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REGIONI: VENETO POWER POINT, Slide di Geografia

Analisi della regione Veneto: cultura, tradizioni, geografia, cibo ecc.

Tipologia: Slide

2014/2015

In vendita dal 12/11/2021

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VENETO
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VENETO

La Bandiera

La Bandiera del Veneto prende spunto da

quella della Repubblica di Venezia, che è

stata adottata il 20 Maggio 1975.

La bandiera rappresenta:

 il Leone di san Marco con il solo libro

aperto che è ritenuto simbolo della

sovranità dello Stato

 Il Veneto, regione che si estende dal

mare ai monti è rappresentato da:

  • il mare (simbolo del mar Adriatico)
  • la pianura (simbolo della pianura

veneta)

  • i monti (simbolo delle Alpi)

Al battente vi sono sette code che

rappresentano i capoluoghi di provincia.

Morfologia Il suo territorio è morfologicamente molto vario, con una prevalenza di Pianura del 56,4%, ma anche estese zone montuose circa il 29,1% e in minor misura collinari con il 14,5% L’unitarietà del territorio Veneto è determinata dalla pianura e dalle montagne che la delimitano a Nord alimentandola con numerosi fiumi, che sfociano nel mar Adriatico. Tra questi il Delta del Po’, il Sile, il Piave, il Brenta e distinguiamo anche la laguna Veneta e quella di Caorle. Il lago più importante della regione è il Lago di Garda. Vi sono solitamente cime che superano i 3000 m come: Marmolada, Tre Cime di Lavaredo, le Tofane, il Cristallo. Inoltre vi sono: il Civetta, i Lessini , il Pasubio, il Baldo, il Grappa I colli Euganei e I monti Berici. Le colline partono da Bassano del Grappa e proseguono fino a Vittorio Veneto. Tra le isole più importanti della Laguna vi sono Murano, Burano e Torcello.

Il clima

Dalle rigidità artiche sulle Dolomiti alla mitezza costiera sull'Adriatico, il Veneto riassume in una superficie di poco superiore ai 18000 kmq le temperature dell'Europa. Il clima del Veneto è di tipo sub- continentale, ma con l'agente mitigante del mare e la catena delle Alpi a proteggerlo dai venti del nord, si presenta complessivamente temperato e risulta per questo piacevole in ogni stagione. Sono due le zone climatiche principali: la regione alpina, caratterizzata da estati fresche e temperature rigide in inverno con frequenti nevicate, e la fascia collinare e di pianura dove il clima invece è moderatamente continentale. Una maggiore mitezza s'incontra poi lungo le due aree costiere, quella adriatica e quella lacustre del Garda. Le stagioni più propizie per una visita alle città d'arte sono generalmente la primavera e l'autunno, ma anche l'inverno non presenta particolari limitazioni, mentre l'estate resta il periodo più indicato per un soggiorno al mare. La montagna, con le sue numerose e ridenti località, è consigliata per la villeggiatura, lo sport e l'escursionismo in estate e per gli appassionati delle discipline sciistiche in inverno. Il Lago di Garda fa caso a sé in quanto grazie ad un clima assai mite lo si può apprezzare in tutte le stagioni dell'anno.

Capoluoghi di

Provincia

I capoluoghi di regione sono:

  • Belluno
  • Padova
  • Rovigo
  • Venezia
  • Verona
  • Vicenza
  • Treviso

La storia

PERIODO PRE-

ROMANO E

ROMANO

INVASIONI

GERMANICHE

FEUDALESIMO

IMPERO

ROMANO

D’ORIENTE

LA SERENISSIMA

PRIMA E

SECONDA

GUERRA

MONDIALE

1 PERIODO PRE-ROMANO E ROMANO Il popolamento del Veneto ebbe inizio a partire dal V millennio a.C. e s'intensificò durante l'età del Bronzo dapprima nella zona collinare veronese, lungo la costa orientale del Lago di Garda e in prossimità dei corsi fluviali. Verso il 1000 a.C. si segnalò la civiltà paleoveneta nel territorio di Este che sviluppò una vera e propria cultura ed intrattenne rapporti con etnie molto distanti, come i greci, gli etruschi, i popoli transalpini e i celti. I Veneti raggiunsero in breve una forte identità etnica, culturale, politica e a difesa di questa nel III secolo a.C. si allearono con Roma per fronteggiare le minacciose pressioni barbariche. L'alleanza coi romani si tradusse in importanti lavori di costruzione delle infrastrutture e di sistemazione ed edificazione dei centri urbani. Il Veneto venne poi completamente assorbito dall'Impero Romano nel I secolo a.C., ma mantenne intatti i propri connotati distintivi, per i quali Roma mostrò sempre grande rispetto. Acquedotto romano a Vicenza Grotte di Catullo

Il Veneto ebbe un ruolo importantissimo durante la grande guerra del 1915-18 quando il fronte italo-

austriaco, che in un primo tempo passava per l'altopiano di Asiago e le Dolomiti venete fino ai colli di

Gorizia, arretrò dopo la disfatta di Caporetto (24 ottobre 1917) al Monte Grappa e al Piave, ossia fino

alle soglie della pianura: prima linea che fu decisiva per l'esito del conflitto (a ricordo di ciò, il Sacrario

di Cima Grappa e i numerosi monumenti ai Caduti presenti in ogni comune). L'armistizio venne firmato

il 3 novembre 1918 a Villa Giusti a Padova.

La seconda guerra mondiale non portò altrettanta devastazione, sebbene Treviso e Verona subirono

pesanti bombardamenti, però fu terribile l'occupazione nazi-fascista specie dopo l'8 settembre 1943:

la data dell'annuncio dell'armistizio con gli Alleati e della fine dell'alleanza militare con la Germania.

MANGIAMO… PIATTI TIPICI

Primo:

RISI E BISI

"risi e bisi" è una ricetta tipica della tradizione veneta,

ottima da gustare nel periodo primaverile proprio

perché in questa stagione si trovano i piselli migliori,

ingrediente principale di questo piatto. Il riso utilizzato

per questo piatto, invece, è il vialone nano, che ha la

caratteristica di gonfiarsi molto durante la cottura

assorbendo così più condimento.

Per quanto riguarda le origini di questo piatto,

possiamo dire senza dubbio che fosse un piatto quasi

regale infatti era tradizione nella città di Venezia,

offrire il risi e bisi al Doge in occasione del patrono

della città San Marco il 25 aprile.

Nell'800, invece, il grido "Risi e bisi e fragole" (bianco,

rosso e verde come il tricolore italiano) era

l'equivalente veneziano del "viva verdi" gridato a

Milano contro gli occupanti Austriaci.

Secondo:

FEGATO ALLA VENEZIANA

Questa ricetta risale all’

epoca degli antichi

romani, i quali erano soliti

preparare il fegato

insieme ai fichi, sia per

attutirne l’ odore, sia per

ottenere un gustoso mix

di sapori, poi in seguito i

veneziani sostituirono i

fichi con la cipolla,

creando una ricetta ben

bilanciata e dal sapore

deciso, che se si voleva

smorzarlo, si diminuiva la

quantità di cipolle.

Cosa vedere?

Venezia

non rappresenta solo uno dei più importanti luoghi di interesse in Veneto: la sua eterna

bellezza, immutata da secoli e dotata di un ineguagliabile fascino, la rende uno dei più bei

posti da visitare in Italia, se non nel mondo intero.

La Basilica di San

Marco

Basilica Cattedrale Patriarcale Metropolitana Primaziale di San Marco Evangelista o più comunemente conosciuta come Basilica di San Marco è la più importante chiesa della città e sede del Patriarca. E’ il principale monumento di Venezia e uno dei principali simboli d’Italia.

Il Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale, anticamente anche Palazzo Dogale in quanto sede del Doge, uno dei simboli della città di Venezia e capolavoro del gotico veneziano, è un edificio che sorge nell'area monumentale di piazza San Marco, nel sestiere di San Marco, tra l'omonima piazzetta e il molo di Palazzo Ducale, contiguamente alla basilica di San Marco

Rialto

Il ponte di Rialto è uno dei quattro ponti, insieme al ponte dell'Accademia, al ponte degli Scalzi e al ponte della Costituzione, che attraversano il Canal Grande, nella città di Venezia. Dei quattro, il ponte di Rialto è il più antico e sicuramente il più famoso.

Padova raffinata e vivace, accoglie alcuni luoghi da vedere assolutamente

durante una permanenza in Veneto. Le testimonianze del suo glorioso passato fanno da

sfondo al vivace andirivieni di studenti che da sempre popola la città – sede di una delle

università più antiche e prestigiose d'Europa – rendendola uno dei centri culturali più attivi e

stimolanti del Veneto.

Il prato della valle

 Il Prato della Valle è la più grande piazza della città di Padova e tra le più grandi d'Italia e d'Europa. La configurazione attuale risale alla fine del XVIII secolo ed è caratterizzata da un'isola ellittica centrale, chiamata isola Memmia, circondata da una canaletta sulle cui sponde si trova un doppio anello di statue.

La Basilica di Sant’Antonio di Padova

 La Pontificia Basilica di Sant'Antonio di Padova è uno dei principali luoghi di culto cattolici della città di Padova, in Veneto. Conosciuta dai padovani semplicemente come il Santo, è una delle più grandi chiese del mondo ed è visitata annualmente da oltre 6,5 milioni di pellegrini, che ne fanno uno dei santuari più venerati del mondo cristiano. Non è comunque la cattedrale della città, titolo che spetta al duomo. In essa sono custodite le reliquie di sant'Antonio di Padova e la sua tomba

Le ville del Brenta… Villa Foscari detta La Malcontenta – Mira (VE) E’ una villa veneta costruita da Andrea Palladio nel 1559 a Malcontenta, lungo il Naviglio del Brenta, per i fratelli Nicolò e Alvise Foscari. Gli affreschi interni rappresentano soggetti di carattere mitologico. Una leggenda vuole che la villa debba il soprannome di Malcontenta a una dama di casa Foscari, relegata tra le sue mura in solitudine per scontare la pena per la sua condotta viziosa. Giardini di Villa Emo – Rivella (PD) Il giardino circonda la villa e sorge ai piedi dei colli Euganei. Fino agli Anni ’ intorno a essa si estendevano frutteti e campi coltivati, solo nel 1966 sono iniziati i lavori di risistemazione. Villa Badoer – Fratta Polesine (RO) L’edificio sorge sul sito di un castello medievale e risulta sopraelevato. L’effetto scenografico è sottolineato dalle acque del canale che circondano la villa Villa Pisani – Stra (VE) detta anche la Nazionale, è uno dei più celebri esempi di villa veneta della Riviera del Brenta; sorge a Stra, in provincia di Venezia, e si affaccia sul Naviglio del Brenta. È oggi sede di un museo nazionale, che conserva opere d'arte e arredi del Settecento e dell'Ottocento. La villa comprende 168 stanze e copre una superficie di 15. m².