente è operativo ● L’abduzione mostra qualcosa che può essere ● La deduzione che mostra ciò che è: resta il metodo più utilizzato nelle scienze. Perché? La logica deduttiva è la logica del vero. Se non commettiamo errori nel ragionamento ci conferisce una certezza. Posso verificare le mie affermazioni / le conseguenze. Nel 1609/1610 Galileo comincia a studiare le fasi di Venere e della Terra. Scopre che la galassia è composta di stelle e lo scopre grazie al telescopio. Anche Giove è seguito da dei pianeti di secondo ordine: satelliti (satellite all’epoca non esisteva perciò li chiama “pianeti di secondo ordine” → ad introdurre la parola “satellite” sarà Keplero, che significava «scudiere»). Per un Tolemaico la Terra era al centro. Galileo (come aveva già affermato copernico) ci dice che il sole sta al centro. Successivamente dice che Giove è un altro centro.

Riguardo Saturno ci dice invece che il pianeta ha una natura atipica. Non riuscì a comprendere il fatto che fossero anelli poiché il suo cannocchiale non era abbastanza potente. (Lo afferma nel sidereus nuncius ). VERIDICITÀ Per difendere l’idea che il suo cannocchiale fosse uno strumento veridico lo spedisce a e chiede se secondo loro fosse veridico, dunque affidabile per ottenere informazioni scientifiche. Il responso sarà positivo. VERIDICITÀ = affidabile secondo la realtà. verifica E VERIFICABILITÀ (≠ veridicità) VERIFICA → ci permette di controllare in modo anche abbastanza severo delle mie ipotesi. La deduzione ci permette di essere sicuri (certi) sul metodo. Occorre stabilità metodologica. LE CONGETTURE Andare per congetture non è importante solo per il metodo o la deduzione ma anche nella scienza praticata. Metodo ipotetico-deduttivo dovrebbe essere il nucleo del ragionamento scientifico. (Come afferma Hacking) Hacking è il sostenitore di un ritorno agli esperimenti. Distinguiamo tra il regno dell’ipotesi e quello delle deduzioni per confrontarle con la realtà. (congetture come idee che vogliamo testare e vedere se funzionano.) COME?

  1. Espongo la mia congettura ( regno dell’ipotesi )
  2. Estraggo le conseguenze attraverso l’osservazione: elaboro la mia teoria T sulla base di questo ( regno delle deduzioni )
  3. Costruisco esperimenti e vedi se ottengo risultati (continuo a usare T perché vera) o non ottengo risultati (non uso più T). Nell’ultimo caso comprendo perché T è falsa. ( confronto con la realtà empirica ) Trovare una conclusione falsa vuol dire la teoria è falsa. Se le premesse sono vere la conclusione deve essere vera, altrimenti non è una deduzione: c’è qualcosa che non funziona perché vi è una contraddizione (nelle deduzioni non possono esserci contraddizioni). IL PROCESSO INDUTTIVO Il processo induttivo talvolta usato → esempio più scontato la matematica e le sue dimostrazioni geometriche. Euclide raccoglie insieme le cognizioni matematiche provenienti dalle convinzioni greche. Elementi di Euclide si compone di 13 libri; ● 6 libri geometria piana ● 3 libri di teoria dei numeri interi e razionali (es. frazioni) ● 1 libro sulle grandezze incommensurabili ● 3 libri di geometria solida Euclide sa dell’esistenza di numeri il cui rapporto non è esatto. Un rapporto viene dal rapporto del lato di un quadrato e la sua diagonale. (diagonale del quadrato = radice di due). → cosa significa? Il lato non sta un numero fisso di volte nella diagonale.

sia minore di due retti), le due rette prolungate illimitatamente verranno

ad incontrarsi da quella parte in cui sono gli angoli minori di due retti.)

Notare il quinto postulato: A differenza degli altri quattro postulati, molto meno intuitivo. Noto come postulato delle parallele. La discussione sul quinto postulato può esser vista come la discussione sui postulati. Una volta fissate queste definizioni la verità vien da sé. I postulati sono dunque premesse che noi assumiamo come vere per ricavarne un sistema. Questo sistema è coerente. Non ci devono essere errori. Per questo la matematica non deve contenere errori. NOTA ROBERT BOYLE costruì un laboratorio, lui stesso ideatore di laboratorio, in cui creò una macchina che crea il vuoto. Il vuoto non è un ente in natura. Crea qualcosa che prima non c’era. THOMAS HOBBES intuisce il vuoto e lo definisce in modo differente. Nella storia delle scienze ci sono modi diversi di comprendere la natura. Talvolta intervenire nella natura porta in sé già una comprensione della natura. 26/09/ TEORIE EUCLIDEE GIROLAMO SACCHERI vuole cancellare ogni imperfezione del postulato di Euclide. Si sofferma soprattutto sul quinto postulato. Conclusione: ama dare lontano a idee come queste, specie allontanerei dal quinto postulato, vorrebbe dire allontanarsi dalla geometria euclidea. LOBACEVSKIJ (matematico russo) - FRIEDRICH GAUß - RIEMANN - HERMANN VON HELMHOLTZ : geometria che prescinde dai postulati euclidei. Cosa sono quelle che Euclide chiamava richieste? Dire che la fisica e la geometria siano entrambe di stampo euclideo non è corretto. Euclide le considerava verità autovalenti. Alcuni li hanno considerati come frutto di induzione della realtà. Ad oggi, l’idea più condivisa è che siano delle convinzioni arbitrarie. G. CANTOR (teorico degli insiemi) →

LE NOZIONI COMUNI

Analizza anche quelle che non sono nozioni matematiche bensì caratteristiche di tutte le nostre capacità cognitive. Formula così affermazioni vere per tutti quelli che partono da quelle convinzioni. Sono dunque convinzioni arbitrarie. Assumendo quelle ipotesi come vere allora avrò una conclusione vera (si tratta di una deduzione). DIMOSTRAZIONI Non sempre le deduzioni possono trovare forma in un sillogismo. CRISTOFORO CLAVIO (gesuita, il più grande matematico dell’epoca) → sillogismo CASO A I teoremi della geometria euclidea sono dunque tutte le preposizioni che possono essere dedotte a partire dai postulati e dalle nozioni comuni. Proposizione 29 Proposizione in cui Euclide comincia ad usare il V postulato. Gli angoli interni formati da due rette parallele tagliate da una trasversale sono uguali. CASO B La dimostrazione consiste in catene di deduzioni (trasferisco la verità ad ogni passo successivo perché sto lavorando in un ambiente ipotetico-deduttivo) → ogni anello sfrutta una verità Deduzione definita come modo per trasferire la verità trovata ad ogni passo. Proposizione 29 ‘CASO A’ E ‘CASO B’ IN COSA DIFFERISCONO ALLORA? ● CASO A → dimostrazione per assurdo

LA STRUTTURA DELL’INDUZIONE

  1. Struttura deduzione induzione prima premessa tutti … UNIVERSALE esamino una data quantità (no universale) Parto da un caso specifico / osservazioni locali (quest*…) PARZIALE seconda premessa le premesse forniscono supporto totale le premesse forniscono supporto parziale conclusione certamente vera LOGICA DELLA CERTEZZA Supporto a priori delle conclusioni non è certa però è molto probabile LOGICA DELL’INCERTO Supporto basato sulle evidenze Con l’induzione non sono mai certo delle mie conclusioni. Per l’empirista l’induzione è il metodo prediletto perché estrapolo la regola dal caso. Problema della previsione: prevedere che un caso specifico si comporti come tutto il resto. Elaboro una previsione perché dal particolare vado all’’universale. LEGGE DI NEWTON : Le due masse (m1 - m2) tendono ad attrarsi inversamente rispetto alla distanza al quadrato tra di loro. Tra loro c’è solo la distanza. La legge di Newton, legge universale, vale per tutti i casi. Universale: ha un numero illimitato (infinito) di esempi di applicazioni. → difficile pensare Newton parta da un caso (come dice Okasha che afferma egli abbia tratto da un esempio la legge dei pianeti) per spiegare una legge generale.
  2. Un altro metodo per capire la struttura dell’induzione è analizzare la struttura sintattica. Il soggetto della prima proposizione diventa predicato della seconda Il predicato della prima proporzione diventa predicato della conclusione. NOTA BENE: logica dell'incerto → esiste, logica probabilistica La conclusione è vera, è operativa, in una parte di essa. QUALE TIPO DI INFERENZA ADOTTARE: deduttiva o induttiva? Dipende dal problema che affrontiamo. Storicamente la logica deduttiva vale nelle dimostrazioni matematiche Spesso però i teoremi sono veri anche prima della loro dimostrazione. L’esempio del Menone ad esempio non mostra una dimostrazione rigorosa (secondo i canoni di rigore ottocenteschi) ma solo una prova della razionalità del rapporto quadrato-diagonale. Ci sono tanti tipi di ragionamenti matematici usati dagli scienziati.

