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Reazioni della glicolisi, Appunti di Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo sanitario

Una descrizione dettagliata delle reazioni che avvengono durante la glicolisi, il processo metabolico che converte il glucosio in piruvato. Vengono illustrate le due fasi principali della glicolisi: la prima fase, che porta dalla molecola di glucosio al fruttosio 1,6-bifosfato, e la seconda fase, che porta dal fruttosio 1,6-bifosfato al 3-fosfoglicerato. Vengono spiegati i passaggi chiave di ciascuna fase, come la fosforilazione del glucosio, l'isomerizzazione del glucosio 6-fosfato in fruttosio 6-fosfato, la seconda fosforilazione che porta al fruttosio 1,6-bifosfato, la scissione del fruttosio 1,6-bifosfato in gliceraldeide 3-fosfato e diidrossiacetone fosfato, l'ossidazione della gliceraldeide 3-fosfato per formare 1,3-bifosfoglicerato, e infine la defosforilazione dell'1,3-bifosfoglicerato per formare atp. Vengono inoltre evidenziati i ruoli chiave di alcuni enzimi come l'esochinasi, la fosfoglucosio isomerasi, la fosfofruttochinasi e la gliceraldeide 3-fosfato deidrogenasi.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 12/08/2024

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REAZIONI DELLA GLICOLSI
Prima fase (3 tappe): da glucosio a fruttosio 1,6-bifosfato.
1) La prima reazione riguarda la Fosforilazione del glucosio (catalizzata dall’enzima esochinasi): non appena
il glucosio entra nella cellula, una molecola di ATP trasferisce un gruppo fosfato al C6 del glucosio, formando il
glucosio 6-fosfato. Ciò determina l’abbassamento della concentrazione interna di glucosio libero. Il glucosio
6-fosfato non può essere trasportato fuori dalla cellula, perché non è compatibile con i trasportatori del glucosio,
quindi vi rimane intrappolato.
2) La seconda tappa è la conversione del glucosio 6-fosfato a fruttosio 6-fosfato (catalizzata dall’enzima
fosfoglucosio isomerasi): l’isomerizzazione del glucosio consiste nel prendere i singoli atomi e organizzarli in
un altro modo. Il glucosio è uno zucchero aldoso a 6C e forma un anello piranosico, mentre il fruttosio è uno
zucchero chetoso a 6C e un anello furanosico.
3) Nella terza tappa assistiamo ad una seconda fosforilazione, catalizzata dall'enzima fosfofruttochinasi, che
forma il fruttosio 1,6-bifosfato. Come già detto prima, è l'enzima chiave per il controllo della glicolisi:
NOTA BENE: Finora non è stata prodotta energia, ma piuttosto è stata consumata: infatti l'ATP è stato
utilizzato nella prima e nella terza tappa della glicolisi.
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REAZIONI DELLA GLICOLSI

**Prima fase (3 tappe): da glucosio a fruttosio 1,6-bifosfato.

  1. La prima reazione** riguarda la Fosforilazione del glucosio (catalizzata dall’enzima esochinasi ): non appena il glucosio entra nella cellula, una molecola di ATP trasferisce un gruppo fosfato al C6 del glucosio, formando il glucosio 6-fosfato. Ciò determina l’abbassamento della concentrazione interna di glucosio libero. Il glucosio 6 - fosfato non può essere trasportato fuori dalla cellula, perché non è compatibile con i trasportatori del glucosio, quindi vi rimane intrappolato. 2) La seconda tappa è la conversione del glucosio 6-fosfato a fruttosio 6-fosfato (catalizzata dall’enzima fosfoglucosio isomerasi ): l’isomerizzazione del glucosio consiste nel prendere i singoli atomi e organizzarli in un altro modo. Il glucosio è uno zucchero aldoso a 6C e forma un anello piranosico, mentre il fruttosio è uno zucchero chetoso a 6C e un anello furanosico. 3) Nella terza tappa assistiamo ad una seconda fosforilazione, catalizzata dall'enzima fosfofruttochinasi , che forma il fruttosio 1,6-bifosfato. Come già detto prima, è l'enzima chiave per il controllo della glicolisi: NOTA BENE: Finora non è stata prodotta energia, ma piuttosto è stata consumata: infatti l'ATP è stato utilizzato nella prima e nella terza tappa della glicolisi.

**Seconda fase (3 tappe più una intermedia): da fruttosio 1,6-bifosfato a 3-fosfoglicerato.

  1. In questa seconda fase** il fruttosio 1, 6 - bifosfato viene scisso in carboidrati a 3 atomi di carbonio; la gliceraldeide 3-fosfato o fosfogliceraldeide, può proseguire nella via glicolitica, mentre il diidrossiacetone fosfato deve prima essere convertito a gliceraldeide 3-fosfato, prima di proseguire. Curiosità: all'equilibrio il diidrossiacetone fosfato è circa il 96%; nelle reazioni successive, il consumo di gliceraldeide 3-fosfato sposta l'equilibrio verso la formazione di altra gliceraldeide 3-fosfato: 5) In questa tappa la gliceraldeide 3-fosfato viene ossidata e si forma un composto ad alta energia, l'1,3-bifosfoglicerato (acido), per mezzo dell'enzima gliceraldeide 3-fosfato deidrogenasi. Il fosfato inorganico viene legato dal carbonio 1, che si ossida, mentre il NAD+^ funge da accettore di elettroni (quelli persi dal carbonio acilico): 6) Sesta tappa : l'1,3-bifosfoglicerato (forte donatore di gruppi fosforici) viene defosforilato a 3-fosfoglicerato : qui l'alto contenuto energetico dell'1,3-bifosfoglicerato viene utilizzato per formare ATP, trasferendo il fosfato del carbonio in posizione 1 dell’acido ad una molecola di ADP. La reazione viene catalizzata dall'enzima fosfoglicerato chinasi: