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Relazione cybercrime e security, Appunti di Diritto di internet e dei social media

relazione sul cyber crimine e la sicurezza on line

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 14/06/2016

ludos
ludos 🇮🇹

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GABRIELLA
SERIO
MAT
0160105436
RELAZIONE “CYBERCRIME E CYBER SECURITY I”
LABORATORIO In.Di.Co., LUNEDI 22
8 marzo 2013- Smantellata una rete criminale asiatica responsabile di frodi
telematiche ad opera delle forze dell'ordine finlandesi in collaborazione con Europol.
Dette frodi consistevano in transazioni illegali e acquisti di biglietti aerei ed erano
perpetrate ai danni di ignari cittadini la cui identità era rubata e manipolata tramite
documenti falsi. La rete criminale infatti utilizzava in maniera abusiva carte di credito
e dati sensibili personali di utenti di tutto il mondo: due persone appartenenti a questa
banda sono stati arrestati all'aeroporto di Helsinki e sono stati sequestrati personal
computer contenenti i dati di 15mila carte di credito clonate.
Il Cybercrime, o crimine informatico, rappresenta sicuramente l'ultima frontiera del
crimine ed è, come visto, un fenomeno che si sta allargando a macchia d'olio. Questo
il tema affrontato durante uno degli incontri del laboratorio dedicato al tema scottante
ed presentatoci con meticolosa precisione dal dott. Manuel David Masseno,
specializzato in materia di Computer Security e Cybercrime all’Istituto Politecnico di
Beja, Lab UbiNET.
Nel trattato del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica viene utilizzato il
termine "cybercrime" per definire reati che vanno dai crimini contro i dati riservati,
alla violazione di contenuti e del diritto d'autore, fino ad arrivare a ricomprendere
attività criminose come la frode, l'accesso non autorizzato, la pedopornografia ed il
cyberstalking.
In risposta a questo problema nel luglio del 2004 è entrata in vigore la Convenzione
del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, firmata a Budapest il 23
Novembre 2001, che stabilisce le linee guida per tutti gli stati che vogliano sviluppare
una legislazione nazionale completa contro la criminalità informatica.
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GABRIELLA

SERIO

MAT

RELAZIONE “CYBERCRIME E CYBER SECURITY I”

LABORATORIO In.Di.Co., LUNEDI 22

8 marzo 2013- Smantellata una rete criminale asiatica responsabile di frodi telematiche ad opera delle forze dell'ordine finlandesi in collaborazione con Europol. Dette frodi consistevano in transazioni illegali e acquisti di biglietti aerei ed erano perpetrate ai danni di ignari cittadini la cui identità era rubata e manipolata tramite documenti falsi. La rete criminale infatti utilizzava in maniera abusiva carte di credito e dati sensibili personali di utenti di tutto il mondo: due persone appartenenti a questa banda sono stati arrestati all'aeroporto di Helsinki e sono stati sequestrati personal computer contenenti i dati di 15mila carte di credito clonate.

Il Cybercrime, o crimine informatico, rappresenta sicuramente l'ultima frontiera del crimine ed è, come visto, un fenomeno che si sta allargando a macchia d'olio. Questo il tema affrontato durante uno degli incontri del laboratorio dedicato al tema scottante ed presentatoci con meticolosa precisione dal dott. Manuel David Masseno, specializzato in materia di Computer Security e Cybercrime all’Istituto Politecnico di Beja, Lab UbiNET.

Nel trattato del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica viene utilizzato il termine "cybercrime" per definire reati che vanno dai crimini contro i dati riservati, alla violazione di contenuti e del diritto d'autore, fino ad arrivare a ricomprendere attività criminose come la frode, l'accesso non autorizzato, la pedopornografia ed il cyberstalking.

In risposta a questo problema nel luglio del 2004 è entrata in vigore la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, firmata a Budapest il 23 Novembre 2001, che stabilisce le linee guida per tutti gli stati che vogliano sviluppare una legislazione nazionale completa contro la criminalità informatica.

Questa convenzione, sottolineando la necessità di punti di riferimento normativi comuni agli stati nonchè quella di cooperazione tra la polizia e le autorità giudiziarie nazionali, alla luce dei principi di legalità e di territorialità in materia penale, introduce le seguenti novità:

  • sanzioni più pesanti per i reati informatici;
  • norme di contrasto più efficace alla pedopornografia in rete;
  • sanzioni anche a carico delle società;
  • possibilità per le forze dell'ordine di chiedere al provider il congelamento dei dati telematici per 6 mesi;
  • maggiori tutele per i dati personali.

Nonostante un'apparente completezza, diversi stati membri dell'Unione Europea non hanno ratificato il suddetto trattato e, prendendo come punto di partenza le riserve espresse da Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca e Svezia, si è pervenuti ad un compromesso con l'emanazione, nel febbraio del 2005, di una decisione quadro del Consiglio relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione.

Tale decisione quadro introduce novità che riguardano:

  • la responsabilità delle persone giuridiche ( Art 8, 9, 12, 13 Convenzione di Budapest);
  • il reato di accesso illecito ai sistemi di informazione, di interferenza illecita per quanto riguarda i sistemi e di interferenza illecita per quanto riguarda i dati;
  • le circostanze aggravate nei reati commessi nell'ambito di un'organizzazione criminale;
  • la punibilità dell'istigazione, del favoreggiamento e della complicità e tentativo.