● In una logica deduttivo-classica le conclusioni sono vere oppure false (sé false le mie proposizioni) ● In un'induzione le conclusioni sono più o meno supportate da dalle evidenze → ci sarà sempre un margine di dubbio Il “tipo di problema” → se il problema è dimostrare un teorema difficilmente mi servirò di un processo induttivo al contrario come vestirmi per far colpo è impossibile saperlo con una deduzione. J. H. Poincaré si sognava i teoremi di notte e il giorno dopo cercava di dimostrarli. La differenza vera la su può fare nel momento in cui dimostro la teoria. Quando dimostriamo la nostra intuizione ci sentiamo davvero soddisfatti. RAZIONALISMO ED EMPIRISMO DEDUZIONE INDUZIONE CONOSCENZA idee primitive indipendenti dall’esperienza (“idee innate” si potrebbe dire) viene da esperienza e esperimenti Prima di allora la mente e tabula rasa RAGIONAMENTO capacità innata si organizzano i dati sulla base dell’esperienza capacità acquisita nel tempo MODELLO DELLA CONOSCENZA metodo dei matematici Dall’universale al particolare metodo delle scienze sperimentali Dal particolare all’universale Spazio e tempo come le categorie → non dipendono dall’esperienza Galileo affermava che a volte fosse indispensabile badare all’esperienza. Mach e Hacking vicino al modello di abduzione → Una congettura è un tentativo che ci permette di comprendere meglio un insieme di fatti ma non mi da una dimostrazione empirica. Bisogna allora chiarire la definizione di regno dell’ipotesi: integrazione concettuale di osservazioni parziali. NELLE SCIENZE EMPIRICHE ED EMPIRISMO Pensare che il metodo delle scienze della natura sia quello induttivo = scelta empiristica Uniformità della natura ⇒ principio che afferma che la natura è controllata da leggi continue nello spazio e nel tempo. Ciò significa che la natura presenta leggi che ci vengono rivelate dall’esperienza NB. Un induttivista si basa sempre su fatti simili Possiamo quantificare il grado di certezza ad es. probabilisticamente. La tesi dell'uniformità della natura ci fa capire il legame, il collegamento, tra universalità delle leggi e induzione che ci fa prevedere i fini → induttivista si basa sull’uniformità della natura.

STUART MILL

1806-1873 → secoli dopo Bacon scrive che bisogna rappresentare in modo logico i dati, scrivere le connessioni del nostro pensiero. Le premesse non contengono la conclusione (≠deduzione/sillogismo). → la conclusione non è più parte, non è ricondotta alla premessa universale Ripetendo moltissime volte lo stesso esperimento possiamo definire un nesso, per lo meno correlazione Ci dice: immaginate di avere fenomeni ● A B C D accadono con w x y z ● A E F G accadono con w t u v Allora A sarà causa di w → CORRELAZIONE = metodo della concordanza ● A B C D accadono con w x y z ● – E F G accadono con – t u v A è causa o effetto di w → CORRELAZIONE PARZIALE = metodo della differenza Pag 33 libro della scienza Mill si aspetta di trovare una legge invariabile a partire dall’affermazione (riguardante presenza o assenza) Gli scienziati cercavano di estendere questo metodo alle scienze. Scienza: competizione tra le idee La democrazia può imparare qualcosa dalla filosofia della scienza Giulio Giorello era grande appassionato di Mill → amico di Marco Mondadori ⇒ con lui aveva curato il saggio sulla libertà di Mill che esprimeva quest’idea radicale Mill: ● Vincoli necessari ● Imparare dai vincoli degli altri mettendoci in comunicazione gli uni con gli altri Collegare ciò che vediamo con ciò che dovremmo sapere → L’induzione è un’idea potente, che consente di cogliere un aspetto importante di ciò che facciamo o che vorremmo/dovremmo fare in quanto scienziati. Ci dà un «modo di cercare la verità»: METODO

  1. osservare
  2. Scrivere ciò che accade → fissando e tenendo fede ai dati
  3. Cerca la regolarità: esperienze che si ripetono
  4. Estrai la legge generale (prima vendemmia)
  5. Porta in laboratorio (esperimento cruciale) ESPERIMENTO CRUCIALE Esperimento della croce
  1. Preparazione = estrarre le aspettative dalle regolarità osservate
  2. Possibilità che sulla base degli stessi dati si formino aspettative diverse
  3. Ricerca di un’esperienza che smentisce una delle aspettative = conferma indirettamente l’altra

Esperimento di Young sulla luce Trovo un pattern di interferenza Concezione corpuscolare concezione ondulatoria Oggi sappiamo la luce essere un insieme di fotoni (quanti di luce) → si comporta come un’onda NUOVO EMPIRISMO SU BASE LOGICA Scienza = metodo ≠ da altre attività → scientifico non si basa sull’interessante o sul bello ma DEVE seguire un metodo “Sensate esperienze, dimostrazioni necessarie” diceva Galileo → linguaggio coerente per attribuire alle nostre asserzioni i valori dei valori di verità. La scienza è fatta di asserzioni verificabili sul mondo (criterio di verificabilità) = criterio di demarcazione →Si tratta di un buon criterio di demarcazione? ● Criterio di verificabilità : è scientifico un asserto (o un insieme di asserti, una teoria) che sia verificabile, cioè confrontabile con un’esperienza che ci dica se quell’idea che abbiamo espresso sul mondo trova conferma («è vera») oppure no («è falsa»). ● Ciò che non segue questo criterio, per quanto interessante e bello, non è scienza; è metafisica. Anzi, nemmeno posso attribuirgli significato, perché non posso confrontarlo con il mondo – non posso dire se è vero oppure falso. La scienza è composta di due ingredienti A) L’esperienza, che ci permette:

  1. di costruire la conoscenza scientifica in un certo senso a partire da zero (induzione);
  2. di controllare la conoscenza che abbiamo ottenuto (procedure di verificazione). B) L’espressione dell’esperienza in un linguaggio trasparente, inequivocabile, non ambiguo In modo che si possa attribuire alle nostre asserzioni, un valore di verità: V/F

INDUZIONE

RAGIONAMENTO → inferenza ➢ Approccio descrittivo: Semplicemente descrivo ciò che osservo (si basa su ciò che vedo e non vedo) Inferenze induttive = non siamo certi della conclusione a partire dalle premesse = fallacie (= non mi dice nulla) ➢ Approccio normativo: I logici si occupano delle norme per condurre buoni ragionamenti Solo le deduzioni sono un buon modo di ragionare → Inferenze deduttive = certi della coerenza, della realtà Hume vuole sottolineare come la nostra conoscenza sia fallace → c’è qualcosa che permane dietro ogni cosa → abitudine 🦃 ⇒ equivale al termine tecnico dell’uniformità della natura che non è un principio. ESEMPIO DI TACCHINO INDUTTIVISTA PARTICOLARE: homo sapiensTACOMA BRIDGE COLLAPSE ● Intuitivo che è meglio costruire i ponti con criteri ben collaudati → metodi che vengono dall’induzione ● Il ponte di Tacoma Narrows rispondeva a tutti i criteri dell’epoca ● Crollò a soli 4 mesi dall’inaugurazione (07.11.1940) a causa di torsioni e sollecitazioni indotte da venti deboli (67km/h) di cui di solito in fase di progettazione non era necessario tenere conto ➔ Questo crollo è frutto di un induttivismo andato male: ponte progettato per venti fino a 200km/h. I progettisti però non avevano tenuto conto che i venti (intensità più bassa) potessero portare a sollecitazioni → parametri significativi che prima di allora non erano stati identificati → morale: non andare per induzione → invito alla deduzione Pag 79-81 manuale filosofia della scienza Pears: noi chiediamo di guidarci alla sicurezza ma cos’è la certezza? Pears ancora più radicale rispetto alla certezza e incertezza → come si fa a sapere che la realtà è certa tramite l’osservazione? IMPOSSIBILE: si crede a priori senza verificare. Dice che non ci sono leggi certe, nemmeno le leggi della matematica La gente crede alle cose come crede che “domani il sole sorgerà” → la gente si affida all’abitudine INDUTTIVISMO Induttivismo → Sembra essere innato in noi Galileo nel 1609 → sidereus nuncius → cinque scoperte

  1. Giove ha dei satelliti (ne individua quattro che chiama pianeti medicei)
  2. Venere ha delle fasi come le ha la luna, fasi incompatibili con il sistema tolemaico ma in accordo con quello copernicano
  3. La via Lattea è formata da stelle → se si guarda nel telescopio si vede chiaramente che sono stelle
  4. La luna è formata di avvallamenti e montagne → Giordano Bruno assumeva ci fossero infiniti mondi e infiniti signori di questi mondi. Andava contro la chiesa e perciò venne bruciato al rogo dalla Chiesa. Siamo un secolo dopo questo evento che

Galileo conosceva bene. Anche per questo comprende l’importanza di dimostrare ciò che scopre

  1. Saturno ha struttura tripartita per via degli anelli (lui crede questi anelli fossero satelliti) La seconda scoperta è particolarmente importante perché ci fornisce una confutazione del sistema tolemaica → controesempio Nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo sostengono che le fasi di Venere vanno a confutare il sistema tolemaico ma questo non implica il Sistema Copernicano fosse corretto → falsa analogia ➔ Caso di tacchino induttivista Date le conoscenze dell’epoca Galileo, in termini logici sta confutando, ma in termini pratici conferma il sistema copernicano? Galileo vuole fare una grande operazione retorica Al tempo di Galileo c’erano già tre sistemi:
  2. Geocentrico (Tolomeo)
  3. Eliocentrico (Copernico)
  4. Misto (Tycho Brahe) → terra al centro, sole ruota attorno alla terra e tutti i pianeti ruotano attorno a terra e sole → sistema di compromesso perché risolve il problema dei pianeti che ruotano attorno al sole. → NB I pianeti però sembrano compiere moto più complessi rispetto alla Terra Pianeti da planetes=erranti. I pianeti sono moti erranti Da un moto disordinato a un moto ordinato dei pianeti → dice Platone Il moto retrogrado di Marte o di Saturno:
  • Lo strumento con cui l’astronomia antica risolve il moto dei pianeti era l’epiciclo EPICICLO = Un cerchio ruota attorno a un altro cerchio (deferente) → continuo questo disegno si può vedere il pianeta tornare indietro
  • – – – → Il sistema tolemaico in disaccordo con le fasi di Venere = devo mostrare che non posso aggiungere altri epicicli per metterlo in accordo. Le fasi di Venere ricordano quelle lunari, osserva Galileo. Venere aveva fasi anche nei sistemi tolemaico e copernicano. Le fasi tra questi due sistemi risultano discordanti → tolemaico sicuramente falso Siamo sicuri che la teoria di Tolomeo sia scorretta ma i dati di Galileo non bastano per dire che la teoria di Copernico sia corretta.