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RAPPORTO UOMO E NATURA, Appunti di Scienze umane e sociali

SPIEGAZIONE DEL RAPPORTO UOMO E NATURA

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 13/06/2026

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spr6pf55v7 🇮🇹

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COLLEGAMENTI:
Rapporto fra uomo e natura:
Introduzione
Il rapporto che intercorre tra l’uomo e la natura è stato ampiamente
affrontato in vari campi della conoscenza nel corso del tempo e dello
spazio:
Umanistiche: scienze umane, letteratura (italiana, inglese e latina),
losoa
Scientica: sica, scienze
E rappresentato attraverso varie forme di espressione compresa l’arte, la
musica…
Jean-Jacques Rousseau:
Rousseau, losofo francese, fu il primo a parlare dell’importanza che
detiene la natura (il contatto con l’ambiente circostante) nello sviluppo
dell’uomo. Egli manifesta questo suo pensiero nel suo capolavoro
pedagogico “Emilio” in cui lui immagina una bambino ideale che si forma
secondo i suoi ideali pedagogici. Egli inoltre sostiene che il rinnovamento
della società inizia con il rinnovamento dell’individuo che è possibile
grazie alla riscoperta della natura originaria dell’essere umano. Secondo il
losofo:
I contenuti devono essere calibrati secondo lo sviluppo del
bambino
Deve essere l'individualità e la libertà di ognuno attraverso
l’attenzione ai suoi bisogni
L’allievo è protagonista della sua educazione
Il maestro deve adeguarsi ai ritmi del fanciullo
L’ambiente in cui crescita sarà la campagna (luogo in cui la società
non può attuare il suo effetto) e quando diventerà maturo potrà
entrare in società.
Chi è Emilio:
Ricco e nobile
Orfano
Indole normale
Intelligenza media
Sano e robusto
Le scuole nuove in Europa:
Le scuole nuove in Europa sono state fondate nella seconda metà del XIX
secolo, in un periodo storico conosciuto come "Belle Époque". Questo
periodo è caratterizzato da una grande prosperità e spensieratezza,
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COLLEGAMENTI:

Rapporto fra uomo e natura:

Introduzione Il rapporto che intercorre tra l’uomo e la natura è stato ampiamente affrontato in vari campi della conoscenza nel corso del tempo e dello spazio: ● Umanistiche: scienze umane, letteratura (italiana, inglese e latina), losoa ● Scientica: sica, scienze E rappresentato attraverso varie forme di espressione compresa l’arte, la musica… Jean-Jacques Rousseau: Rousseau, losofo francese, fu il primo a parlare dell’importanza che detiene la natura (il contatto con l’ambiente circostante) nello sviluppo dell’uomo. Egli manifesta questo suo pensiero nel suo capolavoro pedagogico “Emilio” in cui lui immagina una bambino ideale che si forma secondo i suoi ideali pedagogici. Egli inoltre sostiene che il rinnovamento della società inizia con il rinnovamento dell’individuo che è possibile grazie alla riscoperta della natura originaria dell’essere umano. Secondo il losofo: ● I contenuti devono essere calibrati secondo lo sviluppo del bambino ● Deve essere l'individualità e la libertà di ognuno attraverso l’attenzione ai suoi bisogni ● L’allievo è protagonista della sua educazione ● Il maestro deve adeguarsi ai ritmi del fanciullo ● L’ambiente in cui crescita sarà la campagna (luogo in cui la società non può attuare il suo effetto) e quando diventerà maturo potrà entrare in società. Chi è Emilio: ● Ricco e nobile ● Orfano ● Indole normale ● Intelligenza media ● Sano e robusto Le scuole nuove in Europa: Le scuole nuove in Europa sono state fondate nella seconda metà del XIX secolo, in un periodo storico conosciuto come "Belle Époque". Questo periodo è caratterizzato da una grande prosperità e spensieratezza,

dovuta alla crescita economica e allo sviluppo industriale che hanno portato alla nascita di nuove istanze democratiche e all'allargamento del suffragio elettorale. Inoltre, durante la Belle Époque si sono vericate importanti innovazioni scientiche e tecnologiche, che hanno alimentato l'ottimismo e la ducia nel futuro. Le scuole nuove sono state fondate per rispondere alle nuove esigenze della società, come la necessità di una scolarizzazione di massa e la crescente importanza attribuita all'educazione. La Belle Époque: La Belle Époque è un periodo storico che va dalla seconda metà del XIX secolo no all'inizio della prima guerra mondiale. In questo periodo, l'Europa nord-occidentale ha vissuto un periodo di grande prosperità e spensieratezza, grazie alla crescita economica e allo sviluppo industriale. Inoltre, si sono vericate importanti innovazioni scientiche e tecnologiche, che hanno portato all'allargamento delle istanze democratiche e del suffragio elettorale. La lunga pace tra le nazioni ha alimentato l'ottimismo e la ducia nel futuro, ma si è rivelata un'illusione quando le tensioni interne ed internazionali hanno portato alla prima guerra mondiale e all'affermarsi di regimi totalitari come il fascismo, il nazismo e lo stalinismo. La pedagogia delle scuole nuove: Le scuole nuove si basano su una pedagogia che si differenzia dalla tradizionale formazione umanistica. Queste scuole, infatti, pongono l'accento sull'importanza dell'educazione tecnico-scientica e professionale, oltre che dell'educazione umanistica. Inoltre, la pedagogia delle scuole nuove si basa sul concetto di "fare", ovvero sull'apprendimento attraverso l'azione e la scoperta dell'ambiente esterno. Le attività proposte devono essere sia intellettuali che pratiche, senza mai separare la conoscenza dall'azione. Letteratura italiana: Nel campo della letteratura italiana vari scrittori hanno parlato di natura tra cui: Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio. Ugo Foscolo : Ugo Foscolo (1778-1827) vive in pieno periodo romantico, anche se la sua produzione poetica sarà caratterizzata da una forte inuenza neoclassica. I temi principali che tratta nelle sue opere sono: poesia eternatrice, amore, natura e delusione esistenziale. Il tema della natura lo affronta in due componimenti poetici in versi endecasillabi : A Zacinto e alla Sera. ● A Zacinto: ● Alla sera Giacomo Leopardi:

affronta nelle sue opere sono: erotismo, natura e morte. Le opere in cui tratta la tematica della natura sono: ● Alcyone: terzo libro delle laudi, 88 componimenti poetici divisi in 5 sezioni, ognuna delle quali descrive un momento d’estate trascorsa dal poeta da Firenze e Versilia. Smarrimento e la dilatazione dell’Io nella natura, esaltazione dei sensi e del tempo che passa. ● La pioggia nel pineto: poesia composta da 4 strofe e 32 versi, in cui immagina che in un bosco di pini il poeta e la sua amata Ermione vengono sorpresi dalla pioggia. Da creatura umana la natura diventa una creatura terrestre e si fonde con il paesaggio circostante. Letteratura latina: Nel campo della letteratura latina taluni autori hanno affrontato il tema della natura tra cui: Virgilio, Ovidio e Lucrezio Virgilio: Le bucoliche sono state scritte nel 42 a.C. e divulgata intorno al 39 a.C. È costituita da una raccolta di dieci ecloghe in esametri con trattazione e intonazione della vita pastorale; i componimenti hanno una lunghezza che varia dai 63 ai 111 versi, per un totale di 829. Ovidio: Le metamorfosi è un poema epico-mitologico di Publio Ovidio Nasone incentrato sul fenomeno della metamorfosi. Attraverso quest'opera, ultimata poco prima dell'esilio dell'8 d.C., Ovidio ha perfezionato in versi e trasmesso ai posteri le più celebri storie della mitologia antica. Una di queste storie è appunto Apollo e Dafne, in cui ella per sfuggire dal Dio del Sole si trasforma in albero di alloro. O in Eco e Narciso, in cui egli affoga nel ume e diventa parte della natura (Il ore narciso). Lucrezio: De rerum natura è un poema didascalico latino in esametri di genere epico-losoco, scritto da Tito Lucrezio Caro nel I secolo a.C.; è composto di sei libri raggruppati in tre diadi Letteratura inglese: In letteratura inglese abbiamo la presenza della tematica della natura con la rappresentazione dei paesaggi descritti in To The Lighthouse di Virginia Woolf. Certainly, English modernist writer Virginia Woolf seemed to share wholeheartedly in this perception of nature as an unquestionably prominent gure within the lives of humanity. Her manner of approach for addressing and portraying this "character"--if nature and its respective forces may be referred to as such--is distinct, of course. Throughout many of her novels, Woolf appears to incorporate those aspects of nature conveyed in much British Romantic poetry with her own ideas of nature, resulting in the unique development of nature's character and its role regarding humankind. In her novel To the

Lighthouse (1927), Woolf creates one of her most enriching and multifaceted "roles of nature" yet; in this work, the forces of nature constitute a powerful, and yet oddly and complexly paradoxical, presence. Nature plays a number of roles in relation to the novel's central characters, notably Mrs. Ramsay, presenting simultaneously connection and disconnection between itself and humanity, which ultimately suggests the ever-changing, uctuant nature of life. Even as humanity learns some of its most precious and meaningful insights through experience with the natural world, there seemingly exists some realm within the depths of that world that is beyond its grasp or comprehension; there is always some part of nature that will be forever distant and unfathomable. Perhaps such a statement as the above is, at rst, rather unsettling or devastating to contemplate. It is noteworthy that, within Woolf's novel, nature is not always a vast and elusive stranger to humankind. Indeed, somewhat in congruence with the poetry of British Romanticism, Woolf presents at various points the potential for humanity to connect in some form or another with nature; in fact, it seems that it is through the natural world itself that human beings learn some of the most meaningful ideas and insights that they will ever discover about life, death, the motions of the universe, and their own identities. In this case, to some degree, nature is playing the role of the wise educator. The waves of the sea, or the coastline in general, might be considered its own character in To the Lighthouse, assuming an active presence throughout and constantly interacting with the characters in some form or another.